giovedì 2 febbraio 2023
Jafar Panahi, dal carcere, annuncia lo sciopero della fame
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mercoledì 1 febbraio 2023
Voglia d'azione? Questi i film in streaming da vedere o riscoprire
Oggi abbiamo voglia d’azione, con un pizzico di cinema d’autore ovviamente. I film in streaming che vi proponiamo per celebrare il genere infatti non rappresentano magari i più grandi successi di cassetta (a parte uno di essi il botteghino l’ha conquistato eccome) ma rappresentano piuttosto visioni personali e precise, interpretazioni a dir poco interessanti dell’action e delle sue declinazioni. Come sempre buona lettura.
Azione e visione: cinque film in streaming che le combinano
- The Grey
- Knockout - Resa dei conti
- The Grandmaster
- John Wick 2
- Nella tana dei lupi
The Grey (2012)
Uno dei survival-movie più toccanti e coerenti dei nostri tempi. Joe Carnahan dirige un gruppo di attori davvero efficaci, con Liam Neeson e Michael Grillo in testa. The Grey sfrutta l’ambientazione desolata e invernale per costruire un dramma umano intenso con momenti di azione taglienti e precisi. E per una volta il finale “aperto” è la giusta chiusura di una storia di disperazione, lotta contro l’oblio. Film bellissimo, da vivere sulla propria pelle. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Knockout - Resa dei conti (2012)
Quando Steven Soderbergh si concede la libera uscita dalla sua idea di cinema d’autore sa realizzare gioiellini di intrattenimento veloci e frizzanti. È il caso di Knockout - Resa dei conti, che vede protagonista una scatenata Gina Carano ma possiede un cast di supporto d’eccezione composto tra gli altri da Michael Douglas e Michael Fassbender. Azione portentosa per un prodotto leggero ma efficacissimo. Da gustare tutto d’un fiato. Disponibile su Google Play, Amazon Prime Video.
The Grandmaster (2013)
Il genio romantico e visivo di Wong Kar-wai trasforma ancora una volta il wu xia pian in una riflessione sulla natura dei sentimenti, sulla forza delle convenzioni. Il tutto incastonato in una gemma cinematografica senza eguali, un dipinto barocco da vedere per emozionarsi. Tony Leung e Zhang Ziyi sono straordinari protagonisti di The Grandmaster, opera sontuosa che contiene l’anima intimista del grande cinema del suo autore e il massimo delle sue potenzialità estetiche. Da applausi incondizionati. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
John Wick 2 (2017)
Questo action si è rivelato almeno per noi una grossa sorpresa, in quanto consideriamo il primo episodio largamente sopravvalutato. E invece Chad Stahelski, liberatosi del co-regista David Leitch, compone John Wick 2 come un percorso a tappe scandito da una messa in scena che sceglie colori portanti per illuminare ambientazioni e scenografie magnificamente stilizzate. Il risultato è intenso e visivamente bellissimo, autoriale dentro il genere più puro. Forse il miglior sparatutto dei nostri tempi. E Keanu Reeves è come sempre irresistibile. Disponibile su Google Play.
Nella tana dei lupi (2018)
Christian Gudegast costruisce un poliziesco davvero potente, con la contrapposizione tra gruppo di tutori della legge e quello dei rapinatori che ricorda Heat di Michael Mann. E il paragone non è blasfemo, credeteci. Nella tana dei lupi possiede grandi scene d’azione e il duello magnificamente elaborato tra Gerard Butler e un sontuoso Pablo Schreiber. Un film organizzato alla perfezione e con un’idea coerente, perfettamente realizzata. Uno dei migliori drama-action degli ultimi anni. Se non il migliore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.
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Ricomincio da capo 30 anni dopo: un docente si immedesima e vede il film tutti i giorni per un anno
C'è un film che più di ogni altro può spiegare a tutti l'essenza del karma, termine indiano che in una parola sola descrive filosoficamente la legge causa-effetto. Le azioni che compiamo, le frasi che diciamo, il modo in cui ci comportiamo hanno tutti conseguenze dirette su altre persone. Se la nostra condotta è riprovevole, prima o poi dovremo renderne conto. Questa è la riflessione alla base della storia di Groundhod Day, concepita da Danny Rubin e sceneggiata da Harold Ramis che l'ha anche diretta per il cinema. Tutti conosciamo bene questo film, intitolato Ricomincio da capo in italiano e uscito nelle sale americane 30 anni fa, il 2 febbraio 1993, una commedia esilarante e sorprendentemente ricca di significati.
