martedì 5 marzo 2019
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Un Drink, Un Film: Moulin Rouge, burlesque, Frascati e gin
Dai cocktail bar romani passiamo a Frascati, a una trentina di chilometri dalla Capitale, per approdare al La Belle Epoque, baluardo di qualità del bere, tra pur ottime fraschette. E l'atmosfera del bar in qualche modo si ritrova in questo drink ispirato al capolavoro di Baz Luhrmann, a sua volta ispirato alla Traviata verdiana. Salute a tutte e tutti e bevete sempre con responsabilità!
DRINK: BURLESQUE
(ispirato al film “Moulin Rouge”, di Baz Luhrmann, 2001)
BARMAN: Giorgio Colonna del La Belle Epoque Cocktail Bar di Frascati (Roma)
INGREDIENTI:
45 ml VII Hills Gin
15 ml limone
30 ml sciroppo lampone
3 dashes Bitter Karadè
20 ml albume
Bicchiere: Nick& Nora
Garnish: grattugiata di cioccolata al 70%
PREPARAZIONE: Tecnica: shake and strain
ISPIRAZIONE: Il cocktail prende ispirazione dal film Moulin Rouge, con protagonisti Nicole Kidman (Satine, prima stella del locale), l'aspirante scrittore Ewan McGregor e la loro travagliata storia d'amore che creerà scandalo. Il drink descrive a pieno il film: VII Hills Gin, con le sue botaniche fresche mescolate allo sciroppo di lampone, a una tintura homemade al karkadè e pepe rosa, al succo di limone appena spremuto, a un pò di albume - che dona setositá al drink - e a una grattata di cioccolato fondente sul cappello di schiuma, riprendono appieno l'atmosfera bohemienne del film, ma allo stesso modo ricordano le sofferenze che si risolvono in un lieto fine, degno di una grande storia d'amore.
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Roma, 10/12 marzo: la LINCOLN YOUTH SYMPHONY ORCHESTRA: dal Nebraska i talented teens in tre concerti esclusivi
Direttamente dagli Stati Uniti arriva in Italia la Lincoln Youth Symphony Orchestra, compagine formatasi nel 1957 all'interno della Lincoln Public School, in Nebraska. Si tratta di una formazione composta da studenti teen-ager selezionati tra i migliori musicisti della zona, mantenendo nel corso degli anni un eccellente livello artistico e che ora si presenta a Roma in tre significativi concerti, in programma rispettivamente domenica 10 marzo alle ore 17,30 alla Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, lunedì 11 marzo alle ore 19,30 alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva e martedì 12 marzo alle ore 18,00 alla Chiesa di San Paolo Dentro Le Mura. Entrambe le esibizioni sono ad ingresso gratuito. Un'occasione imperdibile per vedere in azione un ensemble di 36 giovani talenti che ha più di 60 anni di storia e dalla quale hanno fatto partire la propria carriera artistica molti musicisti di Lincoln e di altre parti del Paese. Nel 2008, in occasione del suo 50esimo anniversario, la Lincoln Youth Symphony Orchestra ha celebrato la ricorrenza con un concerto di gala dedicato a tutti i membri che furono suoi ex-allievi, condotto da Larry Maupin, amatissimo insegnante di violino e conduttore di Gran Island che fu a sua volta un membro fondatore. Alla guida dell'orchestra si ricordano direttori come Bernard Nevin, Eugene Stoll, Orville Voss, June Moore, Harold Levin, Brian Moore, Michael Swartz, Huadong Lu e Bob Krueger. Clark Potter iniziò a dirigere la LYS nel 2007. Grazie soprattutto alla loro dedizione, la Youth Symphony ha prodotto dei musicisti e delle orchestre eccezionali. Il diario di viaggio dell'orchestra include recenti tour in Austria (Vienna, Graz, Bad Ischl, Salisburgo e Innsbruck nel 2005), Budapest (2011), Lipsia, Dresda e Praga (2014) e Dublino e Belfast (2016). Si è esibita a Chicago, St Louis e Kansas City e ha partecipato a spettacoli e scambi culturali internazionali con altre orchestre giovanili di Città del Messico, Hong Kong e Guangzhou in Cina, incluso un significativo viaggio a Pechino dove ebbe l'opportunità di suonare presso il Conservatorio Centrale di Musica di Beijing. A Roma torna per la seconda volta dopo dieci anni, presentando un repertorio sinfonico di musica sacra e classica che sarà diretto nei due concerti rispettivamente da Clark Potter e Terry Rush.
