lunedì 4 gennaio 2021

La Stanza: il film con Guido Caprino, Camilla Filippi ed Edoardo Pesce dal 4 gennaio in esclusiva su Amazon Prime Video

In anteprima esclusiva su Amazon Prime Video arriva oggi 4 gennaio il film La Stanza, prodotto da Lucky Red e scritto e diretto da Stefano Lodovichi. Il cast è composto da Guido Caprino e Camilla Filippi, con la partecipazione straordinaria di Edoardo Pesce.

Questa la trama ufficiale del film, di cui vi mostriamo il trailer:

Un thriller psicologico che va a scandagliare l'animo e i segreti di tre personaggi: Giulio (Caprino), Stella (Filippi) e Sandro (Pesce). Una storia tesa e affilata come una lama in cui la posta in gioco non potrebbe essere più alta. La mattina in cui Stella decide di togliersi la vita, alla sua porta bussa uno sconosciuto che sembra conoscerla fin troppo bene. Quando poi in casa arriva anche Sandro, l'uomo che ha spezzato il cuore di Stella, una situazione già complicata si trasforma rapidamente in caos: Giulio, lo sconosciuto, sembra intenzionato a portare alla luce tutti i segreti della casa. Chi è Giulio? Cosa nascondono Stella e Sandro?


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Uncharted, i tesori che Tom Holland cercherà nel film, ecco le foto

Noi orfani di Indiana Jones (si spera ancora per poco) non possiamo che sperare nel sapore dell'avventura classica attendendo Uncharted, il film con Tom Holland prequel della saga videoludica firmata Naughty Dog e pubblicata da Sony: conoscendo questa necessità, la produzione del lungometraggio diretto da Ruben Fleischer ha condiviso via Twitter quattro immagini di reliquie misteriose che saranno legate a quest'avventura. Ricordiamo che Tom interpreta un giovane Nathan Drake, in una sorta di prequel - origin story del personaggio, legato al suo mentore Sully (Mark Wahlberg), in rotta con un misterioso villain pare interpretato da Antonio Banderas. Ecco le immagini.

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Una mappa del mondo antica e incompleta, una croce già in precedenza mostrata ma ora usata anche come chiave, una statua (di un antenato come Francis Drake? Di un personaggio legato alla scoperta da fare?): elementi che raccontano l'essenza del marchio, fatta di avventura, ricerche e azione. In attesa che il film esca nel luglio di quest'anno, soeriamo che un teaser trailer si mostri a breve.

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Il festival di Göteborg invita un unico spettatore su una remota isola del faro

Ormai siamo abituati a vedere i film in casa da soli, o in ristretta compagnia, ma il cinema ci manca tantissimo. Il festival svedese di Göteborg quest'anno tenta un singolare esperimento. Mentre si svolgerà online per il pubblico normale, selezionerà uno spettatore/spettatrice che da solo/a, senza cellulare e senza nemmeno un libro si recherà sulla remota isola del faro di Pater Noster nel mare del Nord, per assistere alla programmazione, che dura una settimana. Ci saranno altre due esclusive programmazioni per una sola persona, oltre a questa più estrema: la prima si svolgerà nello Scandinavium di Goteborg, l'arena in cui si svolge in campionato mondiale di hockey su ghiaccio, e l'altra al cinema Draken, utilizzato in genere per le anteprime.

Il festival ha appena diffuso il trailer molto suggestivo, che vedete qua sotto, per invitare gli aspiranti cinefili disposti ad assistere in solitudine alla manifestazione sull'isola di Pater Noster, nell'evento chiamato "The Isolated Cinema".

La decisione di trasformare una "restrizione negativa in un evento esistenziale" è stata presa, rivela il direttore artistico del festival Jonas Holmberg, in seguito alla decisione del governo di limitare a 8 posti la capacità dei cinema per combattere il possibile contagio. Non è comunque la prima volta che questo interessante festival organizza iniziative del genere: nel passato film a tema religioso sono stati proiettati in una chiesa, una moschea e una sinagoga e spettatori maschi sono stati invitati a vedere i film... su una sedia da ginecologo.

"Su Pater Noster - dice Holmberg - si parla di un isolamento totale di cui molte persone hanno fatto esperienza nel mondo l'anno scorso. La sensazione di essere totalmetnte soli nell'arena Scandinavium o nel Draken Cinema ha un legame con le relazioni alterate che la gente ha adesso con quei luoghi normalmente affollati, ma che ora sono deserti".

