mercoledì 30 giugno 2021

Tributo a Syndey Pollack con i suoi capolavori in streaming

Il 1 luglio 1934 nasceva a Lafayette (Indiana) Sydney Pollack, uno degli autori più importanti della cosiddetta generazione della “Nuova Hollywood”. Grazie alla sua volontà di non rimanere rigidamente incanalato dentro gli schemi del genere, e il conseguente desiderio di confrontarsi con storie e produzioni diverse tra loro, Pollack nel corso dei decenni ha sviluppato uno stile di regia e una visione che hanno prodotto titoli entrati di diritto nella storia del cinema, non soltanto quello a stelle e strisce. I cinque film in streaming scelti per rendere omaggio all’autore scomparso nel 2008 dimostrano la sua enorme competenza e versatilità: tra essi ci sono infatti un melodramma, un thriller, un dramma di impegno civile, una commedia e un film biografico. Tutti capaci di imprimersi nell’immaginario cinematografico contemporaneo. Buona lettura.

Cinque capolavori in streaming diretti da Sydney Pollack

  • Come eravamo
  • I tre giorni del Condor
  • Diritto di cronaca
  • Tootsie
  • La mia Africa

Come eravamo (1973)

Una delle grandi storie d’amore del cinema americano contemporaneo lancia anche uno sguardo non preconcetto all’America, ai suoi ideali, alla divisione in classi sociali e soprattutto economiche. Uno spaccato storico e di costume interpretato con grande adesione da Robert Redford e una Barbra Streisand da nomination all’Oscar. Come eravamo è uno dei film più intensi del primo periodo della carriera Sydney Pollack, insieme al magnifico Non si uccidono così anche i cavalli? del 1969, purtroppo non disponibile in streaming in Italia. Un classico per chi ama il grande cinema di sentimenti. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes.

I tre giorni del Condor (1975)

Il più grande thriller spionistico della storia del cinema americano, senza mezzi termini. Un inizio folgorante, con il silenzioso massacro dell’intero ufficio a cui si salva il solo Robert Redford. Una caccia all’uomo sincopata e tesissima, in cui l’eroe deve fuggire dal silenziatore del killer prezzolato Max von Sydow in una delle grandi interpretazioni della sua carriera. Faye Dunaway e Cliff Robertson fanno del cast de I tre giorni del Condor uno dei meglio affiatati degli anni ‘70. Film post-Watergate che testimonia in pieno il cinismo e il pessimismo della società nei confronti delle istituzioni. Capolavoro di genere. Disponibile su Infinity +, Amazon Prime Video.

Diritto di cronaca (1981)

Altra indagine portentosa sulle pieghe oscure e distorte della società americana. Quale è il limite accettabile che definisce il diritto alla privacy e quello all’informazione? Un Paul Newman tagliente come mai e una Sally Field che sfodera gli artigli sono i protagonisti di un dramma umano che però si scaglia con veemenza contro l’uso sconsiderato della stampa. Diritto di cronaca non è sempre bilanciato ma rimane appassionato e capace di scuotere. Nel cast anche un perfetto Bob Balaban. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Tootsie (1982)

Altro capolavoro per Pollack, che stavolta adopera la commedia per mettere alla berlina la guerra tra i sessi. Un Dustin Hoffman al meglio delle sue incredibili doti d’istrione trasforma Tootsie in una paladina del femminismo anni ‘80, in una storia che mescola equivoci e trovare umoristiche con un’inventiva clamorosa. Jessica Lange, Bill Murray, Teri Garr, Geena Davis e Charles Durning chiudono un cast spericolato e vincente. Commedia sofisticata di classe purissima, forse il capolavoro assoluto di Pollack. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

La mia Africa (1985)

Il biopic dei sette premi Oscar, inclusi quello per il miglior film e la miglior regia. Trasferitasi in Africa Karen Blixen scopre la bellezza e la crudeltà di un continente ostico ma affascinante. Meryl Streep offre il meglio del suo spessore drammatico alla protagonista, a cui si affianca un Robert Redford affascinante e tenebroso. La mia Africa è uno spettacolo visivamente magnifico, una storia che si dipana con suadenza e spessore emotivo. Splendido film in costume con almeno un paio di scene straordinarie, come quella della caccia ai leoni. Premi strameritati. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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Agente Speciale 117 al Servizio della Repubblica - Missione Cairo

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* * * - - (mymonetro: 3,00)
Consigliato: Nì
Regia di Michel Hazanavicius. Con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, Aure Atika, Philippe Lefebvre (II), Constantin Alexandrov, François Damiens, Khalid Maadour, Youssef Hamid, Arsène Mosca, Claude Brosset, Laurent Bateau.
Genere Azione - Francia, 2006. Durata 99 minuti circa.

Hubert Bonisseur de la Bath, agente segreto al servizio della repubblica francese, è chiamato a investigare sulla morte di un collega di stanza al Cairo, nell’Egitto del 1955. Arrivato sul posto, l’agente 117 troverà un vero nido di spie che coinvolge emissari dal Belgio, dall’Unione Sovietica e dalla Gran Bretagna, oltre alla popolazione locale che Hubert sembra mal digerire. E poi Larmina El Akmar Betouche, misteriosa assistente del collega scomparso.





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State a casa

Il nuovo film di Roan Johnson
* * * - - (mymonetro: 3,00)

Regia di Roan Johnson. Con Dario Aita, Giordana Faggiano, Lorenzo Frediani, Martina Sammarco, Tommaso Ragno.
Genere Commedia - Italia, 2021. Durata 110 minuti circa.

Durante il lockdown, quattro under 30 si ritrovano confinati nell'appartamento che condividono per amicizia e per necessità economica. Nicola ha appena perso il lavoro, l'informatico Paolo e la sua fidanzata Benedetta si scontrano per via della gelosia di lui, e Sabra, di origini africane, deve nascondersi ogni volta che arriva il portiere perché affitta abusivamente uno stanzino. Mancano i soldi per il mensile al proprietario, un uomo gretto e lascivo che ha già fatto intendere a Benedetta di poter pagare "in natura". Dunque lei e Nicola decidono di filmare il suo ricatto sessuale per poi rifiutare di corrispondergli l'affitto. Ma le cose non vanno come previsto, e innescheranno una reazione a catena che travolgerà ognuno di loro.





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Io sono nessuno

A volte l'uomo più pericoloso di tutti è quello di cui non ti accorgi

Regia di Ilya Naishuller. Con Bob Odenkirk, Connie Nielsen, Rza, Aleksey Serebryakov, Christopher Lloyd, Humberly González, J.P. Manoux, Araya Mengesha, Gage Munroe, Kristen Harris, Paul Essiembre, Erik Athavale, Paisley Cadorath.
Genere Azione - USA, 2021. Durata 92 minuti circa.

Hutch Mansell, un padre sottovalutato e un marito trascurato, prende le umiliazioni della vita in faccia, senza mai respingerle. Un signor nessuno. Quando una notte due ladri entrano nella sua casa di periferia, Hutch si rifiuta di difendere se stesso e la sua famiglia, sperando di prevenire una violenza maggiore. Suo figlio adolescente Blake (Gage Munroe, The Shack), rimane deluso da lui, e sua moglie Becca (Connie Nielsen, Wonder Woman) sembra volerlo tenere sempre più lontano. Le conseguenze dell'incidente si scontrano con la rabbia ribollente di Hutch, innescando istinti dormienti e spingendolo verso un percorso brutale che farà emergere oscuri segreti e abilità letali. In un turbine di pugni, sparatorie e stridore di pneumatici, Hutch dovrà salvare la sua famiglia da un pericoloso avversario (il popolare attore russo Aleksey Serebryakov, Amazon's McMafia) e assicurarsi che non sarà mai più trattato come un "nessuno" qualunque.





