venerdì 2 aprile 2021

Bruce Campbell rivela un cammeo di Ash nel sequel di Doctor Strange: ma era il primo aprile!

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, e a 62 anni Bruce Campbell non ha perso l'abitudine di scherzare per cui è noto e amato dai fan. Quindi ieri... che giorno era? Ah sì, il primo aprile, che nei paesi anglosassoni si chiama April's Fool, lo scemo di aprile, ha pensato bene di condividere su Twitter una pagina della sceneggiatura di Doctor Strange nel Multiverso della Pazzia, che vedete qua sotto, e dove il mago della Marvel incontra in una capanna tra i boschi un uomo in cattivo arnese, con una motosega al posto di una mano, a cui dice che sta cercando un libro magico, il Darkhold. Lo sconosciuto risponde: "per caso c'è una faccia sopra?", Strange, dopo un attimo di perplessità, risponde di no.

Ci sarà davvero un cammeo di Ash Williams, il protagonista dei film e serie di Evil Dead, nel film di Sam Raimi? Data la data (ehm) è altamente improbabile, ma che Campbell apparirà in Doctor Strange 2 è praticamente certo, vista l'amicizia che lo lega all'uomo che ha lanciato la sua carriera. Peccato perà che non sarà proprio un'incongrua apparizione di Ash nel bel mezzo dell'universo Marvel, che avrebbe fatto impazzire i fan.

E nel caso che ancora qualcuno ci credesse, l'avrebbe forse rivelato prima?



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giovedì 1 aprile 2021

Omaggio a Marlon Brando: i suoi capolavori in streaming

Da molti appassionati e addetti ai lavori Marlon Brando viene considerato il miglior attore della storia del cinema americano. Con il suo stile di recitazione poderoso e la sua capacità di trasformista l’attore ha partire dai primi anni ‘50 ha realizzato film indimenticabili come ad esempio Un tram che si chiama desiderio (1951) di Elia Kazan, titolo che merita assolutamente di essere ricordato pur non essendo entrato nella nostra personale cinquina. Quattro dei film in streaming scelti per celebrare l’arte di Marlon Brando rappresentano altrettanti enormi successi, vere e proprie sfide professionali e umane che davvero pochi altri colleghi avrebbero avuto il coraggio di accettare. Per quanto riguarda il quinto invece si tratta di un sonoro insuccesso, un flop di critica e pubblico che invece nella nostra personale storia di ammirazione per questo attore detiene un posto speciale. Un western che merita assolutamente di essere riconsiderato poiché possiede uno sguardo sul genere assolutamente non convenzionale e alcuni momenti di cinema impareggiabili. Buona lettura.

Cinque capolavori interpretati dal grande Marlon Brando

  • Fronte del porto
  • Il padrino
  • Ultimo tango a Parigi
  • Missouri 
  • Apocalypse Now


Fronte del porto (1954)

Il capolavoro diretto da Elia Kazan porta al cinema un verismo di personaggi, situazioni e ambientazioni mai visto in precedenza a questi livelli. Accanto a un Brando portentoso, capace di superarsi in un personaggio dalle mille sfumature e debolezze, troviamo un cast altrettanto immenso composto da Rod Steiger, Eva Marie Saint, Karl Malden, Lee J. Cobb. Momenti destinati a passare alla storia e otto premi Oscar a Fronte del porto tra cui film regia e ovviamente miglior attore protagonista. La leggenda di Marlon Brando inizia ufficialmente...Disponibile su Rakuten TV, Chili, Google Play.

