mercoledì 6 marzo 2024
Madame Web, Dakota Johnson non è interessata ad altri cinecomics: "Non farò più nulla di simile"
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/ZhyR0I6
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
martedì 5 marzo 2024
I migliori film in streaming che vedono protagoniste donne nello spazio profondo
Approfittando dell’anniversario della nascita di Valentina Tereshkova, prima donna ad andare nello spazio nel 1963, vogliamo proporvi cinque film in streaming in cui altrettanti personaggi femminili si sono trovati a superare ostacoli più o meno pericolosi proprio nello spazio profondo. Si tratta in tre casi di veri e propri classici del cinema contemporaneo, di un film che avrebbe meritato forse maggior fortuna e infine con l’aggiunta di una “chicca” cinefila che ha conquistato il nostro cuore al New York Film Festival qualche anno fa. Buona lettura.
Cinque film in streaming con protagoniste donne nello spazio profondo
- Alien
- Gravity
- Interstellar
- Passengers
- High Life
Alien (1979)
Il capolavoro di Ridley Scott consegna alla storia del cinema Ellen Ripley, interpretata da una Sigourney Weaver perfetta. Personaggio spigoloso, fragile ma deciso a sopravvivere, pratico e potente quando si tratta di combattere per la propria vita. Alien ci regala una versione straordinaria e metaforica de “La Bella e la Bestia”, un horror fantascientifico raffinato e pulsante. Merita assolutamente segnalazione anche il sequel Aliens - Scontro finale (1986) di James Cameron, che “completa” il personaggio di Ripley rendendolo indimenticabile. Prima nomination all’Oscar per un’attrice in un film di fantascienza. basta? Personaggio che diventa mito. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Disney +.
Gravity (2013)
Bellissimo e struggente dramma spaziale che Alfonso Cuaron dirige con una visione a dir poco portentosa, coadiuvato dal direttore della fotografia Emmanuel Lubezki. Sandra Bullock è dolorosa e umanissima protagonista di Gravity, spettacolo visivo di fattura eccelsa che contiene anche due personaggi magnificamente scritti, e un arco narrativo preciso quanto emotivamente coinvolgente. Una valanga di Oscar tra cui quello per la miglior regia per un successo clamoroso e strameritato. Uno dei migliori film di fantascienza della storia del cinema contemporaneo, con un finale in cui è impossibile non esaltarsi e commuoversi insieme. Semplicemente portentoso. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Interstellar (2014)
Una Anne Hathaway intensa e poetica diventa il cuore del dramma sci-fi di Christopher Nolan. Personaggio complesso e vibrante, a cui il protagonista Matthew McConaughey si aggrappa psicologicamente ed emotivamente per portare a termine la propria missione. Interstellar è un film visivamente portentoso, complesso nella struttura, emozionante nelle immagini. Jessica Chastain, Casey Affleck e Matt Damon chiudono un cast a dir poco prezioso, che eleva la statura di un film magari un po’ oscuro, ma di certo ipnotico. Da vedere e rivedere. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Netflix, NOW.
Passengers (2016)
Duetto d’eccezione tra Jennifer Lawrence e Chris Pratt, una fantascienza elegante e visivamente accurata per un lungometraggio che possiede molti punti di forza, anche se tutto sommato piuttosto derivativi. la presenza di Michael Sheen a supporto diventa importante, un paio di sequenze sono davvero avvincenti. Morten Tyldum tenta la carta del cinema d’autore dentro un prodotto di intrattenimento e il trucco quasi gli riesce. A noi Passengers in fondo è piaciuto, anche la critica l’ha quasi devastato. Il pubblico ha risposto in parte, non decretandone però il successo definitivo. Peccato. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.
High Life (2018)
Se Claire Denis porta Robert Pattinson, Mia Goth, Juliette Binoche e gli altri membri del cast, non ci si può che aspettare un film di fantascienza devastante e tutt’altro che ammiccante al pubblico. E infatti High Life si rivela un viaggio fisico e psicologico decisamente non facile da compiere, ma alla fine più che soddisfacente a livello intellettuale ed emotivo. Scene difficili da sostenere con altri momenti di forte impatto emozionale per un film affascinante, respingente eppure accurato. A noi ha sinceramente irretito, come d’altronde tutto il cinema di questa autrice sui generis. Lo consigliamo spassionatamente. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/x72BjHO
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
Oscar 2024: Le Cinque attrici candidate come migliori non protagoniste
Il panorama delle attrici candidate agli Oscar come non protagoniste quest'anno è un po' più variegato e inclusivo del solito, anche se dopo l'en plein del 2023 non c'è nessuna attrice di origine asiatica. Accanto a una veterana come Jodie Foster vediamo chi sono le nuove interpreti che si contenderanno l'onore di salire sul palco del Dolby Theatre il prossimo 10 marzo per ritirare l'ambito riconoscimento.
