Anche se rivolto prevalentemente a un pubblico molto giovane, come le storie di Alvin Schwarz che lo hanno ispirato, Scary Stories to Tell in the Dark aveva dei bei momenti, legati soprattutto ai mostri che vi apparivano. Del film è stato messo in cantiere un sequel, che vede il ritorno del regista André Øvredal, degli sceneggiatori Dan Hageman e Kevin Hageman, e di Guillermo del Toro, stavolta accreditato come soggettista.
Il primo film portava sullo schermo alcuni dei brevi racconti tratti dai tre libri originali, legati insieme da una storia che faceva da cornice, e portando in vita le creature disegnate da Stephen Gammell. Intervistato in merito al sequel, André Øvredal ha dichiarato, in modo un po' sibillino:
Abbiamo una nuova, fantastica storia e alcune storie divertenti e paurose eseguite in modo efficace. Sono davvero elettrizzato per il sequel. Non dovrei parlarne perché non sai mai cosa puoi dire e cosa no, in queste cose, è difficile parlarne a questo stadio. Comunque se n'è già parlato, per cui non posso dire troppo in proposito. Io mi occupo dello sviluppo e non della scrittura, che è opera di Dan e Kevin che hanno scritto il primo, ma stavolta sono sicuramente presente nello sviluppo delle storie.Leggi anche Scary Stories to Tell in the Dark: Cinque cose da sapere prima e dopo averlo visto
La protagonista Zoe Colletti, in modo appropriato per un film il cui titolo significa Storie spaventose da raccontare al buio, ha detto il mese scorso di essere un po' all'oscuro riguardo al sequel. Se ricordate il finale del primo Scary Stories to Tell in the Dark, sicuramente saprete anche che è da lì che l'eroina della vicenda da lei interpretata, Stella Nichols, ripartirà per ritrovare gli amici e affrontare nuove orrende creature.
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