Il padrino (1972)

Dopo qualche anno di appannamento Francis Ford Coppola offre a Brando il ruolo che non solo definisce una carriera, ma scrive una pagina fondamentale per chiunque ami questa arte. Il Vito Corleone de Il padrino diventa scena dopo scena un personaggio dalle mille sfaccettature, che cambia e si evolve nella sua umanità partendo dalla presentazione iconica nel suo studio personale. I duetti con Al Pacino sono la perfezione fatta arte del recitare. Altro Oscar per Brando, che segue quelli arrivati per il film e l’adattamento del romanzo di Mario Puzo. Poco altro si riesce ad aggiungere su Il padrino...Disponibile su Rakuten TV, Chili, Google Play, Infinity, Apple Itunes, Netflix, TIMVision, Amazon Prime Video

Ultimo tango a Parigi (1972)

A nostro avviso l’interpretazione migliore della carriera di Brando, senza dubbio al più struggente. La capacità di rendere il dolore lancinante e la progressiva perdita di voglia di vivere del protagonista sono qualcosa di ancora oggi insostenibile. Il desiderio di dissolversi che si cela dietro la storia carnale con Maria Schneider fanno di Ultimo tango a Parigi un film disperato e luttuoso come nessun altro. Grande merito a Bernardo Bertolucci nel riuscire a esplorare questo lato oscuro e disturbante dell’animo umano. Capolavoro discutibile, certo, ma impossibile da ignorare. O da dimenticare. Disponibile su RaiPlay, NOW.

Missouri (1976)

Il western “dimenticato” di Arthur Penn offre a Brando la chance di duettare magnificamente con l’altro grande istrione del cinema americano, ovvero Jack Nicholson. come molto del miglior cinema dell’autore dopo Gangster Story, anche Missouri si dipana sulle attese, sugli scarti di senso che destrutturano il genere per renderlo esperienza personale e affascinante. Il duello a distanza tra il ladro di bestiame e il bounty killer decisamente dandy si sviluppa secondo una grande, “immobile” progressione narrativa e si risolve con un non-duello da leggenda. Un film incompreso che sarebbe un errore madornale non rivisitare e rivalutare. Grandioso. Disponibile su Apple Itunes, NOW.

Apocalypse Now (1979)

Marlon Brando e il suo Colonnello Kurtz sono l’appendice perfetta per il viaggio all’inferno  - fisico e mentale - che il Willard di Martin Sheen percorre in Apocalypse Now. Un tour de force visivo e ideale che non ha eguali nella storia del cinema, e probabilmente mai ne avrà. Il film definitivo su cosa significhi l'irrazionalità della guerra, presentato attraverso una messa in scena che sancisce il dominio dell’autore sulla produzione, sul sistema industriale, sull’opera stessa. Coppola è Apocalypse Now, non il contrario...Palma d’Oro a Cannes e due Oscar. Disponibile su Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.



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Cena con delitto - Knives Out: pare che nessuno abbia detto dei sequel con Netflix al gestore del profilo Twitter del film

Da circa 48 ore siamo stati raggiunti dalla notizia che i sequel di Cena con delitto - Knives Out saranno due, anziché uno, e che per entrambi a produrli e distribuirli sul suo servizio streaming ci sarà Netflix. Con un accordo intorno ai 400 milioni di dollari per entrambi i film, la società con la N rossa ha sbaragliato la concorrenza assicurandosi due nuovi casi per il detective Benoit Blanc, che continuerà ad essere interpretato da Daniel Craig.

Il successo di pubblico del brillante film scritto e diretto da Rian Johnson, con un azzeccatissimo cast di attori, è stato tale che già poco dopo l'uscita in sala nel dicembre del 2019 si parlava di un seguito. E proprio sulla scia di questa calorosa accoglienza degli spettatori, l'account Twitter ufficiale di Knives Out non ha mai cessato l'attività, continuando ad autocelebrarsi con non poca ironia. Uno degli ultimi post è un retweet della prima foto del film House of Gucci in cui si vedono Lady Gaga e Adam Driver, quest'ultimo con indosso un maglione bianco di lana, simile a quello tanto celebrato che Chris Evans sfoggia in Knives Out. Il tweet suscità ilarità commentando "naaa, questa è una foto di Knives Out 2".

