giovedì 29 settembre 2022

Pupi Avati racconta il suo Dante: videointervista al regista del film sul poeta

Erano venti e più anni che Pupi Avati, che ne ha studiato a lungo la vita e le opere, sognava di realizzare un film che raccontasse l'irracontabile Dante Alighieri. Ora, complice anche il settecentenario della morte del poeta che si è celebrato lo scorso anno, ci è riuscito, e il suo Dante arriva nei cinema il 29 settembre distribuito da 01 Distribution.
Quello che vedremo sul grande schermo, però, non è il Dante cui la scuola, la cultura ufficiale e l'immaginario collettivo ci hanno abituato a pensare. Il Dante di Avati (che nel film ha il volto di Alessandro Sperduti, mentre la Carlotta Gamba di America Latina è una magnetica Beatrice, e Sergio Castellitto un Giovanni Boccaccio che viaggia attraverso i luoghi dell'esilio dantesco, ricostruendo così per lui e per noi la sua storia) è un Dante molto concreto, molto terreno, ben poco aulico e intellettuale. È un Dante che ama con passione, oltre che con lo spirito; un Dante che va in guerra; un Dante che entra in politica e che proprio per questo suo appassionarsi alla politica fiorentina dell'epoca viene esiliato dalla sua città. Poi certo, ci sono anche i riferimenti alle sue meravigliose e immortali opere, ma quel che a Avati stava a cuore era la dimensione umana di questo straordinario personaggio.
Allo stesso modo, da un lato Dante è un film che riflette il versante più romantico del cinema avatiano, mentre dall'altro rievoca chiaramente le sue declinazioni più gotiche.
Dello sguardo coraggioso e insolito sull'Alighieri, e su questa consonanza di tematiche abbiamo parlato con Pupi Avati in occasione della presentazione di Dante alla stampa, e questo è quello che l'attore ci ha raccontato.
Ecco la nostra intervista video a Pupi Avati, regista di Dante:

Dante di Pupi Avanti debutta nei cinema italiani il 29 settembre con 01 Distribution, e questo è il suo trailer ufficiale:



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