martedì 29 marzo 2022

Harry Styles poteva essere nel Nosferatu di Robert Eggers

Ogni fan dell'ex-One Direction Harry Styles sarà curioso di sapere che l'attore e cantante era stato quasi scelto per partecipare al nuovo Nosferatu, diretto prossimamente da Robert Eggers, uno dei più quotati registi contemporanei dell'horror e del gotico. Ma quale ruolo avrebbe rivestito in questa nuova versione del Dracula di Bram Stoker, accanto alla già scelta Anya Taylor-Joy? E perché la cosa non è andata in porto? Leggi anche Eternals, la storia di Eros alias Harry Styles secondo la regista

Harry Styles fuori dal Nosferatu di Robert Eggers, Ana Taylor-Joy confermata

Robert Eggers ha da tempo avviato il remake del classico Nosferatu il vampiro (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau, già rifatto da Werner Herzog con Klaus Kinski in Nosferatu - Il principe della notte (1979): per chi non lo sapesse, queste storie sono una rivisitazione non ufficiale del Dracula di Bram Stoker. Eggers per questo progetto aveva già da subito annunciato la partecipazione di Anya Taylor-Joy, che aveva lui stesso praticamente lanciato con il suo The VVitch nel 2013. Nessuno aveva mai fatto tuttavia il nome di Harry Styles, apparso di recente come Eros nel Marvel Cinematic Universe (nei titoli di coda di Eternals), però l'anno scorso il cantante ed Eggers erano stati avvistati a spasso per Londra, suggerendo che i contatti tra i due fossero mantenuti proprio per Nosferatu. Ed era in effetti vero: al New Yorker il regista ha confermato di averlo per un periodo coinvolto, ma che Styles si è chiamato fuori dal film per altri impegni. Secondo altre voci, l'intenzione non era però quella di fargli interpretare il tormentato protagonista, bensì Thomas, il marito del personaggio di Anya Taylor-Joy, Ellen Hutter.
Di Eggers vedremo tra poco l'ultima fatica, The Northman, una storia epica di vendetta con echi shakesperiani, nelle nostre sale dal 21 aprile: nel cast ci sono Alexander Skarsgård, la stessa Taylor-Joy, Nicole Kidman, Ethan Hawke, Willem Dafoe e Björk.



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Il muto di Gallura: una clip in esclusiva del western sardo con Andrea Arcangeli

Una faida nella Sardegna di metà ottocento, la figura leggendaria del bandito Bastiano Tansu, noto come Il muto di Gallura. Vi presentiamo una clip in anteprima esclusiva del film diretto da Matteo Fresi, al cinema dal 31 marzo per Fandango.

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Il caso Will Smith agli Oscar: gli ultimi aggiornamenti

Continuamo a parlare di quella che ormai è diventata per tutti la "saga dello schiaffo" di Will Smith a Chris Rock, reo di aver fatto una battuta (di dubbio gusto, ma è questo che fanno gli stand-up comedian spesso) che alludeva alla calvizie della per altro sempre bellissima moglie dell'attore Jada Pinkett Smith, appunto. C'è ancora qualcuno, tra l'altro, convinto che sia stato tutto preparato: ma perché? Per far fare una figura indegna a entrambi in mondo visione? Va bene che la cerimonia di premiazione degli Oscar ha ormai perso fascino e appeal, ma nessuno la svilirebbe così tanto e soprattutto due attori così noti non si presterebbero ad una farsa così triste. In realtà c'è chi, come Howard Stern, ha ipotizzato che Smith abbia dei "problemi mentali" (di sicuro ce li ha col controllo della rabbia) e chi, come Tiffany Haddish, si è schierata al suo fianco dicendo che ha compiuto un atto nobile e che ogni donna deve essere protetta dal suo uomo, con buona pace di chi crede nella capacità femminile di difendersi da sole, almeno con le parole. Oggi, comunque, ci sono novità.