Quando però è stato rivelato l'accordo con Netflix per i due sequel, è comparso un tweet che diceva soltanto "what". Due ore più tardi, la persona o le persone che gestiscono il profilo, hanno postato un fotogramma del film (foto in alto e tweet in basso) in cui Jamie Lee Curtis (Netflix) dice "Pensavo che ci saresti stata", e Ana De Armas (social media manager dell'account Knives Out che realizza che non farà parte del sequel) replica "Sono stata estromessa". Se sia anche questo un post volutamente ironico come i precedenti, non possiamo saperlo con certezza. L'apparenza però è quella di un genuino stupore di qualcuno che scopre che il suo lavoro è finito perché Netflix si farà carico, attraverso il suo personale interno, anche degli account social di Knives Out, essendo ora proprietaria dei film che verranno.



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Black Sea: non è una storia vera il film con Jude Law, ma è plausibile ciò che racconta?

Uscito al cinema nel 2015, l'avventuroso Black Sea ci porta nelle profondità del Mar Nero dove è presente un sommergibile tedesco affondato durante la Seconda Guerra Mondiale. Stando a quanto riportano alcune informazioni affidabili, quel relitto è carico di lingotti d'oro. Recuperare carcasse di navi in fondo al mare è ciò che fa il Capitano Robinson, interpretato da Jude Law, che per riscattarsi dopo una serie di fallimenti personali, vede questo sottomarino come un'occasione di rinascita. L'uomo accetta di coordinare la spedizione formata da marinai metà russi e metà inglesi per individuare il relitto, calarsi nelle prodondità marine e impossessarsi del tesoro che sarebbe diviso tra tutti i partecipanti. Ma l'operazione è più facile a dirsi che a farsi.

Black Sea: è credibile la base scientifica della storia del film?

Nonostante esistano relitti di diverse epoche storiche adagiati sul fondo marino che contengono al loro interno tesori di varia natura, la storia di Black Sea non si rifà ad alcuna vicenda realmente accaduta. Il film racconta degli sforzi dell'equipaggio che tenta il recupero mettendo in scena alcuni momenti complicati di cui vogliano appurarne la credibilità scientifica:

  • Come mai il sommergibile nazista non si è arrugginito? Come sappiamo, il Mar Nero è una composto in parte da acqua dolce e in parte da acqua salata. A causa della sua maggiore densità rispetto agli mari del pianeta, l'acqua salata si trova in profondità e rimane per lo più separata dall'acqua dolce sopra. La ruggine è generata dal processo di ossidazione del ferro, in presenza dell'ossigeno contenuto nell'aria e nell'acqua, ma la densità del sale è tale in fondo al Mar Nero da fungere come conservante naturale per i metalli.
  • Le tute di salvataggio per fuggire da un sottomarino che sta affondando si riempiono di CO2 per risalire a una velocità compresa tra i due e i tre metri al secondo. Siccome l'interno del sottomarino è pressurizzato a un livello pari a quello della superficie, il malessere da decompressione per la velocità di risalita non è un rischio. Il problema però lo avrebbero i polmoni. Per la legge di Boyle, al diminuire della pressione un gas contenuto in una cavità corporea aumenta di volume. Quindi risalendo, urlare per svuotare i polmoni sarebbe la cosa da fare per evitare che esplodano.
  • Nel film, dopo decenni sott'acqua, il sottomarino tedesco si è riempito di gas cloro mortale. È plausibile? Potrebbe esserlo. Se dell'acqua entra in contatto con il vano delle batterie, l'elettricità provoca l'elettrolisi, una reazione chimica che separa le molecole dell'acqua salata trasformandole in gas. L'idrogeno e l'ossigeno dell'acqua non sono un problema, ma il cloruro di sodio, ovvero il sale, darebbe origine al cloro gassoso che è nocivo per l'apparato respiratorio. Però è vero anche che dopo sette decenni sarebbe diventato innocuo.
  • Un argano da 4 tonnellate si puà bloccare mentre tenta di sollevare 200 lingotti d'oro dal fondo del mare? Sott'acqua il peso degli oggetti non è certo lo stesso di come è in superficie ma, per quanto possa essere più leggero l'oro, la sua densità è pari a 19,3 grammi al centimetro cubo. Immerso in acqua, l'oro riceve una spinta verso l'alto tale da ridurre il suo peso soltanto del 5% circa. Detto questo, il peso totale dei 200 lingotti sarebbe intorno alle 2,5 tonnellate e un argano da 4 tonnellate che non riesce a tirare su quel peso, è un argano di seconda mano piuttosto scadente.


