Odissea di Christopher Nolan, come avevamo notato già a Ferragosto, è tornato primo al boxoffice italiano del weekend: raccogliendo altri 2.281.200 euro (fonte Cinetel), ha raggiunto il totale di 48.540.000, ribadendosi il più alto incasso dell'anno solare in Italia (Buen Camino è invece quello della stagione, con oltre 75 milioni). È la conferma di un botteghino forse mai così vivo qui da noi in pieno agosto, complice probabilmente un caldo tale da rendere due-tre ore in sala una prospettiva di refrigerio più appetibile che in passato. Nel mondo Odissea è diventato il più grande successo commerciale di Nolan, avendo raggiunto 1.290.924.370 dollari (fonte Boxofficemojo), a fronte di un budget suo altro record personale, secondo Hollywood Reporter.
Non inganni che Spider-Man: Brand New Day si accontenti stavolta di un secondo posto, perché è una medaglia d'argento molto vicina all'oro: 2.223.000 euro, confluiti nel successo di 31.768.000 (è diventato il film di Spider-Man più visto in Italia, come vi abbiamo raccontato un paio di giorni fa). Nel resto del mondo è record da capogiro: siamo a quota 2.021.831.700 dollari! Sì, il tetto dei 2 miliardi è stato sfondato: il primato dei 2.800.000.000 di Avengers: Endgame è probabilmente intoccabile, ma ciò non toglie che il risultato è straordinario, ribadendo non solo una resistenza unica del personaggio Peter Parker nel contesto del cinecomic, ma ponendo persino le basi per il necessario riassestamento del genere in un momento che sembrava di stanca.
Terzo posto da 630.000 euro in cinque giorni per il debutto di La fine di Oak Street, con Anne Hathaway e Ewan McGregor, dove una famiglia degli anni Ottanta si ritrova con l'intero quartiere teletrasportata nella preistoria. La beffarda avventura scritta e diretta da David Robert Mitchell, costata tra gli 80 e i 90 milioni di dollari secondo The Numbers, ne registra al momento nel mondo 47.
Entra in quarta posizione, con 248.000 euro in cinque giorni, la rilettura crepuscolare e nera di un mitico eroe, qui più che mai anti-eroe: Robin Hood - Il prezzo del sangue di Michael Sarnoski, con un convinto e tragico Hugh Jackman. Costato secondo Deadline appena 20 milioni, potrebbe comunque andare in rosso, a causa di un esito mondiale finora tiepido, da 8.427.800 dollari.
Slitta dal quarto al quinto posto Minions & Monsters, il cui totale è finora di 7.900.000 euro (146.600 nel fine settimana): paradossalmente il più debole al botteghino dei film animati Illumination legati ai buffi esserini gialli, il film è anche quello a nostro parere più compiuto sul piano artistico, come spiegammo in sede di recensione. Pazienza: nel mondo ha totalizzato 492.590.000 dollari, sufficienti a giustificare il budget di 85 milioni (fonte Variety).
Il box office completo del weekend
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