venerdì 29 novembre 2019

Uscite al cinema, 25-28 novembre 2019

Sono nove i nuovi titoli in uscita, tra il 25 e il 28 novembre, tra i quali: la nuova commedia romantica diretta da Woody Allen, con protagonisti Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez (e la città di New York); il secondo capitolo delle avventure di Elsa e compagnia, nel regno ghiacciato di Arendelle, diretto da Chris Buck e Jennifer Lee; il biopic a forti tinte drammatiche su Michelangelo Buonarroti, diretto da Andrey Konchalovskiy; il nuovo war-movie di Roland Emmerich, sugli accadimenti della battaglia di Midway; il ritorno al cinema di Santa Sangre, una delle opere più visionarie del maestro Alejandro Jodorowski.

I RACCONTI DI PARVANA – THE BREADWINNER
Regia: Nora Twomey; Genere: Animazione, drammatico; Data di uscita: 25 novembre.

Breve sinossi: Quando il padre della giovane Parvana viene arrestato da una milizia di talebani, la coraggiosa ragazzina sarà costretta a traverstirsi da ragazzo, pur di sfamare la propria famiglia...

SANTA SANGRE
Regia: Alejandro Jodorowski; Genere: Drammatico, horror; Cast principale: Sabrina Dennison, Blanca Guerra, Adan Jodorowsky, Madejesus Aranzabal, Axel Jodorowsky, Ted Jodorowsky, Guy Stockwell, Thelma Tixou, Faviola Elenka Tapia; Data di uscita: 25 novembre.

Breve sinossi: Torna in sala, a quarant'anni dalla sua uscita, una delle opere più visionarie del grande Alejandro Jodorowski, completamente restaurato e in 4K.

VASCO NONSTOP LIVE 018+019
Regia: Pepsy Romanoff; Genere: Musicale; Data di uscita: 25-26-27 novembre.

Breve sinossi: Due anni di tour, raccontati attraverso il punto di vista di Vasco Rossi. Un'immersione nel cuore della musica del Komandante Vasco...

FROZEN 2 – IL SEGRETO DI ARENDELLE
Regia: Chris Buck, Jennifer Lee; Genere: Animazione, avventura, fantastico, commedia; Data di uscita: 27 novembre.

Breve sinossi: Il regno di Arendelle sembra aver finalmente trovato la pace tanto agognata. Ma una nuova minaccia sta per abbattersi su Elsa e compagni, riportando alla luce fantasmi dal passato...

MIDWAY
Regia: Roland Emmerich; Genere: Storico, guerra, azione, drammatico; Cast principale: Woody Harrelson, Luke Evans, Dennis Quaid, Ed Skrein, Patrick Wilson, Mandy Moore, Alexander Ludwig, Nick Jonas, Darren Criss, Aaron Eckhart, Jake Manley, James Carpinello, Jake Weber, Tadanobu Asano, Matthew MacCaull; Data di uscita: 27 novembre.

Breve sinossi: Pacifico, 1942: al largo delle isole Midway l'esercito americano e quello giapponese combattono una delle battaglie più iconiche del secondo conflitto mondiale...

A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI
Regia: Marco Bocci; Genere: Drammatico; Cast principale: Libero De Rienzo, Antonia Liskova, Andrea Sartoretti, Lorenza Guerrieri, Giorgio Colangeli, Massimiliano Rossi, Carlo D'Ursi, Giordano De Plano, Gabriel Montesi, Lorenzo Lazzarini, Fulvia Lorenzetti; Data di uscita: 28 novembre.

Breve sinossi: A Tor Bella Monaca costruirsi una vita serena e lontana dalle tentazioni dell'illegalità non é facile. Lo sa bene Mauro, che desidera costruire un futuro con Samantha, che ama profondamente. Ma, dopo molti sacrifici, lei lo lascia per un altro e...

IL PECCATO – IL FURORE DI MICHELANGELO
Regia: Andrey Konchalovskiy; Genere: Biografico, storico, drammatico; Cast principale: Alberto Testone, Orso Maria Guerrini, Massimo De Francovich, Jakob Diehl, Francesco Gaudiello, Federico Vanni, Glen Blackhall, Anita Pititto, Antonio Gargiulo, Simone Toffanin; Data di uscita: 28 novembre.

Breve sinossi: Firenze, XVI secolo: Michelangelo Buonarroti é considerato un artista dal talento divino. Alla morte di papa Giulio II, l'artista decide di completare la tomba del papa, utilizzando il marmo più fine. MA questa decisione attira la furia di papa Leone X...