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La terra dei figli

Una storia di avventura titanica e appassionante

Regia di Claudio Cupellini. Con Leon de La Vallée, Paolo Pierobon, Maria Roveran, Fabrizio Ferracane, Maurizio Donadoni, Franco Ravera, Valerio Mastandrea, Valeria Golino, Michelangelo Dalisi, Pippo Delbono.
Genere Drammatico - Italia, 2021. Durata 120 minuti circa.

Un padre e un figlio abitano una palafitta sul lago, dopo che una catastrofe non meglio specificata ha cambiato il corso degli eventi e condannato i pochi sopravvissuti ad arrangiarsi come possibile, senza curarsi troppo del prossimo. Il collasso della società ha portato violenza e solitudine, oltre a rendere superfluo il leggere e scrivere per chi in questo mondo ci è nato. Quando il figlio vuole scoprire cosa il padre ha scritto nel suo diario, deve imbarcarsi in un viaggio disperato alla ricerca di qualcuno che possa aiutarlo.





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Peter Rabbit 2 - Un birbante in fuga

Il ritorno di Peter Rabbit

Regia di Will Gluck. Con Rose Byrne, Domhnall Gleeson, James Corden, David Oyelowo, Dalip Sondhi, Vivienne Awosoga, Margot Robbie, Elizabeth Debicki, Daisy Ridley, Taylor Ferguson, Neveen Hanna, Lennie James, Rupert Degas, Ewen Leslie, Damon Herriman, Dave Lawson, Jack Andrew, Hayley Atwell, Sia, Megan Smart.
Genere Animazione - USA, 2021. Durata 93 minuti circa.

Bea, Thomas e gli altri conigli hanno creato una famiglia improvvisata, tuttavia, Peter non riesce a controllare la sua indole dispettosa. Si avventura così fuori dal giardino e si ritrova nel mondo libero dove le sue marachelle vengono apprezzate, ma quando la sua famiglia rischia tutto per andare a cercarlo, Peter deve capire che tipo di coniglietto vuole essere.





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Dream Horse

Il sogno di una donna
* * * - - (mymonetro: 3,00)
Consigliato: Sì
Regia di Euros Lyn. Con Toni Collette, Damian Lewis, Owen Teale, Alan David, Lynda Baron, Joanna Page, Nicholas Farrell, Peter Davison, Siân Phillips, Katherine Jenkins, Karl Johnson, Darren Evans, Steffan Rhodri, Raj Paul, Di Botcher, Anthony O'Donnell, Asheq Akhtar, Max Hutchinson, Alex Jordan, Brian Doherty, Pino Maiello, Carwyn Glyn.
Genere Drammatico - Gran Bretagna, 2020. Durata 102 minuti circa.

In un piccola villaggio del Galles vive la cinquantenne Jan Vokes, cassiera in un supermercato e sposata con un uomo che ama ma col quale la passione è scemata da tempo. Stanca della sua vita, Jan ritrova la vecchia passione per i cavalli e investe tutto nell'allevamento di una purosangue dalla quale generare un giovane cavallo da corsa: Dream Alliance. L'impresa è folle, ma grazie al sostegno del marito e dei concittadini, con i quali forma un'associazione per dividere le spese di gestione, Jan iscrive il cavallo al prestigioso Welsh Grand National e nonostante l'inesperienza lo porta a trionfare contro ogni pronostico.





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Mi chiedo quando ti mancherò

Un on the road geografico e fisico con due ottime attrici in grado di raccontare il disagio
* * * - - (mymonetro: 3,17)

Regia di Francesco Fei. Con Beatrice Grannò, Claudia Marsicano, Dragan Misviski, Marusa Majer, Federica Fracassi, Riccardo Alemanni.
Genere Drammatico - Italia, 2019. Durata 90 minuti circa.

Amanda, 17 anni e un passato di bulimia, è in fuga da un errore che ha commesso ma forse anche da se stessa. In viaggio con lei c'è la sua amica immaginaria, una ragazza sovrappeso, esuberante e politicamente scorretta, che la guida nella più difficile delle sfide: crescere e impadronirsi della propria vita.





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State a casa: video intervista a Roan Johnson e ai protagonisti della black comedy

News Cinema

State a casa: video intervista a Roan Johnson e ai protagonisti della black comedy

State a casa, un titolo che rimanda all'appello così tristemente familiare nei mesi di confinamento in casa per la pandemia. Una black comedy spiazzate diretta da Roan Johnson, che ce ne parla in questa video intervista insieme ai protagonisti Dario Aita, Giordana Faggiano, Lorenzo Frediani, Martina Sammarco.

State a casa: video intervista a Roan Johnson e ai protagonisti della black comedy

Un appartamento, due coppie di coinquilini, due sono anche fidanzati. Ambientato durante il primo lockdown, girato durante il secondo, State a casa è una sorprendente commedia nera che comincia come una storia di vita quotidiana fra amici e diventa qualcosa di molto diverso. Dal 1 luglio nei cinema distribuito da Vision, prodotto da Palomar, State a casa ci viene raccontato in questa video intervista dal regista, Roan Johnson, oltre che dai quattro protagonisti, Dario AitaGiordana FaggianoLorenzo FredianiMartina Sammarco.

Intervista video al regista e ai protagonisti della black comedy State a casa



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La terra dei figli che ha il terrore del ricordo: incontro con Claudio Cupellini

Un mondo in cui il ricordo è nostalgia insopportabile, segnato dal dolore di una Fine che nega la bellezza. Un territorio poco battuto dalle nostre parti è al centro del fumetto La terra dei figli di Gipi, così come dell’adattamento libero eppure fedele di Claudio Cupellini, in arrivo al cinema dal 1 luglio per 01 Distribution, dopo la presentazione al Taormina Film Festival.

Prodotto da Indigo Film con Rai Cinema, il film è stato scritto da Filippo Gravino e Guido Iuculano, oltre che dallo stesso regista, e ha come protagonisti il giovane rapper romano Leon de La Vallée, all’esordio al cinema (il Figlio), Paolo Pierobon (il Padre), Valeria Golino (la Strega) e Valerio Mastandrea (il Boia).

In La terra dei figli la fine della civiltà è arrivata. Non sappiamo come. Un padre e suo figlio, un ragazzino di quattordici anni, sono tra i pochi superstiti: la loro esistenza, su una palafitta in riva a un lago, è ridotta a lotta per la sopravvivenza. Quando muore il padre, il figlio intraprende un viaggio alla ricerca di qualcuno capace di leggere, a lui analfabeta, le pagine di un misterioso diario che il padre scriveva ogni sera.

Abbiamo intervistato telefonicamente il regista, Claudio Cupellini.

Come dare colore a questo mondo algido, creando empatia nello spettatore?

Ho cercato di renderlo subito partecipe di un mondo difficile e ostile, senza imbrogliare. Fin dalla prima scena non mettiamo in buona luce il nostro protagonista, appena conosciuto. Il tentativo era essere totalmente onesti e raccontare quasi per accumulo le esperienze e il vissuto di questo ragazzo, avvicinando subito lo spettatore al suo mondo e alla privazione dei sentimenti che lo caratterizza.