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Mi stai ammazzando Susana, Rosso e Un'educazione parigina, cinema d'autore direttamente on demand

Il cinema d'autore vive nello streaming: da oggi Fil Rouge Media e CG entertainment presentano tre lungometraggi inediti in Italia e ora disponibili on demand sulle principali piattaforme attive in Italia, cioè iTunes, Chili, Rakuten, Apple Tv, Infinity, Amazon, Google Play e Tim Vision. Vediamo di cosa trattano Mi stai ammazzando, Susana con Gael García Bernal, Rosso e Un'educazione parigina.

Mi stai ammazzando, Susana con Gael García Bernal

Protagonista di Mi stai ammazzando, Susana è un attore messicano di telenovele, Eligio (Gael García Bernal), spensierato e molto legato alla bella moglie Susana (Verónica Echegui). Quando Susana scompare all'improvviso, Eligio si sente perduto: scopre che la consorte è volata nell'Iowa per seguire un corso di scrittura. Molla tutto per andare a riprenderla, per scoprire però che Susana pare aver imbastito una nuova relazione con uno scrittore polacco, Slawormir. Il film è diretto da Roberto Sneider.

Rosso, il dramma del colpo di stato argentino

Rosso di Benjamín Naishtat segue invece la vicenda dell'avvocato Claudio Morán (Darío Grandinetti), nell'Argentina del 1976, alla vigilia del colpo di stato militare di Jorge Rafael Videla nel 1976. Un'atmosfera di violenza e prevaricazione, che lo stesso Claudio incarna, umiliando uno sconosciuto (Diego Cremonesi) in un ristorante, dando inizio a una catena di rancore e vendetta, specchio in fondo della società stessa. Rosso è stato premiato per migliore interpretazione maschile, migliore regia e miglior fotografia al San Sebastián Film Festival nel 2018.

Un'educazione parigina: arte e cinema a Parigi

In Un'educazione parigina - Mes Provinciales di Jean-Paul Civeyrac, passato per il 68mo Festival di Berlino, racconta del giovane Étienne (Andranic Manet), che giunge nella capitale per studiare il cinema, travolto dalle nuove esperienze culturali, da amici e dalle donne: un romanzo di formazione in cui vari personaggi coetanei del protagonista si confrontano allo stesso tempo con la vita, con l'arte e la politica.



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Amanda Seyfried nel trailer di L'apparenza delle cose, nuovo thriller-horror targato Netflix

Tratto dall'acclamato romanzo di Elizabeth Brundage, il film arriverà in streaming sulla piattaforma il prossimo 29 aprile.

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Apples

Ricostruire una vita
* * 1/2 - - (mymonetro: 2,96)

Regia di Christos Nikou. Con Aris Servetalis, Sofia Georgovasili, Anna Kalaitzidou, Argyris Bakirtzis, Kostas Laskos, Babis Makridis, Kimon Fioretos, Costas Xikominos, Alexandra Aidini.
Genere Drammatico - Grecia, Polonia, Slovenia, 2020. Durata 90 minuti circa.

Aris, un uomo solitario, è una delle tante vittime di una pandemia che causa un'amnesia tanto improvvisa quanto irreversibile. Accetta di prendere parte ad un trattamento sperimentale che prevede una costruzione a tappe di una nuova personalità. Il suo incontro con Anna, a sua volta partecipante al trattamento, lo spinge a ripensare il proprio futuro.





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