NATI 2 VOLTE
Regia: Pierluigi Di Lallo; Genere: Commedia; Cast principale: Fabio Troiano, Euridice Axen, Marco Palvetti, Rosalinda Celentano, Daniela Giordano, Vittoria Schisano, Riccardo Graziosi, Gabriele Cirilli, Umberto Smaila, Luigi Imola, Francesco Pannofino; Data di uscita: 28 novembre.

Breve sinossi: Maurizio vive a Milano, ma é originario di Foligno. In verità, un tempo Maurizio era Teresa: quando decise di cambiare sesso, la sua famiglia si spostò verso Milano, decisamente più aperta, rispetto al paesino natale. Ma ora Maurizio deve far ritorno a Foligno...

UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK
Regia: Woody Allen; Genere: Commedia; Cast principale: Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna, Liev Schreiber, Kelly Rohrbach, Suki Waterhouse, Rebecca Hall, Cherry Jones, Annaleigh Ashford, Griffin Newman, Taylor Black, Kathryn Leigh Scott, Natasha Romanova, Jacob Berger; Data di uscita: 28 novembre.

Breve sinossi: Gatsby e Ashleigh arrivano a New York per il week-end. Il giovane se ne innamora subito, mentre la ragazza é occupata con un'intervista a un famoso regista in piena crisi artistica. Fin quando...



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E.T., il sequel esiste, potete già vederlo ed è una pubblicità


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giovedì 28 novembre 2019

Me contro Te Il Film - La Vendetta del Signor S: Luì e Sofì nel trailer ufficiale del film

I due giovani youtuber, amati e seguiti da milioni di bambini, arrivano sul grande schermo dal 17 gennaio prossimo con una storia inedita.

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Star Wars - L'ascesa di Skywalker, Colin Trevorrow dona il suo compenso


Esautorato dalla regia, Colin è ancora accreditato come coautore del soggetto: le sue percentuali saranno devolute a un orfanotrofio.

Colin Trevorrow, che avrebbe dovuto dirigere l'imminente Star Wars - L'ascesa di Skywalker di J. J. Abrams, in arrivo il 18 dicembre, come sappiamo risulterà comunque coautore del soggetto insieme agli altri sceneggiatori. Per non essere stato del tutto estromesso dalla produzione, a Colin spetteranno delle piccole percentuali sugli incassi, assai ridotte ma non per questo trascurabili nel complesso, visto che parliamo di un titolo che certamente andrà molto bene al boxoffice. Impegnato già su Jurassic World 3 previsto per il 2021, Trevorrow, che chiaramente non ha bisogno di soldi e forse ormai gli ricordano un'esperienza spiacevole, ha annunciato che devolverà quella rendita in beneficenza. Ecco motivazione e destinatari:

Attraverso i suoi film, George Lucas ci ha insegnato il nostro legame con tutte le cose viventi. Ci ha insegnato a prenderci cura l'uno dell'altro, e lui stesso ha incarnato questo esempio. La casa di cura Alexander Devine aiuta le famiglie nel più grave momento del bisogno. Non riesco a pensare a un modo migliore per rendere onore all'eredità di George.

Colin parla di una casa di cura situata nel Berkshire, Inghilterra. La responsabile della struttura, oltre a ringraziare in modo molto coerente ("La Forza scorre potente in noi"), ha confermato che a occhio quella rendita dovrebbe pagare annualità intere dello stipendio di un'infermiera. Certo, qualcuno commenterà che fare beneficenza e sbandierarlo non è una mossa elegante, ma d'altro canto è bene ricordare nero su bianco, nome e cognome, che qualche "pazzo" esiste, dandogli un volto. E Trevorrow avrebbe potuto convogliare la frustrazione per quello che è successo nel più classico: "E allora me li tengo stretti i vostri soldi". Non l'ha fatto, onore al merito. E non riusciamo a toglierci dalla mente che quel continuo riferimento all' "eredità di George Lucas" sia una qualche stoccata alla Lucasfilm / Disney, di cui ignoriamo però le effettive basi.



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Cena con Delitto: Daniel Craig da James Bond a Benoit Blanc

L'attore racconta le ispirazioni e la gioia per il personaggio del film di Rian Johnson, che potrebbe battere il record al box office del Thanksgiving con 140 milioni di dollari previsti.