Ecco le 5 candidate nella categoria della miglior attrice non protagonista
- Emily Blunt per Oppenheimer
- Danielle Brooks per Il colore viola
- America Ferrera per Barbie
- Jodie Foster per Nyad
- Da'Vine Joy Randolph per The Holdovers
Emily Blunt per Oppenheimer
L'attrice britannica Emily Blunt, americana d'adozione dopo il matrimonio con John Krasinski, ottiene la sua prima candidatura all'Oscar per il ruolo della moglie del protagonista in Oppenheimer. All'attivo ha già un Golden Globe nel 2007 per la serie Gideon's Daughter e numerose candidature a vari premi, ma forse nemmeno lei si aspettava questo riconoscimento. Vincerà? Non ha molte chance a nostro avviso ma è comunque un bel segnale per la sua carriera.
Danielle Brooks per Il colore viola
Che il musical Il colore viola sia piaciuto o meno, bisogna riconoscere che ci sono performance notevolissime. Una delle migliori è proprio quella di Danielle Brooks nel ruolo di Sofia, una donna forte ed esuberante che pretende rispetto dagli uomini ma finisce per restare vittima del razzismo imperante. Cantante, attrice di Orange is the New Black, Danielle Brooks è davvero convincente e piena di sfumature nella parte. Se vincesse non ci dispiacerebbe ma siamo convinte che l'Oscar andrà a un'altra attrice.
America Ferrera per Barbie
Da non estimatrice di Barbie, devo dire chi scrive ha invece amato moltissimo America Ferrera in Ugly Betty, che considera tuttora una delle serie comedy più belle mai realizzate. Nel film di Greta Gerwig interpreta Gloria, la donna che fa venire alla bambola i complessi che la inducono a venire nel mondo reale ma che poi la aiuta a “liberarsi” e soprattutto colei che pronuncia il famoso e controverso discorso "femminista". La candidatura ci sembra generosa, in questo caso, ma ci fa piacere per lei che ha già vinto Emmy e Golden Globe ma che non crediamo vincerà l'Oscar.
Jodie Foster per Nyad
Uscito direttamente su Netflix ma visto pochissimo è Nyad, il film biografico di argomento sportivo natatorio, per cui la veterana Jodie Foster è di nuovo candidata all'Oscar. Nonostante il progetto di basso profilo anche la protagonista Annette Bening è candidata, in quello che sembra un riconoscimento a due attrici molto amate. 61 anni, attivista LGBT+, straordinaria e versatile attrice, Jodie Foster ha vinto l'Oscar nel 1989 per Sotto accusa e nel 1991 per Il silenzio degli innocenti, oltre ad essere stata candidata altre due volte. Questa è la sua quinta candidatura, la seconda come non protagonista, dopo quella del 1977 per Taxi Driver, quando aveva solo 15 anni, ma non crediamo che questo sia il ruolo per cui la rivedremo sul podio.
Da'Vine Joy Randolph per The Holdovers
Potremmo anche sbagliare perché non abbiamo la palla di vetro, ma per noi la favorita di quest'anno è Da'Vine Joy Randolph, la cuoca che ha perso un figlio in guera nell'apprezzatissimo The Holdovers di Alexander Payne. Arriva all'Oscar sulla spinta di quattro premi prestigiosi già vinti per il ruolo: Golden Globe, Critics' Choice Awards, BAFTA e Screen Actors' Guild Award. In tv l'abbiamo vista in diverse serie tra cui Empire e Only Murders in the Building. Questa è la sua prima candidatura all'Oscar e potrebbe portarselo a casa. Ma per saperlo dovremo aspettare il 10 marzo.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/NFbWyqf
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
lunedì 4 marzo 2024
Ricordiamo Pier Paolo Pasolini con cinque dei suoi film in streaming
Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini. Find al suo esordio come regista nel 1960 grazie ad Accattone - purtroppo non disponibile in streaming come moltissimi dei suoi capolavori - l’autore ha espresso con pienezza e uno sguardo personale il malessere di una parte di persone dimenticata, lasciata indietro dalla Storia e dalla società. Man mano che il suo discorso filmico si è fatto maggiormente analitico e articolato col passare dei film, Pasolini è stato capace di mettere in discussione a modo suo praticamente tutte le istituzioni che reggono il vivere contemporaneo, scomponendole secondo un processo rivoluzionario di analisi cinematografica, impietoso ma mai fine a se stesso. Eccovi dunque cinque film in streaming da lui diretti che servono per ricordare, per chi l'avesse dimenticato troppo in fretta, quanto sia stato un intellettuale imprescindibile per la nostra crescita e presa di coscienza, individuale e collettiva. Buona lettura.
