lunedì 8 giugno 2020

Tenet, Wonder Woman 1984 e gli altri: quali numeri servono alle major per riavviare il cinema?

Da settimane si parla e si spera di un'uscita del Tenet di Christopher Nolan nelle sale mondiali nella seconda metà di luglio (il 17 negli States), con Wonder Woman 1984 a seguire in agosto, per rimanere in ambito Warner Bros, dichiaratasi fedele alla sala. "Si parla" e "si spera", perché sia la Warner Bros sia altri protagonisti del settore come la Disney, la Paramount e la Sony, sono molto restii a prendere decisioni sui loro blockbuster: sbagliare il tempismo, collocare un costosissimo kolossal in sala quando sono mezze vuote o mezze chiuse significherebbe "bruciare" il film, con danni che si andrebbero ad accumulare a quelli già totalizzati in questi infernali tre mesi.
Ma cosa esattamente stanno aspettando questi grandi studi per dare il via libera? In termini numerici, di quali garanzie hanno bisogno per affidarsi alla sorte a cuore più leggero?

Nel caso specifico della Warner, a metà maggio fonti anonime della casa avevano rivelato al sito Deadline che l'uscita di Tenet non sarebbe stata confermata se l'80% delle sale mondiali non fosse stata riaperta per metà luglio: in particolare, nodali sarebbero le sale di New York, Los Angeles e San Francisco, che pare da sole garantiscano il 25% degli introiti di una grande uscita nel primo weekend. Forse per rassicurare i distributori e gli studios, un rappresentate della National Association of Theater Owners, l'associazione degli esercenti statunitensi (con legami nel mercato estero), ha valutato pochi giorni fa che per quella data il 90% dei cinema in tutto il pianeta riaprirà. E' tuttavia una percentuale che si basa non sul conteggio delle sale, ma sulle quote di mercato, quindi approssimativa: di certo c'è solo che in California il Coronavirus sta aumentando la sua diffusione negli ultimi giorni, perciò quel mercato in particolare è a rischio. Senza contare che gli ingressi saranno contingentati, quindi con la capienza degli ambienti non a pieno regime.

La settimana scorsa il rappresentante della catena Cinemark si era dimostrato fiducioso sull'uscita di Tenet a luglio, mentre la mossa annunciata proprio oggi dalla nostrana catena UCI Cinemas sembra muoversi proprio nella direzione di "sbloccare" psicologicamente il pubblico: una scommessa che parte dagli esercenti, in attesa di incontrarsi con la scommessa di chi il cinema lo realizza. Non è possibile fare calcoli precisi, in questo frangente: la variabile virus è un'incognita, ma è un'incognita anche il comportamento delle persone. Deadline parlava di un "piano B" in casa Warner, con lo spostamento di Tenet nello slot del 14 agosto occupato da Wonder Woman 1984, facendo slittare quest'ultimo a dicembre. Sottolineiamo: si tratta di voci. Leggi anche I Cinema in Italia riapriranno il 15 giugno, ma con quali film?



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