giovedì 1 aprile 2021

Mi stai ammazzando Susana, Rosso e Un'educazione parigina, cinema d'autore direttamente on demand

Il cinema d'autore vive nello streaming: da oggi Fil Rouge Media e CG entertainment presentano tre lungometraggi inediti in Italia e ora disponibili on demand sulle principali piattaforme attive in Italia, cioè iTunes, Chili, Rakuten, Apple Tv, Infinity, Amazon, Google Play e Tim Vision. Vediamo di cosa trattano Mi stai ammazzando, Susana con Gael García Bernal, Rosso e Un'educazione parigina.

Mi stai ammazzando, Susana con Gael García Bernal

Protagonista di Mi stai ammazzando, Susana è un attore messicano di telenovele, Eligio (Gael García Bernal), spensierato e molto legato alla bella moglie Susana (Verónica Echegui). Quando Susana scompare all'improvviso, Eligio si sente perduto: scopre che la consorte è volata nell'Iowa per seguire un corso di scrittura. Molla tutto per andare a riprenderla, per scoprire però che Susana pare aver imbastito una nuova relazione con uno scrittore polacco, Slawormir. Il film è diretto da Roberto Sneider.

Rosso, il dramma del colpo di stato argentino

Rosso di Benjamín Naishtat segue invece la vicenda dell'avvocato Claudio Morán (Darío Grandinetti), nell'Argentina del 1976, alla vigilia del colpo di stato militare di Jorge Rafael Videla nel 1976. Un'atmosfera di violenza e prevaricazione, che lo stesso Claudio incarna, umiliando uno sconosciuto (Diego Cremonesi) in un ristorante, dando inizio a una catena di rancore e vendetta, specchio in fondo della società stessa. Rosso è stato premiato per migliore interpretazione maschile, migliore regia e miglior fotografia al San Sebastián Film Festival nel 2018.

Un'educazione parigina: arte e cinema a Parigi

In Un'educazione parigina - Mes Provinciales di Jean-Paul Civeyrac, passato per il 68mo Festival di Berlino, racconta del giovane Étienne (Andranic Manet), che giunge nella capitale per studiare il cinema, travolto dalle nuove esperienze culturali, da amici e dalle donne: un romanzo di formazione in cui vari personaggi coetanei del protagonista si confrontano allo stesso tempo con la vita, con l'arte e la politica.



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Amanda Seyfried nel trailer di L'apparenza delle cose, nuovo thriller-horror targato Netflix

Tratto dall'acclamato romanzo di Elizabeth Brundage, il film arriverà in streaming sulla piattaforma il prossimo 29 aprile.

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Apples

Ricostruire una vita
* * 1/2 - - (mymonetro: 2,96)

Regia di Christos Nikou. Con Aris Servetalis, Sofia Georgovasili, Anna Kalaitzidou, Argyris Bakirtzis, Kostas Laskos, Babis Makridis, Kimon Fioretos, Costas Xikominos, Alexandra Aidini.
Genere Drammatico - Grecia, Polonia, Slovenia, 2020. Durata 90 minuti circa.

Aris, un uomo solitario, è una delle tante vittime di una pandemia che causa un'amnesia tanto improvvisa quanto irreversibile. Accetta di prendere parte ad un trattamento sperimentale che prevede una costruzione a tappe di una nuova personalità. Il suo incontro con Anna, a sua volta partecipante al trattamento, lo spinge a ripensare il proprio futuro.





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This is Where I Leave You, Adam Driver e Jason Bateman in una commedia in famiglia

This Is Where I Leave You è il titolo della commedia famigliare diretta da Shawn Levy e interpretata da Jason Bateman, Jane Fonda e Adam Driver, storia di una convivenza forzata alla quale non ci si può moralmente sottrarre...  Nel cast ci sono anche Rose Byrne, Abigail Spencer, Tina Fey e Kathryn Hahn.

