venerdì 31 luglio 2026

Green Day: è disponibile da oggi la colonna sonora originale del film Nimrods, al cinema dall'11 al 18 agosto

Disponibile da oggi la colonna sonora originale del film Nimrods con i grandi successi dei Green Day - Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, le superstar mondiali del rock.
L’album, composto da 30 brani, viene pubblicato su CD, diverse versioni in vinile, cassetta e piattaforme digitali e contiene 22 brani dei Green Day amati dai fan e tratti da tutta la loro carriera, oltre a brani esclusivi della colonna sonora, tra cui il nuovo brano dei Green Day “I’m Never Gonna R.I.P.” e quattro registrazioni live inedite tratte dall’esibizione della band al Palladium di Los Angeles, come mostrato nel film. La colonna sonora include anche brani di The Paradox, Ultra Q e Mckenna Grace, oltre a quattro tracce degli Analog Dogs, la band fittizia al centro di Nimrods, che arriverà nelle sale italiane in esclusiva con Nexo Studios dall'11 al 18 agosto. Tutti i dettagli sul film sono disponibili su nimrodsmovie.com

Nimrods: la trama e il cast della commedia con i Green Day

Ideato dallo sceneggiatore e regista Lee Kirk in collaborazione con i Green Day e prodotto da Tim Perell, Nimrods è una storia di formazione che racconta le vicende di tre amici (Mason Thames, Kylr Coffman e Ryan Foust) che partono per Los Angeles, convinti a torto che la loro band suonerà come gruppo spalla dei Green Day la notte di Capodanno. Il loro viaggio diventa un’esperienza chiassosa attraverso il Paese, ricca di avventure, ispirata alle imprese dei Green Day e ai loro anni trascorsi in un furgone da tour. Il cast comprende Mason Thames, Kylr Coffman, Ryan Foust, Ignacio Diaz-Silverio, Keen Ruffalo, Jenna Fischer, Angela Kinsey, Mckenna Grace, Fred Armisen, Bobby Lee e Sean Gunn. Tra i crediti figurano i produttori Tim Perell per Process, Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tre Cool. Ryan Kroft e Michael Rapino per Live Nation Studios e Jonathan Daniel sono i produttori esecutivi.

Nimords: la tracklist della colonna sonora

Longview – Green Day
In The End – Green Day
Bored – Analog Dogs
When I Come Around – Green Day
Walking Contradiction – Green Day
Dilemma – Green Day
Waiting – Green Day
Geek Stink Breath – Green Day
Bab's Uvula Who? – Green Day
Panic Song – Green Day
Basket Case – Green Day
Hitchin' a Ride – Green Day
Dominated Love Slave – Analog Dogs
Haushinka – Green Day
Bobby Sox – Green Day
Ms. Lauren – The Paradox
It's So Fine – Mckenna Grace
Getaway – Analog Dogs
Freaking Out – Analog Dogs
Cold – Ultra Q
Last Night on Earth – Green Day
Brain Stew – Green Day
Wake Me Up When September Ends – Green Day
Corvette Summer – Green Day
American Idiot (Live) – Green Day
Know Your Enemy (Live) – Green Day
Auld Lang Syne (Live) – Green Day
Good Riddance – Green Day
I'm Never Gonna R.I.P. – Green Day
Going to Pasalacqua (Live) – Green Day



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John Legend è Harry Belafonte nel film di Bill Condon che racconta la storia dell'album Graceland di Paul Simon

Dopo il recente Il bacio della donna ragno, il regista Bill Condon ha un altro progetto che coinvolge la musica, pur non essendo un musical. Si tratta di The Road Home, che il regista ha già iniziato a girare in Sudafrica e che racconta le controversie nate attorno all'album di Paul Simon del 1986, Graceland, e vede dunque la partecipazione di attori/cantanti che interpretano famosi personaggi dell'epoca. A colpire è soprattutto la scelta di John Legend, che torna al cinema per interpretare il leggendario Harry Belafonte.

The Road Home: il cast e la storia del film

Per chi non fosse familiare col periodo, la storia di The Road Home è ambientata a metà anni Ottanta, quando Paul Simon (interpretato nel film da Johnny Flynn) si recò in Sudafrica, dove ancora vigeva l'apartheid, per registrare con musicisti locali quello che sarebbe diventato l'album premiato col Grammy, Graceland. La sua iniziativa scatenò le proteste dell'associazione anti-apartheid perché il musicista, con la sua iniziativa, aveva violato il boicottaggio culturale stabilito dalle Nazioni Unite nei confronti del paese. Questa storia viene raccontata nel film dal punto di vista del trombettista sudafricano Hugh Masskela (interpretato da Thabo Rametsi), costretto a scegliere tra il suo mentore e capo del movimento anti-apartheid, l'arcivescovo Trevor Huddleston (Guy Pearce), per il boicottaggio di Simon, e la propria convinzione che proprio la musica possa servire alla causa. Alla fine, Masskela rompe con Huddleston e assieme alla grande cantante e attivista Miriam Makeba (Cynthia Erivo), si unisce a Paul Simon nella Graceland Band, un supergruppo che proprio con quell'album farà conoscere la musica sudafricana al mondo.

Harry Belafonte fu una figura fondamentale per i musicisti coinvolti nella vicenda. Il celebre attore, cantante e attivista americano, scomparso nel 2023, finanziò gli studi musicali del giovane Masskela in esilio e lanciò la carriera internazionale della Makeba, condividendo con lei un premio Grammy. Belafonte consigliò anche a Simon, prima della sua partenza per il Sudafrica, di cercare l'approvazione del movimento anti-apartheid, cosa che il cantante decise di non fare. Non si conosce l'ampiezza che il personaggio interpretato da Legend avrà nel film, ma il cantante ha dichiarato: "Sono onorati di aver potuto considerare il signor Belafonte un amico, mentore e collaboratore nella lotta per la giustizia. Era un essere umano incredibile che ha vissuto una vita monumentale e rivoluzionaria. Era l'epitome dell'artista e dell'attivista a cui io e molti altri, che ne portano avanti la missione, ci siamo ispirati. Per me è un privilegio che mi sia stato affidato il ruolo di Harry Belafonte in questo film speciale". La sceneggiatura del film è stata scritta da Michael Bronner, da un suo soggetto scritto col celebre romanziere sudafricano Zakes Mda ed è nato da un'iniziativa della fondazione che porta il nome di Masskela e che ha contattato lo sceneggiatore. Per scriverlo, Bronner ha avuto lunghe conversazioni con Paul Simon e accesso a tutti i documenti. The Road Home può inoltre contare su tutta la straordinaria musica attorno alla quale ruota un film che non vediamo l'ora di vedere.



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giovedì 30 luglio 2026

Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland trattiene le lacrime parlando al pubblico alla première inglese

Red carpet, interviste, photocall e saluti in sala. Ma il rituale dell'anteprima londinese è stato anche il momento in cui Tom Holland, con voce spezzata, si è commosso davanti ai fan, come si vede in un video.

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Ant-Man 4 per Kathryn Newton potrebbe realizzarsi ad una condizione

Ant-Man è stato confermato tra gli eroi di ritorno in Avengers: Doomsday, interpretato ancora una volta da Paul Rudd dopo diverse esperienze corali e tre film stand-alone. Ma ci sarà mai un quarto film dedicato al minuscolo eroe Marvel? Ad offrire una risposta genuina è stata Kathryn Newton, introdottasi nel franchise del MCU come interprete di Cassie Lang, la figlia di Scott Lang.

L’ultima volta che padre e figlia sono apparsi nel MCU risale al 2023, entrambi impegnati in una battaglia complicata e dalle conseguenze a lungo termine (poi archiviate dagli Studios) contro Kang il Conquistatore, villain di Ant-Man and the Wasp: Quantumania che avrebbe dovuto riprendere quel ruolo anche nel quinto film dei Vendicatori, in principio intitolato The Kang Dynasty. Quel progetto, poi, è sfumato con l’allontanamento di Jonathan Majors dal MCU, prontamente sostituito da Robert Downey Jr. e dal suo Dottor Destino. Ma cosa ne sarà di Ant-Man dopo Doomsday? Potrebbe tornare al cinema con un quarto film indipendente?

Ant-Man, il destino dell’eroe affrontato da una star del cast: ci sarà un quarto film?

Il debutto di Ant-Man nel MCU risale al 2015. Ad interpretare Scott Lang è Paul Rudd, che ha ripreso quel ruolo anche in Captain America: Civil War nel 2016, in Ant-Man and the Wasp nel 2018, in Avengers: Endgame nel 2019 e di recente in Ant-Man and the Wasp: Quantumania nel 2023. Tra qualche mese lo rivedremo in Avengers: Doomdsay accanto agli altri supereroi per contrastare una nuova minaccia, ma Paul Rudd potrebbe tornare da protagonista in un ipotetico Ant-Man 4?

Ad offrire una risposta sincera è stata Kathryn Newton. Ai microfoni di The Direct, l’attrice scelta per interpretare una versione giovane adulta di Cassie Lang ha rivelato come un quarto film potrebbe prendere forma ad un certo punto: “Penso che non dipenda da me, ma dai fan, alla fine dei conti. Ho sempre parlato del potere del fandom, e se vuoi qualcosa, accadrà, non importa cosa... Se ti piace, tornerà. Lo vediamo continuamente con i reboot e i sequel dopo 20 anni. Se i fan vogliono qualcosa, noi li ascoltiamo. Ed è così che ho pensato a tutto ciò che ho fatto... Quindi, penso molto ai fan, e in particolare alla Marvel, questo è uno dei fandom più grandi di cui abbia mai fatto parte. E ho fiducia nel loro potere, e se vogliono qualcosa, l'avranno”.

