mercoledì 29 aprile 2020

Partnerperfetto.com, una commedia romantica pioniera del dating online


L'amore per i cani al centro del film Partnerperfetto.com, una storia sulla solitudine di chi si vede il proprio matrimonio fallire miseramente e si ritrova single a 40 anni. Protagonisti Diane Lane e John Cusack.

L'amore romantico ha subito una grande e vera rivoluzione negli ultimi anni, quella legata alla nascita dei siti di incontri online, e anche il cinema ne ha dovuto prendere atto. Uno dei primi a farlo è stato il pionieristico Partnerperfetto.com, anno 2005, in originale Must Love Dogs, che siamo d'accordo non essere propriamente una traduzione letterale. I racconti personali e amorosi all'invio del XXI secolo sono il cuore di questa storia, senza pedanteria, ma con i toni lievi della commedia romantica. Abbandono, solitudine e la comunicazione via web.

Partnerperfetto.com, ti amo se ami i cani

Poi ci sono i cani, che hanno un ruolo centrale per la protagonista, la quale viene iscritta dalle sorella in un sito di incontri, quello del titolo, con l'indicazione che deve amare i cani, perché chi li ama non può che essere una buona persona. Sarah (Diane Lane) è una maestra d'asilo che ancora deve riprendersi dalla fine del suo matrimonio e abituarsi alla vita da sola.
Sarah, che fa una dura selezione fino a che sceglie di vedersi con Jake (John Cusack), anche lui da poco tornato single e con un lavoro molto intrigante: costruisce barche da solo, in maniera artigianale, se non proprio artistica. Primo appuntamento non esattamente impeccabile, guarda caso proprio a causa del cane di lei, dal curioso nome di Madre Teresa. Ma Jake tiene duro per un secondo appuntamento, che sembra andare per il meglio, ma finisce sul più bello per un errore da principanti, come in fondo sono ridiventati loro dopo la fine di tanti anni di rapporti stabili: il preservativo che manca.

Ma entra in gioco anche Bob (Dermot Mulroney), altro neo single che da amico diventa causa di rottura fra Jake e Sarah, perché quest’ultima viene beccata a baciarlo. Ma non finisce qui, e naturalmente non ve lo sveleremo noi, sappiate solo che da triangolo ci sarà di mezzo un gioco a quattro, e che la felicità, e un po' di chiarezza, non ci potrà poi alla fine essere senza l'appoggio e la complicità di Maria Teresa.

>Il film è l'adattamento del romanzo di Claire Cook, Must Love Dogs, inedito in italia, pubblicato nel 2002. È il secondo film di Gary David Goldberg, girato con un budget di 30 milioni di dollari, avendone incassati circa il doppio solo negli Stati Uniti. Inutile dire come sia un film che si basa molto sul fascino e la simpatia dei due adorabili protagonisti, Diane Lane e John Cusack.



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Chi m'ha visto: Pierfrancesco Favino e Beppe Fiorello come Bud Spencer e Terence Hill


Chi m'ha visto, la commedia di Alessandro Pondi girata in Puglia è ispirata a una storia vera e ci regala un Favino molto comico.

Se non fosse per Moschettieri del Re e Moglie e marito, si potrebbe dire che, da un po’ di anni, Pierfrancesco Favino si è sempre più consolidato come attore drammatico. Strano, perché Picchio ha una vis comica eccezionale, è vivace e allegro ed è bravo come nessuno mai a esprimersi in ogni singolo dialetto del nostro stivale. Se si guarda attentamente la sua filmografia dal 2011 a oggi, salta però agli occhi un titolo che molti non conoscono, forse perché non porta la firma di un regista conosciuto o di un autore. Si tratta di una commedia che è anche un po’ buddy movie e ha qualcosa del western girata a Gravina di Puglia e diretta da Alessandro Pondi. Uscito nel 2017 Chi m'ha visto è interpretato anche da Beppe Fiorello, che fa la parte di un chitarrista di nome Martino che, per diventare famoso dopo che la sorte non ha premiato il suo talento, mette in scena la sua sparizione aiutato dall'amico del cuore Peppino. Quest'ultimo personaggio, che si definisce "autotrasportatore autonomo" e accompagna con l'Ape i turisti a vedere le Murge, è stato appunto affidato a Favino, irresistibile con le sue camice variopinte e il suo accappatoio rosa.