Il loop temporale nel quale si trova imprigionato il protagonista Phil Connors, costretto a rivivere all'infinito lo stesso giorno, è l'elemento portante su cui la storia costruisce la propria filosofia. Questo sarcastico ed egocentrico meteorologo ha ancora molte lezioni da imparare dalla vita che, per qualche misterioso motivo, si accanisce su di lui lasciando che si faccia artefice del suo destino in un arco di tempo, infinito per lui, delle stesse 24 ore per tutti gli altri. Quando avrà compreso che su questo pianeta dovremmo aiutarci tutti gli uni con gli altri, troverà la redenzione e sarà libero di rinascere. Naturalmente Ricomincio da capo, adorato dai buddisti, non sarebbe mai stato celebrato così a lungo se a incarnare magnificamente quel personaggio non fosse stato qualcuno che forse Phil Connors lo era un po' lui stesso, Bill Murray.
Il giorno della marmotta preso alla lettera: un docente universitario vede Ricomincio da capo in loop per un anno
Questi recenti anni di pandemia in cui tutti noi, chi più chi meno, siamo stati costretti in casa da diversi lockdown, hanno solleticato le nostre menti portandole talvolta all'elucubrazione massima. Ognuno ha retto come meglio ha potuto e quella sensazione di ripetitività da Groundhog Day, senza che ci fosse una marmotta a predire altre settimane di neve in Pennsylvania, ce la siamo trovata addosso. Così un certo Adam Daniel, docente universitario della Western Sidney University, si è spinto verso la fusione estrema tra realtà e finzione decidendo che avrebbe guardato Ricomincio da capo tutti i giorni, per un anno. Così ha fatto e qui sotto potete leggere il suo resoconto pubblicato sul magazine online The Conversation e intitolato "Il piacere e il dolore della cinefilia: cosa è successo quando ho guardato Ricomincio da capo ogni giorno per un anno":
Vivere in lockdown mi dava frustrazione, noia, come se il progresso si fosse arrestato. Questa circostanza ha creato un'opportunità per sottopormi a una sfida molto insolita: guardare lo stesso film una volta al giorno, tutti i giorni, per un anno. Da studente di cinema e cinefilo, volevo trovare un film che potesse sostenere questo tipo di visione e capire che cosa uno spettatore traesse dall'esperienza. Ricomincio da capo ne era il naturale candidato. Un lunedì mattina di settembre 2021 mi sono seduto sul divano e ho premuto play.
Nel primo mese, il mio primo interesse era la narrazione. Come molto altri spettatori, mi domandavo quanto tempo Phil fosse rimasto in quel loop (la mia stima era sui 30 anni, che si colloca tra i 10 offerti dal regista Harold Ramis e i 10 mila previsti dal testo originale di Danny Rubin). Mi sono chiesto quanto fosse credibile che Rita (il personaggio di Andie MacDowell) si innamorasse di Phil avendolo conosciuto bene solo in un giorno. Mi sono domandato quanto l'interpretazione di Murray fosse improvvisata (nelle parole di Rubin, "alcune sfumature" ma in proporzione meno di quanto si creda).
A poco a poco, la mia familiarità con la narrazione mi ha portato a spostare l'attenzione. Le ulteriori visioni sono diventate esplorative. Ho cercato di scoprire dettagli che lo spettatore medio potrebbe non aver notato. Ho iniziato a individuare la doppia apparizione di alcune comparse da una scena all'altra, costruendo le mie storie attorno alle loro identità. Mi sono accorto che il ragazzo su una sedia a rotelle sullo sfondo della scena dell'ospedale è lo stesso ragazzo che Phil salva ogni giorno evitandogli la frattura della gamba.