Ant-Man and the Wasp: Quantumania non ha esattamente brillato agli occhi di pubblico e critica incassando 476,1 milioni di dollari al botteghino mondiale a fronte di un budget di 330,1 milioni di dollari. Ad oggi i Marvel Studios non hanno suggerito l’idea di un quarto film di Ant-Man e tutto dipenderà da cosa accadrà in Doomsday e Secret Wars. Nel frattempo i fan attendono di scoprire di più sul destino di Cassie Lang che, insieme a Kamala Khan e Kate Bishop, potrebbe lanciare il progetto dei Giovani Vendicatori.



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Spider-Man Brand New Day meglio di No Way Home, primo giorno colossale al boxoffice italiano

Crisi del cinecomic? Se ne può discutere. Crisi di Spider-Man? Nemmeno per idea. I numeri Cinetel di questa mattina ci raccontano un primo giorno di incassi italiani per Spider-Man Brand New Day da capogiro, la migliore partenza dell'anno solare: è il caso di operare qualche veloce paragone per capire di cosa stiamo discutendo. Anticipiamo che questa si sta rivelando per gli esercenti un'estate da ricordare, perché già Odissea due settimane fa ha iniziato la sua corsa con introiti corposi e un solidissimo primo giorno (al momento viaggia sui 31.220.000 euro). Con Peter Parker andiamo oltre.

Spider-Man Brand New Day alla partenza straccia Odissea ma anche No Way Home

Spider-Man Brand New Day ha incassato, nella sola giornata del suo esordio (29 luglio 2026), ben 4.020.000 euro, per 516.884 presenze, dati Cinetel alla mano. Si tratta di un numero superiore persino a quello del precedente Spider-Man No Way Home (2021), che sotto Natale partì con 2.915.700 euro, terminando la sua corsa con circa 25 milioni: facile immaginare che questo Spider-Man 4 lo possa superare, con questi chiari di luna. Se state pensando che andrebbe giustamente calcolata l'inflazione devastante degli ultimi anni, anche in quel caso il primo giorno di No Way Home diventerebbe di 3.536.740 euro (calcolo via servizio Rivaluta dell'Istat). Sì, rimane inferiore! Se teniamo in conto che il primo giorno al boxoffice italiano di Odissea un paio di settimane fa si era assestato sui 2.182.000 euro, già meritevole di una notizia, si tocca con mano ancora di più l'entusiasmo per il cinecomic Sony / Marvel Studios con Tom Holland.
Riesaminando altri debutti di grandi successi negli ultimi anni o mesi, ecco una veloce panoramica per collocare il fenomeno: 2.707.615 euro per Il Diavolo veste Prada 2, 1.100.000 euro per Michael, 2.961.900 euro per Inside Out 2 (2024), 2 milioni per Deadpool & Wolverine (2024), 2.178.000 per Barbie (2023), 1.240.000 per Super Mario Bros. - Il film (2023), 1.454.100 per Avatar: La via dell'acqua (2022).
Ma è record assoluto? In quel caso la questione diventa più complessa: Avengers: Endgame (2019) debuttò con 5.167.655 euro (!!!), mantenendo perciò il record nostrano nel cinecomic. E naturalmente, se si entra nel multiverso Checco Zalone, la distanza aumenta ulteriormente: 5.671.922 euro per l'esordio nel Natale scorso di Buen Camino. Leggi anche Spider-Man: Brand New Day sfida Avengers: Endgame, si prevede un debutto mostruoso



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mercoledì 29 luglio 2026

Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland rivela perché questo film si distingue dai precedenti

Se nei primi tre film Peter Parker ha potuto contare sul supporto prezioso dei suoi più cari amici, in Spider-Man: Brand New Day dovrà fare a meno di tutti. Dopo quanto accaduto in No Way Home, Peter Parker è completamente solo, costretto a sopportare il peso delle conseguenze delle proprie azioni. Doctor Strange ha fatto sì che tutti dimenticassero la vera identità di Spider-Man e, di conseguenza, anche i suoi amici più stretti hanno rimosso ogni ricordo di lui.

Dal 29 luglio 2026, la nuova avventura di Spidey è finalmente disponibile nelle sale italiane e Tom Holland ha anticipato perché e come questo capitolo si distingue dai precedenti.

Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland anticipa come questo film sarà diverso dai precedenti per Peter Parker e per i fan

Peter Parker ha potuto contare sul supporto di MJ e Ned, i suoi più cari amici, così come ha avuto come mentore Tony Stark e ha potuto sempre contare sull’affetto di zia May. Dopo gli eventi catastrofici di No Way Home nel 2021, Peter ha perso tutti. Zia May non c’è più e i sopravvissuti agli eventi del film hanno perso qualsiasi ricordo di Peter e della sua doppia identità come Spider-Man. Brand New Day è ambientato qualche anno dopo e segue un Peter Parker solitario in quel di New York che continua a proteggere la sua città - e il suo segreto - indossando una maschera. Questa versione di Spidey è molto più vicina all’eroe solitario dei fumetti che i lettori hanno apprezzato per anni e Tom Holland ha sottolineato come in realtà Brand New Day si differenzi dai primi tre film.

Il tema principale, a detta della star protagonista, è proprio il cambiamento: “È più maturo e ha una tematica più cupa. Ed è un tema che credo sia incredibilmente attuale per i giovani di oggi. L’idea di trasferirsi in una nuova città e sentirsi completamente soli e a volte trascurare il fatto che la cosa migliore che ti sia mai capitata è proprio lì accanto a te. Penso che per me, poter raccontare una storia così attuale su un palcoscenico così grande sia una grande responsabilità, e che Destin [Daniel Cretton] debba portare avanti questo tema per tutto il film. Ero davvero entusiasta di questa opportunità”, ha raccontato Tom Holland ai microfoni di Deadline in occasione della première di Los Angeles.

Diretto da Destin Daniel Cretton con una sceneggiatura di Chris McKenna ed Erik Sommers, Spider-Man: Brand New Day seguirà Peter Parker in una nuova disavventura, alle prese con un cambiamento che non riesce a controllare e per questo ha bisogno dell’aiuto di un esperto: si rivolge, infatti, a Bruce Banner che, come tutti gli altri, non ha ricordi di lui. Nel cast figurano Sadie Sink, il cui ruolo al debutto del film risulta ancora misterioso, Jon Bernthal che riprende il ruolo di The Punisher, Jacob Batalon come Ned, Zendaya come MJ, Mark Ruffalo come Bruce Banner e Michael Mando come Scorpion.



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C'è un solo cinema in Italia dove vedere Spider-Man: Brand New Day nel formato voluto dal regista

Quando Spider-Man: Brand New Day arriverà nelle sale italiane, il 29 luglio 2026, gli spettatori potranno scegliere diversi formati di proiezione. Ce n'è però uno che sarà riservato a pochissimi: la versione ScreenX. Il motivo è semplice. In Italia esiste un'unica sala dotata della tecnologia necessaria per riprodurla: l'UCI Luxe Marcon, vicino Venezia. Sarà quindi l'unico cinema del nostro Paese dove vedere alcune sequenze esattamente come sono state progettate dal regista Destin Daniel Cretton.

La vera novità non è tanto il formato ScreenX in sé, quanto il fatto che Spider-Man: Brand New Day è il primo film girato appositamente per questa tecnologia. Durante la produzione, infatti, il team di CJ 4DPLEX, l'azienda che sviluppa ScreenX, è stato presente sul set per realizzare inquadrature dedicate esclusivamente agli schermi laterali. Secondo Cretton, non si tratta di un semplice adattamento realizzato in post-produzione, ma di scene pensate fin dall'inizio per essere viste in questo modo.

ScreenX: come funziona e perché è diverso dall'IMAX

Molti lo paragonano all'IMAX, ma il principio è quasi opposto. L'IMAX aumenta l'altezza dell'immagine, mostrando una porzione maggiore del fotogramma. Lo ScreenX, invece, amplia la visione in orizzontale: oltre allo schermo principale, entrano in funzione due schermi laterali che estendono l'azione fino alle pareti della sala, creando una visione panoramica a 270 gradi.

Naturalmente l'effetto non accompagna tutto il film, ma soltanto le sequenze più spettacolari, come inseguimenti, combattimenti o scene di volo. Nel caso di Spider-Man: Brand New Day, ambientato ancora una volta tra i grattacieli di New York, l'obiettivo è far sentire lo spettatore letteralmente immerso nella spericolata città insieme all'Uomo Ragno di Tom Holland.

E l'IMAX? Spider-Man potrebbe farne a meno

Curiosamente, il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe potrebbe non arrivare affatto nelle sale IMAX. Il calendario estivo è infatti particolarmente affollato: Odissea di Christopher Nolan, nei cinema dal 16 luglio, occuperà gran parte dei grandi schermi IMAX, e, più avanti, gli schermi premium potrebbero non essere disponibili per Spider-Man: Brand New Day. Marvel e Sony potrebbero ancora trovare un accordo per alcune proiezioni selezionate, ma al momento non ci sono conferme. Proprio per questo motivo, lo ScreenX potrebbe diventare il formato premium più esclusivo per vedere il film.



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martedì 28 luglio 2026

Dwayne Johnson e Jack Black giocano di nuovo: ecco il trailer di Jumanji: Open World

A Natale al cinema il terzo film della saga d'avventura che vede protagonisti anche Karen Gillan e Kevin Hart. Queste sono le prime immagini video di Jumanji: Open World.d

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Elf 2 si farà mai? La risposta definitiva di Will Ferrell sul ritorno di Buddy

Sono trascorsi più di vent’anni da quando Elf – Un elfo di nome Buddy ha raggiunto il grande schermo con il supporto di Will Ferrell come protagonista ed è stato proprio quest’ultimo di recente a sbilanciarsi sulle possibilità concrete di un eventuale sequel. Potrebbe davvero accadere?