Nel fumetto di partenza di Gipi i figli protagonisti sono due, mentre nel film è uno solo. Volevi alimentare il senso di solitudine, non dandogli oltretutto un nome?

È stata la prima decisione che ho preso, quando ci siamo messi a scrivere la sceneggiatura. Mi sembrava evidente che, per quanto nel fumetto funzionasse perfettamente avere due figli, in un film ci poteva essere qualcosa di consolatorio nell’avere una sponda sentimentale data dalla presenza di un fratello, nel momento in cui si veniva sgridati o picchiati. Volevo aumentare la solitudine e la fragilità del figlio, non dandogli la possibilità di aver avuto delle esperienze sentimentali: ad ogni violenza da parte del padre sarebbe altrimenti corrisposta la vicinanza consolatoria di qualcuno. Ho cercato di radicalizzare e sintetizzare la figura del protagonista in un solo personaggio, privandolo anche del nome, rendendolo in un certo senso universale e da un’altro punto di vista togliendogli un’identità. Il padre gli aveva precluso tanti aspetti che aiutano a formare un essere umano.

È molto affascinante il discorso che emerge sull’educazione. Viene negato l’amore e così facendo, il padre, per il bene del figlio, per renderlo più forte, gli nega anche il passato pre apocalittico, questi ricordi che sono nostalgia inaccettabile per una persona nata da poco. C’è qualcosa di tuo, nel racconto di un padre e di un figlio, il cuore del film?

Quello che c’è di mio appartiene al luogo della memoria, perché quando si diventa padri è come se coltivando l’educazione di un figlio si rivivessero tutte le esperienze vissute già, che si metabolizzano ancora di più, un’altra volta, come se si separassero i semi buoni da quelli cattivi degli insegnamenti ricevuti. Ci si prende cura di un essere umano. In questo senso è stata preziosa la mia esperienza di padre anche raccontando la negazione di un aspetto.

Ci sono due elementi con cui un adattamento per il cinema de La terra dei figli doveva fare i conti: da una parte la cultura, o meglio la sua assenza, rappresentata da un diario scritto dal padre dal contenuto ignoto al figlio, e dall’altra la bellezza. Il film cerca un equilibrio fra il valore estetico, le atmosfere e un mondo in cui la bellezza è umiliata.

È sicuramente uno degli aspetti più difficili e su cui abbiamo lavorato di più insieme al direttore della fotografia. Volevamo raccontare un mondo morto, disabitato, dove, come ci ripetevamo sempre, tutto era andato a male, marcito. La bellezza era negata, sia da un punto di vista sentimentale che da un punto di vista visivo. Allo stesso tempo lavorando sulle immagini ci accorgevamo che la natura del Delta del Po aveva qualcosa di implacabile. Era come se avesse una forza superiore a qualsiasi tipo di sconvolgimento, si prestava a essere rappresentata come una natura malata, minacciosa e ostile, ma in questa sua grandezza devastante c'era anche qualcosa di bello. Da qui il tentativo di raccontare anche con molti campi larghi, rendendo il paesaggio protagonista come fosse un personaggio del film.

Poi c’è il diario, con il figlio che cerca una risposta a una domanda che è fra quelle cruciali che tutti ci poniamo: il nostro amore è ricambiato? Qual era per te l’importanza di queste pagine, anche motore del suo spostarsi lungo il fiume?

Il diario è il secondo personaggio occulto del film, non è solo una funzione, è anche portatore di luce, ma anche un tabù che non si può infrangere. Rimane chiuso per tutto il racconto. Racchiude in sé, però, il mistero e il segreto della bellezza, che però al figlio è preclusa. Abbiamo quindi cercato di renderlo sempre presente, di raccontarlo continuamente, per poi, con un secondo tradimento virtuoso nei confronti di Gipi, arrivare al momento cruciale del film, in cui vengono verbalizzate le parole che sono nel quaderno.

Una funzione anche catartica, e il dolore di un pianto vietato.

Al figlio viene insegnato che non si deve piangere, perché a quanto ne sa lui è una manifestazione di debolezza, mentre le lacrime, un essere umano educato nella maniera giusta, non dovrebbe mai trattenerle. Nel momento in cui le parole escono, anche le dighe delle lacrime si rompono.

È anche una storia sull’invecchiare, per quanto riguarda i personaggi che hanno vissuto il pre apocalittico. Racconta l’importanza della testimonianza, l’eredità che si lascia ai figli.

Ho cercato di declinare queste tematiche attraverso i personaggi incontrati dal protagonista nel corso della storia. C’è la negazione della memoria che appartiene al padre, c’è un’inconsapevolezza del passato, così come inizia a esserci una conversazione sulla memoria, un primo indizio di quanto il ricordo sia importante, attraverso il personaggio della strega, Valeria Golino, portato avanti poi ulteriormente dal boia, Valerio Mastandrea. Il tema del ricordo è un momento centrale in un romanzo di formazione

È un film post apocalittico, un genere affrontato anche negli ultimi anni dal cinema. Avevi in mente dei riferimenti legati a questo genere?

Sono sempre indiretti. Sapevo che non avrei voluto, ma neanche potuto, fare un film come in America. Oltre a Gipi, anche io ho amato Mad Max, lo ritengo un film divertente e tecnicamente spettacolare, uno dei film più belli degli ultimi anni dal punto di vista cinematografico. Però non era il film che avrei potuto e voluto fare, volevo fare un film estremamente sentimentale. Mi rendevo conto del rischio di avere momenti contemplativi, a tratti rarefatti, ma in un contesto di solito determinato da molta azione spettacolare. Volevo negare questi principi e sentivo che poteva essere un intuizione giusta, volendo fosse una storia sentimentale. Detto questo, è ovvio che la lettura de La strada di Cormac McCarthy è stata per me fondamentale, ma ci sono tanti altri film, che apparentemente non c’entrano niente come Il ragazzo selvaggio di Truffaut, che mi hanno ispirato ancora di più.



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Primo ciak negli USA per Monica: il nuovo film di Andrea Pallaoro è il secondo di una trilogia dedicata alle donne

Partono oggi in Ohio negli USA, precisamente a Cincinnati, le riprese di Monica per la regia di Andrea Pallaoro. Si tratta del terzo film per il regista 39enne nato a Trento che ha conseguito un master di regia cinematografica al California Institute of Arts. I precedenti film di Pallaoro, Medeas e Hannah, sono stati presentati entrambi alla Mostra del Cinema di Venezia, il primo nel 2013 nella sezione Orizzonti, il secondo nel 2017 per il quale la protagonista Charlotte Ramplig ha vinto la Coppa Volpi.

Dopo Hannah, Monica è il secondo capitolo di una trilogia dedicata alle donne. La sceneggiatura è firmata dallo stesso regista insieme a Orlando Tirado. La storia è quella di una donna che, per la prima volta dopo 20 anni, torna a casa nel Midwest per prendersi cura della madre malata. Attraverso i temi dell’abbandono, l’invecchiamento, il rifiuto, l’accettazione e il perdono, conosciamo Monica e il suo mondo fatto di dolore e paura, ma soprattutto di coraggio. Il film è un viaggio attraverso i bisogni e i desideri di una donna che apre uno sguardo conoscitivo sulla condizione umana.

