Pinocchio ha ottenuto la candidatura all'Oscar per i migliori costumi e il miglior trucco e acconciature, ed è il secondo film italiano incluso nelle nomination Agli Academy Award 2021 insieme a La vita davanti a sé con Sophia Loren, che è entrato nella magnifica cinquina delle migliori canzoni con "Io sì (Seen)" di Laura Pausini. Dietro all'onore tributato al film di Matteo Garrone c'è il talento di grandi artisti. Da una parte un gruppo di hair stylist e make up artist formato da Dalia Colli, Anna Kieber, Sebastian Lochmann e Stephen Murphy. Dall'altra c'è un bravissimo costumista, un artista pluripremiato e molto conosciuto che ha già lavorato per il regista romano e che risponde al nome di Massimo Cantini Parrini. E' di lui che vogliamo parlarvi.
Chi è e cosa ha fatto Massimo Cantini Parrini
Massimo Cantini Parrini è nato a Firenze e ha scoperto la passione per i costumi e gli abiti d'epoca grazie a sua nonna Silvana, che aveva una sartoria. Al tempo l'artista era un bambino e guardava con stupore e ammirazione i tessuti arrotolati che prendevano forma sui manichini. La nonna, che gli sembrava una maga, gli ha insegnato l'arte della pazienza e, più in là, Massimo ha capito che voleva anche diventare storico del costume nonché collezionista. Oggi possiede più di 4000 pezzi che coprono un arco temporale compreso fra il 1630 al 1990. Cantini Parrini ha studiato a Firenze e poi è stato ammesso al Centro Sperimentale di Cinematografia, diventando allievo del grandissimo Piero Tosi. Entrato nella mitica sartoria Tirelli come assistente costumista, ha collaborato con Gabriella Pescucci per Sogno d'una notte di mezza estate, Van Helsing, La fabbrica di cioccolato, per citare solo alcuni titoli.
Massimo Cantini Parrini ha esordito al cinema grazie a Renzo Martinelli che gli ha affidato i costumi di Carnera, e più tardi di Barbarossa e 11 settembre 1863. Nel 2011 è stata la volta del corto di Terry Gilliam The Wholly Family e nel 2013 Ettore Scola lo ha voluto per il suo ultimo film Che strano chiamarsi Federico. La prima collaborazione fra il costumista e Matteo Garrone è avvenuta nel 2015 per Il racconto dei racconti ed è proseguita con Dogman e Pinocchio. Altri sodalizi illustri sono stati con Edoardo De Angelis per Indivisibili, Il vizio della speranza e Natale in casa Cupiello. Cantini Parrini ha lavorato anche per i fratelli D'Innocenzo (sia per La terra dell'abbastanza che per Favolacce). Infine ricordiamo Ella & John - The Leisure Seeker di Paolo Virzì e il recente Miss Marx di Susanna Nicchiarelli.
I premi di Massimo Cantini Parrini
Massimo Cantini Parrini ha ottenuto diversi riconoscimenti, non ultimo il David di Donatello proprio per i costumi di Pinocchio. Ha dedicato il premio a Piero Tosi, che era scomparso da poco. Garrone gli ha portato anche il Nastro d'Argento per Pinocchio e Il racconto dei racconti e il ciak d'Oro sempre per gli stessi due film. Inoltre il costumista ha vinto, grazie a Dogman, l' European Film Award. Massimo si è aggiudicato il David di Donatello per Riccardo va all'inferno e, per Favolacce, un Nastro d'Argento e un Ciak d'Oro.
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Massimo Cantini Parrini è un membro dell'Academy e la candidatura agli Oscar 2021 ci sembra meritatissimaI costumi di Pinocchio sono a dir poco meravigliosi. Sono stati una delle ragioni per cui il pubblico non solo italiano ma anche internazionale è rimasto incantato dall'adattamento di Matteo Garrone del libro di Collodi. Il film ha aperto negli States a Natale ed è stato anche reso disponibile on demand. Facciamo un ripasso dei costumi di Pinocchio riguardandoci il trailer del film
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