domenica 2 marzo 2025
OSCAR 2025 - Tutti i Vincitori dei Premi
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Wicked, Cristin Milioti ricorda il suo provino "terribile" per il film candidato agli Oscar 2025
C’è chi la ricorderà in How I Met Your Mother e chi invece più di recente l’ha apprezzata fortemente in The Penguin nel ruolo di Sofia Falcone: Cristin Milioti ha ammesso di aver puntato anche su Wicked, ma il provino è stato “davvero pessimo” secondo quanto rivelato dall’attrice in questione. Con diverse nomination in ballo agli Oscar 2025, Wicked è uno dei titoli più forti degli ultimi mesi, distribuito al cinema a fine novembre 2024 e diviso in due parti: la seconda, infatti, è in arrivo entro la fine del 2025, in tempo per un’altra sessione durante la stagione dei premi. Nel frattempo, Cristin Milioti ha raccontato com’è andato il suo provino e perché è stato pessimo.
Wicked, anche Cristin Milioti ha partecipato all’audizione ma è stata “pessima”
Se in The Penguin, nato come spin-off di The Batman, è riuscita a conquistare il ruolo prefissato, in Wicked non è andata allo stesso modo. Cristin Milioti aveva puntato al ruolo da protagonista, quello poi andato a Cynthia Erivo. Avrebbe voluto interpretare Elphaba, ma non aveva messo in conto il requisito più importante di tutto: la voce. Trattandosi di un adattamento cinematografico di un acclamato musical, chiunque avrebbe interpretato la protagonista avrebbe dovuto essere in grado di cantare e questo ha rappresentato il più grande limite di Cristin Milioti. Presente ai SAG Awards 2025, l’attrice ha raccontato di aver effettuato un provino per Wicked, nello specifico per il personaggio di Elphaba. Ai microfoni di Deadline, al tempo stesso ha ringraziato il regista Jon M. Chu per la gentilezza utilizzata nei suoi confronti:
Ho fatto davvero un pessimo lavoro. Be', c'era una nota molto famosa che non ero minimamente vicina a raggiungere, ma Jon è stato veramente molto gentile a riguardo e, sai, ci ho davvero provato.
Pur non avendo ottenuto il ruolo poi andato a Cynthia Erivo, Cristin Milioti si dice ancora aperta alla possibilità di far parte di quell’universo magico e di poter valutare altri personaggi: “Mi piacerebbe tanto. Stai scherzando? Sono una grande fan”, ha ammesso a Deadline. Grazie al ruolo di Elphaba, Cynthia Erivo gareggia agli Oscar 2025 nella categoria di migliore attrice protagonista.
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OSCAR 2025: Tutto sulla Cerimonia in Diretta TV e sui Candidati di quest'anno
Se avete già consultato la nostra sezione Speciale Oscar 2025, dove trovate tutte le news e le informazioni più utili sui candidati agli Oscar di quest'anno nelle varie categorie, dovreste essere già abbastanza preparati a quello che ci attende nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo quando al Dolby Theatre di Los Angeles verranno consegnate le ambite statuette dorate, che rappresentano il più importante premio cinematografico dell'anno. In caso contrario, vi abbiamo riassunto qui sotto le tre cose principali da sapere per arrivare pronti alla Notte degli Oscar 2025: come e quando vedere la cerimonia in diretta tv e in streaming in Italia, chi la presenterà e quali saranno i protagonisti della serata presenti sul palco e, soprattutto, quali sono i film, gli attori, le attrici, i registi e tutti gli altri personaggi che concorrono quest'anno e che potrebbero vincere uno o più Oscar.
La cerimonia degli Oscar 2025 in diretta tv in Italia: dove e quando vederla
Così come l'anno scorso, anche per quest'anno i diritti televisivi dell'appuntamento più atteso dal mondo del cinema se li è assicurati la Rai: la 97ª edizione degli Academy Awards sarà in diretta TV in chiaro a partire dalle 23.30 su Rai 1 e in streaming su Raiplay. L'orario effettivo dell'inizio della cerimonia è fissato all'1 (ora italiana) nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo. Il luogo a ospitare fisicamente l'evento è ovviamente il Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles.