Diretto da Jon Favreau, Elf è diventato uno dei classici più amati del periodo natalizio. La storia, del resto, è ambientata proprio a Natale e coinvolge il Polo Nord, Babbo Natale e un elfo di nome Buddy che, ormai trentenne, scopre la verità sul proprio conto. Buddy non è un vero elfo, ma un essere umano e la sua famiglia biologica si trova a New York. Per questo intraprende un viaggio per ritrovarla e ritrovarsi. Essendo un film tanto amato dal pubblico mondiale, Elf ha generato forti aspettative nell’era dei reboot e revival, ma un sequel è davvero possibile? La parola a Will Ferrell.

Elf, Will Ferrell si esprime di nuovo sul possibile sequel del cult natalizio

Spesso il pubblico ha chiesto a gran voce un sequel diretto di Elf, ma Will Ferrell non è certo che accadrà. Anzi, è piuttosto contrario all’idea. Ai microfoni di Happy, Sad, Confused per promuovere la sua ultima fatica televisiva Hawk su Netflix, l’attore ha affrontato la possibilità di un ritorno di Elf. L’ultima volta, proprio ai microfoni di quel podcast, l’attore aveva confessato di aver ricevuto “offerte folli per girare il sequel di Elf” e di aver rifiutato, ma ancora oggi crede che non sia una buona idea. “Ormai è troppo tardi, ma credo che sia meglio così”, ha confessato riferendosi ad Elf 2.

Più avanti, nel corso dell’intervista, Will Ferrell ha riflettuto sul successo incassato da Elf anche a distanza di anni, diventando uno dei film più amati del periodo natalizio: “Penso che noi veri comici siamo sempre tipo: 'Non lo so. Penso che sia divertente'. Sai, è solo un'ipotesi fondata... Probabilmente questa sensazione mi è rimasta in testa finché non l'ho visto con un pubblico”, ha rivelato ricordando quando ha capito che il film avrebbe funzionato davvero. Come riporta ComicBook, l’attore ha definito quel film “un miracolo” della sua carriera perché avrebbe potuto essere un disastro e invece è diventato un cult, ancora amatissimo dalle famiglie e un appuntamento fisso di Natale da oltre 20 anni.

In Elf la storia segue Buddy, un bambino che si intrufola nel sacco dei regali di Babbo Natale e si ritrova al Polo Nord nel laboratorio di Babbo Natale. adottato dal padre elfo, Buddy cresce come uno di loro e, una volta adulto, scopre la verità sulle proprie origini: Buddy non è un elfo, ma un essere umano e la sua famiglia biologica si trova a New York. Suo padre è Walter Hobbs, che lavora in una casa editrice che vive con una nuova famiglia in città, mentre sua madre è morta da tempo. L’obiettivo di Buddy è ritrovare la sua famiglia, per cui parte verso New York ma l’accoglienza non è delle migliori. Nonostante i primi fraintendimenti e dissapori, alla fine Buddy riuscirà nel suo intento riallacciando i rapporti di entrambe le famiglie e creandone una tutta sua.



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Matt Damon reciterà in uno sci-fi completamente folle: "È Breakfast Club che incontra Inception"

Dopo il tour de force con Odissea di Christopher Nolan, Matt Damon non ha alcuna intenzione di rallentare. L'attore ha già trovato il suo prossimo film e, a giudicare da come lo descrive, potrebbe essere uno dei titoli di fantascienza più insoliti degli ultimi anni. Alla regia ci saranno Daniel Kwan e Daniel Scheinert, meglio conosciuti come i Daniels, il duo che ha firmato Everything Everywhere All at Once, premiato con ben 7 Oscar. E se quel film aveva dimostrato la loro capacità di mescolare emozione, azione, commedia e follia visiva, stavolta sembrano voler spingersi ancora oltre.

Breakfast Club incontra Inception: parola di Matt Damon

Ospite del The Dan Patrick Show, Damon ha provato a spiegare il tono del film senza entrare nei dettagli della trama, che resta ancora top secret.

Me l'hanno presentato così: è Breakfast Club che incontra Inception, che incontra un anime, incontra un episodio di The John Oliver Show mai andato in onda.

Una descrizione quasi impossibile da immaginare, ma che rispecchia perfettamente lo stile dei Daniels, celebri per costruire storie imprevedibili e per mescolare registri completamente diversi nello stesso film. L'attore ha poi aggiunto che chi ha amato Everything Everywhere All at Once ritroverà lo stesso mix di creatività e cuore: "Se vi è piaciuto tutto il lato folle di Everything Everywhere All at Once, ma anche tutta l'emozione che aveva, credo che amerete anche questo film. È un progetto davvero speciale".

Cosa sappiamo del nuovo film dei Daniels

Per il momento Universal non ha ancora diffuso una sinossi ufficiale del film, previsto nelle sale a novembre 2027. Ogni dettaglio è ancora avvolto dal massimo riserbo. Le parole di Damon, però, permettono già di intuire qualcosa. Il riferimento a Breakfast Club, il cult del 1985 diretto da John Hughes, che racconta l'incontro tra cinque adolescenti diversissimi in punizione a scuola, lascia pensare a una storia corale con protagonisti molto giovani. Inception, il thriller fantascientifico diretto da Christopher Nolan in cui i protagonisti entrano nei sogni per manipolare la mente delle persone, suggerisce invece realtà alternative e idee impossibili da prevedere. A tutto questo si aggiungono l'estetica degli anime e la satira tipica di John Oliver, per un mix che sembra destinato a sfidare qualsiasi etichetta.

In origine, il protagonista avrebbe dovuto essere Ryan Gosling, poi costretto a declinare per problemi di calendario. Al suo posto è arrivato Damon, e non è difficile capire perché i Daniels abbiano scelto proprio lui, che ha dimostrato di sapersi muovere con naturalezza tra dramma, commedia, azione e fantascienza. Se la descrizione dell'attore è anche solo lontanamente accurata, il pubblico potrebbe trovarsi davanti a uno dei titoli originali più ambiziosi dei prossimi anni. E Hollywood, dal canto suo, sembra sempre più propensa a scommettere su idee nuove e fuori dagli schemi, dopo il successo di film non appartenenti a grandi franchise come Odissea, Project Hail Mary e Weapons.



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lunedì 27 luglio 2026

Odissea, numeri più alti che all'esordio al boxoffice italiano del weekend

Il secondo boxoffice italiano del weekend è andato persino meglio per l'Odissea di Christopher Nolan: il kolossal capitanato da Matt Damon nei panni di Ulisse ha incassato altri 10.645.000 euro (la settimana scorsa non aveva superato i 10!), per un totale che già ammonta a 26.780.200. La cifra lo rende il terzo film più visto dell'anno solare, con Il diavolo veste Prada 2 e i suoi 32 milioni già nel mirino. C'è da aggiungere che il precedente lavoro del regista, Oppenheimer, superò i 28 milioni ma nell'arco della sua intera programmazione nel nostro paese, per cui parliamo di un successo decisamente più grande. Persino negli States il lungometraggio ha perso solo il 30% rispetto all'esordio (fonte Boxoffice Pro), una tenuta eccellente. In tutto il mondo siamo quasi a quota 640 milioni di dollari, a fronte di un bugdet di 250 (fonte Hollywood Reporter): in questo momento il film dovrebbe perciò essere andato in pari, ma per capire quanto riuscirà a guadagnare, bisognerà valutare quali conseguenze avrà sul buon Ulisse l'impatto imminente di Spider-Man: Brand New Day.

Stabile in seconda posizione Minions & Monsters, che non sarà il ciclone al botteghino dei precedenti capitoli, ma rappresenta evidentemente un'àncora sicura per il pubblico più giovane e le famiglie, garantita dalla simpatia buffonesca dei buffi protagonisti creati dall'Illumination: raccoglie altri 562.700 euro, confluiti nel totale italiano di 6.874.300. Il budget di 85 milioni di dollari riportato da Variety è stato comunque molto più che recuperato dall'esito mondiale finora di 411.863.350 (fonte Boxofficemojo).
Non si muove dal terzo posto anche l'altra garanzia per famiglie, Toy Story 5, giunto a 8.903.700 euro (237.600 nel weekend). Il film di animazione Pixar ha messo la vecchia combriccola di giocattoli, tra cui Jesse, Buzz e Woody, alle prese con la tecnologia incarnata dal minaccioso tablet Lilypad, pronta a divorare tutta l'attenzione della bambina Bonnie. Il risultato mondiale è di 1.022.055.660 dollari, per cui mancano una cinquantina di milioni al sorpasso di Toy Story 4. Il marchio è vivo e vegeto.
Entra in quarta posizione Deep Water - Incubo dagli abissi, disaster movie con squali affamati, firmato da un veterano nostalgico del cinema di genere come Renny Harlin: debutto da 223.200 euro. Secondo l'Illinois Times è costato sui 40 milioni di dollari, per cui il suo totale mondiale di 5.350.000 dipinge un quadro fosco (ma evidentemente previsto, perché il film è uscito in pochissimi mercati).
Esordio al quinto posto per la commedia francese Terapia di famiglia, dove un ansioso cronico (Baptiste Lecaplain) segue il consiglio del suo analista (Christian Clavier) di trovarsi una donna a tutti i costi, per poi scoprire che è la figlia dello specialista. L'incasso è di 103.300 euro.

Il box office completo del weekend



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Black Panther 3, perché il figlio di T'Challa è già adulto? Una teoria virale lo collega ad Avengers: Doomsday

Tra Ghost Rider, Deadpool e i primi dettagli su Avengers: Doomsday, il panel Marvel del San Diego Comic-Con 2026 ha regalato ai fan una raffica di annunci. Tra quelli più importanti c'è stata anche la conferma che Black Panther 3 è ufficialmente in sviluppo e arriverà al cinema nel 2028.

La vera sorpresa, però, è stata un'altra: Marvel ha annunciato che David Jonsson interpreterà il figlio di T'Challa, Toussaint, il bambino introdotto nel finale di Black Panther: Wakanda Forever. Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito online, perché c'è un dettaglio che sembra non avere alcun senso... almeno finché non entra in gioco una teoria che potrebbe cambiare il modo in cui guardiamo al futuro del MCU.

