sabato 4 luglio 2026

Ritorno al Futuro: perché la DeLorean deve andare proprio a 88 miglia orarie (non un miglio di più)

In Ritorno al futuro, la celebre DeLorean trasformata in macchina del tempo deve raggiungere esattamente 88 miglia orarie per poter viaggiare nel tempo. Questa regola, diventata iconica, ha sempre lasciato i fan con una domanda tanto semplice quanto assillante: perché proprio 88?

Nel film, ovviamente, la risposta non viene mai spiegata in termini scientifici, ma del resto l'accuratezza non è mai stata l’obiettivo della saga: il viaggio nel tempo è soprattutto un pretesto narrativo per raccontare la relazione tra Marty McFly (Michael J. Fox) e le versioni più giovani dei suoi genitori, oltre che per costruire una delle trilogie più amate della storia del cinema. Elementi come il flusso canalizzatore e i famosi 1,21 gigawatt sono fondamentali per la mitologia del film, ma non hanno una base scientifica reale.

Ma una scelta così specifica come 88 mph deve pur avere una motivazione! Nel corso degli anni, i fan si sono lanciati in arzigogolate teorie e spiegazioni pseudo-scientifiche, ipotizzando ragioni legate alla fisica o alla logica del viaggio temporale. Ma la verità è molto più semplice... e sorprendentemente cinematografica.

Bob Gale ha svelato il vero motivo degli 88 mph

Il capolavoro diretto da Robert Zemeckis, uscito nel 1985, è stato scritto da Bob Gale insieme al regista e, negli ultimi quarant'anni, entrambi hanno spesso risposto a curiosità e domande dei fan sulla saga. In un’intervista, Gale ha spiegato che la scelta degli 88 mph nasce da due ragioni squisitamente pratiche. La prima è legata alla sicurezza narrativa: serviva una velocità che nessuno avrebbe mai raggiunto per caso. Se la soglia fosse stata, per esempio, 65 mph, qualcuno avrebbe potuto attivare il viaggio nel tempo semplicemente guidando normalmente. Gli 88 mph, invece, sono abbastanza alti da rendere l’evento volutamente impossibile da attivare accidentalmente.

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Un altro dettaglio divertente è che, nel 1979, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) emanò un regolamento che imponeva ai tachimetri delle automobili di non superare gli 85 mph (circa 137 km/h), in linea con le politiche degli Anni Settanta che cercavano di regolamentare la velocità. Questa norma fu abrogata nel 1982, e ciò vuol dire che, se in Ritorno al Futuro fosse stato utilizzato un veicolo diverso, uscito nell'anno in cui è ambientato il film, il problema del tachimetro non si sarebbe presentato.

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Tuttavia, la DeLorean fu prodotta tra il 1981 e il 1982, il che significa che sarebbe stata soggetta alla normativa. Ecco perché, nel film fu, necessario aggiungere al veicolo un tachimetro speciale, con display digitale incluso, che mostra la lettura di 88 miglia orarie. Potremmo domandarci, a questo punto, perché gli sceneggiatori non abbiano utilizzato un valore inferiore, ma la verità più plausibile è che Gale e Zemeckis non ci abbiano nemmeno pensato, in fase di scrittura.

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La seconda ragione è ancora più semplice: la sua immediatezza. Secondo Gale, “88” è un numero facile da ricordare perché immediato e musicale. Non è un numero casuale né troppo generico, come 85 o 100, ma resta facilmente impresso nella mente dello spettatore. In altre parole, non c’è alcuna formula segreta: la scelta è stata guidata più dal ritmo del cinema che da quello della fisica. Oggi gli 88 mph sono entrati a pieno titolo nella storia della settima arte, tanto quanto la stessa DeLorean. E adesso sappiamo che tutto è nato non da una teoria scientifica, ma da una decisione molto più semplice: rendere il numero facile da ricordare e impossibile da dimenticare.



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