A commentare la Cerimonia di Premiazione degli Oscar 2025, sarà il giornalista e presentatore Alberto Matano. In collegamento dal red carpet degli Academy Awards, l'inviata del TG1 Giorgia Cardinaletti racconterà al pubblico italiano la magia della serata, intervistando le star internazionali presenti.
Chi presenta la cerimonia di premiazione degli Oscar 2025?
Dopo due edizioni consecutive, quella del 2023 e del 2024, affidate al comico e conduttore tv Jimmy Kimmel, la Cerimonia di Premiazione degli Oscar 2025 sarà condotta da Conan O'Brien, anche lui noto comico e presentatore TV americano. Dopo aver iniziato come autore per il celebre Saturday Night Live, per quasi 20 anni, dal 1993 al 2009, O'Brien è stato protagonista del popolare talk show della NBC "Late Night with Conan O'Brien" che ha chiuso quando ha preso il posto, per una sola stagione, di Jay Leno all'ancora più popolare "The Tonight Show", sempre sulla NBC. Dopo alcuni contrasti con la rete O'Brien ha lasciato il programma e il network e per 11 anni, dal 2010 al 2021 è stato protagonista di un nuovo late show intitolato semplicemente Conan, andato in onda sulla TBS.
O'Brien non è nuovo alle cerimonie di premiazione, avendo già presentato quelle degli Emmy nel 2003, 2006 e 2009.
Le tante star che consegneranno i premi Oscar quest'anno
Oltre ai nomi dei candidati che vedremo calcare il red carpet prima della cerimonia e poi seduti in sala successivamente, come sempre ci saranno molte celebrità (tra loro anche i vincitori degli Oscar della scorsa edizione), che saliranno sul palco a leggere le nomination prima di chiamare sul palco il vincitore o la vincitrice nelle varie categorie. A meno di soprese dell'ultimo minuto, questo è l'elenco delle star scelte quest'anno come presenters degli Oscar: Halle Berry, Penélope Cruz, Elle Fanning, Whoopi Goldberg, Scarlett Johansson, John Lithgow, Amy Poehler, June Squibb, Bowen Yang, Emma Stone, Cillian Murphy, Da'Vine Joy Randolph, Robert Downey Jr., Joe Alwyn, Sterling K. Brown, Willem Dafoe, Ana de Armas, Lily-Rose Depp, Selena Gomez, Goldie Hawn, Connie Nielsen, Ben Stiller, Oprah Winfrey, Dave Bautista, Harrison Ford, Gal Gadot, Andrew Garfield, Samuel L. Jackson, Margaret Qualley, Alba Rohrwacher, Zoe Saldaña e Rachel Zegler.
Tutti i candidati: le nomination agli Oscar 2025
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Miglior Film:
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Miglior Regia
- Anora - Sean Baker
- The Brutalist - Brady Corbet
- A Complete Unknown - James Mangold
- Emilia Pérez - Jacques Audiard
- The Substance - Coralie Fargeat
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Migliore Attrice protagonista:
- Cynthia Erivo per Wicked
- Karla Sofia Gascon per Emilia Pérez
- Mickey Madison per Anora
- Demi Moore per The Substance
- Fernanda Torres per I'm Still Here
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Migliore Attore protagonista:
- Adrien Brody per The Brutalist
- Timothée Chalamet per A Complete Unknown
- Colman Domingo per Sing Sing
- Ralph Fiennes per Conclave
- Sebastian Stan per The Apprentice
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Migliore Attore non protagonista:
- Yuri Borisov per Anora
- Kieran Kulkin per A Real Pain
- Edward Norton per A Complete Unknown
- Guy Pearce per The Brutalist
- Jeremy Strong per The Apprentice
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Migliore Attrice non protagonista:
- Monica Barbaro per A Complete Unknown
- Ariana Grande per Wicked
- Felicity Jones per The Brutalist
- Isabella Rossellini per Conclave
- Zoe Saldana per Emilia Pérez
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Migliore Sceneggiatura originale:
- Anora
- The Brutalist
- A Real Pain
- September 5
- The Substance
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Migliore Sceneggiatura non originale:
- A Complete Unknown
- Conclave
- Emilia Pérez
- Nickel Boys
- Sing Sing
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Migliore Film Internazionale:
- I'm Still Here
- The Girl with the Needle
- Emilia Pérez
- Il seme del fico sacro
- Flow
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Migliore Film d'animazione:
- Flow
- Inside Out 2
- Memory of a Snail
- Wallace e Gromit: Le piume della vendetta
- Il robot selvaggio
