martedì 9 febbraio 2021

Robert Downey Jr.: "Mi comportavo male prima di internet, che fortuna!"

Chi è più giovane e magari identifica Robert Downey Jr. con Tony Stark alias Iron Man nel Marvel Cinematic Universe (o al massimo con lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie), forse ignora che i trascorsi burrascosi dell'attore l'avrebbero messo al centro di shitstorm micidiali nell'era dei social: Robert lo sa bene e ha riflettuto su questa relativa fortuna in una puntata dello Stephen Colbert Show. Leggi anche Sherlock Holmes 3: uscita, storia e cast del film con Robert Downey Jr. e Jude Law

Robert Downey Jr. prima del trionfo con Iron Man

Circondato da droghe e alcol sin dall'infanzia, anche per legare con un padre fuori controllo come il regista indie Robert Downey Sr., Robert Downey Jr. riuscì comunque a guadagnarsi il rispetto dell'ambiente tra gli anni Ottanta e Novanta, con l'apice raggiunto grazie alla nomination all'Oscar per Charlot (1992). I suoi problemi però ebbero la meglio su di lui nella seconda metà degli anni Novanta, quando sostanzialmente usciva ed entrava dalla galera e da centri di riabilitazione, giudicato inaffidabile dalle produzioni, che spesso non potevano permetterselo per i costi altissimi dell'assicurazione sui suoi comporamenti incontrollabili. Una star era diventata una persona dalla quale stare alla larga. Solo all'inizio dei Duemila Robert Downey Jr. decise di dare una seria regolata alla sua salute e al suo stile di vita, riavviando la sua carriera allo sbando passo dopo passo, anche con ruoli da non protagonista in film indipendenti, fino al gran colpo con la Marvel nel 2008. Ecco come racconta la sua epopea personale:

In realtà, checché se ne dica, è un ambiente che sa perdonare parecchio. Oscilla come un pendolo. Sono stato molto fortunato a comportarmi male prima dell'avvento di internet. Credo di aver avuto sempre una psicologia morale, ho sempre voluto fare la cosa giusta, il che non t'aiuta più di tanto. Ma alla fine ho dovuto prendere il toro per le corna. [...] Parlo per esperienza, rispetto molto le altre persone quando si rialzano dopo un periodo di vera umiliazione. Odio dirlo, ma è una cosa molto americana crescere, spezzarsi e riprendersi. È un po' come il classico "viaggio dell'eroe". M'immedesimavo tantissimo in Tony Stark quando lo interpretavo: era uno che aveva bisogno di una bella dose di botte.


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