Chi m'ha visto: la storia vera dietro al film

L'astuto piano che il personaggio di Martino mette in pratica, suscitando l'interesse di Simonetta Sabelli De Santis (Sabrina Impacciatore), conduttrice della trasmissione Scomparsi, era stato concepito dal musicista tarantino Martino De Cesare, un po’ deluso dagli esigui riconoscimenti ottenuti nonostante una serie di preziose collaborazioni (i fratelli Bennato, Pietra Montecorvino). Molto colpito dall'ossessione di sua madre per la trasmissione Chi l'ha visto?, De Cesare, che ha accompagnato con la chitarra addirittura Amy Stewart, ha cominciato a immaginare organizzare la propria scomparsa per far parlare di sé. La sua fantasia non si è trasformata in realtà, ma l'artista ha esorcizzato il timore di precipitare nell’ombra scrivendo un soggetto cinematografico che poi ha portato all’amico Beppe Fiorello. Fiorello allora si è messo al lavoro sulla sceneggiatura insieme ad Alessandro Pondi e Paolo Logli (che con Pondi è autore del copione di Tutta un'altra vita, con Enrico Brignano), e così è nato Chi m'ha visto. Sempre Fiorello ha scelto come co-protagonista Pierfrancesco Favino, con cui desiderava lavorare da tempo immemore.

Pierfrancesco Favino e Beppe Fiorello coppia da spaghetti western

Per i personaggi di Marino e Peppino gli sceneggiatori si sono in parte ispirati a Bud Spencer e Terence Hill, e lo stesso Favino ha pensato a Tomas Milian in Faccia a faccia di Sergio Sollima e anche un po’ agli spaghetti western di Sergio Leone. Il suo ragazzone pigro che è la perfetta incarnazione di una certa accidia da confine - esemplificata dalle briscole e birrette al bar - ha gli stivali proprio come un cowboy, anche se al poncho ha sostituto la canotta. Anche gli scenari del film ricordano le ambientazioni del vari Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo etc. Favino, tuttavia, ha pensato anche ai film di un'altra coppia comica: quella formata da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Peppino e Martino non parlano, come questi ultimi, in siciliano ma in pugliese, un pugliese, però, comprensibile ai più. Non si tratta di un dialetto simile a quello usato a Ginosa o a Taranto, ma che in qualche ricorda il foggiano. E proprio di una cittadina in provincia di Foggia, Candela, guarda caso, è originaria la famiglia di Pierfrancesco. Picchio, dunque, non si è dovuto sforzare più di tanto. Beppe Fiorello invece sì, essendo siciliano. Per fortuna l'attore aveva già un po’ di dimestichezza con il pugliese, avendo recitato in Galantuomini di Edoardo Winspeare, dove però si parlava il leccese. Fiorello, inoltre, ha dovuto prendere lezioni di chitarra.



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Favolacce, il bellissimo film dei fratelli D'Innocenzo, disponibile on demand dall'11 maggio

Il film, vincitore del premio per la migliore sceneggiatura allo scorso Festival di Berlino, salterà l'uscita in sala per rendersi immediatamente disponibile al pubblico italiano. Non perdetelo.

Siamo alla vigilia della Fase 2, ma la riapertura dei cinema non è ancora nemmeno lontamente all'orizzonte. E quindi, seguendo l'esempio di molti altri importanti titoli internazionali (L'uomo invisibile, Emma, Tornare a vincere e altri ancora), anche i fratelli D'Innocenzo e i loro distributori e produttori (Vision Distribution, Pepito Produzioni e Rai Cinema) hanno deciso di rendere il loro ultimo, bellissimo film, Favolacce, disponibile in digitale on demand per il pubblico italiano.
Favolacce, che è uno dei più importanti film italiani degli ultimi anni, e che non dovete perdere per nessun motivo al mondo, sarà disponibile per il noleggio dall'11 maggio sulle piattaforme streaming di Sky Primafila premiere, TimVision, Chili, Google Play, Infinity, CG Digital e Rakuten Tv.

Leggi anche La recensione di Favolacce

Premiato con l'Orso d'Argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2020, proprio pochi giorni prima dello scoppio della pandemia, Favolacce è una favola dark ambientata nella periferia meridionale di Roma, che vede protagonista una piccola comunità di famiglie e i loro figli adolescenti di 12 anni. Al centro della storia troviamo la famiglia composta da Elio Germano, Barbara Chichiarelli e i loro diligenti figli che frequentano la scuola. Il film analizza un mondo superficialmente normale, che nasconde invece la passività colpevole degli adulti, l'angoscia e lo sconforto dei figli che sfocia in rabbia.