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Migliore Montaggio:
- Anora
- The Brutalist
- Conclave
- Emilia Pérez
- Wicked
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Migliore Scenografia:
- The Brutalist
- Conclave
- Dune 2
- Nosferatu
- Wicked
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Migliore Fotografia:
- The Brutalist
- Dune 2
- Emilia Pérez
- Maria
- Nosferatu
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Migliori Costumi:
- A Complete Unknown
- Conclave
- Il Gladiatore II
- Nosferatu
- Wicked
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Miglior Trucco e acconciature:
- A Different Man
- Emilia Perez
- Nosferatu
- The Substance
- Wicked
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Migliori Effetti visivi:
- Alien: Romulus
- Better Man
- Dune 2
- Il regno del pianeta delle scimmie
- Wicked
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Miglior sonoro:
- A Complete Unknown
- Dune 2
- Emilia Pérez
- Wicked
- Il robot selvaggio
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Miglior Colonna sonora originale:
- The Brutalist
- Conclave
- Emilia Perez
- Wicked
- Il robot selvaggio
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Miglior Canzone Originale:
- "El Mal" - Emilia Pérez
- "The Journey" - The Six Triple Eight
- "Like a Bird" - Sing Sing
- "Mi camino" - Emilia Pérez
- "Never Too Late" - Elton John: Never Too Late
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Miglior Documentario:
- Black Box Diaries
- No Other Land
- Porcelain War
- Soundtrack to a coup d'etat
- Sugarcane
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Miglior Cortometraggio documentario:
- Death by Numbers
- I am Ready, Warden
- Incident
- Instrument of a Beating Heart
- The Only Girl in the Orchestra
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Miglior Cortometraggio:
- A Lien
- Anuja
- I'm Not a Robot
- The Last Ranger
- The Man Who Could Not Remain Silent
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Miglior cortometraggio d'animazione:
- Beautiful Man
- In the Shadow of the Cypress
- Magic Candies
- Wander to Wonder
- Yuck!
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Captain America: Brave New World, gli Eterni dovevano apparire nel film? La spiegazione del regista
In Captain America: Brave New World non è passato inosservato il collegamento con Eternals, soprattutto quando è stato menzionato l’adamantio, materiale indistruttibile di cui è rivestito l’intero scheletro di Wolverine. E se da un lato il pubblico ha immediatamente gridato agli X-Men, dall’altro c’è chi ha riflettuto su quella gigantesca struttura in mezzo all’oceano indiano diventata poi terra di combattimento tra Stati Uniti e Giappone. Soprannominata Celestial Island, quell’isola in realtà altro non è che il celestiale fermato dai protagonisti di Eternals. Ma il coinvolgimento di questi ultimi era stato previsto in In Captain America: Brave New World?
Captain America: Brave New World, gli Eterni erano previsti nel film?
La presenza di Tiamut, il celestiale fermato dagli Eterni, ha insospettito i fan di Eternals che avrebbero gradito un cameo o più dei personaggi in questione. Il legame diretto ha sicuramente alimentato le aspettative, ma il regista Julius Onah ha chiarito ai microfoni di Collider che il loro coinvolgimento non è mai stato preso in considerazione: “Non è mai stato sul tavolo della conversazione”, ha precisato. Dichiarazioni in parte sorprendenti, considerato il coinvolgimento della Celestial Island in Captain America: Brave New World.
Il film, infatti, aiuta in un certo senso quella narrazione fungendo come una sorta di sequel, riportando alcuni spunti di cos’è accaduto sia in Eternals con Tiamut, che con L’incredibile Hulk, riportando sullo schermo alcuni personaggi già noti come Leader e Betty Ross, interpretati rispettivamente da Tim Blake Nelson e Liv Tyler. E se per L’incredibile Hulk ha dato maggiore spazio a questi personaggi, raccontando cos’è successo loro, lo stesso trattamento non è stato riservato ad Eternals. I suoi eroi non sono stati richiamati in causa e c’è chi sostiene che questa scelta sia dipesa dal fatto che inserire gli Eterni avrebbe “rubato” più spazio al debutto da protagonista di Sam Wilson come Captain America. Il regista in ogni caso non ha motivato ulteriormente la sua decisione.