Will Smith si scusa anche con Chris Rock

Aveva colpito tutti il fatto che Will Smith, che poco dopo l'increscioso episodio è salito sul podio per ricevere il primo Oscar della sua carriera per il ruolo di Richard Williams in Una famiglia vincente - King Richard, si era scusato coi colleghi candidati e con l'Academy ma non con Chris Rock. Diddy, che aveva fatto da paciere, assicurava che i due si erano chiariti, e Smith ha oggi fatto ricorso a Instagram per pubblicare il lungo messaggio che vedete qua sotto e in cui si scusa anche con l'oggetto della sua ira, con queste parole:

La  violenza in tutte le sue forme è pericolosa e distruttiva. Il mio comportamento di ieri sera agli Oscar è stato imperdonabile e inaccettabile. Le battute su di me fanno parte del mio lavoro, ma una battuta sulla malattia di Jada (l'alopecia, ndr) è stata insopportabile per me e ho reagito emotivamente. Voglio scusarmi pubblicamente con te, Chris. Sono stato fuori luogo e ho sbagliato. Sono imbarazzato e le mie azioni non corrispondono all'uomo che intendo essere. In un mondo di amore e gentilezza non c'è spazio per la violenza. Voglio scusarmi anche con l'Academy, i produttori dello show, tutti i partecipanti e tutti quelli che hanno guardato nel mondo. Voglio scusarmi con la famiglia Williams e con la mia famiglia di King Richard (si riferisce a cast e troupe, ndr). Mi dispiace profondamente che il mio comportamento abbia macchiato quello che è stato un bellissimo viaggio per tutti noi. Sono un work in progress. Sinceramente, Will.
Visualizza questo post su InstagramUn post condiviso da Will Smith (@willsmith)

La condanna di Richard Williams

Richard Williams, padre di Vanessa e Venus Williams, che è l'uomo che Will Smith interpreta nel film che gli ha dato l'Oscar, aveva da parte sua condannato il comportamento dell'attore, sia pure senza entrare nello specifico, affidando le sue parole al figlio Chavoita LeSane.

Non conosciamo tutti i dettagli di quel che è accaduto. Ma non ammettiamo che una persona ne picchi un'altra a meno che non sia per autodifesa.

L'Academy e la Screen Actors Guild aprono un'indagine disciplinare sull'incidente

Si sono poi palesate con due comunicati ufficiali sia l'Academy che la Screen Actors Guild (Smith aveva vinto anche il premio del sindacato degli attori). Queste le rispettive dichiarazioni:

L'Academy condanna le azioni del signor Smith durante lo show dell'altra sera. Abbiamo iniziato un'indagine formale sull'incidente ed esploreremo ulteriori azioni e conseguenze, secondo il nostro Staturo, le norme di condotte e le leggi della California.
Come sindacato che rappresenta i presentatori e altri attori che lavorano agli Oscar, SAG-AFTRA deve assicurarsi che i suoi membri lavorino sempre in un ambiente sicuro. La violenza o la violenza fisica in un luogo di lavoro non sono mai appropriate e il sindacato condanna qualsiasi condotta di questo tipo. L'incidente che ha coinvolto Will Smith e Chris Rock ai premi Oscar la sera scorsa è inaccattabile. Siamo in contatto con l'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences e con l'ABC in merito a questo incidente e lavoreremo per garantire che questo comportamento venga affrontato in modo appropriato. SAG-AFTRA non rilascia commenti su nessun procedimento disciplinare in corso sui suoi membri.

In cosa di tradurrà tutto questo non ve lo sappiamo dire. Ma è probabile che ci sarà un richiamo ai diretti interessati e una multa, molto meno che a Will Smith venga chiesto di riconsegnare l'Oscar.

Cosa è successo nella regia durante la diretta tv? Il "bello" della diretta

Infine, molti si sono chiesti come la regia televisiva abbia gestito l'incidente mentre avveniva. I pochi secondi di differita hanno ovviamente consentito ai produttori dello show di coprire con i classici "beep" le parolacce pronunciate da Smith, ma poco altro si è potuto fare. Variety ha chiesto in merito alla situazione a Chris Mills, responsabile per la ABC, la rete che trasmetteva la diretta. Questa la sua descrizione di come è stato vissuto l'evento dalla cabina regia:

È arrivato Chris Rock e faceva, credo, del materiale su quello che era successo fino ad allora, come fanno tutti i comici. E ha fatto la battuta su Soldato Jane. Naturalmente si è visto che la battuta non è piaciuta a Jada. E all'improvviso Will si è alzato ed è salito sul palco. Ci sono già stati momenti in cui qualcuno si è alzato e ha fatto delle cose, per cui abbiamo pensato che fosse uno di quei casi".