Sito ufficiale: http://lincolnyouthsymphony.org/site/
Organizzazione: Youth Music of the world https://youthmusic.org/
I DIRETTORI DELLA LINCOLN YOUTH SYMPHONY
CLARK POTTER, Direttore Musicale, inizia ad insegnare la viola e a dirigere presso la UNL's Glenn Korff School of Music nel 1996; dopo aver diretto la Junior Youth Orchestra per sei anni, dirige, dal 2007, la LYS. E' il primo violino della Lincoln Symphony oltre ad essere un solista molto attivo e un musicista da camera. Potter è molto richiesto in qualità di giudice di concorsi e insegnante specializzato nelle scuole del Nebraska e delle zone limitrofe. Ha diretto le orchestre formate dai migliori giovani musicisti delle scuole superiori (honour orchestra) di Omaha, Reno, (Nevada) Fort Hays, Manhattan e Olathe, (Kansas) e Yankton e Rapid City (South Dakota) e ha condotto le orchestre formate da studenti provenienti da tutte le scuole medie di Oregon, Alabama e Iowa. Nel 2008, l'American String Teachers Association gli ha assegnato il titolo di “Outstanding String Educator” (Miglior Educatore Specializzato in Strumenti ad Arco) del Nebraska. E' in possesso di diverse lauree ottenute dalla Western Washington University, Indiana University e California Institute of the Arts. Potter e' sposato con Jan, un'educatrice locale con la quale ha due figli: una figlia, Shannon che vive a Lincoln con il marito, Philip; e un figlio, Samuel, che vive a Omaha con la moglie, Alex. I suoi hobby sono il baseball e correre.
TERRY R. RUSH, Assistente del Direttore e Insegnante di Ottoni. Prima di ritirarsi definitivamente dalla Lincoln Public Schools, il signor Rush aveva svolto il ruolo di direttore di musica strumentale presso la Lincoln Southwest High School per cinque anni e aveva lavorato presso la Lincoln High per venticinque anni. Precedentemente, era stato Direttore delle Bande presso la scuola superiore Pius X. Dopo la pensione, ha assunto diversi compiti presso la Doane University. Il signor Rush è stato membro della Lincoln Symphony per 44 stagioni e della Lincoln Musical Band per 46 anni dove ha ricoperto il ruolo di trombone principale oltre a essere un ospite solista. Il signor Rush e' stato nominato Assistente del Direttore della Lincoln Municipal Band nel 2001 e della Lincoln Youth Symphony nel 2002. Inoltre ha fatto parte del Consiglio della NSBA, ha vinto il titolo di Donald A. Lenz” Outstanding Nebraska Bandmaster”, gli è stato assegnato il premio “National Legion of Honour Award” della John Philip Sousa Foundation e la “Medal of Freedom” della Nebraska National Guard per il suo contributo e sostegno dei programmi di musica militare. Nel 2010, Rush ha ricevuto anche il “Lincoln Symphony Golden Baton Award” mentre lo scorso anno (2018) gli è stato conferito il premio John Shildneck Service Award da parte della Lincoln Municipal Band.
ALYSSA WILHELM, insegnante di legni, è Direttore delle Bande presso la Lincoln Southwest High School, dove lavora dal 2005. Nel suo ruolo di insegnante, le sono state assegnate due Bande Musicali, tre Bande da Concerto e 4 Complessi Jazz e dal 2011 è il professore di legni della Lincoln Youth Symphony. Alyssa ha conseguito la Laura in Educazione Musicale nel 2005 e la Laurea Magistrale nel 2012, entrambi presso la University of Nebraska-Lincoln. Inoltre, suona l'ottavino nella Omaha Symphonic Winds e spesso si esibisce anche con la Lincoln Municipal Band. Alyssa è sposata con un altro direttore di banda, Jared Wilhelm (Pius X High School) con il quale ha tre figli: Annaliese, Gabriel e Lily.
SOPHIA POTTER, nata a Lincoln ed insegnante di strumenti a corda, inizia a studiare il violoncello a 10 anni con Carol Work. Dal 2000 al 2003, Sophia è un membro orgoglioso della sezione violoncelli della LYS. Ha due lauree in Cello Performance, ottenute presso l'Oberlin Conservatory, dove ha studiato con Peter Reito, Hans Jensen ed Amir Eldan; e presso la University Nebraska Lincoln dove ha studiato con Gregory Beaver del Chiara Quartet. Sophia ha anche studiato approfonditamente la musica da camera, esibendosi in numerose occasioni. Nel 2010, Sophia si è trasferita a Omaha (Nebraska) per formare il Rangbrook Ensemble: un ensemble di archi, professionista specializzato in musica da camera che si è esibito in una serie di concerti gratis nei pressi di Omaha e Lincoln. Inoltre, Sophia è il Direttore del Programma di Musica da Camera della Omaha Area Youth Orchestras e attualmente svolge anche le funzioni di Direttore Esecutivo ad interim della OAYO. Infine, è il presidente del Artist Selection Committee per la serie Lincoln Friends of Chamber Music. Una vera sostenitrice degli strumenti costruiti da liutai viventi, Sophia usa un violoncello costruito nel 2008 da Villiam Whedbee. Vive a Omaha con il suo compagno Luthier Dirk Henry e il loro due viziatissimi gatti, Sam e Sebastian. Sophia è molto contenta di diventare parte della Lincoln Youth Symphony in qualità di insegnante per questa stagione.