This Is Where I Leave You, la trama del film con Jason Bateman e Adam Driver

In This Where I Leave You, Jason Bateman è Judd, un uomo che sta cercando di metabolizzare la fine del suo matrimonio, quando all'improvviso riceve da sua sorella Wendy (Tina Fey) la notizia della morte di suo padre. Giunto per il funerale insieme al fratello maggiore Paul (Corey Stoll) e a quello più giovane Phillip (Adam Driver), per stringersi intorno a mamma Hilary (Jane Fonda), Judd scopre l'impensabile: pur ateo convinto in vita, il padre ha richiesto tra le volontà testamentarie che tutti i membri della famiglia seguano la tradizione ebraica della shivah, sette giorni di convivenza sotto lo stesso tetto, ricevendo le condoglianze delle persone più vicine. È da tempo che la famiglia intera non divide la stessa cosa. Che accadrà?

This Is Where I Leave You, le origini del film con Adam Driver, Jane Fonda e Jason Bateman

This Is Where I Leave You è un romanzo di Jonathan Tropper, tradotto in sceneggiatura da lui stesso. Edito in Italia da Garzanti col titolo di "Portami a casa", è una delle tappe di una carriera letteraria piuttosto nota anche in Italia, dove sono arrivati i suoi Tutto può cambiare, Voltati e sorridi e Dopo di lei. Anche produttore, Tropper è attivo nel mondo dell'audiovisivo, essendo stato producer e cocreatore delle serie action Banshee e Warrior (delle quali ha anche diretto un paio di episodi).
Il progetto era nato con un regista e un cast diversi, con la sola eccezione di Jason Bateman, legato al ruolo di Judd sin dall'inizio: accanto a lui dovevano esserci Zac Efron, Malin Akerman, Leslie Mann, Jason Sudeikis e Goldie Hawn, per la regia di Adam Shankman. Alla fine non solo il cast è cambiato, ma sulla sedia del regista si è seduto Shawn Levy (Una notte al museo), che non aveva mai affrontato prima nella sua carriera un film non rivolto ai più piccoli.
Il cambio del cast ha nascosto tuttavia un divertente paradosso: nel film finito Jane Fonda interpreta la madre di Judd, che nel romanzo ricordava come la mamma si esercitasse con i celebri video di fitness di Jane Fonda, sembrandogli più bella di lei! 



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Cruella, Emma Stone: "Non è come il Joker di Joaquin Phoenix, ma..."

Cruella ci aspetta il 28 maggio, in Accesso VIP su Disney+ e auspicabilmente allo stesso tempo in sala: è stato accolto con curiosità ed entusiasmo il trailer del film in cui Emma Stone racconta l'origin story rabbiosa della mitica Crudelia De Mon della Carica dei 101. Qualcuno ha tessuto paragoni tra il viaggio nel lato oscuro della giovane Crudelia al delirio del Joker di Joaquin Phoenix. Mettetevi nei panni di Emma Stone di fronte all'accostamento: è un onore essere paragonati a un collega del genere, però allo stesso tempo la Disney potrebbe non prendere bene il confronto con il cupissimo film di Todd Phillips. Ecco come ha abilmente risolto il dilemma l'attrice, in un'intervista con Total Film Magazine: Leggi anche I 60 anni della Carica dei 101 e 5 motivi per cui è un film importante

È molto diverso da Joker, da molti punti di vista. Non penserei nemmeno lontanamente a paragonarmi a Joaquin Phoenix. Mi piacerebbe essere più come lui. [...] Ci sono cose molto profonde, emotivamente potenti, che Cruella sta affrontando e che la spediranno nel suo lato oscuro, da villain. In quel senso si può dire che sia simile. Ma è decisamente una cosa a sè. Proprio per reinquadrare Cruella, ho pensato che fosse importante mostrare questo aspetto più oscuro di lei. Ma ci saranno un sacco di risate, è pieno di humor. Ci sono un sacco di botta e risposta deliziosi, ci sono un ritmo e uno stile diversi da quelli del Joker.