Mentre Daniel Craig si prepara, tra lo sconforto di molti, ad abbandonare gli eleganti ma scomodi panni di James Bond col quinto film in cui li ha indossati, No Time To Die, arriva oggi sugli schermi americani per la festa del Ringraziamento (e il 5 dicembre nei nostri cinema) in Cena con delitto – Knives Out, il whodunit all star di Rian Johnson da cui ci si aspetta un debutto da 140 milioni di dollari (che batterebbe i 109 dei cinque giorni della festività del 2013, stabilito da Hunger Games: La ragazza di fuoco). Come ormai tuti sappiamo, nel film Daniel Craig è l'elegantissimo Benoit Blanc, il detective del Sud che arriva ad indagare sulla morte di Harlan Thrombey, il ricco scrittore di mystery interpretato da Christopher Plummer, un giorno dopo aver festeggiato con la sua disfuzionale famiglia il suo 85esimo compleanno.

Per Craig costruire il personaggio è stato una vera festa: “Ho rubato tutto: fate un nome, e io l'ho preso" – ha raccontato – "Ho guardato religiosamente Colombo e ho rubato delle cose da lui, e da Miss Marple e Kojak. L'ho adorato. Ricordo io e mia sorella che andavamo a vedere sia Albert Finney che Peter Ustinov nel ruolo di Hercule Poirot, ed era divertentissimo”. Rian Johnson ha infatti reinventato e reso contemporaneo un genere, il whodunit, che in questo caso diventa anche una satira sociale quanto mai attuale su xenofobia e immigrazione, senza sconfessare però i classici, popolari presso più generazioni di spettatori: “Quando ho letto il copione di Rian – conferma Craig – ho riconosciuto immediatamente le influenze. Non ha mai voluto nasconderle”.

“Volevo che fosse un film molto divertente e moderno – ha detto dal canto suo Johnson, che presto come ha confermato tornerà al mondo di Star Wars con la quarta trilogia – pieno di indizi, complicazioni e dinamiche familiari”. Daniel Craig è stato il primo ad essere scritturato nel film e per questo il regista ha aspettato pazientemente, fino a che il ritardo nell'inizio riprese del ventesimo film di Bond non ha brevemente liberato l'attore. E bene ha fatto, perché, continua Craig, “è stata, veramente, una delle gioie maggiori della mia carriera”. Sui riferimenti contemporanei del film, questa è la sua opinione: “Credo che i film dovrebbero parlare di tutto. Non vogliamo evidenziare quello che c'è di politico nel film: andate a vederlo, vi divertirete e credo che, per osmosi, sarete influenzati dalle sue opinioni politiche”.

Sul set si è creato tra gli attori un grande affiatamento, e durante le riprese c'era l'atmosfera tipica di una compagnia teatrale: durante le attese tra un ciak e l'altro i protagonisti passavano il tempo giocando nella cantina della casa gotica presa in affitto, vicino a Boston, mentre Jamie Lee Curtis (Linda Drysdale-Thrombey, figlia del defunto, moglie del personaggio di Don Johnson e madre di quello di Chris Evans, di cui vi abbiamo già parlato) cucinava zuppa di patate e porri. Craig, a 51 anni, si trova in un momento della sua vita professionale in cui confessa di esser venuto a patti col peso della fama, che in qualche modo ricade anche sulla fittizia famiglia Thrombey nel film: “Ci vuole molto tempo per abituarsi. Diventare famoso è inquietante, uno shock, e per impararare a ricordarti perché fai questo lavoro può volerci... beh, a me ci sono voluti vent'anni. Ma, mano sul cuore, posso dire che ora amo il mio lavoro più di quanto abbia mai fatto”. Quanto a Cena con delitto, è innanzitutto molto divertente, e - come dice ancora l'attore - “Il vero enigma è il divertimento. E le sceneggiature divertenti in questa città sono rare come i denti delle galline”. Lo prendiamo in parola e dal 5 dicembre andremo al cinema a scoprire tutti i segreti della famiglia Thrombey, guidati nelle indagini del suo incomparabile Benoit Blanc.



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That's Musical!

Dal 1° al 17 dicembre, una rassegna dedicata al musical di ogni epoca e latitudine. Dai classici hollywoodiani a cult irriverenti come The Rocky Horror Picture Show passando per Bollywood e persino il cinema muto.

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Frozen, l'importanza della saga per i Walt Disney Animation Studios


Frozen ha segnato una generazione di spettatrici, ma ha anche fatto rialzare la testa a uno studio con 90 anni di tradizione. Nel frattempo, Frozen 2 è arrivato nei cinema italiani.