Il figlio di T'Challa è troppo grande: Marvel ci sta già preparando a Doomsday?

Quando abbiamo conosciuto Toussaint in Black Panther: Wakanda Forever, il figlio di T'Challa e Nakia era soltanto un bambino. Shuri lo incontrava per la prima volta e il piccolo aveva all'incirca cinque o sei anni. Per questo motivo, la scelta di affidare il ruolo a David Jonsson ha lasciato molti fan senza parole. L'attore britannico, oggi trentaduenne, avrà circa 34 o 35 anni quando Black Panther 3 arriverà nelle sale: un'età decisamente troppo avanzata per interpretare il bambino visto nel finale del secondo film.

La spiegazione più semplice sarebbe quella di un enorme salto temporale. Ma sui social ha iniziato a prendere piede un'ipotesi molto più intrigante. Secondo numerosi fan, infatti, l'invecchiamento di Toussaint potrebbe essere una diretta conseguenza degli eventi di Avengers: Doomsday e soprattutto di Avengers: Secret Wars. L'idea è che i prossimi due film degli Avengers provocheranno uno sconvolgimento della realtà o della timeline tale da modificare anche il futuro di Wakanda.

In questo scenario, il nuovo T'Challa non sarebbe cresciuto "normalmente", ma arriverebbe da una linea temporale diversa o da un universo alterato dagli eventi della Saga del Multiverso. È una teoria che, almeno sulla carta, funziona sorprendentemente bene.

La teoria nata al Comic-Con convince sempre più fan

In fondo, sarebbe anche il modo migliore per collegare Black Panther 3 al grande evento Marvel che culminerà con Secret Wars. I fumetti a cui il film si ispira sono famosi proprio per aver riscritto interi universi e aver dato vita a nuove versioni dei personaggi. Se Marvel decidesse di seguire quella strada, Toussaint potrebbe diventare uno dei simboli del nuovo corso del MCU, spiegando senza forzature perché il figlio del re di Wakanda abbia improvvisamente l'età di un adulto.

Leggi anche Avengers: Doomsday, perché i Fantastici Quattro sono andati in Wakanda?

Per il momento si tratta soltanto di una teoria e i Marvel Studios non hanno fornito alcuna spiegazione ufficiale. Tuttavia, il casting di David Jonsson sembra troppo particolare per essere una semplice coincidenza. Nel frattempo, molti fan hanno anche ricordato con emozione Chadwick Boseman, l'attore che ha dato vita a T'Challa a partire da Captain America: Civil War e la cui scomparsa ha profondamente segnato il destino della saga. L'arrivo del figlio del re di Wakanda rappresenta a maggior ragione un passaggio importante: il punto non è sostituire il Black Panther originale, ma raccoglierne l'eredità guardando al futuro.

Se la teoria dovesse rivelarsi corretta, allora il Comic-Con potrebbe aver fatto molto più che annunciare un nuovo casting: potrebbe averci già svelato uno dei primi effetti di Avengers: Doomsday e Secret Wars sul futuro del Marvel Cinematic Universe.



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domenica 26 luglio 2026

Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, l'indizio social svela il ritorno di una location iconica

Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum riporterà il pubblico nuovamente nella Terra di Mezzo, raccontando una storia che si svolge durante gli eventi de La compagnia dell’anello. Diretto da Andy Serkis, il film spin-off ha recentemente avviato le riprese in Nuova Zelanda e dal set è emersa una location piuttosto famigliare ai fan appassionati.

Molti, infatti, sono gli elementi di ritorno dalla trilogia originale diretta da Peter Jackson e che accompagneranno anche Caccia a Gollum, proprio perché la storia è ambientata tra il compleanno di Bilbo Baggings, la sua fuga e la partenza di Frodo Baggins dalla Contea. Ma qual è la location che riapparirà in Caccia a Gollum? L’indizio (o forse conferma?) arriva proprio dal web.

Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum ripropone una delle location più amate della trilogia principale

Via Instagram, l’account ufficiale di Hobbiton ha rivelato che Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum non potrà fare a meno della Contea degli Hobbit. Il set, meta turistica molto popolare in Nuova Zelanda dal 2002, è stato recentemente chiuso per consentire le riprese del prossimo film de Il Signore degli Anelli. “I fan più attenti avranno notato che il set cinematografico di Hobbiton non era aperto ai visitatori, agli ammiratori o ai parenti lontani la scorsa settimana... Le voci sono vere, ci siamo ritrovati con vecchi amici e abbiamo condiviso il nostro angolo della Contea con la troupe di produzione de Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum”, questa è la motivazione ufficiale offerta ai fan.

La location, in realtà, non stupisce proprio perché quanto accade nella trama coinvolge anche la Contea degli Hobbit. Hobbiton è stato realizzato in una fattoria a conduzione famigliare a circa due ore da Auckland e ricorda molto il set della trilogia principale, motivo per cui è diventata una meta ambita da parte dei fan della saga.

Da quanto emerso finora, la trama di Caccia a Gollum vedrà Aragorn interpretato da Jamie Dornan dare la caccia alla creatura ossessionata dall’Unico Anello ed impedirgli di rivelarne a Sauron la posizione. Nel cast tornano anche Ian McKellen ed Elijah Wood nelle vesti di Gandalf e Frodo. Il film ha fissato da tempo la sua data d’uscita per dicembre 2027 e la produzione procede al momento spedita.



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Odissea, Nolan non risponderà mai alla domanda che tutti gli fanno su Zendaya (e come dargli torto)

Da quando Odissea è arrivato al cinema, una domanda ha particolarmente incuriosito i fan: chi è davvero il misterioso personaggio interpretato da Zendaya? La vediamo comparire più volte accanto a Ulisse (Matt Damon), in momenti cruciali del suo viaggio, ma Christopher Nolan ha volutamente lasciato la sua identità nell'ambiguità. Per alcuni spettatori si tratta di Atena, la dea della saggezza che, nella mitologia greca, protegge e guida l'eroe. Per altri, invece, è qualcosa di completamente diverso: una manifestazione della colpa di Ulisse, il fantasma dei crimini commessi durante la guerra di Troia.

E la risposta definitiva, almeno per ora, non arriverà. Intervistato dal Time sulla questione, Nolan ha spiegato perché non vuole confermare nessuna interpretazione:

Non potrei assolutamente rispondere, perché ho imparato molto presto, con Memento, che è ingiusto definire l'esperienza del pubblico rispondendo a domande di questo tipo.

Secondo il regista, infatti, il significato di un film non appartiene soltanto a chi lo realizza, ma anche e soprattutto a chi lo guarda.

La regola di Nolan nata con Memento

La scelta di non spiegare tutto non è una novità nella carriera del regista. Da sempre Nolan costruisce film in cui alcune domande rimangono aperte: basti pensare al finale di Inception, con la trottola che continua a girare senza una risposta definitiva, oppure ai misteri di The Prestige e alla complessa struttura temporale di Tenet.

Il riferimento a Memento non è casuale. Il suo primo grande successo raccontava la storia di Leonard Shelby, un uomo incapace di creare nuovi ricordi e alla ricerca della verità. Ma il finale lasciava aperto un dubbio fondamentale: Leonard sta finalmente accettando la realtà o sta costruendo una nuova menzogna per andare avanti? Nolan non ha mai scelto una delle due interpretazioni, ed è esattamente lo stesso approccio adottato con Odissea.

Zendaya è Atena o il senso di colpa di Odisseo?

Nel nostro approfondimento sul finale di Odissea, abbiamo interpretato il personaggio di Zendaya non come una vera dea, ma come una proiezione della colpa di Ulisse. Il motivo? Il personaggio è profondamente legato alla distruzione di Troia e alle conseguenze della guerra. Zendaya interpreta infatti anche una sacerdotessa di Atena, uccisa durante il massacro compiuto dai Greci dopo la caduta della città.

Leggi anche Odissea: chi è davvero Atena, cos'è la Legge di Zeus e perché Nolan ha cambiato il finale di Omero

La guerra di Troia, del resto, è stata possibile proprio grazie allo stratagemma del cavallo ideato dal re di Itaca: una vittoria ottenuta attraverso l'inganno che ha portato però alla morte di migliaia di persone. In questa lettura, Zendaya sarebbe quindi la materializzazione del peso che l'eroe porta dentro di sé, ma questa è soltanto una delle possibili interpretazioni. Nolan non vuole dire al pubblico quale sia quella corretta, perché, secondo lui, il fascino della storia nasce proprio dalla possibilità di leggerla in modi diversi.

Nolan ha cambiato il ruolo degli dei nell'Odissea

La scelta del regista è ancora più interessante se confrontata con il poema originale di Omero. Nell'Odissea, gli dei sono figure concrete che intervengono direttamente nelle vicende degli uomini. Atena aiuta Ulisse, Poseidone lo ostacola e le divinità influenzano continuamente il destino degli eroi. Nolan, invece, ha scelto un approccio diverso: non mostra quasi mai gli dei in modo esplicito, ma racconta il modo in cui gli uomini dell'epoca potevano percepirli.

Per me era importante vedere gli dei come le persone dell'epoca li avrebbero potuti vedere. Cercavano e trovavano gli dei nella natura e nelle persone intorno a loro.
Leggi anche Odissea di Nolan: pensi di conoscere Ulisse? 7 cose da sapere prima del viaggio più epico dell'anno

Nel film, quindi, la presenza divina non viene mai completamente confermata. Gli uomini interpretano gli eventi attraverso le loro convinzioni: le tempeste diventano la vendetta di Poseidone, le creature mitologiche diventano prove dell'esistenza di un mondo governato dagli dei. Persino Ulisse, quando dice al figlio Telemaco (Tom Holland) di non cercare gli dei negli uomini, potrebbe passare per qualcuno che sta cercando di negare qualcosa dentro di sé.