Fanno parte del cast del film Patricia Clarkson, Adriana Barraza, Trace Lysette, Emily Browning e Joshua Close. Monica è prodotto da Gina Resnick (Tredici variazioni sul tema, Medeas), Christina Dow (Hannah), Eleonora Granata (Medeas) e Andrea Pallaoro, ed è coprodotto da Marina Marzotto e Mattia Oddone per Propaganda Italia con Rai Cinema, Riccardo Di Pasquale, Antonio Adinolfi e Gabriele Oricchio per Fenix Entertainment e con Giorgia Lo Savio per Alacran pictures.
Il film è sostenuto dal bando selettivo di coproduzione del Ministero della Cultura.



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L'Odissea - Ulisse e il suo Viaggio: in scena dal vivo al Teatro Patologico di Roma dal 1 al 4 luglio

Dopo il successo televisivo del docufilm di Domenico Iannacone - andato in onda su rai 3, lo scorso 2 aprile in concomitanza con la diretta della Via Crucis di Papa Francesco - L'Odissea del Teatro Patologico torna finalmente in scena dal vivo per sole quattro repliche, da giovedì 1 a domenica 4 luglio alle ore 21.00 presso il Teatro Patologico (Anfiteatro esterno)  - in Via Cassia 472 - Roma (tutte le info su https://ift.tt/2SUGBpm, tel. 320/1509381)

Sarà davvero un evento unicoconsiderato anche che verranno spettatori da tutta Italia che, dopo aver visto l'Odissea del Patologico in televisione su rai 3, non vogliono mancare questo appuntamento storico per vedere dal vivo attori disabili interpretare il capolavoro di Omero.

"Ulisse e il suo viaggio" vuole affrontare, come in molti spettacoli precedenti del Teatro Patologico, il problema della follia ma non solo. Sono molti gli argomenti suggeriti dal testo dell'Odissea e tutti molto vivi e sentiti, anche ai giorni nostri, come l'emarginazione, l'esclusione, l'integrazione e soprattutto la voglia di potere e di sopraffazione.  Siamo tutti Ulisse, tutti noi affrontiamo la nostra Odissea personale e ognuno di noi ha la nostra Itaca. Simboli e metafore della vita entrate ormai nel linguaggio comune. Ulisse è un guerriero, un soldato, ha distrutto un regno, ha ucciso e si porta dietro questo enorme fardello. Come liberarsi di questi mostri? Dei mostri generati dalla guerra? ITACA! Tornare a Itaca significa molte cose, significa tornare nel luogo dell’anima, nel luogo dove si è sé stessi, dove si può finalmente riposare, espiare i peccati e forse trovare la serenità. il viaggio però non è semplice, il viaggio è la metafora della vita e della morte. Ulisse, durante il suo viaggio, che altro non è che il viaggio della vita, affronterà terribile mostri, tentazioni, sarà sul punto di arrendersi per lasciare tutto e di risollevarsi…”per nascere un uomo deve prima morire” dirà Ulisse poco prima di trovare la pace e sfuggire alla mostruosità della guerra, ma si può mai veramente sfuggire a tale mostruosità? 

In scena 21 ragazzi con patologie psichiche che attraverso il teatro trovano il modo per incanalare le loro emozioni, per vivere e far vivere personaggi e storie che emozionano puntualmente lo spettatore. Il viaggio di Ulisse insomma, ma anche il viaggio di persone straordinarie che con la loro grande forza di volontà urlano il loro esserci attraverso le voci e le parole che solo il teatro può offrire.







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Festival di Venezia 2021: Jamie Lee Curtis premiata con il Leone d'oro alla carriera

Sarà assegnato all’attrice Jamie Lee Curtis il secondo Leone d’oro alla carriera della 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dall'1 all'11 settembre 2021). L'altro leone, come già annunciato, sarà consegnato sempre a un attore, Roberto Benigni. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera

La consegna del Leone d’oro alla carriera a Jamie Lee Curtis avrà luogo mercoledì 8 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, prima della proiezione fuori concorso di Halloween Kills, diretto da David Gordon Green e interpretato proprio da Jamie Lee Curtis. Il film sarà poi nelle aale, anche in Italia, il 15 ottobre.

"Sono incredibilmente onorata di ricevere questo premio dalla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia", ha dichiarato Jamie Lee Curtis. “Mi sembra impossibile di essere stata così a lungo nel mondo del cinema da ricevere un riconoscimento alla carriera, e che ciò accada oggi, con Halloween Kills, è particolarmente significativo per me. Halloween - e il mio sodalizio con Laurie Strode - ha lanciato e sostenuto la mia carriera, e rappresenta davvero un regalo il fatto che questi film abbiano dato vita a un nuovo franchise, amato dal pubblico di tutto il mondo. Il cinema italiano ha sempre onorato ed esaltato il genere che ha segnato la mia carriera, così non potrei essere più orgogliosa e felice di accettare questo premio dalla Mostra di Venezia, da parte di Laurie e di tutte le coraggiose eroine nel mondo che affrontano a testa alta ostacoli insormontabili e che rifiutano di arrendersi”.

A proposito di questo riconoscimento, il Direttore Alberto Barbera ha dichiarato: “Jamie Lee Curtis appartiene a quel rarefatto gruppo di attrici e attori hollywoodiani capaci di offrire la personificazione più convincente di tutte quelle qualità che rappresentano l’anima del grande cinema mondiale. Discendente in linea diretta dall’aristocrazia del cinema americano, poiché figlia di due star indimenticabili come Tony Curtis e Janet Leigh, è la naturale incarnazione della star capace di calarsi in ruoli di attrice versatile e disponibile, con grande carisma e personalità non comune. L’insieme di queste qualità, unito al suo lavoro di scrittrice di libri per l’infanzia e al suo impegno filantropico, hanno cementato nel tempo il suo status di artista internazionale. La sua carriera lunga quattro decenni – prosegue il Direttore Alberto Barbera – è iniziata con il folgorante debutto dell’horror Halloween, divenuto un classico, e comprende più di quaranta film, ricordandoci che il vero talento, unito all’intelligenza, all’ironia, alla perseveranza e alla pura grinta, rappresentano i tratti distintivi di questa autentica star. Oltre alla leggendaria saga di Halloween, la carriera di Jamie Lee Curtis ha toccato tutti i generi cinematografici, dalle memorabili e amatissime commedie Knives Out, Un pesce di nome Wanda, Una poltrona per due, Quel pazzo venerdì, ai film d’azione True Lies e Blue Steel, fino ai drammi Il sarto di Panama, Papà, ho trovato un amico e Amore per sempre. Il suo lavoro rivela un’artista che sa calibrare tono e stile con impeccabile abilità e grazia”.

Halloween Kills, il ritorno di una saga di culto

Nel 2018 il film Halloween di David Gordon Green, con Jamie Lee Curtis, ha avuto un successo straordinario al box office incassando più di 250 milioni di dollari in tutto il mondo e diventando così il capitolo di maggior successo di tutta la saga. Il film ha inoltre stabilito un nuovo record per gli incassi del primo weekend, diventando l’horror con una protagonista femminile col miglior debutto di sempre. 