JOE HOLMQUIST, insegnante di percussioni, è un musicista, educatore e compositore che vive a Lincoln dal 2000. Ha ottenuto la laurea magistrale in musica presso il Conservatorio di Musica del New England a Boston dove ha studiato con il maestro Vic Firth, timpanista della Boston Symphony. In qualità di educatore, Holmquist è conosciuto soprattutto per i suoi libri sullo studio della batteria e del tamburo rullante, pubblicati da Neil A. Kjos Music Co., una ditta eminente in quel campo. La sua carriera di musicista lo ha portato in tournée sia negli Stati Uniti che in ben tredici paesi europei. In quanto libero professionista ha collaborato con la Minnesota Opera, la Minnesota Orchestra, la Paul Chamber Orchestra, i Dale Warland Singers, Vocal Essence, l'Omaha Symphony, la Kansas City Symphony e la Lincoln's Symphony Orchestra. La sua attività musicale preferita è suonare la musica da camera.
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FUMETTI: in uscita con Tunuè, il graphic novel "Robinson Crusoe"
Per chi scrive, Robinson Crusoe ricorda avide letture pre-adolescenziali, continuate in adolescenza e in età adulta e si spera anche in età avanzata. Non potevamo quindi non segnalare l'uscita, con Tunuè Edizioni, collana Prospero's Books, del graphic novel "Robinson Crusoe" (pp.144; €18,00; 19,5x27 cartonato), splendidamente adattato e disegnato da Christophe Gaultier. Un'opera che permette di riscoprire il celebre romanzo di Daniel Defoe, capostipite di tutti i romanzi di avventura, precisamente a 300 anni dalla sua pubblicazione avvenuta il 25 aprile del 1719.
Gaultier ripercorre l'odissea universale di un uomo solo difronte alla natura. Robinson Crusoe, giovane e altezzoso borghese, rompe con la sua famiglia, che lo vorrebbe avvocato, per partire assecondando la sua voglia di viaggiare per il mondo. Poco dopo l'imbarco viene rapito dai pirati e ci metterà due anni prima di riuscire a fuggire. Non scampa invece a una tempesta che lo fa naufragare su un'isola deserta.
Unico sopravvissuto, cercherà di restare in vita combattendo contro la follia e la solitudine, prima di essere raggiunto da Venerdì, un nativo che Robinson salva da una morte terribile e di cui si prenderà cura contribuendo alla sua educazione.
L'autore
Christophe Gaultier (Chateauroux,1969) è laureato in comunicazione visiva. Dopo dieci anni di animazione e dopo aver collaborato al lungometraggio di Appuntamento a Belleville, decide di dedicarsi interamente al fumetto che oggi è la sua principale attività.
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Valeria Bruni Tedeschi e Valeria Golino in una clip esclusiva di I Villeggianti, dal 7 marzo al cinema
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Kusama - Infinity
La storia di una pioniera che ha dovuto superare il sessismo, il razzismo e la malattia mentale
(mymonetro: 4,00)Regia di Heather Lenz. Con Yayoi Kusama.
Genere Documentario - USA, 2018. Durata 85 minuti circa.
Alla fine degli anni sessanta Yayoi Kusama (1929), determinata e ossessionata dal fare arte, giunge a New York dal Giappone. Il contesto culturale qui è vivido, energico e interessante. La città americana è davvero la capitale del sistema. Tutti gli artisti sono lì. Leo Castelli aveva da poco realizzato le prime mostre agli emergenti Andy Wharol, Robert Rauschenberg o Roy Lichtenstein; Peggy Guggenheim già aveva scoperto e portato alle stelle gli espressionisti americani del secondo dopoguerra, come Jackson Pollock o Willem De Kooning. Mary Boone e gli altri galleristi stavano già guadagnando come mai prima d'allora. In questo ambito, una donna giovane, pittrice e per di più giapponese, seppure esotica agli occhi affascinati degli americani, non aveva tante chance in un mondo dove imperversavano gli artisti uomini come quelli della pop art o della minimal art, capeggiata da Donald Judd e Carl Andre - i "machi" dell'arte per eccellenza.
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