La scelta di Nolan di non confermare chi sia Zendaya è coerente con tutto il suo cinema. Se affermasse che è Atena, eliminerebbe tutte le altre possibilità. Se dicesse che è soltanto una visione del protagonista, cancellerebbe la dimensione mitologica del racconto. Lasciando il dubbio aperto, invece, permette a Odissea di vivere anche dopo la fine del film. E se, ancora una volta, un film di Christopher Nolan continua a far discutere è perché non perché dà tutte le risposte, ma costringe il pubblico a cercarle.



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sabato 25 luglio 2026

Giffoni 2026 chiude con Je So' Pazzo con Massimiliano Caiazzo e gli Eiffel 65: il programma del 25 luglio

L'ultima giornata del Giffoni Film Festival 2026 si prepara a salutare il pubblico con un programma ricco di appuntamenti tra anteprime, incontri con gli artisti, la cerimonia di premiazione e una grande festa finale all'insegna della musica. In primo piano le prime immagini di Je So' Pazzo di Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo, la cerimonia conclusiva e il concerto degli Eiffel 65 in Piazza Fratelli Lumière. Ecco tutti gli appuntamenti di sabato 25 luglio.

Je So' Pazzo apre la giornata finale

La Sala Truffaut ospita alle 16:00 l'evento speciale dedicato a Je So' Pazzo, il nuovo film di Nicola Prosatore distribuito da 01 Distribution dedicato all'ascesa di Pino Daniele. Il pubblico potrà assistere alla presentazione delle prime immagini del film, alla presenza del regista Nicola Prosatore e del protagonista Massimiliano Caiazzo, che sfileranno anche sul carpet del festival.

I film in concorso del 25 luglio

Anche nell'ultima giornata proseguono le proiezioni dedicate ai più giovani. La Sala Alberto Sordi ospita la sezione Elements +10 con una selezione internazionale di cortometraggi composta da 9 Million Colors, America, Baldies – What About My Hair?, Capitan No 10, The Champion's Mural, Dream Team, The Flowers of Malva e Rabbit Heart. Alla Sala Lumière spazio alla sezione Elements +6 con i cortometraggi Alby – L'ultimo ulivo, Chica, Cosmonaut, Jeans, The Little Hotel Detective, Nora's Ark, Saba e Sahbi. Nel pomeriggio, alle 17:00, la sezione Elements +3 celebrerà la conclusione del festival con il Dolcevita Contact Tour Junior – Goodbye Party .La Sala Galileo ospiterà inoltre una nuova selezione della sezione Parental Experience con i cortometraggi Julka, One, Two, One Hundred, Rukeli, Sister of Mine, Summer Delivery, Two Minutes e Where We Sit Together.

Giffoni Impact tra divulgazione, sociale e musica

La Sala Verde propone un'intensa giornata di incontri dedicati ai temi dell'attualità, dell'impegno civile e della divulgazione. Tra gli ospiti della mattinata spiccano Dario Leo di SognoAttivo, la LAV – Lega Anti Vivisezione, l'autore e formatore Walter Rolfo e il giurista Aldo Berlinguer. Nel pomeriggio spazio allo scrittore Carlo Calabrò, alla presentazione del volume V per Violenza con Alessandra De Vita, Emanuele Castaldo e l'antropologo Paolo Apolito, all'attivista sociale Ciro Corona con la proiezione del cortometraggio Ciao Pá e all'incontro dedicato alla dipendenza da Internet con lo psichiatra Giulio Corrivetti. Alle 18:20 il Giffoni Music Concept ospiterà l'incontro con gli Eiffel 65, protagonisti dell'ultimo appuntamento riservato ai giurati.

Workshop, laboratori e attività al Giffoni Village

La Sala Blu ospita nel pomeriggio il workshop organizzato da TNA con Tommaso Donadoni, Ambrosia Caldarelli e Salvatore Cominale. A seguire spazio a Gisella Marengo e Nora Arnezeder, che presenteranno il cortometraggio Agnès, prima dell'Open Stage conclusivo. Alle 12:30 la Multimedia Valley ospiterà la conferenza stampa di chiusura con il direttore artistico Luca Apolito e il direttore generale Jacopo Gubitosi, che tracceranno il bilancio dell'edizione 2026. Proseguono per tutta la giornata anche le attività del Giffoni Village, dalle attività didattiche di TerraOrti agli eventi di Comix, passando per i laboratori di doppiaggio promossi da INPS con RadioImmaginaria e lo screening motorio organizzato dal Gruppo Forte. Al Convento San Francesco si terranno inoltre gli ultimi appuntamenti del Giffoni Food Show.

La festa finale tra premi e musica

Dopo la Cerimonia di Premiazione, il Giffoni Film Festival 2026 saluterà il suo pubblico con una grande festa in Piazza Fratelli Lumière. A partire dalle 22:00 il Giffoni Music Concept proporrà il concerto conclusivo con Luca Pescara, Meccanico DJ, gli Eiffel 65 e Junior Cally, chiamati a chiudere con la musica nove intensi giorni di cinema, incontri e spettacolo che ha trasformato ancora una volta Giffoni Valle Piana nella capitale internazionale del cinema per ragazzi.



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Comic-Con in delirio per Balle Spaziali: Mel Brooks "debutta" a 100 anni, Rick Moranis sul palco dopo quasi 30 anni

C'erano migliaia di persone nella celebre Hall H del Comic-Con di San Diego, ma probabilmente nessuno si aspettava di assistere a uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione. Da una parte Mel Brooks, che a 100 anni appena compiuti ha fatto il suo "debutto" al Comic-Con. Dall'altra Rick Moranis, tornato su un palco dedicato al cinema dopo un'assenza lunghissima, accolto da una standing ovation che sembrava non finire mai.

È successo durante il panel dedicato a Balle Spaziali: Quello Nuovo, il sequel della celebre parodia di Star Wars che, nel 2027, riporterà sul grande schermo gran parte del cast originale quasi quarant'anni dopo.

Mel Brooks debutta al Comic-Con... a 100 anni!

Mel Brooks non era presente fisicamente a San Diego, ma ha aperto il panel con un videomessaggio, senza naturalmente rinunciare al suo inconfondibile umorismo.

Ho fatto tantissime cose nella mia carriera, ma mai il Comic-Con. Forse perché non pagano.
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Il film, che in originale si intitolerà Spaceballs: The New One, rappresenta il ritorno di uno dei più grandi maestri della comicità americana al franchise che lui stesso ha creato quasi quarant'anni fa. L'idea del sequel è nata grazie all'attore Josh Gad, che ha raccontato di aver convinto Brooks con un'appassionata presentazione durata circa quaranta minuti, ricordando come il regista non avesse la minima idea di chi fossero Kylo Ren o Il Risveglio della Forza.

Alla fine mi disse: 'Josh, mi sembra che tu abbia capito tutto. Non ho capito di cosa stai parlando per metà del tempo, ma mi piace molto'.

Rick Moranis torna dopo quasi trent'anni e il Comic-Con si alza in piedi

Il momento più emozionante del panel è però arrivato quando Rick Moranis è salito sul palco indossando l'enorme copricapo del suo indimenticabile Lord Casco Nero, la parodia di Darth Vader. Per Moranis si tratta di un ritorno storico. Dopo la morte della moglie Ann Belsky nel 1991, l'attore ha infatti scelto di allontanarsi quasi completamente dal cinema per crescere i suoi due figli. La sua ultima apparizione in un film live action risale addirittura al 1997, con Tesoro, ci siamo ristretti anche noi.

La star di Ghostbusters ha scherzato sul motivo che lo ha convinto a tornare: "La verità è che dovevo accettare. Era l'unico modo per convincere Josh Gad a smettere di mandarmi messaggi". Poi ha rivelato un dettaglio che probabilmente neanche i fan di Balle Spaziali conoscevano.

In realtà io e Mel parlavamo di un sequel già dal 1989. Continuavamo a discuterne. Non ero davvero in pensione... stavo solo negoziando.

Dietro le battute, però, c'è anche una motivazione molto personale. Moranis ha spiegato di aver deciso di accettare quando ha scoperto che sarebbero tornati anche molti dei protagonisti del film originale, da Bill Pullman a Daphne Zuniga, insieme al figlio di Pullman, Lewis, che entrerà a far parte della nuova avventura: "Mi sono reso conto che era arrivato il momento. Ho detto sì ed è stata la migliore decisione che abbia mai preso".

L'attore ha anche confessato di non aver incontrato Mel Brooks di persona per quasi quarant'anni, fino all'inizio della lavorazione del sequel.

Leggi anche Balle Spaziali di Mel Brooks ha già avuto un sequel... ma nessuno se n'è accorto!

Balle Spaziali torna con il cast originale

Oltre a Brooks e Moranis, Balle Spaziali: Quello Nuovo riporterà sul grande schermo anche Bill Pullman nei panni di Stella Solitaria, Daphne Zuniga come Principessa Vespa e George Wyner nel ruolo del Colonnello Nunziatella. Tra le new entry ci saranno invece Keke Palmer, Lewis Pullman e Anthony Carrigan.

Nei mesi scorsi, Brooks ha già annunciato il titolo del film con uno dei suoi irresistibili video. Il sequel, aveva spiegato, non si sarebbe chiamato The Search for more Money, come scherzava il suo personaggio Yogurt nel film originale: "Perché no? Perché dopo tutti questi anni ho trovato i soldi. Erano in cantina". A 100 anni, Mel Brooks continua quindi a fare ciò che gli riesce meglio: prendere in giro Hollywood, Star Wars e perfino sé stesso. E, a giudicare dall'accoglienza riservata a lui e a Rick Moranis al Comic-Con, i fan sono prontissimi a tornare nell'universo di Balle Spaziali.