Ben presto, però, produttori e registi si sono accorti che Will Smith non stava scherzando a sua volta:

Abbiamo iniziato a renderci conto che era una situazione reale quando Chris, che conosce certamente i limiti delle trasmissioni televisive, ha detto, "Will Smith mi ha menato di brutto" (in inglese l'espressione "Slapped the shit out of me" è molto più volgare ed eloquente, ndr). In quel momento è diventato evidente che non era uno scherzo.

Insomma, sullo schiaffo poteva ancora esserci un'intesa tra i due, ma è stata la reazione di Chris Rock a far loro capire che si faceva sul serio. A quel punto l'audio è sparito per un po':

"Quando hai la mano sul pulsante - continua Mills - io non l'avevo ma c'erano le persone incaricate di controllare - credo sia ovvio si preferisca togliere qualcosa piuttosto che lasciarlo passare". Poi, si è deciso di continuare con lo show:

Avevamo sentito che Denzel Washington e Tyler Perry erano andati da Will per vedere cosa succedeva e dargli consigli. Ma dovete ricordare che stavamo gestendo una diretta. Fosse stata una cosa pre-registrata, ci saremmo fermati, avremmo affrontato l'argomento e deciso cosa fare dopo. Ma in questo caso dovete ricordare che c'era uno spettacolo da fare. Ovviamente si è trattato di un momento spiacevole, ma non a un livello tale da pensare a fermare tutto lo show, che è quindi proseguito.

Possiamo solo immaginare la sorpresa, l'imbarazzo e la necessità di prendere una decisione rapida di fronte all'imprevisto e certo non li biasimiamo per come hanno gestito questa situazione di crisi.



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The Batman, record simbolico al boxoffice per il film con Robert Pattinson

The Batman ha appena toccato l'incasso di 673 milioni di dollari nel mondo, quindi ha superato una concorrenza scomoda: un sorpasso simbolico, sempre in casa DC Comics / Warner Bros...

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lunedì 28 marzo 2022

I migliori film in streaming di Brendan Gleeson

Compie oggi 67 anni l’irlandese Brendan Gleeson, uno dei migliori caratteristi in circolazione oggi a Hollywood. Affermatosi definitivamente negli anni ‘90 grazie a una serie di ruoli di spessore accanto a protagonisti eccellenti, l’attore ha alternato film di grande richiamo preso il pubblico ad altri lungometraggi maggiormente autoriali, come raccontano i film in streaming selezionati per ripercorrere la sua carriera. Eccovi dunque il meglio realizzato da Brendan Gleeson, presente anche nel recente Macbeth di Joel Coen dove recita a fianco di Frances McDormand e del candidato all’Oscar Denzel Washington. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Brendan Gleeson

  • Braveheart  - Cuore impavido
  • Gangs of New York
  • 28 giorni dopo
  • In Bruges - La coscienza dell’assassino
  • Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick

Braveheart  - Cuore impavido (1995)

Il colossal medievale che regala a Mel Gibson l’Oscar per il film e la regia è uno spettacolo indubbiamente ben scritto da Randall Wallace e messo in scena con maestria grazie alla fotografia di John Toll. Tra i comprimari del protagonista si segnalano la fisicità e la presenza scenica di Brendan Gleeson. Braveheart  - Cuore impavido intrattiene ed emoziona, un prodotto molto ben confezionato. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Disney +.