Cinque film in streaming diretti da Pier Paolo Pasolini
- Uccellacci e uccellini
- Edipo Re
- Medea
- Porcile
- Il Decameron
Uccellacci e uccellini (1966)
La periferia disastrata di una Roma sempre più alienante diventa teatro scarno e preciso di questa commedia surreale sulla dissoluzione e sulla sconfitta del comunismo all’indomani della scomparsa di palmiro Togliatti. Protagonisti di Uccellacci e uccellini sono un’icona del genere come Totò e il suo fido Sancho Panza Ninetto Davoli. Con una tale coppia di attori popolari Pasolini non poteva che realizzare una dissertazione politica “terrena” e spudoratamente critica, uno specchio fedele eppure deformato dello stato della nazione in quegli anni. Il corvo chiacchierone che pontifica e snocciola i dogmi della dottrina comunista è puro genio. Film imperdibile. Disponibile su Rakuten TV, Amazon Prime Video.
Edipo Re (1967)
La rivisitazione della tragedia scritta da Sofocle viene messa in scena da Pasolini filtrando il realismo della visione con il simbolismo acuto del discorso dell’autore. Edipo Re viene tenuto in piedi da un Franco Citti superbo, terrificante e nerboruto, a cui si accosta la classe di Silvana Mangano e di Alida Valli. Nel cast anche Carmelo Bene e addirittura Julian Beck. Film di dimensioni narrative ed epistemologiche quasi estenuanti, uno sguardo al passato aspro per guardare all’amaro del presente. Uno dei lungometraggi probabilmente più pessimisti di Pasolini, certamente il suo più lugubre. Almeno fino a quell’ultimo capolavoro… Disponibile su Amazon Prime Video.
Medea (1969)
L’idea di adoperare Maria Callas come protagonista della tragedia tratta da Euripide innalza il tono e il livello del film a qualcosa di sublime. La cantante lirica si fa attrice sopraffina e dolorosa per l'autore, arrivando a dei momenti di pathos quasi insostenibili. Medea risulta il film forse più compiuto di quel periodo della carriera di Pasolini, un viaggio nel cuore e nella mente di una donna messa da parte e desiderosa di rivendicare il suo stato, prima di tutto appunto di donna. Massimo Girotti e Laurent Terzieff completano un cast fenomenale. Film magnifico, straziante e rivelatore. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes.
Porcile (1969)
Uno dei lungometraggi maggiormente radicali Pasolini, diviso in due parti di cui la prima rivendica con ferocia il diritto all’emancipazione dalle classi sociali del passato. Porcile possiede una prima parte durissima, che mette davvero alla prova, la seconda invece in maniera più esplicita grida contro l’istituzione storia e civile del conservatorismo. Nel cast anche Jean-Pierre Léaud e un grandioso Ugo Tognazzi in un breve ma assolutamente da ricordare. Schierato, metaforico, un macabro preludio a quello che Pasolini avrebbe ottenuto con Salò o le 120 giornate di Sodoma, il suo film capace di spingersi oltre a tutto e tutti. Disponibile su Amazon Prime Video.
Il Decameron (1971)
La libera e a tratti gioiosa trasposizione dal capolavoro letterario di Boccaccio permette a Pasolini di ironizzare e stigmatizzare il bigottismo degli italiani in fatto di abitudini e gusti sessuali. Ancora Citti, Ninetto Davoli, la Mangano e lo stesso cineasta sono tra i protagonisti dei vari episodi di un film libero e pruriginoso, profondo e lievissimo. La fotografia di Tonino Delli Colli impreziosisce una messa in scena tanto scarna quanto preziosa, polverosa, carnale. Come si addice a Il Decameron che vuole sferzare col sorriso e con la teoria del proibito. Titoli di culto in una filmografia stracolma di gemme preziose e taglienti. Come soltanto Pasolini sapeva realizzare. Disponibile su Rai Play.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/HtPIiTS
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
Dune Parte Due vince al boxoffice italiano del weekend e sbanca negli USA
Il boxoffice italiano del weekend festeggia il primo posto per Dune - Parte Due di Denis Villeneuve: in cinque giorni il blockbuster Warner Bros. Discovery raccoglie 3.714.000 euro (3.026.000 nel solo fine settimana, fonte Cinetel). È una partenza più sicura di quella del primo Dune nel settembre 2021, con 2.136.900 in quattro giorni e in pandemia, anche se non c'è da noi in Italia un abisso sensibile come negli Usa: oltreoceano il secondo atto è partito con 81.500.000 di dollari, contro i 41 del primo. Va ricordato però che in quel caso ci fu l'interferenza della contemporeanea e contestata disponibilità americana in streaming su MAX. Ad ogni modo, su 190 milioni di dollari di budget (fonte Variety), Dune - Parte Due viaggia già sui 178.500.000 mondiali, tenendo presente che in Cina e Giappone non è ancora uscito.
