Arriverà nelle sale italiane il 9 luglio, distribuito da I Wonder Pictures, L'Hangar Rosso, primo film di finzione del documentarista cileno Juan Pablo Sallato.
Presentato al festival di Berlino 2026, L'Hangar Rosso è un thriller politico ispirato a fatti realmente accaduti e tratto dal libro autobiografico "Disparen a la Bandada" di Fernando Villagrán. La vicenda è ambientata nel 1973 e racconta l'opposizione di ufficiali e sottufficiali dell'Aeronautica al colpo di stato.
L'Hangar Rosso è girato in un asciutto bianco e nero ed è interpretato da Nicolás Zárate nel ruolo del capitano Jorge Silva, affiancato da Marcial Tagle e Boris Quercia. Ma… chi sono esattamente i personaggi del film? E cosa succede loro esattamente? Lo scopriamo attraverso la sinossi ufficiale de L’Hangar Rosso, che è una coproduzione internazionale tra Villano Producciones (Cile), Brava Cine e HD Argentina (Argentina), Rain Dogs, Caravan e Berta Film (Italia):
Cile, 11 settembre 1973, colpo di stato militare. Il capitano Jorge Silva, ex capo dell’intelligence dell’Aeronautica, viene incaricato di trasformare l’Accademia in cui sta addestrando i giovani cadetti in un centro di detenzione e tortura. Mentre gli hangar si riempiono di prigionieri e la repressione diventa sempre più brutale, Silva si ritrova a un bivio: obbedire agli ordini e appoggiare il nuovo regime, o disobbedire e aiutare chi lotta per sopravvivere? Ispirato a fatti realmente accaduti e girato con stile asciutto e preciso, L’Hangar Rosso è un thriller politico teso e avvincente, un dramma umano di straordinaria intensità che esplora il conflitto morale di uomini intrappolati negli ingranaggi del potere nel momento in cui la Storia li costringe a scegliere da che parte stare.
A proposito del personaggio principale de L'Hangar Rosso, Juan Pablo Sallato ha dichiarato: "Volevo raccontare un uomo addestrato a obbedire, posto davanti al momento esatto in cui un ordine diventa un crimine".
L'Hangar Rosso: una clip in anteprima esclusiva del film:
De L'Hangar Rosso vi vogliamo far vedere una clip in anteprima esclusiva in cui si intuisce il tono del film: un’atmosfera di crescente angoscia, almeno per il protagonista, restio a obbedire agli ordini di Augusto Pinochet e dei suoi, che nei lunghi anni della dittatura fecero uccidere trentamila persone e torturare migliaia di individui. Fu un periodo terribile per il paese, che il cinema ha spesso voluto raccontare, forse per esorcizzare la paura o cercare i motivi di tanta crudeltà.
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