The Book of Vision, opera di sapore visionario firmata da Carlo Hintermann, già alla Settimana della Critica di Venezia 2020, è candidato ai David di Donatello per i migliori effetti visivi: Lorenzo Ceccotti in arte LRNZ, responsabile di questo reparto insieme a Renaud Quilichini, ci spiega in questo video quale sia stato l'approccio del reparto effetti al film e al suo registro narrativo ed estetico, in sintonia con la poetica del regista e del direttore della fotografia.
Ricordiamo che The Book of Vision è coprodotto da Terrence Malick e racconta di Eva (Lotte Verbeek), una giovane dottoressa che si ritrova a combattere una malattia e abbraccia un rapporto nuovo con la sua professione, dedicandosi allo studio della Storia della Medicina. Quando scopre il testo scritto da un medico prussiano del 1700 (interpretato da Charles Dance), approfondendo le dinamiche che l'uomo aveva con i suoi pazienti, Eva capisce qualcosa in più di se stessa e del suo rapporto con l'esistenza. The Book of Vision alterna due linee temporali, quella contemporanea e quella ambientata nel XVIII secolo.
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