Leggi anche Damiano e Fabio D'Innocenzo presentano il loro film



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Il Ribelle: Il protagonista del film Jack O'Connell: "Vi mostro com'è essere cattivi senza volerlo"


Jack O'Connell è un giovane carcerato ingestibile nel film Il Ribelle - Starred Up, al fianco di Ben Mendelsohn e Rupert Friend.

Nel film Il ribelle - Starred Up (2013), Jack O'Connell interpreta Eric, un incontenibile giovane che passa dal riformatorio alla galera, per cominciare a vedere una luce in fondo al tunnel solo quando incontra in carcere suo padre, portato sullo schermo da Ben Mendelsohn. Jack e il regista David Mackenzie hanno spiegato la genesi del progetto e l'approccio al personaggio: selezioniamo per voi stralci da varie interviste rilasciate a Guardian, Telegraph, Complex, Vulture e Indiewire.

Il Ribelle: Jack O'Connell e il destino di carcerato

David Mackenzie spiega come, durante il casting, Jack O'Connell l'abbia convinto anche per aver semplicemente ammesso che, se le cose non gli fossero andate bene, forse avrebbe condiviso il destino del suo personaggio. Jack spiega:

Da ragazzino non riconoscevo l'autorità, sono sempre stato quello che voleva spassarsela. Ma ora sono fortunato, perché posso canalizzare la mia esperienza in questi personaggi, la mia intenzione è influenzare le persone. [...] Ciò che ho imparato dalla scuola, a parte gli insegnamenti, sono state forse altre lezioni preziose: come mentire, come stare al gioco, come ritorcere l'autorità contro se stessa .[...]
Eric attacca per principio, lo fa più per difesa che per altro. Sono tratti che considero onorevoli nel mondo in cui vive. Dev'essere un po' sgradevole e deve ignorare il dolore. Oggigiorno ci sono tante soddisfazioni superficiali, e forse la gente non si concentra sull'onore e la longevità. Lui sì, dentro di sè. [...]
Scegliendo di fare questo lavoro sono sempre stato interessato a esemplificare cosa significhi essere cattivo. Non nel senso di commettere cattiverie di proposito. Nel senso di essere un prodotto del proprio ambiente, e di avere una morale alternativa.

Il Ribelle: una storia su un carcere raccontata in un carcere

Mackenzie ha girato il film cercando il massimo realismo e la massima crudezza, ispirato da una sceneggiatura scritta da Jonathan Asser, che aveva lavorato a stretto contatto con i detenuti. Ecco cosa ci racconta in merito sulla genesi del film, mentre O'Connell ci spiega quale sia stata una delle sfide durante le riprese.

MACKENZIE: Ho incontrato Jonathan e sono rimasto di sasso davanti alla sua disarmante onestà verso ogni cosa, mi ha spiegato perché si fosse interessato al sistema carcerario, essenzialmente perché riteneva se stesso un internato. Si era trovato in prigione per caso, per delle performance poetiche, e si era subito reso conto di sentirsi a casa per la prima volta in quindici anni. E' stato un viaggio personale enorme, nel modo in cui si è rapportato ai carcerati e alla prigione, nella terapia che ha sviluppato, illustrata nel film.
O'CONNELL: Avendo avuto accesso a una prigione, abbiamo potuto girare in sequenza. Anche se le condizioni di ripresa a volte erano pesanti, compensavamo col poter raccontare la storia così come si svolgeva. [...] Un po' improvvisavamo, un sacco delle scene di gruppo le abbiamo mantenute spontanee. [...] Bisogna costruire una fiducia reciproca nelle prove, così tutti sono sintonizzati e capiscono la differenza tra recitare e diventare proprio qualcuno. [...] Le scene di combattimento dovevano sembrare davvero rischiose, non volevamo una bella coreografia, tutto doveva sembrare confuso. Di certo sono stato avvantaggiato perché alcuni comprimari erano cascatori allenati, hanno reso tutto fattibile e anche sicuro.


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Oggi Pomeriggio in TV: Film in onda Mercoledì 29 Aprile 2020


In onda oggi pomeriggio sui canali TV in chiaro: La baia della paura, The Stronghold - La roccaforte, Amore in appello, La mia Africa, Sliding Doors e tanti altri.

