sabato 6 giugno 2026

La stazione, il film di e con Sergio Rubini torna restaurato in Blu-ray, con doppio evento cinematografico

Curata da Home Movies, è in arrivo l'edizione Blu-ray della versione restaurata di La stazione, esordio alla regia di Sergio Rubini nel 1990: una storia intimista interpretata da lui stesso, Margherita Buy e dal compianto Ennio Fantastichini, tratta da una piece di Umberto Marino. Il regista sarà presente in due proiezioni evento: la prima sabato 6 giugno, nel corso del Milano Film Festival, sezione Fuoricinema, alle 19:00 presso Anteo Palazzo del Cinema. Si bisserà poi il 10 giugno alle 20:30 al Nuovo Sacher di Roma.

L'importanza di La stazione di Sergio Rubini, potenziata dal restauro

Pubblicato nella collana ART28, progetto di Cinecittà e Home Movies / Oblivion, La stazione di Sergio Rubini ritorna dopo un restauro in 4K eseguito nel 2021, da negativo scena e positivo colonna 35mm, presentato durante l'ultima Festa del Cinema di Roma.
Alla sua uscita nel 1990 La stazione fece parlare di sé, con una sensibilità particolare, nel ricavare un racconto universale da un contesto in apparenza chiuso e isolato. Erano gli anni in cui si cercava la forza di un orgoglioso prodotto "medio" (inteso non in senso dispregiativo), in grado di coinvolgere il pubblico in cerca di una bella storia, senza perdere per strada l'autorialità. Il lungometraggio ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui Nastro d’Argento, David di Donatello, Globo d’Oro, nonché il Kodak - Cinecritica e il Premio FIPRESCI alla 47° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Sergio Rubini commenta così quest'occasione: "Quando ho saputo che il mio primo film, La Stazione, era stato restaurato, sono stato attraversato da emozioni diverse: sorpresa, gioia, gratitudine. Con La Stazione è nata la mia storia di regista, e il pensiero è andato a quei giorni di trepidazione in cui, grazie e insieme a Domenico Procacci, produttore e amico fraterno, ci incamminammo all’inseguimento di un sogno che, poco alla volta, prese forma fino a diventare realtà. Trascorsi ormai tanti anni, mi ritrovo a commentare il recupero di quella pellicola e mi accorgo che il senso più profondo del restauro di un film ha qualcosa a che fare con la magia, ancora di più quando, come in questo caso, si tratta di un’opera prima: perché fa scorrere all’indietro le lancette del tempo e sembra regalarti anche un po’ di giovinezza. Un grazie di cuore a Cinecittà, che ha deciso di rimettere a lucido la copia e di riportare il film sugli schermi, permettendogli di tornare a vivere.”
La stazione racconta di Domenico, giovane capostazione in un piccolo centro [era S. Marco in Lamis, ndr], vive una routine meccanica, che una notte viene però spezzata da Flavia. La donna di famiglia ricca è in fuga da un uomo approfittatore e manesco, e vorrebbe prendere un treno per tornare dai suoi genitori, ma non passerà prima delle 6. Nonostante la timidezza estrema di Domenico, tra i due sembra nascere una speciale, gentile confidenza.



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