Per anni è stato uno dei volumi più desiderati dai fan italiani di Hayao Miyazaki: ora, finalmente, anche noi potremo leggerlo senza dover ricorrere alle edizioni straniere. Il prossimo 28 agosto arriverà infatti in libreria Punto di partenza (1979-1996), la prima edizione italiana di Starting Point, il libro in cui il maestro dello Studio Ghibli ripercorre gli anni fondamentali della sua carriera.
Pubblicato da La nave di Teseo nella collana Oceani e tradotto da Rosamaria Pavan, il volume raccoglie oltre 580 pagine di riflessioni, ricordi, disegni e materiali originali firmati da Miyazaki. Un vero viaggio dentro la mente di uno degli autori più importanti della storia dell'animazione, proprio nel periodo che precede la consacrazione mondiale arrivata con film come Il mio vicino Totoro, Principessa Mononoke e La città incantata.
Hayao Miyazaki prima dello Studio Ghibli: un artista controcorrente
Il titolo non racconta soltanto la nascita di un regista famoso in tutto il mondo, ma segue il percorso di un giovane animatore alle prese con un'industria spesso distante dalla sua idea di cinema. Prima di diventare il simbolo dello Studio Ghibli, Miyazaki ha costruito la propria identità artistica lavorando nell'animazione televisiva e sviluppando una filosofia precisa: mettere al centro la creatività, la cura dei dettagli e il rapporto con il pubblico, anche quando questo significava scontrarsi con logiche commerciali. Sono proprio queste battaglie, insieme ai sogni e alle ossessioni che hanno accompagnato la sua carriera, a rendere il libro un documento prezioso. Non una semplice autobiografia, ma un racconto del modo in cui nasce un film secondo uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo.
Leggi anche Hayao Miyazaki è tornato: al Ghibli Park arriva Panorama Box, cos'è e quando vederloDai ricordi di John Lasseter ai segreti dei film Ghibli
Ad aprire il volume c'è un'introduzione di John Lasseter, fondatore della Pixar e tra le figure che più hanno contribuito alla diffusione del cinema di Miyazaki negli Stati Uniti. Lasseter racconta il suo incontro con il lavoro del regista giapponese, avvenuto ai tempi di Lupin III – Il castello di Cagliostro, il primo lungometraggio diretto da Miyazaki. Nel corso delle pagine, prende forma un ritratto ricchissimo dell'autore: dalle sue idee sull'animazione al suo rapporto con cinema e letteratura, passando per il profondo legame con Osamu Tezuka, considerato il "dio del manga".
Non mancano poi materiali inediti e curiosità per gli appassionati: illustrazioni, fumetti, bozzetti e riflessioni legate alla sua grande passione per il volo e per gli aerei d'epoca, elemento ricorrente in moltissimi suoi film. Il volume contiene anche appunti, soggetti e documenti dedicati ad alcune opere celebri dello Studio Ghibli, oltre a progetti mai arrivati sul grande schermo.
Leggi anche Studio Ghibli, 5 segreti che un vero fan di Hayao Miyazaki non può non conoscereA chiudere il libro è un contributo di Isao Takahata, amico di una vita e co-fondatore dello Studio Ghibli, che offre uno sguardo più intimo sul Miyazaki artista e sull'uomo dietro le sue opere. Per questo motivo Punto di partenza (1979-1996) rappresenta qualcosa di più di una raccolta di ricordi: è una finestra privilegiata sul processo creativo di un autore brillanti ed enigmatico, che promette di diventare un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire non solo i film di Miyazaki, ma anche le idee e le passioni che li hanno resi immortali.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/Le39dIq
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Nessun commento:
Posta un commento