E la notte di Halloween, quella in cui Michael Myers ritorna, non è ancora finita. Laurie Strode (Jamie Lee Curtis), sua figlia Karen (Judy Greer) e la nipote Allyson (Andi Matichak) hanno appena lasciato Michael tra le fiamme, intrappolato nel seminterrato di Laurie. Quest’ultima raggiunge subito l’ospedale gravemente ferita, convinta di aver finalmente ucciso l’incubo di tutta una vita. Ma Michael è riuscito a liberarsi dalla trappola. Laurie cerca allora di recuperare le forze preparandosi ad affrontare Myers ancora una volta e chiedendo ai cittadini di Haddonfield di aiutarla. La famiglia Strode si unisce così a un gruppo di sopravvissuti alla prima furia violenta di Michael, decisi a farsi giustizia da sé. Daranno vita a un commando speciale con l’obiettivo di catturare Michael e eliminarlo una volta per sempre. Il diavolo morirà stanotte. 

Universal Pictures, Miramax, Blumhouse Productions e Trancas International Films presentano Halloween Kills, co-interpretato da Will Patton nel ruolo dell’ufficiale Frank Hawkins, Thomas Mann e Anthony Michael Hall (The Dark Knight).

Dal team del film del 2018, Halloween Kills è scritto da Scott Teems (Rectify per SundanceTV), Danny McBride e David Gordon Green, basato sui personaggi creati da John Carpenter e Debra Hill. Il film è diretto da David Gordon Green e prodotto da Malek Akkad, Jason Blum e Bill Block. I produttori esecutivi sono John Carpenter, Jamie Lee Curtis, Danny McBride, David Gordon Green e Ryan Freimann.

La biografia di Jamie Lee Curtis 

Jamie Lee Curtis ha sempre dimostrato grande versatilità nel corso della sua carriera di attrice, recitando in film di successo tra cui il blockbuster True Lies, per il quale ha vinto un Golden Globe; Una poltrona per due, premio BAFTA come miglior attrice non protagonista; Un pesce di nome Wanda, nomination come miglior attrice sia ai BAFTA che ai Golden Globe; e il film Disney Quel pazzo venerdì, la cui interpretazione le è valsa un’altra nomination ai Golden Globe. Jamie Lee Curtis ha esordito al cinema nei panni di Laurie Strode nel film Halloween, ruolo che l’ha resa nota presso il pubblico di tutto il mondo. 

Quarant’anni dopo, nel 2018, Curtis interpreta nuovamente lo stesso personaggio in Halloween di David Gordon Green, film prodotto dal guru del cinema horror Jason Blum, che ottiene uno straordinario successo di pubblico: gli incassi del primo weekend sono i più alti mai registrati per un film con protagonista femminile di età superiore ai cinquantacinque anni. Halloween Kills, secondo episodio della trilogia, uscirà il prossimo ottobre. Recentemente Jamie Lee Curtis ha recitato nel film Knives Out, un murder mistery che reinterpreta il genere investigativo in chiave moderna. Il film, scritto e diretto da Rian Johnson, vanta un cast di rilievo che comprende anche Daniel Craig, Chris Evans e Ana De Armas. Assieme a Cate Blanchett e Kevin Hart, Curtis farà parte del cast di Borderlands, film ispirato all’omonimo videogioco.  Ha inoltre recitato in Spare Parts; Ancora tu! con Sigourney Weaver, Kristen Bell e Betty White; Beverly Hills Chihuahua; Fuga dal Natale a fianco di Tim Allen; Il sarto di Panama assieme a Pierce Brosnan e Geoffrey Rush; Creature selvagge; Virus; Nick e Gino; Blue Steel - Bersaglio mortale; Papà, ho trovato un amico; Il mio primo bacio; Amore per sempre; La notte della verità; Arresti familiari; Passione fatale.

Nel 2016 Curtis torna al genere horror recitando nella serie TV Scream Queens creata da Ryan Murphy, ruolo grazie al quale ottiene una nomination ai Golden Globe. Recita al fianco di Richard Lewis nell’acclamata sitcom Anything But Love che le consente di vincere un Golden Globe e un People Choice Award. Un’altra nomination ai Golden Globe arriva per la sua interpretazione in Felicità: singolare femminile, film di TNT tratto dall’opera teatrale The Heidi Chronicles di Wendy Wasserstein. Nel 1998 Curtis recita nel TV movie della CBS Il dono di Nicholas per la cui interpretazione ottiene una nomination agli Emmy. Curtis ha recitato inoltre nelle serie TV New Girl e NCIS - Unità anticrimine

Jamie Lee Curtis è inoltre autrice di libri per l’infanzia inseriti nella lista dei bestseller del “New York Times”. Il suo dodicesimo libro Me, MySelfie & I: A Cautionary Tale, è uscito nel 2018. Il suo undicesimo libro intitolato This Is Me: A Story of Who We Are and Where We Came From è uscito il 20 settembre del 2016 ed è diventato subito un bestseller nella lista del New York Times.

Jamie Lee Curtis è un’attivista AIDS e collabora in modo molto attivo con numerosi enti di beneficienza per i bambini. Nel 2020 ha lanciato il sito www.myhandinyours.com, che devolve il cento per cento dei proventi al Children Hospital di Los Angeles. Ha inoltre prodotto e partecipato a Letters From Camp, un podcast di Audible lanciato nel settembre 2020 e di cui è stata realizzata una seconda stagione nel giugno di quest’anno. A luglio la iHeart Radio lancerà il podcast Good Friend condotto da Jamie Lee Curtis che approfondirà il tema dell’amicizia nei suoi vari aspetti, anche attraverso una serie di conversazioni spontanee con alcuni suoi amici, vecchi e nuovi. 



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Candyman: ecco il trailer ufficiale italiano dell'horror di Nia DaCosta!

Come abbiamo più volte detto, e sinceramente, Candyman, rilettura contemporanea del bellissimo horror di Bernard Rose del 1992, tratto da un racconto di Clive Barker, le cui tematiche razziali sono più attuali che mai, è uno dei film che attendiamo con più aspettative. Prodotto da Jordan Peele e diretto da Nia DaCosta, questo nuovo approccio alla storia è rimasto come altri film bloccato dalla pandemia, ma finalmente ci siamo!

Salvo cambiamenti dell'ultim'ora, Candyman dovrebbe uscire il 23 settembre, distribuito da Eagle Pictures, anche se nel trailer italiano appena uscito la data resta sul vago. Comunque eccolo qua, con i suoi protagonisti, a partire da Yahya Abdul-Mateen II, mentre ancora aspettiamo di sapere se Tony Todd, il primo uomo con l'uncino, che si può evocare dicendo per cinque volte il suo nome davanti a uno specchio, apparirà e in che modo in questo reboot.



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Black Panther 2, cominciate le riprese di Wakanda Forever

La bella stagione è tempo di primi ciak per tanti blockbuster hollywoodiani, tra cui anche Black Panther: Wakanda Forever, quel Black Panther 2 che è diventato sempre più misterioso, sapendo che lo scomparso Chadwick Boseman alias T'Challa non potrà essere della partita. Kevin Feige, boss dei Marvel Studios, in una delle attività stampa per promuovere l'imminente Black Widow (dal 7 luglio in sala) ha detto a Variety che il primo ciak è stato già dato, aggiungendo quanto segue:

Chiaramente senza Chad l'emotività è a mille. Ma tutti sono molto eccitati all'idea di riportare il mondo di Wakanda al pubblico, ai fan. Lo faremo in un modo che avrebbe reso fiero Chad.

