sabato 29 agosto 2020

.70° Italia Film Fedic: sotto il segno di Fellini

Si chiude con la premiazione dei vincitori dei tre concorsi (un quarto dedicato a Fedic Scuola si svolgerà online per tutto il mese di settembre) la 70^ edizione di Italia Film Fedic. Questo della premiazione è un momento molto atteso dai numerosi filmmaker che sono arrivati a Montecatini per partecipare al festival dei cineclub italiani. E molto atteso oggi (domenica 30 agosto) è anche il verdetto che sarà emesso dalla giuria presieduta dal regista Luca Verdone e composta da Milena Vukotic e Alfredo Baldi.

Prosegue inoltre l'omaggio dedicato al grande Federico Fellini. Dopo la proiezione del documentario di Giorgio Sabbatini dal titolo “Fellini, un affresco di vita di un grande regista”, oggi (domenica 30 agosto) si terrà l'incontro con la giornalista Marina Ceratto Boratto con la presentazione del suo ultimo libro, “La Cartomante di Fellini”, edito da Baldini & Castoldi. L'incontro, moderato dai giornalisti Paolo Micalizzi e Giuseppe Mallozzi, rientra tra le celebrazioni per il centenario della nascita del regista riminese patrocinate dal Mibact.

Il libro racconta il primo incontro con Fellini avvenuto sul set di 8½, dove la madre di Marina, Caterina Boratto, è stata presa per interpretare la Signora Misteriosa, ruolo che segna il suo ritorno alle scene dopo un lungo periodo di assenza. Subito tra la sedicenne Marina e il regista scatta un'affinità. Tra lei e il Maestro nasce un'amicizia controversa e profonda: condividono l'inclinazione verso tutto ciò che è occulto, spirituale, per l'inconscio e la psicoanalisi, per gli oroscopi e il destino. Solo più tardi si scopriranno anche irrimediabilmente diversi, ma al tempo stesso quasi indispensabili l'uno per l'altra. Marina, che per tutta la vita gli leggerà i tarocchi, promettendogli la fine dei suoi mali, segue da vicino la vita di Fellini e in queste pagine racconta per la prima volta gli anni di 8½ e i successivi. Un libro assolutamente unico, che riporta alla luce un Fellini enigmatico e inafferrabile, sempre diverso, affettuoso e gelido, geniale e meschino al tempo stesso. Ma soprattutto Marina Ceratto, che scrisse il diario di lavorazione del Satyricon e al cinema preferì il giornalismo, ci fa scoprire il dietro le quinte di un Fellini mai visto prima: un amico che sapeva essere terribile e che si doveva saper perdonare, ce ne indica i difetti e, perché no, anche i limiti.



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