Al secondo posto italiano ritroviamo stabile La zona d'interesse di Jonathan Glazer, sconvolgente sguardo alla tranquilla esistenza borghese di Rudolf Höß a due passi dal campo di concentramento di Auschwitz, da lui avviato e gestito. Nomination agli Oscar 2024 per miglior film, regia, sceneggiatura non originale, film internazionale e sonoro, incassa da noi altri 820.000 euro, per un totale di 1.883.200. Nel mondo ha registrato 20.108.000 dollari.
Slitta dalla prima alla terza posizione il biopic musicale Bob Markey - One Love, con Kingsley Ben-Adir nei panni del cantante re del reggae: a questo giro raccoglie altri 678.000. Il totale italiano è al momento di 2.235.000, quello mondiale di 146.070.000 dollari, a fronte di un budget sui 70 (fonte Deadline).
Stabile al quarto posto l'ultima favola ecologica dell'autore di Mia e il leone bianco, Gilles de Maistre: Emma il giaguaro nero racconta ancora un duraturo rapporto tra essere umano e animale, totalizzando qui in Italia 1.136.000 euro (495.000 nel weekend).
Cade dalla terza alla quinta posizione il toccante Past Lives di Celine Song, dove una donna sudcoreana reincontra a New York, dove si è sposata con un americano, il suo fidanzatino della scuola. Un conflitto in sordina che riesce a commuovere ancora per 403.100 euro, con totale nostrano di 2.661.000. Il film è candidato agli Oscar 2024 per miglior film e migliore sceneggiatura originale.
Il box office completo del weekend
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/Xf1gBAJ
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
Chris Evans sui recenti risultati dei film sui supereroi: "Realizzarli non è facile"
I film sui supereroi tratti dai fumetti hanno vissuto tempi migliori, quantomeno lato botteghino. Ad affrontare la questione di recente è stato Chris Evans, che deve la sua forte popolarità proprio all’universo Marvel e al ruolo che ha rivestito negli ultimi anni. Sua è l’interpretazione di Steve Rogers, noto semplicemente come Captain America, il primo Vendicatore che ha accompagnato numerosi film corali sul grande schermo e che ha preferito chiudere quella parentesi della sua carriera nel 2019, con Avengers: Endgame. Sono trascorsi alcuni anni da allora e Chris Evans, oltre ad aver ribadito il suo affetto per Steve Rogers e non aver completamente escluso un ritorno nel MCU, ha anche affrontato la delicata posizione dei film tratti dai fumetti ad oggi.
Chris Evans si sbottona sui recenti risultati dei film sui supereroi
Gli ultimi anni hanno visto l’universo Marvel sempre più impegnato nella produzione di prodotti per grande e piccolo schermo, una strategia che alla lunga non avrebbe ripagato, come sostenuto da Bob Iger. I numeri, in ogni caso, non mentono. Il recente debutto di Madame Web non avrebbe convinto del tutto pubblico e critica, così com’è accaduto con The Marvels e Ant-Man and the Wasp: Quantumania. Precedono i dati deludenti anche il debutto di The Flash con Ezra Miller e Shazam! Furia degli dei. In merito ai recenti risultati, Chris Evan si è concesso una breve riflessione sugli adattamenti tratti dai fumetti. Ospite dell’Emerald City Comic Con, l’attore – come riferisce Collider – ha specificato di non voler criticare il lavoro di nessuno.
[Realizzare film di supereroi non è facile]. Se fosse facile, ce ne sarebbero molti di più belli. Non intendo sminuire nessuno con questo. Alcuni progetti Marvel sono film oggettivamente fenomenali.
