venerdì 9 luglio 2021

First Cow, una raffinata storia d'amicizia e una vacca da mungere: incontro con il protagonista Orion Lee

Kelly Reichardt è una delle più interessanti autrici del cinema americano indipendente, e ritorna con First Cow, già apprezzato alla Berlinale, oltre che a Locarno e al New York Film Festival. Appena reso disponibile sulla piattaforma MUBI, dedicata al cinema di qualità, è un’avvincente e raffinata storia di amicizia ambientata nel vecchio West. 

Un cuoco solitario e taciturno, Cookie, (John Magaro) è in viaggio verso Ovest si unisce a un gruppo di cacciatori di pellicce dell’Oregon, ma l'unica persona con cui sente una reale affinità è un immigrato cinese, King-Lu (Orion Lee), in cerca anche lui di fortuna. Presto i due scoprono come realizzare il loro "sogno americano": derubando un ricco proprietario terriero del latte della sua preziosa vacca, la prima e unica del territorio, per fare deliziose frittelle da vendere al mercato. Queste le semplici premesse per una splendida e delicata storia di amicizia, un ritratto autentico della vita di frontiera all’inizio del diciannovesimo secolo, alla ricerca delle contraddizioni sulle quali il paese è stato costruito.

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First Cow di Kelly Reichard, anche sceneggiatrice insieme a Jonathan Raymond, è dal 9 luglio solo su MUBI. Nel cast, con John Magaro e Orion Lee, anche Toby Jones, Ewen Bremner, Scott Shepherd, Gary Farmer, Lily Gladstone. Abbiamo intervistato via zoom Orion Lee, uno dei due protagonisti, direttamente nella sua casa in Australia, dove vive dopo aver girato mezzo mondo.

Una storia d'amicizia

"Leggendo la sceneggiatura", ci ha confidato, "mi ricordo di essere stato colpito da questa storia di due amici e ho iniziato a visualizzare il rapporto fra loro due. Di solito gli amici sono seduti vicini, non uno di fronte all’altro come si fa normalmente con il campo e controcampo del cinema. Mi ricordo la commozione leggendo le ultime righe della storia, tanto che mi sono chiesto perché venissi così colpito. Quando sei amico, non vivi la passione di una storia d’amore, acquisisci l’abitudine a uscire insieme, a trascorrere del tempo con un tuo amico, magari vedendo un film, in maniera comunque apparentemente banale. Ma alla fine, se l’amicizia finisce o si interrompe, senti la perdita. È quello che succede con questo film, segui la vicenda dandola quasi per scontata, quest’amicizia. Ne apprezzi alcuni dettagli, ma poi alla fine sei colpito, ti rendi conto che non volevi finisse. Questo non vuol dire che devi impostare in chissà quale maniera diversa, o fare di più in amicizia, ma devi semplicemente apprezzarla di più mentre la vivi."

Costruire il personaggio di King-Lu

"Costruendo il personaggio, molto lavoro è fatto dal’ambiente, dai costumi e dal trucco. Riguardo al periodo in cui è ambientata la storia, l’Ottocento, al trucco abbiamo lavorato a rovinare i denti, per essere credibili, oltre a un lavoro sugli accessori. È stato più che altro un lavoro di ricerca sul periodo storico, abbiamo poi fatto insieme a John Magaro un campo di addestramento vero e proprio, imparando a cucinare come in quell’epoca, a scuoiare un animale e preparare il fuoco. All’epoca non esistevano lavori specializzati che creavano una catena tale per cui hai ora la possibilità di trovare prodotti finiti nei negozi. Se volevi il pollo dovevi andartelo a cercare e allevarlo. Ci voleva tempo, per cui erano sempre impegnati a fare qualcosa. Non c’era quasi tempo libero dedicato al piacere. Poi ho studiato cosa succedeva in Cina in quel periodo, perché il mio personaggio potesse averla lasciata. In quegli anni c’era molta immigrazione. Ci sono anche grandi classici ambientati in quel periodo in cui tutti sono bianchi e biondi con gli occhi azzurri, ma non era così: c’erano nativi, migranti, tutti volevano una vita migliore per loro e la famiglia. Era un’opportunità per loro, proprio come accade oggi. Lo scenario intorno è cambiato, ma gli esseri umani non molto, con i loro sogni e speranze."

Un personaggio con una storia simile al suo interprete

“Sicuramente aver vissuto diverse culture, imparando ad adattarmi, ha aiutato il lavoro di immedesimazione. Mi sono sentito vicino a lui. Recitare vuol dire mettere in risalto le cose giuste, nascondendo quelle che non lo sono. Cookie e King-Lu si avvicinano anche perché hanno entrambi alle spalle lutti e la lontananza degli affetti. Non ho dovuto inventarmi di aver vissuto in molti paesi diversi, anche se per me è stata una scelta, mentre per King-Lu inizialmente non lo è stata, anche se poi l’ha apprezzato, proseguendo a spostarsi. Credo che al pubblico piaccia poi la sua abilità imprenditoriale, è ambizioso pur essendo un fallito. È sempre molto positivo in cerca di qualcosa di nuovo. Parlando delle dinamiche sociali che coinvolgono i due protagonisti e i ricchi coloni, si parla di privilegio. Per alcuni è legato alla ricchezza o al colore della pelle o al potere politico. Ora tolleriamo meno il privilegio e quelli che ce l’hanno. Oggi se vivi in un paese del primo mondo hai molti privilegi, anche se appartieni alla working class. Un certo livello di sicurezza e salute, è una cosa molto positiva ed è molto interessante analizzare nella storia questa idea di privilegio sociale. Oggi molte cose le diamo per assodate."



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