Ho consumato tutto il materiale extra sul film. La sceneggiatura di Rubin e il commento al film, la monografia dettagliata del critico cinematografico Ryan Gilbey e il commento di Harold Ramis sono stati tutti illuminanti. Col senno di poi, mi rendo conto che stavo seguendo la mia naturale inclinazione di studioso, per cercare di comprendere qualcosa in modo più completo immergendomi più profondamente dentro di esso. E poi ho raggiunto la stasi.
A metà percorso, la mia visione si era spostata in una modalità di catalogazione e memorizzazione. I bollettini meteorologici di Phil Connors mi passavano per la testa spontaneamente e mi ero costruito una mappa mentale di Punxsutawney. Ero certo che avrei portuto dare indicazioni a un turista. Poi ho iniziato a parlare con il film mentre scorreva sulla TV.
Alcuni giorni, la visione sembrava una maledizione. Quando Rita scopre il dilemma di Phil, dice: "Forse non è una maledizione. Forse dipende dal punto di vista". Il mio cambio di prospettiva è entrato in gioco negli ultimi tre mesi. Mi sono ritrovato a tornare alla modalità di visione esplorativa, incoraggiato dalla condivisione e dalla discussione di teorie con altri a cui è piaciuto il film, ma che non erano abbastanza pazzi da guardarlo centinaia di volte.
Nuove teorie emergevano. Avevo deciso che il barista del Pennsylvanian Hotel fosse chiaramente consapevole della difficile situazione di Phil (notate il suo sguardo malizioso e la velocità rapidità con cui serve i loro drink preferiti) e che uno dei cittadini di Punxsutawney avesse chiaramente una relazione, come si può vedere mentre visita la festa della marmotta con sua moglie e il banchetto con l'amante. Non sono il primo a proporre letture alternative del film, ma ho capito nel mio ultimo tratto di visione che un film può trasformarsi con noi, rivelando nuovi strati di visione in visione.
Negli ultimi anni, molti studiosi hanno esaminato la pratica della visione ripetuta, in particolare con l'arrivo dei dispositivi che ci danno la flessibilità per vedere ciò che vogliamo, quando e dove vogliamo. La teorica del cinema Barbara Klinger suggerisce che i film a noi familiari abbiano la capacità di diventare nostri "amici" e ha introdotto il termine "cinema karaoke" per descrivere la gioia di una profonda familiarità e citazione, sostenendo che questa esperienza fornisca al pubblico un elemento di conforto e di padronanza. La mia esperienza certamente conferma le sue affermazioni.
Guardare Ricomincio da capo ogni giorno per un anno mi ha permesso di apprezzare molto di più come un film possa contenere connessioni, in particolare quelle che scegliamo di rivivere continuamente. L'eredità di Ricomincio da capo può essere vista nel fascino ricorrente della narrazione del loop temporale in programmi TV e film come Palm Springs, Russian Doll e Auguri per la tua morte. E, come ogni meritevole opera d'arte, può anche sostenere la propria profonda riflessione e rivelare al curioso osservatore le proprie sfaccettature e dimensioni. Arrivato al traguardo ero euforico e ho festeggiato con un'ultima visione sullo schermo cinematografico. Ho la sensazione che ci vorrà del tempo prima che riveda il film, ma è confortante sapere che sarà lì quando sarò pronto, come un vecchio amico che accoglie i suoi ospiti.
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Black Panther Wakanda Forever in streaming su Disney+ in formato IMAX
Potrebbe anche essere stato oscurato dal successo di Avatar: La via dell'acqua, però Black Panther: Wakanda Forever ha registrato ottimi incassi ed è riuscito a giustificarsi narrativamente senza la presenza del compianto Chadwick Boseman. Il film arriva ora in streaming su Disney+, per tutti gli abbonati, presentato in formato IMAX, per venire incontro alle differenti proporzioni dei televisori medi 16:9 che abbiamo in casa. Il lungometraggio ha ottenuto cinque nomination all'Oscar 2023 (miglior attrice non protagonista ad Angela Bassett, costumi, trucco & acconciature, canzone originale di Rihanna, effetti visivi). Guarda Black Panther Wakanda Forever su Disney+
Black Panther: Wakanda Forever, dalla sala a Disney+ passando per l'IMAX
Black Panther: Wakanda Forever di Ryan Coogler, costato 250 milioni di dollari, ne ha incassati nel mondo 842, che sembrano pochi solo se paragonati ai 2.120.000.000 di dollari attuali di Avatar: La via dell'acqua. ll film era una sfida particolare, perché era stato com'è ovvio costruito dal co-sceneggiatore e regista sul protagonista Chadwick Boseman, interprete di T'Challa nel Marvel Cinematic Universe, prematuramente scomparso nel 2020. Coogler e i produttori non hanno voluto sostituirlo con un altro attore, così la storia si è tramutata in una vera e propria elaborazione del lutto da parte degli altri personaggi (specialmente quelli femminili), una scommessa che si può dire vinta.