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sabato 1 marzo 2025
Il Caso Belle Steiner: Il sospetto si insinua nella mente di Charlotte Gainsbourg in una clip in anteprima esclusiva del film
La bravura di un attore si vede non soltanto da come affronta un monologo o un dialogo particolarmente impegnativo, ma anche dai silenzi e dai piani d'ascolto. Quando non c'è la parola ad aiutare, difficilmente si può essere autentici e vicini al personaggio che si interpreta. Nella clip de Il Caso Belle Steiner che oggi vi mostriamo in anteprima esclusiva, Guillaume Canet e Charlotte Gainsbourg si scambiano solamente una battuta, ma i loro sguardi raccontano molte altre cose. In particolare è Charlotte Gainsbourg a tradire, attraverso l'espressione del volto, il sospetto che suo marito, accusato di aver ucciso una ragazza che per un anno ha soggiornato nella loro casa, sia realmente colpevole. La Gainsbourg, che del resto è una delle migliori attrici francesi degli ultimi decenni, è protettiva nei confronti del consorte come una leonessa con i suoi cuccioli, e lo dimostra con i gesti, ma gli occhi e più in generale la sua espressione dicono altro, o meglio sussurrano altro, perché lo scarto è impercettibile.
Il Caso Belle Steiner: cosa bisogna sapere del film con Guillaume Canet e Charlotte Gainsbourg
Il Caso Belle Steiner è tratto dal romanzo "La morte di Belle" pubblicato nel 1952 e scritto da George Simenon, uno dei più celebri e talentuosi autori di gialli, nonché l'inventore del Commissario Maigret. L'opera di Simenon è immensa e gli adattamenti cinematografici e televisivi dei suoi romanzi e racconti sono addirittura 170. Più che un thriller, Il Caso Belle Steiner è un contemporaneo film noir, e se diciamo contemporaneo è anche perché il film affronta temi attuali e centrali nella società di oggi: la presunzione di innocenza, il processo mediatico, il giudizio popolare e come un evento straordinario possa sconvolgere la vita di un uomo comune.
A dirigere Il Caso Belle Steiner è stato Benoît Jacquot, di cui ricordiamo Gli amori di Suzanna Andler, L'ultimo amore di Casanova e Tre cuori. Il regista è anche autore della sceneggiatura insieme a Julien Boivent e il film arriverà nelle nostre sale il 13 marzo distribuito da Europictures. Per quanto riguarda la trama, ecco la sinossi ufficiale:
Pierre e sua moglie Cléa conducono un'esistenza tranquilla in una piccola città di provincia. Lui è un insegnante, mentre lei gestisce un negozio di ottica. La coppia ospita Belle, la figlia di un'amica. La loro vita viene completamente stravolta quando la ragazza viene trovata morta nella loro casa. Poiché Pierre era l'unico presente nell'abitazione al momento della tragedia, diventa l’unico sospettato. Subisce interrogatori umilianti dalla polizia, l’ostracismo dei colleghi e l'ostilità dei residenti della cittadina, dove tutti sanno tutto. Perché la domanda sulla bocca di tutti è la stessa: chi ha ucciso Belle?
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Oscar 2025: I candidati come miglior attore protagonista
Ed eccoci arrivati ai candidati all'Oscar 2025 come miglior attore protagonista, i magnifici cinque il cui contributo ad un film è stato ritenuto – a torto o a ragione qua non ci interessa – superiore a quello di tanti loro colleghi. Solo uno di loro, lo sappiamo, salirà sul palco del Dolby Theatre il 2 marzo per stringere tra le mani la statuetta, ricevere l'applauso dei presenti e pronunciare il discorso di ringraziamento. Vediamoli uno per uno, gli attori in gara per l'Oscar quest'anno.