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venerdì 24 luglio 2026

A Giffoni 2026 Massimiliano Gallo presenta La Salita, Gianluca Gazzoli incontra i juror: il programma del 24 luglio

L'ottava giornata del Giffoni Film Festival 2026 conferma il ricco calendario della manifestazione con un programma che intreccia cinema, incontri e formazione. Riflettori puntati sugli ospiti italiani, con Massimiliano Gallo che, dopo aver già presentato la serie Minerva - La scuola solo pochi giorni fa, torna protagonista presenziando all'anteprima serale del suo film La Salita, Gianluca Gazzoli atteso dai juror e il cast di Piercing, mentre il concorso internazionale prosegue con nuove proiezioni dedicate alle sezioni Generator ed Elements. Tra cinema, musica, cultura e sport, ecco tutti gli appuntamenti da non perdere di venerdì 24 luglio.

Massimiliano Gallo presenta La Salita, Gianluca Gazzoli incontra i juror, le prime immagini di Piercing

L'evento più atteso della giornata è in programma alle 20:00 nella Sala Truffaut con l'anteprima speciale de La Salita, il nuovo film diretto e interpretato da Massimiliano Gallo e distribuito da Fandango. Alla proiezione prenderanno parte il regista insieme agli interpreti Shalana Santana, Roberta Caronia, Lucianna De Falco, Angela De Matteo, Maria Bolignano, Marianna Mercurio, Luisa Esposito, Alfredo Francesco Cossu, Francesco Piccirillo e Manuel Mazia che sfileranno anche sul carpet del festival.

La Sala Truffaut ospiterà alle 18:00 l'incontro con Gianluca Gazzoli, tra i creator e conduttori più seguiti della scena italiana, famoso soprattutto peri l suo amato podcast BSMT. Sarà protagonista di un dialogo con i giurati del festival. Nel pomeriggio, alle 17:00, spazio anche alle prime clip di Piercing, il nuovo film di Margherita Ferri presentato da 01 Distribution e Tempesta. All'evento, riservato ai juror Generator, saranno presenti la regista e il cast composto da Samuele Carrino, Beatrice Savignani, Alicia Edogamhe e Lisa Pires Lima.

I film in concorso del 24 luglio

Il concorso internazionale prosegue fin dal mattino con Morten di Ivan Pavljutskov per la sezione Generator +15, seguito dalla premiazione del concorso Coop per la Scuola. Nel pomeriggio Generator +13 presenterà Bros di Carol Rodríguez Colás e Marina Rodríguez Colás, mentre Generator +18 proporrà You Believe in Angels, Mr. Drowak? di Nicolas Steiner. Elements +10 presenterà una selezione internazionale di corti composta da 9 Million Colors, America, Baldies – What About My Hair?, Capitan No 10, The Champion's Mural, Dream Team, The Flowers of Malva e Rabbit Heart.

Per Elements +6 spazio all'evento speciale dedicato a Mr Polaretto e la Magic Music, seguito da una nuova selezione di cortometraggi internazionali tra cui Alby – L'Ultimo Ulivo, Chica, Cosmonaut, Jeans, The Little Hotel Detective, Nora's Ark, Saba e Sahbi. In serata Elements +3 proporrà invece una raccolta di film animati internazionali, mentre la Sala Galileo ospiterà una nuova selezione di cortometraggi della sezione Parental Experience.

Giffoni Impact tra cinema, sociale, divulgazione e sport

La Sala Blu ospiterà il workshop organizzato da L.A.R.A. – Libera Associazione Rappresentanti di Artisti, con la partecipazione della casting director Gabriella Giannattasio e della produttrice Olivia Musini. Nel pomeriggio seguiranno gli appuntamenti Foto EMA in collaborazione con Canon e l'Open Stage dedicato ai partecipanti. La Sala Verde accoglierà una nuova giornata di Giffoni Impact con incontri dedicati alla cultura, all'attualità e all'impegno sociale. Tra gli ospiti della mattinata il docente e storico del cinema Cristian Uva, don Roberto Faccenda, la Fondazione MASK con Luca Abete e il deputato Antonio Pellegrino. Nel pomeriggio spazio agli interventi del clown umanitario Marco Rodari, alla presentazione del documentario Avventure in Primo Piano, all'incontro con il musicista Gabriele Esposito e il regista Francesco Comunale e al progetto Sport in Life del Gruppo Forte. La giornata proseguirà con l'incontro del Giffoni Music Concept dedicato a Nicola Siciliano e con la proiezione del documentario sportivo Laghat – Un sogno impossibile, aperta anche al pubblico.

Proseguono le attività del Giffoni Village con laboratori dedicati alla web education, alla scrittura creativa e alla lettura, oltre alle iniziative promosse dagli stand dei partner del festival. Nel pomeriggio il Parco Hollywood Lete Sport Arena ospiterà attività sportive aperte al pubblico con numerose federazioni italiane. Alla Sala De Masi spazio ai Lete Sport Talks con la presentazione del docufilm Don Bosco. Il Santo dei Giovani e dello Sport, del documentario I Giochi di Tutti dedicato ai volontari di Milano Cortina 2026 e agli incontri con gli ambassador del progetto Giffoni Sport.

La serata di Giffoni tra musica, stelle e cinema

Alle 19:10 Piazza Cittadella del Cinema ospiterà la performance corale Unwritten con il One Day Choir, mentre dalle 20:30 il pubblico potrà partecipare a una serata astronomica con l'osservazione della Luna e dei principali corpi celesti attraverso i telescopi del Centro Astronomico Neil Armstrong. Al Giardino degli Aranci torneranno LOW Shò e Il Posto delle Favole, mentre per la rassegna Celebration Nights sarà proiettato alle 22:00 La città incantata di Hayao Miyazaki, in occasione del venticinquesimo anniversario dell'uscita nelle sale. La musica chiuderà la giornata in Piazza Fratelli Lumière con il Giffoni Music Concept che vedrà alternarsi sul palco Nicola Siciliano, Roberto Colella, Tommaso Primo, Gabriele Esposito, Alaska, Luca Pescara e Meccanico DJ.



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giovedì 23 luglio 2026

Scrooge e gli spiriti del Natale: Johnny Depp al ComicCon presenta il trailer nei panni di Ebenezer

Il ComicCon di San Diego riserva sempre delle belle sorprese a tutti gli appassionati: Johnny Depp, vestito e truccato da Ebenezer, è intervenuto a incontrare i presenti, deliziando i molti fan in attesa, oer presentare il trailer di Scrooge e gli spiriti del Natale, che uscirà al cinema in America il 13 novembre e da noi, come spesso accade, un giorno prima, il 12 novembre. A dirigere questo attesissimo film, rilettura del celeberrimo "Canto di Natale" di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e numerose volte portato al cinema, stavolta c'è Ti West, in una pausa dai suoi film più truculenti, ma non c'è dubbio che le parti più cupe della storia avranno con lui un diverso risalto (come vedrete c'è anche una scena che sembra un omaggio al primo film di Depp, Nightmare). Nel cast accanto all'attore. che sembra aver ritrovato lo smalto dei suoi giorni migliori in un altro ruolo trasformista, ci sono (e scusate se è poco) Rupert Grint, Andrea Riseborough, Sam Claflin, Daisy Ridley, Arthur Conti, Ellie Bamber, Henry Lloyd-Hughes, Charlie Murphy, Tramell Tillman e Ian McKellen. E questo è il trailer di Scrooge e gli Spiriti del Natale.

Ebenezer Scrooge: la fortuna di un personaggio

Il Canto di Natale è un classico amatissimo. Il cinema lo ha adottato ben presto, ma non solo. Il personaggio dell'avaro datore di lavoro del nipote ha dato vita a Paperon de' Paperoni, che in originale si chiama non a caso Scrooge McDuck. In versione animata tutti ricorderanno il Canto di Natale di Topolino del 1983. La storia è stata adattata per il cinema già all'epoca dei muto, nel 4 volte dal 1901 al 1913. Nel 1935, col sonoro, è arrivato Scrooge di Henry Edwards, seguito nel 1938 da A Christmas Carol (con Reginald Owen), nel 1951 da Lo schiavo dell'oro con Alastair Sim e nel 1970 dal musical La più bella storia di Dickens, con Albert Finney (Scrooge) e Alec Guinness (Marley). Del 1988 è lo spassoso S.O.S. Fantasmi con Bill Murray nel ruolo principale, Dopo una versione animata nel 2001, nel 2009 Robert Zemeckis ha portato sullo schermo il classico dickensiano con la performance capture e Jim Carrey interpreta sia Scrooge che i fantasmi. Nel 2022 è uscito un altro musical, Spirited - La magia del Natale, con Will Ferrell e Ryan Reynolds, che reimmagina la storia dal punto di vista degli spiriti del Natale e nel 2022 su Netflix è arrivato l'animato Scrooge - Canto di Natale basato sul musical del 1970. E adesso tocca a Ti West e Johnny Depp.



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A Giffoni 2026 KPop Demon Hunters in italiano e un'anteprima del nuovo Shaun, Vita da Pecora: il programma del 23 luglio

La settima giornata del Giffoni Film Festival 2026 porta alla Cittadella del Cinema la premiere italiana del fenomeno KPop Demon Hunters, il film d'animazione Netflix proposto per la prima volta con le canzoni in italiano, gli incontri con Fabrizio Gifuni e Ludovica Nasti e un'anteprima dedicata ai più piccoli con Shaun, Vita da Pecora: Operazione Z.U.C.C.A.. Tra cinema, musica, cultura e sport, ecco tutti gli appuntamenti da non perdere di giovedì 23 luglio.

Netflix porta a Giffoni KPop Demon Hunters e Shaun, Vita da Pecora torna con una nuova avventura

Il grande evento della Sala Truffaut è in programma alle 20:00 con la premiere di KPop Demon Hunters, il film d'animazione diretto da Maggie Kang e Chris Appelhans e presentato da Netflix per la prima volta con le canzoni in italiano. Grande spazio anche ai più piccoli nella Sala Lumière. Alle 12:00 Lucky Red presenterà in anteprima le prime clip di Shaun, Vita da Pecora: Operazione Z.U.C.C.A., il nuovo capitolo dedicato alla celebre pecora creata dagli Aardman Studios. All'evento parteciperanno i registi Steve Cox e Matthew Walker, che torneranno anche nel pomeriggio, alle 16:00, per un secondo appuntamento prima della proiezione del film in concorso Smartie and Me.