Gangs of New York (2002)

A conti fatti, se si esclude la magnifica prima sequenza di battaglia con un grande Liam Neeson, Gleeson è l'unico che in qualche modo tiene testa al titanico Daniel Day-Lewis protagonista del film. Leonardo DiCaprio è ancora troppo acerbo e Cameron Diaz fuori ruolo. Martin Scorsese mette in scena Gangs of New York con una forza degna delle sue opere maggiormente irruente, e anche quando sbanda comunque esalta. Dieci nomination all’Oscar, neppure una statuetta. Almeno il premio come miglior attore era sacrosanto. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.

28 giorni dopo (2002)

Lo zombie-movie diretto da Danny Boyle cambia per sempre le regole del genere. Ottimo prodotto di genere post-apocalittico e soffocante, 28 giorni dopo lancia la carriera di Cillian Murphy e Naomie Harris, e già soltanto per questo meriterebbe l’applauso. Ma si tratta di un film notevolmente ben sviluppato, adrenalinico e disperato in più di una scena. Ottimo il supporto di Gleeson, il cui personaggio finché resta in scena diventa il centro emotivo del film. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Amazon Prime Video, Disney +.

In Bruges - La coscienza dell’assassino (2008)

Martin McDonagh dimostra tutto il suo talento stilizzato e soavemente folle in questo crime-movie fatto di sproloqui, attese snervanti, violenza che scatta folgorante. Colin Farrell e Brendan Gleeson sono strepitosi protagonisti, ma quando arriva in scena lo psicopatico Ralph Fiennes ruba la scena a tutti. In Bruges - La coscienza dell’assassino si rivela un film originale, scoppiettante e ottiene la nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Disponibile su CHILI, Google Play, Amazon Prime Video.

Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (2015)

Il maestoso lungometraggio diretto da Ron Howard racconta di come l'America e la sua economia siano state fondate sul sangue dei meno abbienti e sulla distruzione dell’ecosistema. Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick è una metafora roboante e molto precisa del nostro presente, con momenti di cinema veramente spettacolari e un cuore nerissimo. Chris Hemsworth, Cillian Murphy, Tom Holland, un bravissimo Ben Whishaw e Gleeson tra gli altri formano il cast di un film potente, che il pubblico avrebbe dovuto apprezzare molto di più. Grande cinema, epico e vibrante. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Netflix, TIMVision, Amazon Prime Video.



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I migliori film in streaming interpretati da Dianne Wiest

In più di quarant’anni di carriera ha vinto due premi Oscar e collaborato con nomi del calibro di Clint Eastwood, Tim Burton, Ron Howard, Woody Allen, Hebert Ross, Mike Nichols e molti altri. Basta questo per fare di Dianne Wiest una delle grandi attrici dei nostri tempi? Con il suo stile di recitazione sempre composto, gentile, l’interprete nata a Kansas City che compie oggi 74 è entrata nei cuori di milioni di spettatori deliziati dalla sua presenza scenica sempre discreta. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo rendere il doveroso omaggio a un’artista che col passare del tempo e dei film ha saputo conquistare la nostra totale ammirazione. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Dianne Wiest

  • Footloose
  • Edward mani di forbice
  • Pallottole su Broadway 
  • Piume di struzzo
  • Il Corriere - The Mule

Footloose (1984)

Uno dei musical più coinvolgenti e ispirati degli anni ‘80, capitanato da un Kevin Bacon in forma smagliante. Alla Wiest il ruolo della moglie del pastore John Lithgow, che si scaglia contro la musica e il ballo dopo una tragedia. Herbert Ross mette in scena Footloose con senso del cinema giovanile invidiabile, e costruisce un puzzle cinematografico con molti strati, non solo quello che riguarda l’intrattenimento. Un classico da vedere con gusto ogni volta. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, TIMVision, Amazon Prime Video.

Edward mani di forbice (1990)

Nel capolavoro diretto da Tim Burton la Wiest interpreta la madre e moglie gentile che scopre l’umanità del protagonista, straordinariamente interpretato da Johnny Depp. Favola moderna più dark di quanto  la confezione non riveli, Edward mani di forbice fonde forma e contenuto in un mix incredibile, commovente e fantasioso. Uno dei più riusciti fantasy della storia del cinema, un classico che racconta al meglio il sentirsi un outsider. Anche Winona Ryder, Alan Arkin e il grande Vincent Price nel magnifico cast. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Disney +.