Oscar 2025: Ecco i cinque candidati come miglior attore protagonista
- Adrien Brody per The Brutalist
- Timothée Chalamet per A Complete Unknown
- Colman Domingo per Sing Sing
- Ralph Fiennes per Conclave
- Sebastian Stan per The Apprentice - Alle origini di Trump
Adrien Brody per The Brutalist
Cosa dire della performance di Adrien Brody nel ruolo dell'immaginario Laszlo Toth, l'architetto brutalista ebreo sopravvissuto allo sterminio e in cerca di nuova vita in America nel monumentale film di Brady Corbet, The Brutalist? Niente, se non che l'attore è stato davvero strepitoso e che secondo le previsioni dovrebbe portare a casa il suo secondo Oscar dopo quello, ultra meritato, vinto nel 2003 per Il Pianista quando aveva solo 29 anni, diventando, di fatto, l'attore più giovane a vincerlo. Brody è uno dei pochi interpreti attuali a saper esprimere sul suo volto irregolare ma affascinante tutta la sofferenza dell'umanità. Ci piacerebbe vederlo premiato nuovamente, per un ruolo per cui finora ha vinto il BAFTA e ricevuto numerose candidature ad altri riconoscimenti. Ha almeno un temibile concorrente, ma noi scommetteremmo su di lui.
Leggi anche The Brutalist: la recensione del film di Brady Corbet con Adrien Brody presentato a Venezia
Timothée Chalamet per A Complete Unknown
L'unico possibile concorrente di Adrien Brody in questa edizione dell'Oscar è, un po' a sorpresa, Timothée Chalamet, il 29enne attore franco-americano che potrebbe eguagliare il suo record grazie all'acclamata performance nel ruolo del giovane Bob Dylan in A Complete Unknown. Molto ambizioso e con modelli attoriali dichiaratamente alti, Chalamet cerca di affrancarsi dai ruoli angelici che ne hanno fatto l'idolo delle teenager, anche se, con la sua fisionomia da ragazzino, non gli sarà facile trasformarsi in adulto (forse anche per questo si è fatto crescere i baffi). Da Chiamami col tuo nome all'epoea di Dune, da Un giorno di pioggia a New York a Wonka, Chalamet ha vinto il premio della Screen Actors Guild per il film di Mangold e questa è la sua seconda candidatura all'Oscar come protagonista: la prima l'aveva ottenuta nel 2018 proprio per il film di Luca Guadagnino. Di certo, se è stato premiato Rami Malek per la caricatura di Freddy Mercury, nessuno si scandalizzerebbe se vincesse lui col suo ottimo Dylan, visto che gli ha anche dato la sua voce.
Leggi anche A Complete Unknown, la recensione: quasi un musical, che di Dylan studia l'icona e i simboli
Colman Domingo per Sing Sing
Va da sé che ci fa un enorme piacere vedere un talento come Colman Domingo candidato per la seconda volta di seguito come miglior protagonista dopo Rustin l'anno scorso. Purtroppo i film che interpreta, incluso il prison drama di quest'anno, Sing Sing, sul potere curativo del teatro in prigione, non godono di ampia distribuzione (anche questo è rimasto inedito da noi) e la sua candidatura sta giusto lì a dimostrare che l'Academy riconosce la bravura di questo interprete, commediografo e regista teatrale, premiato con l'Emmy per Euphoria. Al momento il suo nome, in mancanza di film più popolari, sembra solo assolvere la quota black e gay con cui Hollywood si mette la coscienza a posto. Noi comunque lo apprezziamo tantissimo e abbiamo ancora nel cuore la sua performance nel musical Il colore viola.
Ralph Fiennes per Conclave
Dire quanto sia straordinario Ralph Fiennes in qualsiasi ruolo interpreti è semplicemente affermare l'ovvio. Ci stupisce, semmai, che l'Oscar non lo abbia mai vinto. O forse è l'ennesima dimostrazione che non è un premio molto attendibile. Noi glielo avremmo sicuramente dato per il suo aggjiacciante ritratto del crudele ufficiale nazista Amon Goth in Schindler's List, dove fu candidato come non protagonista. La seconda nomination gli è arrivata nel 1997 per Il paziente inglese e finalmente, più di due decenni dopo, eccolo di nuovo in lizza per il ruolo del paziente e diplomatico cardinale cerimoniere Thomas Lawrence nell'appassionante Conclave di Edward Berger. A 63 annu, Fiennes è il più “anziano” tra i candidati di quest'anno. Noi dubitiamo che questa sua la volta buona, ma prima o poi un Oscar dovranno pur darglielo, speriamo non quello alla carriera.
