C'è un problema, almeno in teoria, con Il Sesto Senso: ormai sappiamo tutti come finisce. Non è uno spoiler per pochi appassionati. È probabilmente uno dei più famosi colpi di scena della storia del cinema. Bruce Willis è morto. Lo è dall'inizio del film. Malcolm Crowe non se ne rende conto, noi nemmeno, e M. Night Shyamalan costruisce tutto il racconto intorno a questa enorme bugia che ci raccontiamo praticamente da soli.
Eppure, a quasi trent'anni dalla sua uscita, Il Sesto Senso è tornato a essere uno dei film più visti su Netflix nel mondo, entrando nella Top 10 globale. La cosa interessante è proprio questa: come può un film basato su un colpo di scena continuare a funzionare quando il colpo di scena, ormai, lo conoscono tutti? Forse perché Il Sesto Senso non è mai stato soltanto il film con “Bruce Willis che in realtà è morto”.
Il finale non rovina il film, lo migliora
La prima volta che lo guardiamo, tutto è costruito per portarci verso quella scioccante rivelazione. La seconda volta succede qualcosa di completamente diverso. Cominciamo a vedere quello che Shyamalan ha disseminato davanti ai nostri occhi fin dall'inizio. La moglie di Malcolm (Olivia Williams) non gli parla mai davvero, le persone sembrano ignorarlo e il famoso ristorante, con quella conversazione apparentemente dolorosissima tra marito e moglie, diventa un piccolo manuale di regia.
Noi vediamo Malcolm sedersi davanti ad Anna e immaginiamo che lei lo stia trattando con freddezza, quando in realtà non sta parlando con lui. È una costruzione narrativa che, una volta svelata, acquista un significato completamente diverso. E questo è probabilmente il motivo per cui Il Sesto Senso regge così bene alla seconda, alla terza e anche alla decima visione: non smette di funzionare quando scopri il trucco, ma ti invita a tornare indietro per capire come abbia fatto a ingannarti.
Non dimentichiamo, poi, che sotto il thriller soprannaturale, sotto i fantasmi e sotto il celeberrimo “Vedo la gente morta”, Il Sesto Senso è soprattutto una storia sulla perdita. Malcolm deve aiutare Cole (Haley Joel Osment), certo. Ma quando finalmente comprende di essere morto, capisce anche che il suo ultimo compito non riguarda più il bambino, bensì sua moglie. Bruce Willis è sorprendentemente lontano dall'immagine dell'eroe d'azione che lo ha reso una superstar. Per quasi tutto il film è trattenuto, malinconico e ascolta più di quanto parli. E quando capisce cosa gli è successo, il colpo di scena smette di essere un semplice esercizio di suspense e diventa una storia d'amore interrotta dalla morte.
Haley Joel Osment è straordinario
C'è poi un'altra ragione per cui il film continua a funzionare: il rapporto tra Cole e sua madre. La scena in macchina in cui il bambino decide finalmente di raccontarle la verità è ancora oggi una delle più belle del film. Cole le parla della nonna morta, Lynn (Toni Collette) ascolta e passa lentamente dall'incredulità alla comprensione, dal dolore alla possibilità che quello che sta sentendo sia vero. L'allora giovanissimo Haley Joel Osment riesce a rendere credibile un bambino terrorizzato che non sa se raccontare la verità alla persona che ama di più, perché teme di essere considerato pazzo. Non a caso, sia Osment che Collette sono stati candidati al Premio Oscar per le rispettive performance.
Leggi anche Il Sesto Senso, Bruce Willis è sempre rimasto in contatto con Haley Joel Osment: "Mi chiamava spesso, ora non lo sento più"Uscito nel 1999, Il Sesto Senso fu un fenomeno enorme. Incassò circa 672 milioni di dollari nel mondo e trasformò praticamente da un giorno all'altro M. Night Shyamalan nel regista dei colpi di scena. Da quel momento in poi, ogni suo film sarebbe stato accompagnato dalla stessa domanda: qual è il twist? A volte ha funzionato, altre decisamente meno, ma nessuno dei suoi successivi colpi di scena è riuscito davvero a replicare l'effetto di quello di Il Sesto Senso. Anche perché quel finale arrivava in un'epoca in cui gli spoiler non viaggiavano alla velocità di oggi e il marketing non aveva ancora trasformato necessariamente il twist nella propria principale attrazione.
Oggi è quasi impossibile immaginare un film del genere: basta fare un giro sui social per trovare il finale spiegato in un meme, in un video o in un commento sotto un post di trent'anni dopo. Ma allora perché Il Sesto Senso continua a essere un successo in streaming? Forse perché alcuni film non si guardano solo per sapere cosa succede, e questo è uno di quei rari casi in cui conoscere il finale non cancella la magia. La sposta semplicemente.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/kRz6HMV
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Nessun commento:
Posta un commento