Come accade a molti film del Marvel Cinematic Universe su Disney+, anche Black Panther Wakanda Forever viene presentato in formato IMAX, cioè col rapporto d'immagine di 1.90:1, invece del 2.39:1 cinematografico: non c'è nessun taglio, perché le inquadrature di questi blockbuster sono concepite per entrambe le destinazioni, e si ritiene forse che la prima soluzione, pronta a prescindere per gli schermi giganti, assicuri ai nostri televisori 16:9 (1.77:1) più immagine e molto meno letterbox nero. Leggi anche Angela Bassett è la prima attrice Marvel ad essere nominata agli Oscar
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Perché il DC Universe avrà finalmente successo, secondo James Gunn
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Magic Mike 3, Salma Hayek svela il dietro le quinte della lap dance finita quasi in disastro
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Oscar 2023 - Andrea Riseborough non "perderà" la sua nomination per To Leslie
Il caso nato intorno alla candidatura di Andrea Riseborough agli Oscar 2023 pare abbia trovato, finalmente, una soluzione. Nei giorni scorsi l'Academy of Motion Picture Arts and Science aveva infatti avviato un'indagine interna per valutare se la campagna social nata per promuovere l'attrice fosse stata troppo "aggressiva", violando quindi le leggi anti-lobby della stessa Academy. In queste ore, è stato però reso noto che l'attrice non perderà la sua nomination per To Leslie ma che quanto accaduto porterà ad una radicale revisione del regolamento.
Andrea Riseborough - l'attrice non "perderà" la sua nomination all'Oscar
Come riportato da Variety, l'Academy si è quindi espressa - parzialmente - a favore di Andrea Riseborough, rilasciando una lunga dichiarazione firmata dal CEO dell'organizzazione, Bill Kramer:
Basandoci sulle perplessità emerse la scorsa settimana sulla campagna a sostegno di To Leslie, è stata compiuta una revisione delle tattiche usate nella campagna. L'Academy ha determinato che l'attività in questione non ha raggiunto un livello per cui sia necessario rimuovere la nomination ottenuta dal film. Tuttavia abbiamo scoperto delle tattiche sui social media e nel contattare i membri che hanno causato preoccupazione. Queste tattiche si stanno affrontando direttamente con le parti in causa. Lo scopo delle regole è di assicurare un processo equo ed etico, valori alla base dell'Academy. Considerando questa revisione, sembra che alcune parti di quelle regole debbano essere chiarite per creare un miglior contesto per una campagna rispettosa, inclusiva e non influenzata. Questi cambiamenti saranno compiuti dopo questo ciclo di premi e saranno condivisi con i nostri membri. L'Academy lotta per creare un ambiente in cui i voti siano basati solo sui meriti artistici e tecnici.
Andrea Riseborough, dunque, potrà continuare la sua corsa all'Oscar ma la normativa che regola le modalità di votazione e la gestione delle campagne promozionali dei film candidati verrà radicalmente modificata, alla luce delle nuove modalità comunicative nate grazie ai social media. Ricordiamo, infatti, che l'interprete del film low budget To Leslie - che ha incassato appena 28.000 dollari al box office - è arrivata ad essere "notata" dall'Academy anche grazie ad una massiccia campagna social, nata sugli account di attrici del calibro di Kate Winslet e Jane Fonda e continuata sui profili di tantissime star, molte delle quali membri della stessa Academy - qui trovate l'elenco completo. Vedremo dunque a cosa porteranno i cambiamenti interni all'Academy. Nel frattempo, la cerimonia di premiazione degli Oscar 2023 è attesa per il 12 marzo.
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