"One down, one to go". Che poi sarebbe fuori "uno, ne manca un'altro".
Con questo tweet, accompagnato da una foto esplicita e pubblicato all'indomani della vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali USA, Sacha Baron Cohen ha sottolineato la sua soddisfazione per la sconfitta di Donald Trump da un lato, ed evidenziava quello che potrebbe diventare il suo nuovo bersaglio dall'altra: Mark Zuckerberg e la sua creatura, Facebook.
In molti si chiedono se non ci sia all'orizzonte dell'attore inglese un progetto che possa stare a Zuckerberg e Facebook come Borat 2 è stato a Trump e al trumpismo.
Il vedere Facebook come un nemico non è però una novità, per l'inglese.
Già nel 2019, Baron Cohen aveva definito il social "la più grande macchina propagandistica della storia, e più di recente, prima del debutto di Borat 2, ha scritto che Trump ha avuto in Zuckerberg un "deferente alleato" e un "complice consenziente", e che Facebook è "un megafono che i peggiori autocrati della storia avrebbero solo potuto sognare, con algoritmi che volutamente amplificano i contenti capaci di generare maggiore engagement".
E sono note le diverse polemiche portate avanti negli anni da Baron Cohen riguardanti il ruolo giocato da Facebook nella diffusione di teorie della cospirazione sull'Olocausto e di idee negazioniste.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/32v8KWa
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
Nessun commento:
Posta un commento