Sono in molti a pensare che Twilight, il primo capitolo della Twilight Saga, sia il migliore della serie, non solo per la trama e per il fascino della novità, ma anche per il look, o meglio le scelte stilistiche della regista Catherine Hardwicke. Fra queste il blue filter che ha reso drammatico, malinconico, "notturno" e teso l'adattamento del primo romanzo scritto da Stephenie Meyer e che una volta veniva utilizzato per ottenere il cosiddetto effetto notte. Ma cosa sarebbe, o meglio come sarebbe stato Twilight senza questo trucchetto?
A farsi questa domanda sono stati in tanti, talmente tanti che è uscita fuori una foto dal set di Twilight con la luce naturale. L'immagine è diventata virale su Twitter e i commenti sono sono stati generalmente negativi se non feroci.
La foto che ha rimbalzato sul social è stata scattata in occasione della scena della celebre partita di baseball, accompagnata da "Supermassive Black Hole" dei Muse, e l'effetto è completamente diverso. La cosa più divertente in proposito l'ha scritta una ragazza, che ha osservato: "Twilight senza il colore blu è semplicemente High School Musical". Il commento è calzante. Senza il blu, manca totalmente la gravitas della sequenza. Se ben ricordate, tempo fa Nikki Reed aveva raccontato che per eseguirla al meglio delle proprie possibilità gli attori avevano studiato i movimenti dei gatti. A vederla così ci sentiamo spiazzati, soprattutto dinanzi alle espressioni di ferocia di alcuni interpreti. E' pur vero, però, che i miti, o meglio i cult movie, andrebbero lasciati dove stanno, senza cominciare con il giochino del "e se invece".
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