Il festival si svolge dal 29 gennaio all'8 febbraio e i titoli delle 60 anteprime verranno annunciati il 12 gennaio. Siamo molto curiosi di conoscere gli esiti di questo esperimento e speriamo solo che l'isolamento totale con le immagini dei film non dia luogo a qualche bizzarro fenomeno di allucinazione come quelli che abbiamo visto proprio nel film The Lighthouse.



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Wonder Woman 1984 supera i 100 milioni di incassi nel mondo

Wonder Woman 1984 di Patty Jenkins con Gal Gadot si sta difendendo come può, uscito solo su alcuni mercati internazionali, i pochi non piagati dal Covid, con uscita ibrida negli Stati Uniti, divisa tra sala e esclusiva streaming di un mese sulla piattaforma HBO Max della Warner Bros. Secondo i dati di Boxofficemojo, Wonder Woman 1984 viaggia al momento sui 120 milioni di dollari d'incassi, di cui 28.500.000 si riferiscono all'America, in cui è aperto però solo il 60% delle sale che sarebbero accessibili in condizioni normali.
Al momento, in termini assoluti, il sequel di Wonder Woman ha registrato la seconda cifra più alta in Cina, con 24.200.000 dollari d'incasso, anche se le previsioni da quelle parti, tenendo pure presente che la fase di pandemia è terminata, erano più alte. Buono il risultato a Taiwan con 6.500.000 dollari, prevedibilmente in difficoltà il Regno Unito con 1.145.000.

Wonder Woman 1984 simbolo di resistenza del cinema come Tenet

Bisogna dare atto alla Warner Bros che, pur bersagliata dalle polemiche per l'annuncio dello sbarco contemporaneo negli States dei propri titoli del 2021 su HBO Max e in sala, rimane un punto di riferimento quando si tratta di studiare la sorte dei blockbuster nell'emergenza, perché rimane l'unica major a non aver gettato la spugna: è successo con Tenet, proposto a fine agosto come rilancio del cinema, succede di nuovo ora con Wonder Woman 1984, che dovremmo vedere qui in Italia il 28 gennaio. Pur non avendo accesso alla situazione economica completa del titolo, e non potendo valutare l'impatto promozionale su HBO Max dell'operazione, il recente stesso annuncio di Wonder Woman 3 ci fa pensare in un ottimismo di fondo ai piani alti, mai troppo prezioso in questo periodo. Leggi anche Wonder Woman 1984, disponibile la prima scena del film!  



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Per Twilight Stephenie Meyers sognava Henry Cavill nel ruolo di Edward Cullen

Nel cinema ci sono cast reali che diventano ideali, e cast ideali che restano tali. Ci spieghiamo meglio: nessuno oggi metterebbe in dubbio che Robert Pattinson, che all'epoca delle riprese del primo Twlilight aveva 21 anni ed era sconosciuto, sia stato la scelta perfetta per il ruolo del vampiro Edward Cullen. Ma l'autrice, Stephenie Meyers, all'epoca aveva in mente un attore dalla fisicità ben diversa, ovvero il futuro Superman e Witcher Henry Cavill.

Nel 2007 Meyers affidava i suoi pensieri e rimpianti in merito a un blog, in cui scriveva:

"Sono passati anni, i miei attori sono invecchiati e credo che sia arrivato il momento di rifare il cast del film di Twilight (naturalmente per divertimento! Non ho ancora nessuna voce in capitolo sulla scelta degli attori). La cosa più deludente per me è perdere il mio perfetto Edward. Henry Cavill ha adesso 24 anni. Facciamo un minuto di raccoglimento...".

Nel 2007, a dire il vero, Henry Cavill aveva interpretato qualche film in più di Robert Pattinson, avendo 3 anni di più: Montecristo (nella foto), Tristano & Isotta, Cappuccetto Rosso ed era entrato nei cast dei Tudor. Fisicamente imponente e dalla voce profonda, non c'è da stupirsi che la Meyers avesse una cotta "artistica" per lui, ma le cose andarono diversamente e alla fine non ci sembra che nemmeno lei abbia avuto da ridire. Quando parla degli anni passati, si riferisce al tempo trascorso prima che le cose prendessero forma concreta, visto che era dal 2004 che si provava a portare il romanzo sullo schermo.