Pallottole su Broadway (1994)

Dopo l’Oscar come miglior attrice non protagonista conquistato con Hannah e le sue sorelle, arriva la seconda statuetta nella stessa categoria sempre grazie al genio comico di Woody Allen. Pallottole su Broadway è un film in costume quasi perfetto, che nasconde una dissertazione sull’essere artista e su cosa significa veramente l’ispirazione. John Cusack, Chazz Palminteri, Jennifer Tilly a chiudere un cast ispirato. Divertissement d’autore. Disponibile su Amazon Prime Video.

Piume di struzzo (1996)

Il remake americano de Il vizietto diretto da Mike Nichols è uno studio di caratteri scatenato e prezioso, che mette alla berlina società e politica senza compromessi. Robin Williams, Nathan Lane sono protagonisti impagabili, a supporto Gene Hackman e sua moglie Dianne Wiest impreziosiscono Piume di struzzo fino a renderlo un classico anni ‘90. Con una sequenza finale da inchino, dove le parti si invertono e tutto viene messo in discussione. Granda cinema tra pochade e satira. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Il Corriere - The Mule (2019)

Nel ruolo della moglie abbandonata che cerca comunque di trovare un legame col marito Clint Eastwood, la Wiest partecipa a uno dei film più personali e sentiti del grande autore. Il Corriere - The Mule dietro la superficie del crime-movie è una commedia sarcastica che gioca anche amaramente con la figura pubblica della star, cercando di fare i conti col proprio status e con qualche errore del passato. Un film originale, disincantato e brioso che si rivela meritatamente un grande successo di pubblico. Nel cast anche Bradley Cooper. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.



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Oscar 2022: Will Smith sporca il suo primo Oscar picchiando Chris Rock: cosa è successo

Mentre tutto scorreva secondo copione e molti facevano notare sui social che nonostante le categorie tecniche registrate la cerimonia degli

Oscar

di quest'anno stava durando assai di più di quella dell'anno scorso, e colleghi più furbi di noi mostravano le scommesse che avevano piazzato e avrebbero fruttato loro un bel po' di soldi facili, vista la prevedibilità dei premi, la serata si è animata all'improvviso con un fatto (grave) mai avvenuto prima.

Will Smith e lo schiaffone a Chris Rock

Il favorito per la vittoria come miglior attore protagonista, Will Smith, che fino a poco prima rideva come gli altri alle battute politicamente scorrette di Chris Rock, in seguito a uno scherzo di cattivo gusto sul fatto che non vedeva l'ora di vedere Jada Pinkett Smith in G.I. Joe 2 (l'attrice è rasata perché soffre di alopecia, cosa di cui ha pubblicamente parlato), si è alzato di scatto, è salito sul palco, ha mollato uno schiaffone (non un pugno) a Rock e tornando a sedere ha gridato per due volte "Non nominare mia moglie con quella cazzo di bocca", ovviamente "bippato" dalla tv americana ma non da quelle straniere, come potete sentire e vedere qua sotto.

Le prime reazioni alla scena tra Will Smith e Chris Rock

Al gelo e all'incredulità generali, come vedete dalle facce dei presenti riportate nel tweet sottostante, c'è stato anche chi ha ipotizzato che l'incidente fosse finto, un numero a favore di telecamere. Sembrava infatti impossibile che l'attore favorito per l'Oscar come miglior protagonista per Una famiglia vincente - King Richard di fronte a milioni di persone avesse compiuto un'azione del genere. Per un pezzo, tutti sono rimasti attoniti. Ma a sfavore della scenetta provata c'erano troppi elementi: per quale motivo Smith e Rock si sarebbero prestati a una brutta farsa che comportava un insulto a Jada Pinkett Smith? Bastavano la faccia furibonda dell'attore e le parolacce non da cerimonia che ha pronunciato a smentire questa ipotesi. Per fortuna Chris Rock non ha reagito e ha continuato nel suo compito, annunciando il vincitore dell'Oscar per il miglior documentario che è andato a Summer of Soul, col povero regista Questlove che si è trovato nel bel mezzo di questa bufera, mentre tutti cercavano di capire cosa fosse successo e non parlavano d'altro.

