Nel 1998, quando arrivò in sala Amori & Incantesimi (titolo originale Practical Magic), pochi si sarebbero aspettati di parlare ancora dei suoi personaggi ben ventotto anni dopo, men che mai le stesse attrici protagoniste Sandra Bullock e Nicole Kidman. A furor di popolo, nei decenni, l'affetto mostrato dal pubblico ha spinto a recuperare questo mondo e il suo cast per una nuova avventura. La regia è cambiata, ma il materiale di partenza è sempre lo stesso, insieme a un quartetto di interpreti fisse, alle quali si aggiungono due nuovi giovani acquisti. Osserviamo più da vicino l'operazione Amori & Incantesimi 2, nei cinema italiani dal 10 settembre distribuito da Warner Bros. Pictures.
Amori & Incantesimi 2, la trama del sequel col ritorno delle sorelle Owens
Come ritroviamo le sorelle Owens, quando comincia Amori & Incantesimi 2? Sally (Sandra Bullock) è una bibliotecaria nella cittadina del Massachusetts che ben conosciamo: le sue due figlie Kylie (Joey King) e Antonia (Maise Williams) sono ormai ventenni e lontane, con una vita propria, mentre lei convive ancora con le zie Jet (Dianne Wiest) e Frances (Stockard Channing). Naturalmente sua sorella Gillian (Nicole Kidman) è rimasta una scapestrata, sempre però legata alla sorellanza e soprattutto alla sua natura di strega, che invece Sally ha rinnegato e non ha voluto nemmeno rivelare a Kylie e Antonia. È infatti rimasta vedova per la seconda volta, sempre a causa della maledizione che pencola sugli uomini che amano la stirpe di streghe Owens, e lascerebbe le cose come stanno... finché non scopre che Kylie si è perdutamente innamorata del dolce e premuroso Gideon, ricambiata. Il ragazzo è condannato: sulle spalle di Sally ricadrà improvvisamente la responsabilità di aver taciuto su troppe cose. Sarà corsa contro il tempo in compagnia di Gillian, per evitare l'irreparabile... e forse ritrovare l'amore.

Un sequel cucinato a fuoco lento per quasi trent'anni
Il percorso del primo Amori & Incantesimi è curioso. Alla sua uscita nel 1998, stando a Boxofficemojo incassò nel mondo 94.430.000 dollari, a fronte di un budget sui 75 milioni: in altre parole si rivelò un flop piuttosto pesante per Warner Bros., né la critica fu più benevola per un anarchico pastiche in cui il regista Griffin Dunne miscelò commedia romantica, feel good movie familiare, sorellanza, horror, fantasy stregonesco e persino accenni di pulp. Qualche giorno fa, sul red carpet del sequel, Bullock ha sintetizzato quello che successe: "Pensavamo: sarà un film fantastico, la gente l'adorerà! Ma poi si spense, proprio si spense. Dicevano: ma sono veramente necessarie tutte queste donne? Ma quanti registri ci sono? Ma che genere di film è?"
A quel punto la pratica poteva dirsi chiusa, con le interpreti rassegnate a derubricare Practical Magic come il classico esperimento in cui hai creduto ma non ha funzionato. Qualcuno aveva tuttavia notato che l'elemento narrativo della sorellanza era trasmesso particolarmente bene nella narrazione (soprattutto grazie alla professionalità e al carisma delle due protagoniste)... e forse è stata la chiave di un fenomeno non inedito ma raro: la rivalutazione. Fatto sta che, oltre un quarto di secolo dopo, Amori & Incantesimi è assurto a rango di cult movie, gettonatissimo in tv e nello streaming, al punto da rendere assolutamente plausibile proseguire la narrazione, anche perché la strada era stata già spianata dal'autrice dei romanzi dai quali i film provengono.

Amori & Incantesimi 2, differenze e somiglianze, nel cast e nella genesi produttiva
In quattro ruoli, la continuità col primo capitolo è totale: non ritornano solo Sandra Bullock e Nicole Kidman (questa volta in doppia veste di attrici e co-produttrici, con la storica Denise Di Novi), ma anche Stockard Channing e Dianne Wiest nei panni delle premurose zie, guardiane della tradizione stregonesca. Sommovimenti invece nel casting delle figlie di Sally: nel primo atto, solo bambine, Kylie e Antonia erano interpretate rispettivamente da Evan Rachel Wood e Alexandra Artrip, sostituite qui dalla Joey King di The Kissing Booth e da Maise Williams, ex-Arya Stark del Trono di Spade. La sostituzione è stata dovuta a ragioni d'età: il copione del sequel prevede che le figlie di Sally siano ventenni, per cui non è stato possibile riconfermare Wood e Artrip.
Nonostante Griffin Dunne fosse stato considerato da Bullock stessa come una chiave importante del tono particolare di Amori & Incantesimi, il regista ha deciso di fare un passo indietro, mantenendosi produttore esecutivo e lasciando che la regia di una donna completasse la forza femminile della saga: qui infatti firma la regia Susanne Bier, che aveva già una dimestichezza con Sandra, avendola diretta nel grande successo Netflix di Bird Box (2018).
C'è continuità anche nella fonte: Amori & Incantesimi 2 è infatti l'adattamento di "The Book of Magic" (2021) della scrittrice Alice Hoffman, autrice anche del precedente "Practical Magic" (1995), edito in Italia nel 1997 col titolo di "Il giardino delle magie", e appunto trasposto nel primo film.

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