Finora ci sono soltanto supposizioni sulla strategia che il regista e sceneggiatore Ryan Coogler sta seguendo. Di recente Martin Freeman, interprete di Everett K. Ross anche in Black Panther Wakanda Forever, aveva raccontato le sue reazioni alla lettura di una sceneggiatura che l'aveva del tutto spiazzato. Coogler aveva risposto al suo shock con un "Fidati, funzionerà". I produttori hanno assicurato che nel film non c'è alcun recasting per il personaggio T'Challa, e che Boseman non sarà ricreato sul set digitalmente. C'è quindi una sola maniera per uscirne: la trama di Black Panther 2 evidentemente affronta proprio la perdita di T'Challa, indirizzando la storia verso un approccio più corale. Avvicinandoci alla data d'uscita del maggio 2022 dovremmo saperne di più. Leggi anche Black Panther 2, ci sarà anche Captain America? Anthony Mackie ha una risposta spiritosa...



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Clifford: Il grande cane rosso, il trailer italiano del film a dicembre al cinema

Arriverà al cinema il 2 dicembre, distribuito da Eagle Pictures, un film per bambini della Paramount, realizzato con un misto di live action e CGI, che ci riporta un po' alle atmosfere di certi film degli anni Ottanta. Si intitola Clifford: Il Grande Cane Rosso ed è appena uscito il trailer che vi mostriamo.

La storia è tratta da una celeberrima serie di libri per bambini del cartoonist Norman Bridwell, nata negli anni Sessanta, che ha già dato origine a una serie tv nel 2019.

La storia segue una bambina di nome Emily Elizabeth (Darby Camp) che incontra un uomo che salva gli animali (a interpretarlo il grande ex Monty Python John Cleese), il quale le regala un cucciolo di cane rosso. Al suo risveglio il giorno successivo, Emily scopre che il cane è diventato gigantesco e non si trova esattamente a suo agio nel suo piccolo appartamento newyorkese. Con l'aiuto del suo impulsivo zio (Jack Whitehall), la ragazzina si imbarca in un'avventura per cercare di sistemare le cose prima che la madre (Sienna Guillory) torni a casa da un viaggio d'affari, portandosi dietro Clifford.

La regia è di Walt Becker e nel film ci sono anche Tony Hale, David Alan Grier e Russell Wong.



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Dwayne Johnson tocca i 250 mln di follower su Instagram: solo Cristiano Ronaldo davanti a lui

A parte l'account stesso di Instagram a quota 388 milioni, Cristiano Ronaldo e Dwayne Johnson sono gli individui più seguiti al mondo sulla piattaforma social.

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Sorpresa! Altre foto dal set di Knives Out 2 rivelano che c'è anche Ethan Hawke

I soliti fotoreporter spia dal set greco di Knives Out 2, sequel di Cena con delitto, hanno colto la presenza di Ethan Hawke, fino ad ora non dichiarato nel cast.

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Black Widow, Scarlett Johansson: "Lascio il MCU col botto"

Manca poco all'uscita di Black Widow con Scarlett Johansson per l'ultima volta nei panni di Natasha Romanoff, al cinema dal 7 luglio e su Disney+ in Accesso VIP dal 9: prequel alla sua dipartita in Avengers Endgame, Black Widow rappresenta il commiato di Scarlett dal Marvel Cinematic Universe, un passo importante e simbolico, tanto che la star si può definire quasi coautrice del film di Cate Shortland, essendone stata inoltre executive producer. In veste di interprete e corresponsabile del lungometraggio, la Johansson ospite di Good Morning America si è guardata alle spalle e ha riflettuto su quest'ultimo decennio.

È agrodolce. Il mio decennio di lavoro con la famiglia Marvel è stato incredibile. Mi mancherà non rivederla ogni 18 mesi o ogni due anni, erano appuntamenti fissi ai quali non vedevo l'ora di presentarmi. Ma mi sento molto fiera di questo film, penso che sia grandioso uscire col botto. Questo film è così diverso da ogni altro film Marvel che ho fatto finora, quindi sì... direi che è un momento agrodolce.

Black Widow racconta un'avventura di Natasha tra gli avvenimenti di Captain America: Civil War e Avengers: Infinity War, cogliendo l'occasione per approfondire il suo passato, la sua formazione da spia. Conosciamo anche la famiglia disfunzionale dalla quale proviene, in particolare sua "sorella" Yelena (Florence Pugh). Il film è scritto dall'Eric Pearson della serie Agent Carter e vede nel cast David Harbour, Rachel Weisz e Ray Winstone. Sarebbe dovuto uscire nel maggio 2020, ma durante e dopo la pandemia la Fase 4 del Marvel Cinematic Universe è cominciata su Disney+ con WandaVision, The Falcon and the Winter Soldier e Loki, tuttora in corso. Leggi anche Black Widow: recensione dell'assolo di Vedova Nera (e famiglia) tra sentimenti e spettacolo



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The Many Saints of Newark: ecco il trailer del prequel dei Soprano!

Attesissimo, è appena arrivato il trailer di The Many Saints of Newark, prequel della serie televisiva di culto I Soprano, dove Michael Gandolfini, talentuoso figlio del compianto James Gandolfini (vederlo, per credere, nella splendida serie The Deuce) ricopre proprio il ruolo magistralmente incarnato dal padre, ovvero Tony Soprano, qui ancora adolescente.

Nel film, targato HBO Max, Tony cresce in uno dei periodi più turbolenti della storia di Newark, mentre gangster rivali sfidano la potentissima famiglia criminale DiMeo nella città divisa dai conflitti razziali. Coinvolto in questi eventi c'è lo zio idolatrato da Tony, Dickie Moltisanti, che fa fatica a conciliare le sue responsabilità familiari e professionali, e la cui influenza sull'impressionabile nipote sarà determinante nel trasformarlo nel boss che diventerà da grande e che tutti conosciamo.

Nel cast ad affiancare Michael Gandolfini c'è un cast di prim'ordine: Alessandro Nivola (lo zio), Leslie Odom Jr., Jon Bernthal, Corey Stoll, Billy Magnussen, John Magaro, Michela De Rossi (vista nella serie di Antonio Albanese I topi), Ray Liotta e Vera Farmiga.

La sceneggiatura è dello showrunner della serie David Chase, che produce il film diretto da Alan Taylor. In America The Many Saints of Newark: A Sopranos Story uscirà al cinema il primo ottobre, da noi non sappiamo ancora quando, con distribuzione Warner Bros.



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Kate Beckinsale mena come una dannata nel trailer dell'action thriller Jolt, a luglio su Prime Video

Jolt, ovvero scossa, è il titolo del nuovo action thriller al femminile che arriverà su Prime Video il 23 luglio e di cui è appena arrivato il trailer. Nel film, diretto dalla regista Tanya Wexler, una scossa è tutto quello di cui ha bisogno una bionda Kate Beckinsale per scatenare i suoi istinti violenti. Sottoposta a una cura sperimentale per tenerli sotto controllo, questo è quel che le accade secondo la trama ufficiale:

Incapace di trovare amore e connessione in un mondo che teme la sua bizzarra patologia, Lindy alla fine riesce a fidarsi di un uomo al punto da innamorarsi, solo per trovarlo assassinato il giorno dopo. Col cuore a pezzi e furibonda, si imbarca in una missione di vendetta per trovare chi l'ha ucciso.

Nel cast, notevole, di questo action kick-ass, ci sono Bobby Cannavale, Jai Courtney, Laverne Cox, Susan Sarandon, Stanley Tucci e il cattivissimo del Trono di spade David Bradley. La sceneggiatura è di. Scott Wascha. And now... action!



