martedì 27 ottobre 2026

Nell'anniversario della scomparsa, ricordiamo Ugo Tognazzi con cinque film in streaming

Il 27 ottobre 1990 moriva il grande Ugo Tognazzi a soli 68 anni. Attore e regista sempre disposto a mettersi in discussione, Tognazzi è stato senza dubbio il più coraggioso e provocatorio dei quattro “Mattatori” della Commedia all’Italiana. A lui vogliamo dedicare i nostri odierni cinque film in streaming. L’ironia pungente e la voglia di mettere in discussione lo status quo sono quello che ci manca maggiormente del grande Ugo, mai dimenticato. Buona lettura.

Cinque grandi film in streaming interpretati da Ugo Tognazzi nell’anniversario della sua scomparsa

  • I mostri 
  • La grande abbuffata
  • Romanzo popolare
  • Amici miei 
  • Il vizietto

I mostri (1963)

Uno dei più grandi film a episodi della storia del cinema, uno spaccato dell’Italia conformista e perbenista che invece ne ribalta le coordinate grazie a un senso della commedia grottesca inarrivabile. Complici di questo grande successo e capolavoro sono il regista Dino Risi e l’altro mattatore Vittorio Gassman. I mostri permette a Tognazzi di esprimere tutto il suo lato giocoso che nasconde in maniera cesellata una tragicità personale e profonda. Ogni singolo episodio è uno schiaffo all’ipocrisia della vita quotidiana, allora come oggi. Impareggiabile per senso della commedia, ritmo del racconto e volontà di graffiare. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

La grande abbuffata (1973)

Delle tante  e proficue collaborazioni con il genio di Marco Ferreri, abbiamo selezionato la più radicale. Quattro intellettuali e imprenditori, rappresentanti delle strutture ipoteticamente portanti della nostra società, si rinchiudono in una villa per ammazzarsi letteralmente di cibo. La grande abbuffata è un film grottesco e insieme veritiero, una parabola bizzarra e tragicomica della condizione di una classe dirigente al collasso ideologico. Marcello Mastroianni, Michel Piccoli e Philippe Noiret, supportati da Andrea Ferreol, compongono un cast feroce, glorioso e virtuoso. Momenti di cinema davvero difficili da digerire, che esplodono in un film di confine, impossibile da ignorare. Quando il cinema sapeva scuotere nel profondo. Disponibile su Apple Itunes.

Romanzo popolare (1974)

Mario Monicelli mette in scena questo spaccato di vita proletaria in maniera caustica, lavorando su una sceneggiatura a cui lo stesso Tognazzi partecipa. Lotte sindacali, tradimenti, gelosie: Romanzo popolare è uno dei film che meglio raccontano la cultura e la società negli anni ‘70, mettendone in luce le crepe psicologiche ed emotive. Oltre a un Tognazzi in stato di grazia, amarissimo e spiritoso, troviamo anche una giovanissima Ornella Muti e un Michele Placido alle prime apparizioni. Nastro d’Argento ai due attori principali e David di Donatello per la sceneggiatura. Piccoli grandi momenti di cinema che sono come frustate contro la schiena dell’Italia che lavora. A suo modo devastante. Disponibile su Amazon Prime Video.

Amici miei (1975)

Scritto e diretto almeno all’inizio da Pietro Germi, rimpiazzato da Mario Monicelli in corsa dopo la sua morte, Amici miei è probabilmente il manifesto più tragicomico del nostro Paese. Quattro amici che proprio non vogliono prendere la vita di petto scelgono invece di prenderla a schiaffi, fregandosene di tutto e tutti, famiglie comprese. Amici miei è un torrente di trovare rocambolesco e mellifluo, perché ti spaccia il vuoto dietro i suoi protagonisti come grande divertimento comico. E lo fa con classe, sarcasmo, ferocia e tutte le altre grandi armi che il cinema italiano possedeva un tempo. Ancora Philippe Noiret, Adolfo Celi, Gastone Moschin, Duilio del Prete, Bertrand Blier sono gli altri attori di questo film magnifico e funereo. Un classico a ragion veduta, un testamento di un modo di fare cinema scomparso. Purtroppo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Il vizietto (1978)

Altro fiore all’occhiello nella filmografia di Tognazzi, il quale insieme a un portentoso Michel Serrault compone una delle coppie comiche più iconiche degli anni ‘70. Edouard Molinaro scrive e dirige Il vizietto con una verve inusitata, un istinto estetico e narrativo per la pochade che conquista tutti, Hollywood compresa, tanto da arrivare alle candidature all’Oscar per la miglior regia e sceneggiatura. Commedia degli equivoci che mette alla berlina il perbenismo sociale, infrangendo tabù cinematografici in maniera spigliata e perentoria. I duetti tra i due protagonisti sono impareggiabili, così come molte situazioni sviluppate dallo script. Magnifico anche il remake di Mike Nichols con Robin Williams, Ethan Lane e Gene Hackman. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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