Chris Evans ha precisato tempo fa di aver ormai chiuso questo capitolo della sua carriera ma, al tempo stesso, ha ammesso di aver lasciato una porta aperta e che potrebbe tornare soltanto se l’idea riuscisse a rendere giustizia a Steve Rogers. L’MCU ha già il suo nuovo Captain America, ruolo assegnato ad Anthony Mackie dopo The Falcon and the Winter Soldier, motivo per cui un ritorno di Steve Rogers al momento appare molto lontano.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/IjrvOe7
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web
domenica 3 marzo 2024
Il meglio del cinema in streaming di paolo Virzì
Compie oggi 60 anni il livornese Paolo Virzì, uno dei cineasti che negli ultimi trent’anni ha saputo meglio rappresentare i pregi e i difetti della società e dello stile di vita nostrani. Molto spesso ha filtrato il suo sguardo attraverso la commedia, ma anche quando ha adoperato altri toni è spesso riuscito a centrare l’obiettivo con una visione personale e non scontata. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo rendergli omaggio. Come sempre buona lettura.
Cinque film in streaming diretti da Paolo Virzì
- Ovosodo
- Caterina va in città
- N io e Napoleone
- Il capitale umano
- Siccità
Ovosodo (1997)
Gran Premio della Giuria a Venezia, Ovosodo fa conoscere l’autore a livello internazionale. Un coming of age pieno di ironia e senso di spensieratezza che non diventa mai superficiale. Sceneggiato insieme a Francesco Bruni, il film si segnala come uno dei prodotti maggiormente freschi e solari di quel periodo di cinema italiano, non certo facilissimo per la nostra industria. Edoardo Gabbriellini come protagonista si rivela effervescente, Claudia Pandolfi a supporto dolcissima. Dopo il successo del precedente Ferie d’agosto (non disponibile in streaming, aspettiamo il seguito), la conferma di Virzì. Disponibile su Infinity +, Netflix, Amazon Prime Video.
Caterina va in città (2003)
Ritratto familiare generoso e piccato, per un film che si muove attraverso il confronto tra la metropoli e la vita maggiormente equilibrata della provincia. Delicato nel ritratto giovanile, Caterina va in città si segnala soprattutto per le prove efficacissime dei genitori Sergio Castellitto e Margherita Buy, perfetti nel rappresentare la vitalità ma anche i difetti della classe media italiana. Con un finale tutt’altro che conciliatorio, che lascia l'amaro in bocca di quelli salutari, che ti costringono a riflettere dopo aver sorriso. Uni dei titoli di Virzì a cui siamo più affezionati. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.
N io e Napoleone (2006)
Produzione che vuole volare alto, e con ragione. La ricostruzione in costume di N io e Napoleone si rivela di primissimo ordine, l’idea di partenza funziona al meglio per sviluppare una commedia che riflette sul rapporto tra potere, politica, ideali e senso della realtà. Daniel Auteuil nei panni dell’Imperatore è carismatico, Elio Germano come anarchico pronto a tutto per la sua idea di giustizia ispirato, Monica Bellucci e Sabrina Impacciatore sono due presenze notevoli. Il film non incide al botteghino ma deve essere supportato come un tentativo originale e prezioso di fare qualcosa di nuovo. Ci si diverte molto e in maniera assolutamente intelligente. Disponibile su Infinity +, Amazon Prime Video, NOW.
Il capitale umano (2014)
Prima trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen Amidon - ne arriverà una versione americana qualche anno dopo - Il capitale umano conferma la bravura di Virzì nel gestire grandi cast di attori lavorando sul tono, in questo caso assolutamente serio.Il peggio del nostro malcostume in un dramma a tinte thriller dove svettano Fabrizio Bentivoglio, Fabrizio Gifuni, Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino e Luigi Lo Cascio. Con un finale doloroso e un sviluppo velenoso. Un film di spessore, sempre pronto a sferzare lo spettatore senza concedergli appigli. A suo modo un titolo salutare. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.
Siccità (2022)
Distopia negativa, studio preciso di cosa significhi essere romano e vivere a Roma, con i suoi sotterfugi e i giochi di potere a ogni livello sociale. E poi il tutto assemblato riproponendo il meglio (ovvero il peggio) della letteratura di Raymond Carver, molto più che citato nel film. Insomma, Siccità diventa un altro film completamente sui generis che Virzì dirige con mano ferma e visione precisa. Certo qualche volta sbanda, ma il coraggio dietro l’operazione lo rende comunque notevole. Valerio Mastandrea e Silvio Orlando giganteggiano, la Pandolfi è tagliente, Elena Lietti dolcissima. Un film che quasi non sembra una produzione italiana, ed è un grande complimento…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/exTLEb2
via Cinema Studi - Lo studio del cinema è sul web