C'erano dei precedenti tra Will Smith e Chris Rock? A quanto pare sì

Nel tentativo di capire se tra Will Smith e Chris Rock ci fossero vecchie ruggini che "spiegassero" l'accaduto, The Wrap è andato a cercare e ha in effetti trovato dei precedenti. Quando presentò gli Oscar nel 2016, Rock nel monologo iniziale prese in giro la coppia, che aveva deciso di boicottare la cerimonia perché, per il secondo anno consecutivo, non c'era nessun candidato di colore. Il comico così disse, riferendosi al fatto che gli attori non erano candidati:  "Jada che boicotta gli Oscar è come me che boicotto le mutandine di Rihanna. Non sono stato invitato". E già che c'era dette un colpettino anche a Will Smith: "Non è giusto che Will sia stato così bravo e non sia stato candidato (riferendosi alla sua performance nel film Zona d'ombra, ndr). Ma non è giusto nemmeno che gli abbiano dato 20 milioni di dollari per Wild Wild West!".

Subito dopo lo schiaffo

Durante la scenata, Jada Pinkett Smith è apparsa seccata e imbarazzata e Lupita Nyong'o, che era vicino a loro, ha tentato eroicamente di sorridere. Poco dopo si è avvicinata all'attore la sua publicist, Meredith O. Sullivan, durante il break per la pubblicità, e gli ha parlato a lungo restandogli accanto. Anche Denzel Washington gli ha parlato, come ha rivelato Smith durante il suo discorso di accettazione dell'Oscar (che è parso un arrampicarsi sugli specchi e ha reso il tutto ancora più surreale) e gli ha detto "Nel tuo momento di gloria, stai attento, perché è lì che il diavolo ti verrà a cercare".

L'Oscar come miglior attore e il discorso di ringraziamento

Mentre già si formavano due partiti tra chi lo giustificava e i più, fortunatamente, che sostenevano che la violenza è sempre sbagliata e che il suo atteggiamento sminuiva anche la donna che sosteneva di proteggere, è arrivato l'annuncio che Will Smith aveva effettivamente vinto il primo Oscar della sua carriera per il ruolo del padre delle sorelle Williams. Sul palco, Will Smith si è scusato con l'Academy e coi colleghi candidati (ma non con Chris Rock) e ha pronunciato un discorso che iniziava così:

Richard Williams era un fiero difensore della sua famiglia. In questo momento nella mia vita, in questo momento, sono sopraffatto da quello che Dio mi chiede di fare e di essere in questo mondo. Facendo questo film, ho potuto proteggere Aunjanue Ellis, una delle persone più forti e delicate che ho mai conosciuto. Ho potuto proteggere Sanyyya e Demi, le due attrici che interpretano Venus e Serena. Nella mia vita mi si chiede di amare le persone, di protaggere la gente ed essere un fiume per la mia gente.

Ha poi proseguito dicendo di voler essere un veicolo d'amore e piangendo vere lacrime (o di coccodrillo?) in netto contrasto con la furia che aveva appena dimostrato. Si è trattato comunque di un bruttissimo episodio, indegno di un attore che stava per vincere l'Oscar, uno scatto di rabbia che avrebbe potuto trattenere e affrontare direttamente con Rock in seguito. I commenti sui social sono migliaia, anche da parte di registi e attori che non solo si dissociano dal suo comportamento, ma lasciano intuire che Will Smith non abbia proprio una bellissima reputazione nel settore. Il danno maggiore, qualunque cosa ne seguirà, Smith lo ha fatto a se stesso, perché il suo trionfo è stato offuscato da un gesto che nessuno si aspettava e che in una serata dichiaratamente dedicata alla pace, all'amore e all'inclusività, è stata una bruttissima nota stonata. Notizia di poco fa è che comunque Chris Rock, che sembra si sia scusato con gli Smith, ha deciso di non sporgere denuncia, come avrebbe potuto, nei confronti del collega.



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