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Sebastian Stan per The Apprentice - Alle origini di Trump
Che Sebastian Stan sia un altro interprete di grande spessore non siamo gli unici a dirlo, capace com'è di passare dai film e dalle serie di supereroi Marvel a un delizioso cannibal movie come Fresh, bravissimo in Tonya al fianco di Margot Robbie ma anche nella serie tv Pam & Tommy, dove interpreta Tommy Lee e vince l'Emmy. La sua interpretazione degli anni formativi di Donald Trump, ritratto nella sua spietata ascesa al potere come futuro imperatore del mondo, à davvero convincente. Il modo in cui Stan riesce a riprodurne alla perfezione le espressioni del volto è mimetico e non caricaturale e sotto il trucco si stenta a riconoscerlo. Ovviamente, salvo improbabili sorprese, non ha chance di salire sul palco a ritirare l'Oscar per The Apprentice (anche se sarebbe una gustosa ironia della sorte, soprattutto perché di fatto l'attore è un immigrato rumeno), ma questa sua prima candidatura è per lui un riconoscimento molto importante. In attesa di rivederlo al cinema in Thunderbolts*.
Leggi anche The Apprentice: Alle origini di Trump, la recensione del film
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Bridget Jones: Un amore di ragazzo: tutti gli easter egg del suo guardaroba
Bridget Jones torna al cinema con un quarto film intitolato Un amore di ragazzo, ma non ha rinunciato a dei simpatici easter egg inseriti prontamente nel guardaroba della protagonista. Interpretata ancora una volta Renée Zellweger, Bridget questa volta torna sullo schermo da vedova. Diventata madre, dovrà imparare a fare a meno di Mark Darcy in modo definitivo questa volta, perché Mark non c’è più. La sua perdita avrà un forte impatto sulla sua vita, ma al tempo stesso la spingerà a reagire e a cercare di nuovo l’amore. Disponibile in sala dal 27 febbraio 2025, Bridget Jones: Un amore di ragazzo ha inserito dettagli fortemente nostalgici nel guardaroba della protagonista che il pubblico affezionato non avrà difficoltà a notare.
Bridget Jones: Un amore di ragazzo, tutti gli easter egg contenuti nel guardaroba della protagonista
Con il supporto della costumista Molly Emma Rowe, il nuovo capitolo non ha potuto fare a meno di strizzare l’occhio ai precedenti film di Bridget Jones attraverso il suo guardaroba. Ad esempio, quando Bridget si prepara per il primo appuntamento con Roxter, ripesca dal cassetto un completo intimo composto da reggiseno nero e slip coordinato, molto simile a quello che ha indossato nel primo film per Daniel Cleaver. La costumista ha studiato attentamente il primo film per crearne una versione estremamente simile che riaccendesse la lampadina nella mente del pubblico. E, restando in tema biancheria, immancabile è il momento “mutandoni della nonna” celebri nella storia di Bridget Jones, che precede la biancheria nera. In questo caso, infatti, Bridget decide di non indossarli.
Un elemento del primo film riapparso anche nel quarto è la giacca grigia che Bridget ha indossato nella primissima scena de Il diario di Bridget Jones: “La giacca che indossa sopra l’abito verde è in realtà quella del primo film che indossa nella primissima scena quando incontriamo Bridget mentre si dirige al buffet, quindi è stato davvero carino. L’ho ripescata dagli archivi perché penso che la moda sia ciclica. Cerchiamo cose che ci piacciono, le troviamo nel nostro guardaroba, le proviamo e ci è sembrava una cosa carina da fare”, ha raccontato la costumista a People. Molti elementi del guardaroba di Bridget Jones sono andati persi nel tempo, ma non la giacca grigia. Anche l’abito verde in questione è un richiamo a Bridget Jones’s Baby: “Renée e io volevamo davvero un vestito verde. Quando Mark appare in quella sequenza nella sua immaginazione, Bridget indossa un abito verde nel terzo film quando è al battesimo del figlio di Jude. Si mette con Mark ed è allora che concepisce Billy. È stato un riferimento molto sottile ed è piaciuto anche a Renée, perché Mark era in quella sequenza con lei”. Un altro grandissimo riferimento è il pigiama rosso con i pinguini, diventato un punto fermo del suo guardaroba.
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