A un anno dal primo appello, Venice4Palestine torna a rivolgersi alla Biennale di Venezia, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e ai lavoratori del cinema, dell’audiovisivo e della cultura, chiedendo "nuove azioni concrete a sostegno della Palestina". Tra le richieste, "trasparenza lungo tutta la filiera cinematografica e sospensione degli accordi con enti e istituzioni legate al governo israeliano, la creazione di strumenti di tutela per i professionisti che scelgono di dissociarsi da tali rapporti e l’esposizione della bandiera palestinese per tutta la durata della Mostra, in occasione della presenza in selezione ufficiale dei due film palestinesi Al Mowaten Osama di Ahmed Hassouna e Hiwar ma’ albahr di Muayad Alayan".
Tra i firmatari dell’appello figurano il Premio Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Matteo Garrone, Anna Foglietta, Fabrizio Gifuni, Greta Scarano, Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio, Isabel Coixet, Nan Goldin, Paul Laverty, Teona Strugar Mitevska, Saleh Bakri e Céline Scianna, insieme a numerosi altri esponenti del cinema e della cultura internazionale.
L’appello è sostenuto anche da associazioni e collettivi italiani e internazionali, tra cui Global Sumud Flotilla, BDS Italia, Artists for Palestine Italia e Francia, FRACBI (Coordinamento francese del boicottaggio universitario, culturale e sportivo di Israele), Artisti #NoBavaglio, AMLETA, UICD – Unione Italiana Casting Directors e Voci per la Palestina.
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