venerdì 21 agosto 2020

Laurence Fishburne rifiutò Pulp Fiction perché "non ero abbastanza maturo per capirlo"

Cosa? Cosa? COSA?
Senza che Jules si arrabbi e ci spari sulla spalla, dopo aver ingurgitato una buona parte del nostro cheeseburger ed essersi scolato la nostra Sprite, stavolta "cosa?!?" potete dirlo tutte le volte che volete. Intanto perché alcuni di voi non sapevano che Laurence Fishburne era la prima scelta di Quentin Tarantino per Pulp Fiction, precisamente per quel ruolo in cui nessuno, nessuno, neanche nel più lontano universo parallelo, potrà mai essere meglio di Samuel L. Jackson. E poi perché Fishburne ha spiegato, in una lunga intervista con il magazine Vulture sulla sua carriera, il preciso motivo per cui ha rifiutato il ruolo di Jules.

Innanzitutto, Fishburne esalta l'interpretazione del suo amico e collega: "Samuel si mette il film in tasca e se ne va, come un attore protagonista verso una carriera da protagonista". "Quello è un grande ruolo, ma il mio problema era con l'intero film" continua Fishburne dicendo che non gli piaceva il modo in cui l'eroina veniva resa attraente "e quella fottuta cosa dell'iniezione di adrenalina". L'attore quindi aggiunge qualche tassello in più, rispetto a quanto si sapeva, ovvero che i suoi agenti gli avessero detto di non accettare più ruoli secondari perché il suo nome doveva imporsi come protagonista dei futuri film che avrebbe fatto. Fare dunque da quasi spalla, peraltro a quel John Travolta ormai al tramonto la cui stella si sarebbe riaccesa con questo film, non era nei piani della strategia che gli agenti dell'attore stavano adottando per lui.

Ma nell'intervista Fishburne spiega meglio che in realtà lui aveva difficoltà a comprendere questo copione intitolato Pulp Fiction. Oltre alla questione della droga, era dubbioso anche sull'evoluzione della storia di Marcellus Wallace e non capiva perché "il più grosso, il più nero e il più cattivo figlio di puttana doveva essere sodomizzato da due campagnoli". Il riferimento, come avrete intuito, va a quella sequenza in cui Ving Rhames e Bruce Willis finiscono feriti e sanguinanti nel negozio più sbagliato possibile.

Ma parlando successivamente con Rhames, suo amico da una vita, Fishburne ha compreso meglio. "Sai una cosa, Fish? Tu non hai idea di quante persone mi abbiano detto grazie per aver fatto il film, perché hanno subito qualcosa di simile e continuano a sentirsi uomini", ricorda Fishburne le parole dell'amico. "Il fatto che tu sia stato stuprato non fa di te un uomo minore io non ero maturo abbastanza per capirlo all'epoca, ma Ving lo era". Se masticate l'inglese, nel video qui sotto potete ascoltare il racconto di Tarantino sul casting di Jules e Vincent che risale a qualche mese fa, dunque prima di queste nuove rivelazioni di Fishburne.



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