Robert De Niro e Joaquin Phoenix si ritrovano faccia a faccia in una delle scene più memorabili di Joker, ma la tensione tra i due attori aveva radici anche fuori dal film. Sul set, infatti, i due avevano metodi di lavoro molto diversi e il regista Todd Phillips si ritrovò a fare da mediatore tra due approcci praticamente opposti alla recitazione.
Robert De Niro voleva leggere il copione, Joaquin Phoenix disse no
Prima di iniziare le riprese di Joker, Robert De Niro fece una richiesta che per lui era del tutto normale: voleva organizzare una lettura collettiva della sceneggiatura con il resto del cast. Un tradizionale read-through, utile per ascoltare il film nella sua interezza prima di girarlo. Joaquin Phoenix, però, non aveva alcuna intenzione di partecipare. L'attore rifiutò categoricamente l'idea, lasciando Todd Phillips in una posizione piuttosto scomoda. Come ha raccontato il regista a Vanity Fair, De Niro sosteneva che quella lettura fosse una parte naturale del suo modo di lavorare, mentre Phoenix non voleva proprio saperne.
Bob mi ha chiamato e mi ha detto: "Digli che è un attore e che deve esserci, mi piace sentire tutta la sceneggiatura e ci metteremo tutti in una stanza per leggerla". E io ero tra l'incudine e il martello perché Joaquin diceva: "Non c'è modo che io faccia una lettura del copione", e Bob rispondeva: "Io faccio le letture del copione prima di girare, è quello che facciamo".
Phillips si trovò così tra un mostro sacro che apparteneva a una scuola più tradizionale, e ad un artista altrettanto talentuoso, che però preferiva immergersi nel personaggio in maniera molto più istintiva e personale. La situazione è ancora più curiosa considerando che Phoenix ha definito più volte De Niro il suo attore americano preferito e ha studiato attentamente il suo modo di recitare. Il rapporto con De Niro, quindi, non nasceva da una mancanza di rispetto: al contrario, proprio quella grande ammirazione rendeva difficile per Phoenix comportarsi con lui come avrebbe fatto con qualsiasi altro collega.
Leggi anche Unbreakable come Joker: Folie à Deux? Perché il thriller con Bruce Willis è stato un flopAlla fine, come riportato da GQ, sebbene Phoenix fosse irremovibile, si recò negli uffici della società di De Niro per la lettura. Non partecipò: rimase per tutto il tempo in silenzio e a fumare. De Niro lo prese poi da parte nel suo ufficio per parlarne, lo baciò sulla guancia e gli disse: "Andrà tutto bene".
Robert De Niro è sempre stato l'attore preferito di Joaquin Phoenix
Sul set di Joker, Phoenix decise infatti di limitare al minimo le conversazioni con De Niro. I due si salutarono il primo giorno e, secondo il racconto di Phoenix, in seguito parlarono poco. Il motivo era piuttosto semplice: Phoenix non voleva rischiare di trasformarsi in un fan davanti al suo idolo. Per riuscire a vivere la collaborazione in maniera professionale, aveva bisogno di considerare De Niro semplicemente come un altro attore con cui condividere la scena. L'ammirazione di Phoenix, però, aveva radici ancora più profonde. Anni prima, durante il periodo in cui aveva momentaneamente abbandonato la recitazione, suo fratello River Phoenix gli aveva consigliato di guardare Toro scatenato.
La performance di De Niro nel film di Martin Scorsese contribuì a convincere Joaquin a ripensarci e divenne per lui un importante punto di riferimento. Ammirava l'impegno di De Niro nel rimanere nel personaggio, anche fuori dal set.
È il mio attore americano preferito. Ho avuto l'impressione che, quando recitava, assumesse certi comportamenti, gesti o movimenti indipendentemente dal fatto che la telecamera lo stesse riprendendo o meno.Leggi anche Joker: Folie à Deux, Joaquin Phoenix fa davvero le bizze sul set? Todd Phillips: "Vi racconto la mia esperienza"
era proprio questo tipo di attenzione a colpirlo nel lavoro di De Niro. Alla fine, nonostante le differenze tra i loro metodi, i due riuscirono a dare vita al confronto tra Arthur Fleck e Murray Franklin, uno dei momenti più intensi di Joker.
Il film sarebbe poi diventato un fenomeno mondiale, superando il miliardo di dollari al box office, mentre Phoenix avrebbe conquistato l'Oscar come miglior attore. Dietro quella scena apparentemente esplosiva, quindi, non c'era una vera rivalità tra i due protagonisti, ma l'incontro tra due modi completamente diversi di intendere la recitazione. E Todd Phillips, almeno all'inizio, dovette trovare il modo di farli convivere.
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