Fabrizio Gifuni e Ludovica Nasti protagonisti degli incontri con la giuria

La giornata sarà impreziosita da due ospiti molto attesi. Alle 17:00 la Sala Truffaut ospiterà l'incontro con Fabrizio Gifuni, tra gli interpreti più autorevoli del cinema e del teatro italiano, che dialogherà con i giurati del festival ripercorrendo la propria carriera e il suo rapporto con la recitazione. Alle 18:00 sarà invece il turno di Ludovica Nasti, protagonista di numerosi progetti tra cinema e televisione, come L'amica Geniale, che incontrerà i ragazzi nell'ambito dell'evento powered by COMIX per raccontare il proprio percorso artistico e confrontarsi con il pubblico di Giffoni.

I film in concorso del 23 luglio

Il concorso internazionale prosegue con numerose proiezioni dedicate alle diverse sezioni del festival. Per Generator +15 sarà presentato A Family di Mees Peijnenburg. Nel pomeriggio Generator +13 proporrà Hold Onto Me di Myrsini Aristidou, mentre la sezione Generator +18 ospiterà Weightless di Emilie Thalund, seguito dall'incontro con Domenico De Maio dedicato alla legacy educativa e culturale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Per Elements +10 doppio appuntamento con Barry & Me di Markus Welter, accompagnato dalla presentazione del Festival della sana alimentazione Cinefrutta. Elements +6 vedrà invece protagonista Smartie and Me di Kacper Lisowski, mentre la sezione Elements +3 proporrà una nuova selezione internazionale di cortometraggi animati, tra cui Battery Grandma, Bug's Story, Cloud Fish, Grounded e Till the Sun Sets. Nella Sala Galileo spazio anche alle sezioni Parental Experience con Primavera di Damiano Michieletto e GEX Doc con Bugboy di Lucas Paleocrassas.

Giffoni Impact tra cultura, attualità, divulgazione, sport

La Sala Verde ospiterà una nuova giornata di Giffoni Impact con numerosi incontri dedicati all'attualità, all'educazione e all'impegno sociale. Tra gli ospiti della mattinata don Gennaro Matino, il presidente dell'Automobile Club d'Italia Geronimo La Russa insieme al presidente di Sara Assicurazioni Tullio Del Sette, il giornalista Aldo Cazzullo e lo scrittore Claudio Pisano. Nel pomeriggio spazio alla presentazione della campagna "Sud Vivo" della Fondazione Con il Sud, agli incontri con Alessandro Sorrentino, UNICEF e Ludovica Nasti per il corto Pro Memoria, oltre alla presentazione del documentario Più Forte Io con Pierpaolo Spollon. La giornata si concluderà con gli interventi dello scrittore Maurizio De Giovanni e del divulgatore Angelo Rizzo.

Continuano le attività del Giffoni Village con laboratori, workshop ed esperienze dedicate ai ragazzi e alle famiglie. Al Parco Hollywood Lete Sport Arena si svolgeranno attività sportive aperte al pubblico con la partecipazione di numerose federazioni italiane. Nella Sala De Masi, per i Lete Sport Talks, saliranno sul palco l'ex campione della nazionale di volley Andrea Zorzi, i nuotatori Matteo Rivolta e Luca Dotto, oltre alla campionessa olimpica di karate Luigi Busà e all'atleta di salto ostacoli Greta De Silva.

Intesa Sanpaolo premia i giovani Blue Agents

In mattinata in Sala Truffaut è previsto anche l'Incontro Intesa Sanpaolo, dedicato alla presentazione dei cortometraggi vincitori del contest Blue Agents. L'iniziativa, ideata e promossa da Intesa Sanpaolo e prodotta da Giffoni in collaborazione con Coming Soon e One Ocean Foundation, celebra i migliori lavori realizzati dai giovani sui temi della tutela del mare, della sostenibilità ambientale e della salvaguardia degli ecosistemi.

La serata di Giffoni tra musica, favole e cinema

In serata al Giardino degli Aranci, dalle 20:00, tornerà LOW Shò con Orazio Cerino, Adriano Falivene e la Giardino Low Orchestra, mentre alle 21:00 andrà in scena Il Posto delle Favole, dedicato al tema "Le Cose Impossibili", con la partecipazione speciale di Fabrizio Gifuni. Per la rassegna Celebration Nights sarà proiettato alle 22:00 Moulin Rouge! di Baz Luhrmann, in occasione del venticinquesimo anniversario dell'uscita nelle sale. La musica chiuderà la giornata in Piazza Fratelli Lumière con il Giffoni Music Concept: dalle 22:00 saliranno sul palco Luca Pescara, Meccanico DJ, Settembre, Luk3, Longhi e Rnawa, mentre Piazza Umberto I ospiterà dalle 21:30 uno spettacolo di Giffoni Street Dance ispirato proprio all'universo di Moulin Rouge!.



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Spezie e Bugie - La Piccola Cucina di Mehdi: Uno chef algerino tenta di orientarsi in un mondo di donne nel trailer del film

Arriva in sala a metà settembre con Academy Two una commedia che potremmo definire sia culinaria che familiare, perché al centro della storia c’è uno chef algerino che abita a Lione e che è diviso tra la tradizione algerina, incarnata da sua madre, e la cultura francese, rappresentata dalle pietanze che prepara e dalla ragazza che ama, che è del posto.
Spezie e Bugie - La Piccola Cucina di Mehdi è l’opera prima di Amine Adjina, ha diversi elementi autobiografici e mette in primo piano la questione dell’identità algerina e dei complessi rapporti fra Algeria e Francia. Non a caso il regista ha la doppia cittadinanza e nel film, accanto a momenti di leggerezza, dialoghi spumeggianti e scene che fanno ridere, ci sono attimi malinconici e personaggi inquieti, a cominciare dallo stesso Medhi, incapace di comprendere cosa realmente desidera e perciò ossessionato dal desiderio di tenere tutto sotto controllo ricorrendo a piccole e grandi bugie. Per accontentare la sua ragazza Léa, che vorrebbe conoscere la mamma del suo innamorato, il cuoco chiede aiuto a un’amica, che si finge sua madre, infilandosi in una situazione impossibile destinata a rivoltarglisi contro.

A interpretare Mehdi è Younès Boucif, di cui Adjina ha apprezzato l’intelligenza, l’umorismo e la sensibilità. Il suo personaggio si muove in un universo di donne forti, determinate e autonome. Dovevano appartenere ad ambienti e generazioni differenti e dialogare tra loro trovando un terreno comune: "Nella mia famiglia" - ha detto a questo proposito il regista - "ci sono molte donne e ho osservato da vicino come gestiscono le loro case, sia in Francia sia in Algeria. Governano pienamente il proprio spazio domestico, attraverso la forza, l'umorismo, l'amore, la testardaggine o persino il ricatto affettivo. Siamo molto lontani dall'immagine stereotipata delle comunità magrebine patriarcali. Anche i personaggi femminili secondari hanno un rapporto molto forte con la parola: sanno esprimere con chiarezza sia i propri tormenti sia il proprio amore".

Con una fotografia che predilige i colori caldi, Spezie e Bugie - La Piccola Cucina di Mehdi ha anche una valenza sociale. Attraverso la figura del padre di Medhi, che è morto consumato dal lavoro, Amine Adjina parla, seppur brevemente, della classe operaia di origine nordafricana, sfruttata dai "padroni". Il film tuttavia non sposa solo le ragioni della mamma di Medhi, che teme che la Francia le porti via anche i figli. Piuttosto parla di un mondo in cui un’integrazione è o dovrebbe essere possibile e il melting pot diventa arricchimento culturale.

Di Spezie e Bugie - La Piccola Cucina di Mehdi abbiamo il piacere di mostrarvi, in anteprima esclusiva, il trailer. Nel film recitano anche Clara Bretheau, Hiam Abbass, Gustave Kervern, Birane Ba e Malika Zerrouki.



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mercoledì 22 luglio 2026

A Giffoni l'anteprima di Nord Sud Ovest Est, i Paw Patrol e Sarah Toscano: Il programma del 22 luglio

Il Giffoni Film Festival 2026 prosegue con una sesta giornata durante la quale, come al solito, si alterneranno appuntamenti dedicati al cinema, alla musica e all'attualità. Mercoledì 22 luglio la Cittadella del Cinema sarà teatro di tanti eventi speciali: dal ritorno degli 883 con Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883, la serie Sky Original diretta da Sydney Sibilia, alla premiere di Paw Patrol: Missione Dinosauri per i più piccoli, passando per l'incontro con Sarah Toscano e con il vincitore della categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 Nicolò Filippucci.

Giffoni per grandi e piccini: Arrivano Nord Sud Ovest Est e Paw Patrol: Missione Dinosauri

Il grande evento della Sala Truffaut sarà alle 18:00 con la presentazione in anteprima di alcune clip di Nord Sud Ovest Est, secondo capitolo della serie Sky Original diretta da Sydney Sibilia e dedicata alla storia degli 883. L’appuntamento coinvolgerà il regista insieme agli attori protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli. La serie racconta in otto nuovi episodi le vicende che portarono al secondo e ultimo album degli 883, arrivato al culmine di un successo travolgente per la band di Pavia. Il nuovo capitolo del dramedy Sky Original, in arrivo il 9 ottobre 2026 su Sky e in streaming su NOW , torna così a raccontare il percorso artistico e umano del gruppo, tra musica, amicizia, sogni e trasformazioni di una generazione.

Alle 20:00 la Sala Truffaut ospiterà la premiere di Paw Patrol: Missione Dinosauri, nuovo film d'animazione diretto da Cal Brunker e presentato da Eagle Pictures e Paramount. Un appuntamento dedicato ai più piccoli che porterà sul grande schermo le nuove avventure della squadra di cuccioli più amata dal pubblico internazionale, alle prese con una missione speciale tra dinosauri e nuove sfide.