Non avevamo bisogno di questa precisazione, però troviamo interessante che si sia avviato un paragone così azzardato: dal trailer in effetti Cruella sembra, almeno in apparenza, diverso dalle solite rimasticature timide dal vero dei classici animati Disney. Rimaniamo curiosi di vedere il film di Craig Gillespie, con un cast che comprende tra gli altri Mark Strong, Emma Thompson e Paul Walter Hauser.



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Godzilla Vs. Kong: basta umani nei film di mostri! Se lo augura il regista

Siamo ancora in attesa di una data precisa d'uscita nel nostro paese per Godzilla vs. Kong di Adam Wingard, parte del MonsterVerse gestito dalla Legendary Pictures e dalla Warner Bros. Mentre attendiamo, il regista è stato intervistato da Entertainment Weekly, e ha sognato o profetizzato un futuro per il genere kaiju, un futuro in cui i mostri sullo schermo possano fare a meno dei coprotagonisti umani. Attori che, lo ricordiamo, nel caso specifico sono Millie Bobby Brown, Rebecca Hall e Alexander Skarsgård. Leggiamo la teoria di Wingard.

Secondo me in Godzilla vs. Kong per la prima volta siamo stati sul serio in grado di avere intere sequenze in cui il film abbandona gli esseri umani e si concentra sui mostri, come se fossero personaggi alla stregua degli altri. È un grande passo avanti dal punto di vista degli effetti e anche della narrazione. Se ci sarà un altro film nel MonsterVerse, a mio parere, dovrebbe essere focalizzato solo sui mostri. Direi un 30% umani e il resto mostri, in pratica capovolgendo la la formula di questo tipo di film. Per me la gente è pronta.

Di certo Godzilla Vs. Kong si sta dimostrando all'altezza delle speranze del circuito cinematografico, che vedeva nel blockbuster una speranza di ripresa delle sale. Al momento, nei mercati in cui è per ora riuscito a uscire (essenzialmente asiatici), ha già totalizzato 123.000.000 di dollari d'incassi, confermandosi come il debutto più remunerativo da quando è iniziato l'incubo collettivo del Covid-19. Il film è comunque uscito ieri negli States, dove è disponibile contemporaneamente, in esclusiva per un solo mese, sulla piattaforma di streaming HBO Max. Leggi anche Godzilla Vs Kong prova a rilanciare il cinema nel mondo, mentre la Warner ripensa la sua strategia di esclusive streaming



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Every House is Haunted è il nuovo horror di Corin Hardy per Netflix

Continuano le acquisizioni di Netflix, che sta cercando di ampliare la sua offerta nell'ambito del cinema di genere. Il nuovo progetto sarà un horror diretto dal regista di The Hallow e del grande successo The Nun, Corin Hardy, intitolato Every House is Haunted e prodotto da Sam Raimi.

Hardy, che di recente ha diretto quattro episodi di Gangs of London, torna con questo progetto al suo genere preferito, che lo ha imposto all'attenzione di Hollywood (anche se The Nun, diciamolo, faceva acqua da tutte le parti, almeno per noi horrorofili duri e puri).

Però è un regista molto bravo a creare inquietanti atmosfere, e se ha la storia giusta, come questo film lascia ben sperare, può uscirne qualcosa di ottimo. La trama di Every House is Haunted è la seguente:

Un investigatore delle assicurazioni cerca prove per smentire la pretesa che la morte di una coppia sia stata causata da una casa stregata, ma i suoi dubbi vengono messi alla prova da un medium e dai misteriosi avvenimenti a cui assiste coi suoi stessi occhi.

Essendo fan del genere "case stregate" ci aspettiamo molto da questo film, tratto da un racconto di Ian Rogers intitolato "The House on Ashley Avenue", inserito nella raccolta che dà il titolo al film, pubblicata nel 2013.



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