Un breve ma doveroso e speranzoso aggiornamento sulla corsa di Godzilla vs. Kong al boxoffice mondiale: con gli incassi dell'ultimo weekend non soltanto batte ufficialmente Tenet (390 milioni di dollari contro 363), ma si avvia anche a diventare il primo blockbuster americano a recuperare in sala il suo costo nell'epoca della pandemia. Con un budget infatti sui 200 milioni di dollari, Godzilla vs. Kong dovrebbe superare i 400 per rientrare e cominciare a portare qualche guadagno (marketing permettendo), senza contare che gli introiti cinematografici non includono le contemporanee cifre dello streaming: quest'ultimo canale per esempio sarà l'unico in cui vedremo il monster movie in Italia, a partire dal 6 maggio in acquisto e noleggio premium. Il traguardo dei 400 milioni è perciò a portata di mano, e come accadde per Tenet assume un valore inevitabilmente simbolico, in questo periodo difficile che vive il mercato dell'audiovisivo idealmente indirizzato alla fruizione in sala. Sappiamo bene che in altre situazioni questi 400 milioni sarebbero stati estremamente deludenti, ma è prioritario ragionare in termini relativi, per guardare al futuro con costruttiva fiducia.
Per la cronaca e per i più interessati, gli incassi cinesi di Godzilla vs. Kong sono il doppio di quelli americani: 165 milioni contro 80, a ulteriore conferma dell'importanza nodale del mercato asiatico per i prodotti hollywoodiani. In questo frangente più che mai, e niente fa pensare che gli anni a venire le regole cambino. Leggi anche Godzilla Vs. Kong: basta umani nei film di mostri! Se lo augura il regista
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