Quando un "film di principesse Disney" come Frozen - Il regno di ghiaccio (2013) arrivò nelle nostre sale, era ancora lecito stupirsi per un incasso italiano al primo weekend di 2.300.000 euro. Con Frozen 2 - Il segreto di Arendelle appena giunto in sala, già foriero di 392 milioni di dollari al boxoffice mondiale in cinque giorni, fa quasi sorridere. Il successo delle avventure di Elsa e Anna fu di fatto il culmine di un processo di rinnovamento dei Walt Disney Animation Studios, mandato avanti da Ed Catmull e John Lasseter, presidente e direttore creativo fino a poco tempo fa.

Alla fine del 2013, chiunque vi avrebbe detto che lo studio di animazione fondato da Walt Disney in persona nel lontanissimo 1928 era ormai gregario, negli incassi e nell'immaginario collettivo, dell'acquisita Pixar, faro di autorialità e punto di riferimento delle emozioni del pubblico verso i racconti animati contemporanei in CGI. Dal 2006, le varie circostanze che portarono Lasseter e Catmull a occupare presso gli studi Disney lo stesso ruolo che ricoprivano alla Pixar, cominciò a sterzare l'effettiva gregarietà rappresentata da un'opera incerta come Chicken Little (2005) verso un entusiasmante recupero d'orgoglio.

Quali erano le radici di Frozen? Il film che rileggeva la fiaba Disney in chiave moderna non arrivava dal nulla. Tra il 2006 e il 2013 lo sguardo alla contemporaneità aveva cominciato a sposarsi con un recupero orgoglioso dell'identità artistica dell'azienda, e della sua ideologia più profonda: trasmissione di positività e sorriso. La differenza era che ora si guardava alle metafore intelligenti della Pixar, cercando di applicarle all'etica e all'ispirazione dei Walt Disney Animation Studios. Nacque così la riflessione sulla famiglia, incredibilmente matura, del sottovalutatissimo I Robinson - Una famiglia spaziale (2007) di Stephen Anderson, già lontano dalla buffoneria fine a se stessa della concorrenza. Fu un flop al botteghino (immeritato!), ma poco dopo si fece sentire Bolt (2008) di Byron Howard & Chris Williams, che rimane il modo migliore di spiegare a un bambino la differenza tra finzione e realtà, argomento quanto mai fondamentale oggi: il tutto rispettando il mondo degli animali parlanti tanto caro alla Disney e ai suoi fan. Nel 2012 sarebbe poi arrivato quel Ralph Spaccatutto di Rich Moore, forse il più "pixariano" dei mondi Disney, comunque in grado di riflettere sugli archetipi fiabeschi di bene e male, immergendoli nell'ossessione, anche quella tanto attuale, della nostalgia.

Le "fiabe con principesse Disney" si stavano nel frattempo già aggiornando, prima con l'esperimento 2D di La principessa e il ranocchio (2009) di Musker & Clements, poi con Rapunzel (2010) di Nathan Greno & Byron Howard, entrambi musical vecchio stile. La prima principessa nera della storia Disney era inclusiva, lottava per contare giungendo al cinema in piena era Obama, a New Orleans provava a conciliare l'amore con la necessità di affermarsi professionalmente, con un "principe" ranocchio già gregario (ma affettuoso e indispensabile). Rapunzel invece fu l'ultimo tassello prima di Frozen: 50° lungometraggio animato del canone Disney, proponeva una fiaba in apperenza più classica, con un taglio da commedia sentimentale, dove però il "principe" era un ladro strafottente. Soprattutto, Rapunzel fu il film che alzò definitivamente l'asticella dei Walt Disney Animation Studios al livello tecnico Pixar, uno scarto che Lasseter e Catmull sapevano di dover coprire. I suoi inaspettati 590 milioni di dollari d'incasso mondiale furono una spia di quello che sarebbe potuto accadere. Il pubblico non riteneva affatto le principesse disneyane superate, anzi le voleva ancora, ma al passo coi tempi del cinema e della società attuale, per tecnica e contenuti.

Da tutto questo nascono le grandi idee di Frozen. C'è lo sdoppiamento della protagonista classica della fiaba, per costruire nel dialogo tra gli opposti un modello di donna contemporanea, che garantisca un'immedesimazione meno anacronistica. C'è la consapevolezza della propria tradizione sorridente (Olaf) ma anche della complessità dei sentimenti nella nostra era, dove si può finalmente decidere di amare, e lo sposo non dev'essere quello imposto dalle circostanze... o peggio dalle fiabe, che per continuare - parafrasando il Gattopardo - devono cambiare affinché nulla cambi. Affinché una canzone come "Let It Go / All'alba sorgerò", diventi un inno come lo fu "Vola e va'" di Le avventure di Peter Pan: negli anni Cinquanta tutto sembrava più semplice, ora bisogna alzare un po' di più la voce per volare. Ma guai a smettere.



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