Incontri in musica: Nicolò Filippucci e Sarah Toscano

Alle 10:00 la Sala Truffaut ospiterà l’incontro di Nicolò Filippucci con i giurati della sezione Generator +15, nell’ambito dell’evento powered by COMIX. Alle 17:00 sarà la volta di Sarah Toscano. La giovane artista, protagonista della nuova scena musicale italiana e di recente anche protagonista del film Netflix Non abbiam bisogno di parole, dialogherà con i ragazzi del festival raccontando il proprio percorso, il rapporto con la musica e le esperienze che hanno accompagnato la sua crescita artistica.

I film in concorso del 22 luglio

La sesta giornata del concorso internazionale propone numerosi appuntamenti nelle diverse sezioni del festival. Per Generator +15 sarà proiettato Skiff di Cecilia Verheyden, mentre alle 14:30 sarà la volta di The Altar Boy di Piotr Domalewski per Generator +13. La sezione Elements +10 proporrà Mira di Marie Limkilde.Per Elements +6 appuntamento con Curly Burly di Jan Rahbek. Ci sarà spazio, poi, per la selezione di cortometraggi animati Elements +3 con Bats & Bugs di Lena von Döhren, Derring-Do di Elena Walf, Found! di Juliette Baily, In a Faraway Forest: Apple of Discord di Timon Leder, In the Shadow of the Heron di Nicolas Bianco-Levrin, Konigiri-Kun – Let’s Eat! di Mari Miyazawa, Mouse in the House di Rebecca Van Houten e Something Greater Than You di Gordon LePage. Per Parental Experience sarà presentato Tirrenica di Rosario Minervini, mentre GEX Doc proporrà Almost Forever di Lia Hietala e Hannah Reinikainen.

Cinema, cultura e sport: Giffoni Impact e gli appuntamenti speciali

La Sala Verde ospiterà una nuova giornata di Giffoni Impact con numerosi incontri dedicati all’attualità, alla comunicazione e alla responsabilità sociale. Tra gli appuntamenti l’incontro con CONAI insieme a Massimo Callegari e Fabio Costarella, il confronto con la Teca “Quarto Savona Quindici” e i Donatori Nati della Polizia di Stato, l’intervento del divulgatore Eugenio Radin, del medico Luigi Fasolino e del giornalista Antonio Pellegrino. Nel pomeriggio spazio alla comunicazione nell'era digitale con Francesco Giorgino, Lucio Lussi e Luca Giannantoni, mentre alle 18:00 sarà ospite Francesca Albanese, giurista e relatrice ONU. La Sala Blu proporrà inoltre appuntamenti con il cinema, l’informazione e lo spettacolo: dalla presentazione del libro Non è quello che ci aspettavamo di Fabio Balsamo agli incontri con Pier Luigi Pasino e Luca Turco di Un Posto al Sole. Alle 19:30 spazio all’appuntamento “Cinema e diritto” con la proiezione del corto Im(perfetta) di Nicolò Bressan Degli Antoni.

Lo sport sarà ancora protagonista con Giffoni Sport e i Lete Sport Talks. In Sala De Masi saranno presentati i docufilm Headwinds di Manuel Camia, con il regista e producer insieme al campione paralimpico Daniele Cassioli, e L’ultima sfida di Antonio Silvestre, con la partecipazione di Lorena Rutigliano, Gilles Rocca e del regista. Gli Sport ambassador incontreranno Mauro Sanchini, ex pilota motociclistico e commentatore tecnico della MotoGP Sky Sport.

La serata di Giffoni: incontri, favole, cinema e musica

La sera del 22 luglio alle 19 al Giardino degli Aranci è previsto il meet & greet con il cast di Un Posto al Sole, con Luca Turco, Giorgia Gianetiempo e Gina Amarante. A seguire torna LOW Shò, spettacolo dedicato alla memoria, alla leggerezza e al divertimento con Orazio Cerino, Adriano Falivene e la Giardino Low Orchestra. Alle 21:00 spazio a Il posto delle favole, con ospiti e talent del festival impegnati a raccontare storie ispirate al tema “Le Cose Impossibili”, accompagnati dal Laboratorio Orchestra dell’Accademia del Musical di Baronissi. Per la rassegna Celebration Nights sarà proiettato Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann, in occasione del 30° anniversario dall’uscita nelle sale. La musica arriverà invece in Piazza Fratelli Lumière con il Giffoni Music Concept: dalle 22:00 saliranno sul palco Luca Pescara, Meccanico DJ, Sarah Toscano e Nicolò Filippucci.



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Clayface: le nuove immagini mostrano i primi, inquietanti segni del decadimento di Matt Hagen (FOTO)

Clayface rappresenta il primo tentativo horror del DCU. Ad interpretare Matt Hagen, l’aspirante attore destinato ad un crollo psicologico, è Tom Rhys Harries, affiancato da Naomi Ackie nelle vesti della dottoressa Caitlin Bates. Diretto da James Watkins, Clayface è tratto dall’omonimo personaggio dei DC Comics ed offre agli Studios la possibilità di introdurre una storia horror nel proprio universo di supereroi.

Matt Hagen è un attore emergente di Gotham City, la stessa città di Batman il cui interprete non è stato ancora annunciato dai DC Studios. A raccontare di più in merito al personaggio protagonista è stato proprio il suo interprete.

Clayface, il film horror DC mostra nuove immagini ma promette che la forma mostruosa del protagonista sarà soltanto per il grande schermo

Ai microfoni di Entertainment Weekly, Tom Rhys Harries affronta il passato traumatico di Matt Hagen, di come sia riuscito a tirarsi fuori da un’infanzia violenta e povera nei quartieri malfamati della città per costruirsi una vita stabile e invidiabile da adulto. E poi, alla soglia della celebrità, accade l’impensabile: finisce a letto con la fidanzata di un boss mafioso locale che, per dispetto, gli sfigura il volto. La sua carriera è finita: chi potrebbe mai assumere un attore con quel viso? Disperato, si rivolge ad una scienziata che gli offre un siero miracoloso, una soluzione senza chirurgia plastica immediata che tuttavia si rivelerà essere fatale e irreversibile: Matt va incontro ad una trasformazione mostruosa che lo renderà Clayface. “Incontriamo Matt in un momento cruciale della sua carriera e poi, molto rapidamente, in un momento cruciale della sua vita. È un horror, ma è anche un thriller. Pone la domanda: fino a che punto saresti disposto ad arrivare per riprenderti la vita che ti sei costruito?”, ha chiesto l’attore.

Tuttavia la forma spaventosa di Clayface non apparirà nel materiale promozionale, come riporta EW, per cui sarà una vera e propria sorpresa destinata al debutto sul grande schermo. “Credo nel potere del mistero, nel potere della suggestione e nel potere della capacità delle persone di unire i puntini. Credo che sia più divertente”, ha dichiarato il regista.

Ad offrire l’idea di partenza a James Gunn è stato l’amico Mike Flanagan, ben noto agli appassionati dell’orrore (Hill House, The Haunting of Bly Manor) che avrebbe proposto un’idea partendo dall’arco narrativo di Clayface in Batman: The Animated Series: “Volevamo davvero che lo dirigesse lui, voglio dire, lo volevamo davvero tanto. Ma Flanagan era pienissimo di impegni. Aveva troppe cose in ballo. Quindi ha detto: 'Sentite, non posso dirigerlo, ma avete la mia benedizione’”, ha ricordato Peter Safran. Così hanno scelto James Watkins, regista di Speak No Evil.



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martedì 21 luglio 2026

La La Land: nel nuovo poster per il ritorno in sala del film c’è un dettaglio che riguarda Ryan Gosling che è stato cambiato

Ryan Gosling ce l’ha fatta: il dettaglio del poster di La La Land che tanto detestava adesso è scomparso, e nel nuovo manifesto sfornato dalla Lionsgate in occasione del decimo compleanno del musical di Damien Chazelle, che per l’occasione torna al cinema, quel particolare non c’è più. Ma di che si tratta? Della mano dell’attore, o meglio del modo in cui la tiene, e cioè piatta e con il palmo rivolto verso il cielo. Probabilmente nessuno ci aveva fatto caso, ma Ryan, in un’intervista rilasciata nel 2004, aveva confessato di essersi pentito della posizione della mano in quella scena che mai e poi mai pensava sarebbe diventata l’immagine simbolo del film:
"Emma ed io stavamo ballando" - ha spiegato Ryan - "e non sapevo che (quel ballo) sarebbe apparso sul poster del film. Dovevamo avere le mani puntate verso l’alto, e io ho pensato che sarebbe stato più cool se la mia mano fosse stata piatta, nonostante tutti mi dicessero che non era così. Ma a me sembrava più cool così".
Gosling ha continuato spiegando che ogni volta che gli capitava di vedere quel fermo fotogramma sui muri o in giro per il mondo, si sentiva un po’ stupido: "Così facendo" - ha concluso - "ho rovinato l’energia (della scena). Adesso lo chiamo La La Hand (mano)”.

In ogni modo, come si vede dalla foto dell’articolo, la mano di Ryan Gosling ha cambiato posizione, per la gioia dell’attore che grazie al ruolo di Sebastian Wilder ha vinto il Golden Globe.

Presentato al Festival di Venezia 2016, La La Land ha vinto 6 Oscar, tra cui miglior regia, miglior attrice protagonista (Emma Stone) e miglior fotografia. Ha guadagnato in tutto il mondo 447 milioni di dollari a partire da un budget di soli 30. Al momento è in lavorazione a Broadway un musical ispirato al film, ma non sappiamo quando sarà pronto. Ignoriamo anche se la storia di Mia e Sebastian tornerà nelle nostre sale, e tuttavia abbiamo un breve trailer per il decimo anniversario che volentieri vi facciamo vedere.



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