Immaginate di avere dei vicini che fanno sesso così rumorosamente da impedirvi di dormire. Immaginate poi che, invece di continuare a imprecare contro il soffitto, decidiate di invitarli a cena. Ma il bello arriva quando quei nuovi amici, sexy e disinibiti, vi propongono di trasformare quella serata in qualcosa di decisamente più interessante di un aperitivo.
È da qui che parte The Invite - Il piacere è tutto nostro, il nuovo film di Olivia Wilde, che torna dietro la macchina da presa dopo La Rivincita delle Sfigate e Don't Worry Darling e, per la prima volta, recita in un film da lei diretto. La piccante commedia, prodotta da A24, è stata presentata in anteprima mondiale al Sundance Film Festival lo scorso gennaio, conquistando una standing ovation e recensioni molto positive.
In Italia arriva al cinema il 16 settembre distribuita da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection in collaborazione con WISE Pictures, dopo le anteprime dell'1 e 2 settembre.
The Invite: la trama del film con Seth Rogen e Penélope Cruz
Al centro della storia ci sono Joe e Angela, interpretati da Seth Rogen e Olivia Wilde: una coppia sposata che sembra aver dimenticato cosa vuol dire essere felici insieme. Lui insegna musica al conservatorio senza entusiasmo, lei è una casalinga con una strana ossessione per i tappeti. Il loro love language è ormai la passivo-aggressività e le loro interazioni sono fatte di continue frecciatine e risentimenti accumulati. Non serve che litighino apertamente per capire che, tra loro, il rancore si è infilato anche nelle piccole cose quotidiane, al punto che basta una parola sbagliata per farlo esplodere.
Poi arrivano i vicini del piano di sopra, Piña e Hawk, una psicologa e un pompiere che hanno i magnetici volti di Penélope Cruz ed Edward Norton. Sono belli, sicuri di sé e apparentemente capaci di vivere il rapporto di coppia con una libertà che Joe e Angela hanno perso da tempo. Quando i loro ospiti gli propongono di unirsi a loro sotto le lenzuola, la cena di buon vicinato prende una piega decisamente inaspettata. E la vera sorpresa è che The Invite non è tanto interessato allo scambio di coppia quanto a quello che la proposta fa emergere: rimpianti, insicurezze e, soprattutto, tutte le cose che Joe e Angela hanno smesso di dirsi.
Una proposta indecente fa saltare tutti gli equilibri
È proprio quando il film entra nella sfera più intima dei suoi protagonisti che Olivia Wilde trova il tono più interessante. Sotto le battute serrate e le situazioni paradossali emergono ambizioni messe da parte, frustrazioni cresciute nel tempo e ferite che sono diventate veri e propri macigni. Joe e Angela vivono da anni una sorta di guerra fredda domestica: lui era il leader di una band, lei la sua musa, eppure entrambi hanno finito per rinunciare proprio a quelle passioni che un tempo li rendevano felici. Quella rinuncia, però, non è rimasta una scelta personale: ciascuno dei due è convinto di aver sacrificato i propri sogni per l'altro e lo incolpa per questo.
Si conoscono da sempre e sono convinti di sapere tutto l'uno dell'altra. Ma quanto può essere vera questa convinzione quando, nel frattempo, si è cambiati così tanto? È qui che The Invite fa emergere il suo lato più malinconico: dietro il sarcasmo, i dispetti e persino gli acciacchi di Joe e Angela c'è una coppia che forse non ha smesso di amarsi, ma ha perso la capacità di riconoscersi davvero. Perché si può passare una vita accanto a qualcuno e, a un certo punto, ritrovarsi quasi estranei.
La parte più piccante non è il sesso, ma tutto il resto
The Invite, naturalmente, non rinuncia alla sua componente piccante. Piña e Hawk raccontano con un entusiasmo quasi didattico le loro affollate avventure sessuali, mentre le reazioni di Joe fanno da esilarante contrappunto comico. E Penélope Cruz, del resto, mette in campo tutta la sua magnetica sensualità, dando vita a una Piña perfettamente a suo agio con il proprio desiderio: non ha bisogno di provocare, perché emana eros con una naturalezza quasi disarmante e un'eleganza che la rende ancora più affascinante.
Il gioco funziona però ancora meglio quando la disinvoltura dei vicini finisce per far emergere anche i piccoli desideri inconfessabili di Joe e Angela. Sono gag che fanno ridere, ma servono anche a ricordare che nessuna delle due coppie è davvero quella che sembra. Mentre Joe e Angela sono soffocati di routine, rancore e recriminazioni, anche Piña e Hawk iniziano a dimostrare che essere sessualmente liberi non è la formula magica per una coppia perfetta. Basta infatti che la conversazione abbandoni per un attimo il sesso e si faccia più personale perché anche loro smettano di sembrare indistruttibili.
Dal teatro a Hollywood, passando per l'Italia
Prima di diventare The Invite, questa storia era già passata dal teatro e dal cinema. Cesc Gay ha scritto e diretto Los vecinos de arriba, l'opera teatrale da cui è nato Sentimental, la commedia spagnola del 2020 con Javier Cámara, Griselda Siciliani, Belén Cuesta e Alberto San Juan. Da lì sono arrivati diversi remake internazionali: in Italia, nel 2022, ci ha pensato Paolo Costella con Vicini di casa, interpretato da Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni e Valentina Lodovini. The Invite riparte dalla stessa premessa e la affida a un quartetto di attori che funziona alla perfezione. Seth Rogen, Olivia Wilde, Penélope Cruz ed Edward Norton hanno quattro energie molto diverse, e sembra quasi che la stanza non sia abbastanza grande per contenerle.
Si parlano addosso, si interrompono, si lasciano travolgere dalla tensione e, quando la conversazione si fa più intima, le confessioni spiazzanti cambiano improvvisamente il tono della serata. In questo continuo oscillare tra comicità, imbarazzo e sincerità, tutti e quattro gli interpreti seguono perfettamente le montagne russe emotive dei loro personaggi. Passano dalla battuta fulminante alla nevrosi, dalla provocazione alla vulnerabilità, mentre la situazione sfugge loro progressivamente di mano. Nessuno dei quattro ha davvero il controllo della serata, e proprio questo rende ogni scambio sempre più imprevedibile. Il risultato è una commedia da camera che gioca con una proposta indecente per poi portarci da tutt'altra parte.
Non è un caso che, tra i riferimenti cinematografici di Wilde, ci siano film come Hannah e le sue sorelle, Chi ha paura di Virginia Woolf? e Scene da un matrimonio: relazioni raccontate attraverso conversazioni, tensioni e personaggi che, spesso, riescono a ferirsi proprio perché conoscono molto bene i punti deboli degli altri. La regista ha citato anche La parola ai giurati e Il verde prato dell'amore tra le opere che hanno contribuito a ispirare il film.
E poi c'è la magnifica Diane Keaton, a cui The Invite è dedicato. Wilde ha lavorato con lei in Natale all'improvviso e l'ha indicata come una delle figure che più hanno influenzato il suo modo di guardare alle donne e alla commedia. Un omaggio che dice molto anche sul tono del film, che sfrutta l'ironia per portare i suoi personaggi in territori molto più scomodi. E allora la curiosità diventa una sola: non se Joe e Angela accetteranno la proposta dei vicini, ma cosa resterà di loro quando questa serata sarà finita?
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