Tra i compositori cinematografici più amati di sempre, Hans Zimmer deve a Il Re Leone il suo primo premio Oscar per la migliore colonna sonora. Classico d’animazione Disney distribuito nel 1994, ad oggi Il Re Leone è forse uno dei film animati più amati in assoluto dell’era Disney e il merito va anche al supporto musicale diventato un’icona del genere. E pensare che, in principio, Hans Zimmer non aveva neppure intenzione di comporre la colonna sonora di questo film. Cosa lo ha spinto a cambiare idea?
Il Re Leone, Hans Zimmer rivela cosa lo ha spinto a cambiare idea sul film: il motivo è personale
Ai microfoni di Collider, Hans Zimmer ha ripercorso alcuni dei suoi più grandi trionfi di carriera ricordando quando ha vinto il suo primo premio Oscar grazie a Il Re Leone. Impossibile dimenticare la forza di un cucciolo di leone che perde improvvisamente il padre ed è costretto a lasciarsi le spalle la casa e la famiglia credendo di non essere più voluto.
In una recente intervista, Hans Zimmer ha ammesso che inizialmente non era interessato particolarmente a realizzare un “film d’animazione”, ma ha accettato soltanto perché sua figlia (all’epoca aveva sei anni) avrebbe potuto finalmente assistere ad un’anteprima. Quando, poi, è arrivata la morte di Mufasa, il progetto ha assunto una connotazione più personale e ha cambiato tutto: “Il Re Leone è un caso particolare per me, perché non volevo fare un cartone animato, ma mia figlia aveva sei anni all'epoca e non ero mai riuscito a portarla a una prima, quindi ho pensato: 'Accetto questa proposta'. Un'altra cosa che ricordo di aver detto loro è stata: 'Odio i musical di Broadway', e loro mi hanno risposto: 'Ti garantiamo che non diventerà mai un musical'. Sapete, quanto potevamo sbagliarci? Bugiardi! Vero?”.
La morte di Mufasa ha ricordato al compositore la perdita di suo padre: aveva soltanto sei anni quando ha dovuto processare quella perdita traumatica: “Ma l'altra cosa è che pensavo: 'È solo un cartone animato stupido'. Ho iniziato a scrivere, e poi sono arrivato alla scena in cui muore il padre. Mio padre è morto quando avevo sei anni, e mi sono reso conto di non averlo mai veramente elaborato. Quindi non avevo scelta. Improvvisamente ho dovuto tornare indietro e affrontare qualcosa che avevo nascosto dentro di me. Penso che sia in parte per questo che la musica è così potente. Il Re Leone è un film fantastico. Ci sono la morte e le battute sulle flatulenze. Cosa si può chiedere di più?”. All’epoca forse non lo sapeva, ma quel cartone animato si è trasformato in una delle colonne sonore più amate di sempre, favorendo poi lo sviluppo di un musical a Broadway che nessuno credeva possibile in principio.
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