Il 22 giugno 1906 nasceva a Sucha Beskidzka, in Polonia, il genio assoluto di Billy Wilder. Dopo essersi fatto le ossa a Vienna e Berlino, Wilder si è trasferito a Hollywood nel 1937 lavorando prima come sceneggiatore -principalmente per il suo mentore Ernst Lubitsch - fino al suo esordio dietro la macchina da presa con Frutto proibito (1942), che vede protagonisti Ginger Rogers e Ray Milland. Da quel momento Wilder ha riscritto la storia del cinema americano sfidando il sistema dall’interno, proponendo storie e personaggi in grado di mettere in discussione lo status quo sociale, civile e politico del paese. I cinque film in streaming che abbiamo scelto per rendergli omaggio sono soltanto una piccola parte di una produzione ricca di toni, generi, sfumature e voglia di mettersi in discussione. Godetevi dunque il meglio del grande e invariato Billy Wilder, sperando che i titoli che trovate qui sotto vi stimolino a recuperare anche gli altri tasselli di una filmografia incredibile. Buona lettura.
Cinque film in streaming diretti dal genio di Billy Wilder
- La fiamma del peccato
- Giorni perduti
- Viale del tramonto
- A qualcuno piace caldo
- L’appartamento
La fiamma del peccato (1944)
Uno dei lungometraggi che hanno contribuito in maniera fondamentale a scrivere la grande pagina del noir anni ‘40. Co Sceneggiato con Raymond Chandler, ispirato dalle pagine di James M. Cain, La fiamma del peccato possiede una tensione narrativa incredibilmente solida e sfaccettata. Una Barbara Stanwick magnifica femme fatale, Fred MacMurray in grande spolvero e il sempre efficace Edward G. Robinson compongono un trio di atotri principlai incommensurabile. Il resto lo fa una messa in scena tagliente e stilizzata. il meglio di Wilder come regista. Sette nomination all’Oscar tra cui quelle per il film, la regia, l’attrice protagonista e l’adattamento. Titolo extralusso, grande trasposizione che eleva il genere. Portentoso e soffocante. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Giorni perduti (1945)
Un weekend a New York, un giornalista dedito più alla bottiglia che alla pagina, un dramma che spesso e volentieri sfocia nell’horror psicologico, come nella straordinaria scena dell’allucinazione. Un Ray Milland mattatore e verissimo trascina Giorni perduti esattamente dove il regista vuole, contribuendo a farne un film di"intensità emotiva eccellente". Il lavoro sugli interni è memorabile, la progressione narrativa soprattutto nelle sequenze dentro i bar della Grande Mela a tratti quasi insostenibile. Oscar per film, regia attore protagonista e sceneggiatura originale per un lungometraggio che all'epoca sfidò le regole del realismo portando sul grande schermo una piaga sociale fino a quel momento oggetto di silenzio, come un tabù. Ma Wilder è Wilder…Disponibile su CHILI, Apple Itunes.
Viale del tramonto (1950)
Semplicemente uno dei più grandi film della storia del cinema, che meritava l’Oscar con tutto il rispetto per un altro grande titolo quale è stato Eva contro Eva. Ma Viale del tramonto si spinge ben oltre, troppo per essere apprezzato fino in fondo dal’establishment e dai premi che rappresenta. Uno sguardo impietoso e devastante dall'interno su Hollywood che dimentica le stelle di un tempo, che vive di ossessioni e stelline luccicanti. William Holden, Gloria Swanson, Erich Von Stroheim sono dolorosi e intensi, la sceneggiatura (Oscar) si sviluppa come un labirinto umano pazzesco. Il risultato è un dramma incorniciato da un’idea narrativa destinata a diventare leggenda, e un'inquadratura finale altrettanto simbolica. Il meglio del meglio del meglio. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
A qualcuno piace caldo (1959)
Il lungometraggio forse più famoso e celebrato dell’intera carriera di Billy Wilder, e tutto sommato a buon diritto. Perché A qualcuno piace caldo è una commedia degli equivoci scoppiettante che gioca con i ruoli e i sessi non prendendosi mai troppo sul serio pur affrontando tematiche più che importanti. Jack Lemmon, Tony Curtis e una divina Marilyn Monroe compongono un cast formidabile, a cui si aggiungono una serie di caratteristi straordinari. Il ritmo di A qualcuno piace caldo è indiavolato, le gag impareggiabili, il finale con la battuta iconica “Nessuno è perfetto!” perfetto per un film leggero e brioso. Molte candidature all’Oscar tra cui regia, sceneggiatura e a Lemmon come protagonista. Arriva la sola statuetta per i costumi della divina Edith Head. Uno dei film comici che hanno elevato il genere a pura arte. Funambolico. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes.
L’appartamento (1960)
E chiudiamo con il nostro film preferito di Billy Wilder, anzi il nostro preferito in assoluto. L’appartamento racconta il cinismo e l'alienazione a cui New York può spingerti con una verità che può essere tranquillamente applicata ai nostri giorni. E C.C. Baxter e Miss Kubelik sono due antieroi complessi e non retorici, capaci di raccontare le difficoltà dei rapporti umani in un ambiente sottilmente ostile. Cinico e insieme incredibilmente romantico, L’appartamento vince l’Oscar per film, regia e sceneggiatura ma perde incredibilmente quelli per i due magnifici protagonisti Shirley MacLaine e Jack Lemmon. Un finale aperto, momenti di scrittura raffinata e prodigiosa. la scena dello svelamento attraverso lo specchio rotto è semplicemente maestria della sceneggiatura. Non ci sarà un’altra commedia romantica come questa. Punto. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
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