Ricordiamo che in questo periodo di Emergenza Coronavirus, i palinsesti di tutti i canali TV sono suscettibili di modifiche dell'ultimo minuto.

Film oggi pomeriggio in TV. Tra quelli in onda oggi sui canali TV in chiaro: La baia della paura, The Stronghold - La roccaforte, Amore in appello, La mia Africa, Sliding Doors e tanti altri.

La baia del killer

(Thriller, USA 2019, durata: 87 min), in onda alle 14:25 su Tv8.
Un film di Damián Romay con Haley Webb, Donny Boaz, Jason Alan Smith, Cathy Baron, Owen Miller e Shawn Fitzgibbon.


Trama del Film La baia della paura: il film narra la storia di una donna perseguitata da uno stalker, che assume un detective privato nel tentativo di garantire la propria incolumità. Linda (Haley Webb) sta passando il periodo più difficile della sua esistenza: sta affrontando un divorzio, il suo ex marito Eric (Jason Alan Smith) non fa che forzarla a vedere la loro casa e, come se non bastasse, è molestata da un misterioso stalker che rende tutto ancora più difficile. Dopo essersi rivolta alla polizia senza ottenere alcun risultato, la donna, ormai stanca di vivere nel terrore, finisce per assumere Tony (Donny Boaz), un investigatore privato incontrato in un bar.

The Stronghold - La roccaforte

(Fantasy, Avventura, Ucraina 2017, durata: 111 min), in onda alle 15.55 su Italia 1.
Un film di Yuriy Kovalyov con Danylo Kamenskyi, Oleksandr Komarov, Roman Lutskyi, Oleh Voloschenko, Georgiy Derevyanskiy, Ivan Denysenko, Eva Koshova, Stanislava Krasovskaya, Natalya Sumskaya e Erbolat Toguzakov.


Trama del Film The Stronghold - La roccaforte: il film racconta di come un'eclissi solare apra un magico varco temporale, tramite il quale Victor (Danylo Kamenskyi), un giovane dei giorni nostri, viene catapultato mille anni indietro. Nonostante sia un semplice ragazzo del XXI secolo, Victor è anche uno studente e quando si imbatte in tre soldati, non impiega molto a capire che sono dei bogatyr, guerrieri medioevali della cultura slava orientale. Ben presto Victor identifica anche i tre famosi bogatyr: il più giovane è l'astuto Alyoshka Popovich (Roman Lutskyi), l'uccisore di draghi dal temperamento moderato Dobrynya Nikitich (Oleksandr Komarov) e, infine, il potente Ilya Muromets (Oleh Voloschenko), venerato come un santo. I guerrieri stanno lottando contro i Cumani, intenzionati ad annientare Rustichi non solo con la guerra, ma anche con l'aiuto delle forze oscure. Victor si ritroverà a combattere insieme ai leggendari eroi in una battaglia storica, che vedrà scontrarsi uomini, creature mitiche e magia nera.

La mia Africa

(Drammatico, Biografico, USA 1985, durata: 162 min), in onda alle 16:01 su Iris.
Un film di Sydney Pollack con Meryl Streep, Robert Redford, Klaus Maria Brandauer, Michael Cough, Malick Bowens, Kenneth Mason, Mike Bugara, Muriel Cross, Graham Crowden, Suzanna Hamilton, Job Jeda, Rachel Kempson, Stephen Kinyanjui, Michael Kitchen, Joseph Thiaka, Mohammed Umar, Leslie Phillips, Shane Rimmer e Donal McCann.


Trama del Film La mia Africa: racconta la storia di Karen (Meryl Streep), una giovane donna che, delusa da una relazione d’amore senza futuro, decide di partire per l’Africa. Una volta arrivata in Kenya sposerà il barone Bror Blixen (Klaus Maria Brandauer), col quale metterà su una fattoria per la produzione di latte. Durante il viaggio incontra Denys Finch Hatton (Robert Redford), un cacciatore che ama vivere a contatto con la natura e con le creature che la abitano. Nonostante le aspettative della donna vengano disattese, perché il marito ha avviato nel frattempo una piantagione di caffè, Karen si affeziona rapidamente alla gente del posto, ai domestici, alla sua nuova casa e agli splendidi paesaggi africani.