Chissà cosa ne pensano oggi il "reale" e l'ideale Edward Cullen. Di sicuro Pattinson sa di non essere stato l'unico attore considerato per il ruolo che gli ha dato la fama presso il pubblico dei teenager e da cui da allora ha cercato di allontanarsi - man mano che lui stesso cresceva - interpretando personaggi più adulti e meno romantici.



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domenica 3 gennaio 2021

Cinque film in streaming che hanno vinto l'Oscar...senza meritarlo

Per parlare di film che hanno vinto l’Oscar senza probabilmente meritarlo dobbiamo partire con una precisazione dovuta: in numerosi casi non meritare la statuetta più ambita non significa necessariamente essere un film scadente. I cinque film in streaming che abbiamo scelto infatti sono opere di tutto rispetto, che però hanno sconfitto altri film nominati di qualità indubbiamente superiore. Perché? Molto spesso si tratta di lungometraggi che riescono a mettere d’accordo i gusti del grande pubblico con l’idea di narrazione classica prediletta da Hollywood sia in passato che tutto sommato ancora oggi. Molto spesso film innovativi o rituenuti "sovversivi" hanno trovato nella mera nomination il riconoscimento del proprio valore, quando la vittoria avrebbe invece rappresentato una scelta eccessivamente spavalda da parte dell’Academy. Eccovi dunque gli esempi di Oscar per il miglior film “immeritati” che riteniamo più eclatanti. 

Cinque film in streaming che hanno vinto l’Oscar senza meritarlo

  • Patton generale d’acciaio
  • Gandhi
  • Balla coi lupi 
  • Il paziente inglese
  • Crash - Contatto fisico

Patton generale d’acciaio (1970)

Il colossal di guerra diretto da Franklin J. Schaffner è un’operazione maestosa e accurata, comandata con carisma incredibile da un George C. Scott in una delle sue migliori interpretazioni. Patton è uno spettacolo della guerra ineccepibile, ma se consideriamo che quell’anno era candidato come miglior film M.A.S.H. di Robert Altman, onestamente non ci sono paragoni. La commedia irriverente e sfrontata che vede protagonisti Donald Sutherland ed Elliott Gould possiede uno spirito anarchico e sovversivo in linea con quel periodo, ma non con la visione più conservatrice dei membri dell’Academy. Pur rimanendo un lungometraggio riuscito, Patton non avrebbe dovuto vincere a discapito del capolavoro epocale di Altman. Disponibile su Rakuten TV, Chili, Amazon Prime Video.

Gandhi (1982)

Il biopic diretto da Richard Attenborough possiede tutti i requisiti necessari per la vittoria: una messa in scena fluida e accuratissima, la grande interpretazione di Sir Ben Kingsley e ovviamente l’importanza  della Storia. Il problema però sono gli altri quattro candidati all’Oscar come miglior film: Tootsie di Sidney Pollack, Il verdetto di Sidney Lumet, Missing - Scomparso di Costa-Gavras e last but not least E.T. di Steven Spielberg. Scegliete voi un altro di questi quattro titoli e avrete un vincitore dell’Oscar maggiormente meritevole di Gandhi. Almeno in questo caso va dato il merito ai membri dell’Academy di aver selezionato una cinquina di qualità altissima, sicuramente una delle più preziose nell’intera storia degli Oscar. Chi avrebbe dovuto vincere secondo noi? A questa domanda potremmo rispondere ogni volta in maniera diversa...Disponibile su Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW TV.

Balla coi lupi (1990)

Lo spettacolo epico ed ecologista dell’esordio alla regia di Kevin Costner non ha davvero nulla da invidiare ai grandi western della storia del cinema americano. Film potente e magnificamente orchestrato Balla coi lupi. Ma ha scritto la storia del cinema contemporaneo quanto Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese? Neppure lontanamente. Il gangster-movie col trio Ray Liotta-Robert De Niro-Joe Pesci ha ridefinito i confini della messa in scena contemporanea, grazie anche al montaggio infuocato di Thelma Schoonmaker. Un capolavoro amorale (nel senso buono) e violentissimo che non poteva a quel tempo vincere l’Oscar come miglior film, ma cielo se lo avrebbe meritato. Ah, poi c’era un'altra opera maestosa in competizione, Il padrino - Parte III di Francis Ford Coppola, film che con tutte le sue pecche rimane comunque sontuoso e cadenzato come una tragedia greca. Assolutamente da rivalutare. Disponibile su Chili, Google Play, Infinity, Apple Itunes, TIMVision.