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Ocean's 14 è possibile? Per Steven Soderbergh "c'è un modo"

Con l'uscita di un Ocean's 8 al femminile nel 2018, sembrava che la saga a base di grandi e spettacolari rapine ordite da Danny Ocean (George Clooney) fosse al termine: mai dire mai, perché a quanto sembra il regista Steven Soderbergh potrebbe avere in cantiere una reunion storica con un Ocean's 14, forse coinvolgendo la vecchia banda di Clooney, Brad Pitt, Matt Damon e via discorrendo. Di certo ci sarebbe Don Cheadle, perché è stato lui a intercettare una considerazione di Sodebergh sulla questione, mentre stavano girando No Sudden Move, il thriller poliziesco con Benicio Del Toro e David Harbour prodotto da HBO Max. Ecco cosa ha raccontato Cheadle a Entertainment Weekly.

All'epoca [dopo il terzo capitolo nel 2007, ndr] ne stavamo discutendo, poi Bernie Mac è morto e subito dicemmo: "No, non vogliamo farlo". Ma ho fatto un nuovo film con Steven e lui mi ha detto: "Ci potrebbe essere un modo per riproporlo. Ci sto pensando." Non siamo andati molto oltre quello. Ma non so di più, non so chi ci sarebbe. Immagino che il nostro gruppo principale ci sarebbe. Sarebbe interessante da vedere.

Ocean's 11, dal remake alla saga di successo

La saga di Ocean partì con Ocean's Eleven nel 2001, remake di un film interpretato dal Rat Pack di Frank Sinatra e intitolato in Italia Colpo grosso (1960). Costato 85 milioni di dollari, ne portò a casa oltre 450, generando il sequel Ocean's Twelve nel 2004, con un budget superiore di 110 milioni di dollari ma un incasso inferiore, sui 362. Forse anche per questo si tornò a un relativamente più morigerato costo di 85 per l'ultimo capitolo della trilogia, Ocean's Thirtheen (2007), che portò a casa non più di 311 milioni. Nel 2018 lo spin-off Ocean's 8, solo coprodotto da Soderbergh, ha comunque dimostrato che c'è ancora vita nel franchise basato sulla ricetta "furti con stile": al boxoffice il film di Gary Ross ha registrato quasi 300 milioni, per 70 di costo.
I 15 anni trascorsi da Ocean's Thirtheen potrebbero inoltre aver alimentato la nostalgia, ammesso che George, Brad, Matt e il resto della banda accettino la rimpatriata... e se si fondessero i cast maschili e femminili?



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Boys

Un nuovo incredibile viaggio

Regia di Davide Ferrario. Con Neri Marcorè, Marco Paolini, Giovanni Storti, Giorgio Tirabassi, Paolo Giangrasso, Saba Anglana, Giorgia Wurth, Linda Messerklinger.
Genere Commedia - Italia, 2021. Durata 97 minuti circa.

Quattro sessantenni come tanti, gli amici Carlo, Joe, Giacomo e Bobo vivono nel ricordo di una giovinezza dal sapore rock. Insieme formavano infatti The Boys, un gruppo di successo negli anni settanta. Pur non essendosi mai sciolti, e continuando anzi a suonare insieme ogni settimana all'insegna della nostalgia vintage, i quattro si sono abituati a vite più tradizionali, chi notaio chi ristoratore, chi con figli, matrimoni o amori perduti, senza contare i problemi di salute. Ora però si presenta un'opportunità di tornare sulla cresta dell'onda grazie a una proposta di cover di un giovane rapper che brilla sui social network. Oltre che dei quattro membri serve però il consenso di Anita, vecchia vocalist del gruppo di cui poi si erano perse le tracce, e la banda si rimette quindi "on the road" per andare a cercarla.





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Riprese iniziate per John Wick 4: Keanu Reeves torna sul set

Lo scorso aprile Keanu Reeves era stato avvistato per le strade di Berlino, dove aveva peraltro recentemente trascorso molti mesi per girare Matrix 4. In questo caso però, il film in questione è il quarto capitolo di un'altra saga, quella del tanto pacato quanto spietato assassino in giacca e cravatta a cui sarebbe meglio non dare fastidio. Le riprese di John Wick 4 sono ufficialmente iniziate, come confermato dalla società di produzione Lionsgate. L'attore ha trascorso questi due mesi preparandosi come ha sempre fatto in precedenza, con un intenso training per imparare le coreografie delle scene movimentate, che si tratti di combattimento corpo a corpo, con armi da fuoco o di spericolati inseguimenti d'auto. Perché un imprescindibile valore di questa saga, è vedere Reeves in prima linea nelle sequenze d'azione.

La storia di John Wick 4 si svolgerà principalmente tra Berlino e Parigi, con toccate e fuga in Giappone e nella abituale New York. La regia è sempre in mano a Chad Stahelski, mentre ad affiancare Reeves sullo schermo ritornano Lawrence Fishburne e Ian McShane. Tra i nuovi ingressi nel cast figurano Bill Skarsgård, Hiroyuki Sanada, Shamier Anderson, Rina Sawayama e la leggenda delle arti marziali Donnie Yen. Le riprese di John Wick 4 e John Wick 5 avrebbero dovuto svolgersi senza soluzione di continuità, ma la pandemia ha cambiato i programmi. Per adesso si pensa al quarto film che uscirà al cinema nel maggio del 2022.



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martedì 29 giugno 2021

I migliori film in streaming di Vincent D'Onofrio, il terrificante soldato-killer di Full Metal Jacket

Basta una sola interpretazione per entrare di diritto nella storia del cinema? A Vincent D’Onofrio è capitato, e per una ragione ben precisa: a dirigerlo è stato il genio di Stanley Kubrick. Stiamo parlando ovviamente di Full Metal Jacket, capolavoro sulla Guerra del Vietnam in cui D’Onofrio interpreta la recluta “Palla di lardo”, una delle figure più controverse e terrificanti dell’intera filmografia dell’autore. Ma la carriera di D’Onofrio, che oggi compie 62 anni, non si è di certo limitata a questo titolo. I cinque film in streaming scelti per rendergli omaggio dimostrano come l’attore si sia ritagliato nel tempo un ruolo di caratterista molto ben definito e suggestivo. Oltre alle prove per il grande schermo vogliamo però segnalare anche la sua ottima interpretazione di Wilson Fisk alias Kingpin nella serie Netflix/Marvel Daredevil. Se ne avete l’occasione, recuperatela. Nel frattempo buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Vincent D’Onofrio

  • Full Metal Jacket 
  • The Cell - La cellula
  • Brooklyn’s Finest
  • I Magnifici 7
  • The Kid


Full Metal Jacket (1987)

Il film definitivo sul Vietnam, una storia che si sdoppia per arrivare a testimoniare con incredibile profondità come il conflitto sia prima di tutto nella mente e nel cuore delle vittime che lo combattono. Prima parte geometrica e agghiacciante - quella che vede D’Onofrio regalarci una performance da leggenda - seconda esteticamente portentosa, che immerge i soldati in un inferno urbano senza precedenti. Full Metal Jacket è uno dei film narrativamente più rischiosi e sentiti di Stanley Kubrick. Non perfetto come altri suoi lavori, ma forse ancor più vibrante. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

The Cell - La cellula (2000)

Uno dei film visivamente più affascinanti e visionari di inizio millennio. Tarsem Singh mette in scena un canovaccio di storia in maniera portentosa, sfruttando scenografie, costumi, acconciature e luci in maniera spudorata e autoriale. In questo thriller/horror interpreta un serial-killer che nel viaggio mentale della protagonista Jennifer Lopez diventa demone multiforme e terrificante. The Cell - La cellula ipnotizza nella forma strabordante. Un viaggio visivo di enorme impatto cinematografico. Disponibile su CHILI.