Il paziente inglese (1996)

Questo è uno dei pochi casi in cui riteniamo che il film vincitore non sia nemmeno di qualità eccelsa. Con tutto il rispetto per l’occhio elegante di Anthony Minghella, Il paziente inglese è un melodramma che oltre la messa in scena laccata e le interpretazioni degli attori possiede poco o nulla, adattando in superficie il romanzo da cui è tratto. In competizione c’erano un film algido e follemente geometrico come Fargo dei fratelli Coen, la dolorosa parabola familiare di Mike Leigh Segreti e bugie e il romanticismo Jerry Maguire, interpretato da un Tom Cruise in stato di grazia. Insomma, l’Academy in questo caso ha “toppato” senza possibilità di appello...Disponibile su Chili, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW TV.

Crash - Contatto fisico (2005)

Paul Haggis è stato soprattutto uno sceneggiatore in grado di regalarci storie corpose e personaggi non scontati. Il suo film corale a tratti funziona davvero bene, ma alla stesso modo Crash si rivela una narrazione ondivaga che non sempre riesce a scansarsi da alcuni luoghi comuni. Cosa che invece fa con coraggio e grande sensibilità I segreti di Brokeback Mountain, che vinse tra gli l’Oscar per la miglior regia. Premiare un melodramma che ha come protagonisti due cowboy contemporanei che scoprono la loro omosessualità era troppo anche per quindici anni fa Evidentemente...Disponibile su Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.

L’episodio più famoso dei nostri tempi rimane quello de Il discorso del re, che nel 2010 ha trionfato come miglior lungometraggio dell’anno sconfiggendo il favorito The Social Network di David Fincher e Aaron Sorkin. Quest’ultimo film è indubbiamente migliore di quello di Tom Hooper, ma non abbiamo inserito questi titoli nella cinquina principale poiché a nostro avviso Un gelido inverno di Debra Granik superava in potenza espressiva entrambi, e tutti gli altri contendenti per l’Oscar. Ci sarebbero numerosi altri film da citare ovviamente, quindi se volete segnalateci quali sono stati a vostro avviso altri “errori” dell’Academy nell’assegnare l’Oscar a un film invece che a un altro nominato. 



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sabato 2 gennaio 2021

Tenet in streaming: tutto per capire il film di Christopher Nolan in ogni dettaglio

Tenet è ora disponibile per il noleggio in streaming sulle principali piattaforme.
Il film di Christopher Nolan contiene troppi dettagli per poter essere compreso alla prima visione. La grande quantità di informazioni che ogni personaggio porta con sé ci costringe a uno sforzo mentale per poter star dietro allo sviluppo della trama perché, giustamente, pensiamo "se mi perdo un passaggio è finita". Dobbiamo seguire la narrazione della spy story, il meccanismo di inversione dell'entropia, elaborare le immagini che vanno a ritroso, tenere a bada le nostre supposizioni su chi stia facendo il doppio gioco e capire cosa sia quel maledetto algoritmo.

Andando alla ricerca di informazioni sul film, non si contano i siti che spiegano l'omaggio di Nolan al celebre Quadrato di Sator (che vedete più in basso), l'iscrizione latina con le parole Sator, Rotas, Arepo, Tenet, Opera, oggetto di ritrovamenti archeologici in vari luoghi dell'Europa, tra cui Pompei, ma dal significato ancora oscuro.
Il regista è consapevole di mettere tanta carne al fuoco e indirettamente ci manda un messaggio quando nei primi minuti fa dire dalla scienziata "Non cercare di capire... sentilo". Questo è anche il momento in cui vorremmo strattonare Nolan per il bavero della giacca ma, con le dovute licenze narrative, bisogna riconoscergli le doti di equilibrismo sul crinale tra scienza e filosofia.
Tutto quello che c'è da sapere su Tenet è qui. Abbuffatevi.

Leggi anche Un sequel di Tenet? "Lo spero, perché abbiamo fatto qualcosa di unico" dice il Protagonista John David Washington



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