Brooklyn’s Finest (2009)

Il poliziesco diretto da Antoine Fuqua dopo Training Day è una vera e propria discesa all’inferno per i protagonisti di un dramma livido e palpitante, forse il miglior film del’autore. Brooklyn's Finest racconta la lotta tra ordine criminalità in una serie di storie intrecciate dove i confini morali sono sfumati, confusi. Cast stratosferico: Ethan Hawke, Richard Gere, Don Cheadle, Wesley Snipes e molti altri per un film “maledetto”, una ballata livisa di grande impatto. Presentato al Festival di Venezia, folgorante noir contemporaneo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Amazon Prime Video, NOW.

I Magnifici 7 (2016)

Il remake del classico con Yul Brinner e Steve McQueen concede a D’Onofrio di lavorare ancora con Fuqua ma soprattutto di essere parte di un cast di star composto dal protagonista Denzel Washington e da comprimari di lusso come Chris Pratt, Ethan Hawke, Peter Sarsgaard, Matt Bomer. Un western realizzato seguendo gli stilemi più classici del genere, con sequenze d’azione spettacolari e personaggi con archi narrativi ben delineati. Il divertimento è assicurato con I Magnifici 7 e D’Onofrio si impone con la sua presenza scenica. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Amazon Prime Video.

The Kid (2019)

Chiudiamo la carrellata su Vincent D’Onofrio con il western da lui diretto e interpretato (in un ruolo secondario). La nuova trasposizione cinematografica della storia di Pat Garrett e Billy the Kid viene messa in scena evidenziando il lato psicologico della vicenda e dei personaggi. Un western rarefatto e sinuoso, interpretato con grande cura da Dane DeHaan e ancora Ethan Hawke. Bell’esempio di genere che può diventare analisi di personalità complesse, di dinamiche mentali non semplici da definire. Regia pulita e molto attenta di D’Onofrio. The Kid è un film “piccolo” ma importante. Disponibile su akuten TV, CHILI, TIMVision, Amazon Prime Video.



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Songbird

Prodotto da Michael Bay un film sulla pandemia
* * 1/2 - - (mymonetro: 2,50)

Regia di Adam Mason. Con K.J. Apa, Sofia Carson, Craig Robinson, Bradley Whitford, Peter Stormare, Alexandra Daddario, Paul Walter Hauser, Demi Moore, Jenna Ortega, Lia McHugh, Joost Janssen, Ben Scott (II).
Genere Drammatico - USA, 2021. Durata 90 minuti circa.

Nel 2024 il Covid-19 ha continuato a mutare e ha ormai sterminato metà della popolazione terrestre. A Los Angeles i sopravvissuti vivono in quarantena, sotto coprifuoco e legge marziale. Solo gli immuni possono muoversi liberamente, e tra questi il corriere Nico, fidanzato con Sara, confinata con la nonna. Quando quest'ultima muore, la polizia guidata dal perfido direttore Harland si reca nell'appartamento delle due donne per deportare Sara: toccherà a Nico salvare la ragazza, infrangendo la legge per trovarle un braccialetto che la dichiari immune. Nella corsa contro il tempo, sarà aiutato dal suo capo Lester, da un ex militare innamorato di una cantante fallita e dalla moglie di un discografico, riciclatasi come spacciatrice di lasciapassare...





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Aerei, terroristi e vampiri: ecco il trailer di Blood Red Sky

Una mamma un po' speciale è costretta a estremi rimedi per proteggere suo figlio quando il loro volo diventa ostaggio di un gruppo di terroristi che lo vuole dirottare. Blood Red Sky sarà disponibile in streaming dal 23 luglio su Netflix: ecco il trailer ufficiale.

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Knives Out 2: dal set già le prime foto rubate di Daniel Craig, Kate Hudson e Katryn Hahn!

Che posto incredibile, internet! Non fai a tempo a dare la notizia dell'inizio riprese di Knives Out 2, il sequel del fortunato murder mystery di Rian Johnson ancora senza titolo, che dal set greco spuntano le prime foto rubate! Le trovate qua sotto, dove potete ammirare Daniel Craig, Kathryn Hahn e Kate Hudson con gli abiti di scena, anche se, nelle pause della lavorazione, gli attori ovviamente indossano le mascherine d'ordinanza. Le trovate qua sotto, dove potrete commentarle a vostro piacimento.



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Dwayne Johnson per Amazon Studios nell'action natalizio Red One

Inarrestabile Dwayne Johnson! Ai suoi mille impegni cinematografici si aggiunge adesso la sua prima collaborazione con Amazon Studios per un film intitolato Red One e descritto come un action adventure natalizio. A scriverlo, lo sceneggiatore di Fast & Furious Chris Morgan, che ha scritto anche lo spin-off Hobbs & Shaw in cui appare The Rock.

Amazon si è assicurata l'ambito progetto su molti altri concorrenti, a suon di milioni di dollari. Inizialmente concentrata sul cinema indipendente, la divisione cinematografica del colosso di Jeff Bezos, durante la pandemia si è accaparrata film di grande richiamo come Il principe cerca figlio e con Dwayne Johnson si assicura un'altra star di sicuro richiamo.

Della trama non si sa niente se non questa misteriosa descrizione: "Una commedia d'azione e avventura in giro per il mondo, che immagina un universo completamente nuovo da esplorare all'interno dei film natalizi".

Che il Red One del titolo, l'uno rosso, sia Babbo Natale? Non è dato saperlo ma lo scopriremo presto. In un altro comunicato, Amazon parla di un progetto che racchiude in sé "altre industrie e commercio, oltre l'entertainment". Facile immaginare a questo punto una linea di giocattoli e altro da vendere sul sito di e-commerce più popolare al mondo.



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Cena con delitto - Knives Out 2: Iniziate in Grecia le riprese del sequel!

Per convenzione e comodità, continuiamo a chiamarlo Cena con delitto 2 o Knives Out 2, anche se ovviamente non sappiamo se nel sequel del film di Rian Johnson ci saranno o meno una cena e dei coltelli, anche se è sicuro che ci sarà un delitto e magari più di uno. Rian Johnson ha annunciato lunedì 28 giugno su Twitter l'inizio delle riprese del film con Daniel Craig in Grecia, col post che vedete qua sotto accompagnato dalle seguenti parole:

Eeeeeee SIAMO PARTITI! Primo giorno di riprese del nuovo mystery di Benoit Blanc. Grazie a tutte le adorabili e pazienti persone qua in Grecia per lasciarci commettere tutti questi omicidi sulle loro bellissime coste.

Come sappiamo, i primi due seguiti di Knives Out sono stati acquistati da Netflix per oltre 450 milioni di dollari, ma speriamo di poterli vedere anche al cinema. Le riprese del primo, di cui non si conosce ancora il titolo, nelle location greche dell'isola di Spetses, al largo della costa nordorientale del Peloponneso e vicino a Porto Heli, termineranno alla fine di luglio o inizio agosto.

Oltre a Daniel Craig, nel film ci sono Dave Bautista, Edward Norton, Janelle Monáe, Kathryn Hahn, Leslie Odom Jr., Kate Hudson, Madelyn Cline e Jessica Henwick.



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