Amore in appello

(Commedia, Sentimentale, USA 2017, durata: 84 min), in onda alle 16:05 su Tv8.
Un film di Gary Harvey con Jennifer Finnigan, Sam Page, Lini Evans, Peter Benson, Michael Ryan, Venus Terzo, Kimberly Sustad, Brenda Crichlow e Hilary Jardine.


Trama del Film Amore in appello: il film è la storia di due avvocati che, da rivali in tribunale, potrebbero trasformare il loro scostante rapporto in qualcosa di molto più passionale. Kristie Simmons (Jennifer Finnigan) è un avvocato che sta portando avanti una strenua battaglia legale per ottenere l'approvazione per l'apertura di una pista ciclabile che lei crede possa essere estremamente utile alla comunità. Inoltre, scopre che un altro avvocato è in città con un progetto che sembra proprio minacciare i suoi piani: costruire un tratto di lussuosi condomini proprio nella zona panoramica. Mentre il suo contenzioso giudiziario prosegue, accetterà la proposta di un veterinario locale che le proporrà di adottare un'adorabile cagnolina di nome Gidget in cerca di una sistemazione temporanea. Un giorno, dopo essere uscita a spasso con la sua nuova amichetta pelosa, incontrerà l'affascinante Keith Amos (Sam Page), un avvocato di Seattle intento a passeggiare anche lui con il suo cane di nome Simon. I due resteranno immediatamente affascinati l'uno dall'altra, ma, quando scopriranno di essere i rivali in tribunale per il caso delle piste ciclabili, le cose cambieranno repentinamente portando il rapporto a raggelarsi.

Sliding Doors

(Sentimentale, Commedia, UK 1998, durata: 105 min), in onda alle 16:25 su Iris.
Un film di Peter Howitt con Gwyneth Paltrow, John Hannah, John Lynch, Jeanne Tripplehorn, Zara Turner, Douglas McFerran, Paul Brightwell, Nina Young, Virginia McKenna, Kevin McNally, Theresa Kartell, Christopher Villiers e Joanna Roth.


Trama del Film Sliding Doors: Il film racconta la storia di Helen Quiley (Gwyneth Paltrow), una giovane donna che lavora nel mondo delle pubbliche relazioni ed è fidanzata con uno scrittore, Gerry (John Lynch). Un giorno Helen arriva in ritardo in ufficio e viene improvvisamente licenziata. Dopo la pessima notizia decide di tornare a casa e si dirige verso la metropolitana. È da questo momento in poi che la sua vita si divide in due diverse realtà. Nel film infatti vengono raccontate due storie parallele che Helen si trova a vivere e che cambieranno per sempre la sua vita.

Altri film in onda questo pomeriggio:

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Tom Hardy vorrebbe tanto essere abbracciato, lo dice in un video ai bambini inglesi


Leggendo le fiabe della buonanotte per il canale BBC CBeebies, l'attore conforta chi si sente solo in quarantena e ammette di essere lui stesso un po’ triste.

Senza nulla togliere ai genitori di tutto il mondo che ogni sera attendono che i loro bimbi prendano sonno raccontando di Cenerentola o Biancaneve, che bello che sarebbe farsi leggere la fiaba della buonanotte da Tom Hardy

L'attore, che ha legato il suo nome a personaggi folli, forti, testosteronici o luciferini, eccelle in questa arte e, anni fa, è apparso sul canale per bambini della BBC CBeebies per leggere appunto una storia, riscuotendo un successo incredibile. Come già sappiamo, in quest'epoca di lockdown da Coronavirus, Hardy ha accettato di ripetere l'esperienza "virtualmente", mandando dei video nei quali, spesso in compagnia del suo adorato cane, delizia i piccoli e i grandi con una serie di storie.

Tom, che ha cominciato con le fiabe dal 27 aprile, ha approfittato dell'occasione per spronare le persone a cercare di stare vicine ai propri cari anche se non possono incontrarli. Prima e dopo aver letto una storia intitolata "Hug me", Hardy ha anche parlato di abbracci. Vi proponiamo due video postati su Twitter da CBeebies in cui potete godervi lo spettacolo di una delle più amate star del cinema che dà prova di incredibile tenerezza. Sotto ai video, ci sono le traduzioni di quanto detto.

Ciao, il mio nome è Tom. Non vi capita mai di guardare il cielo e di domandarvi cosa stiano facendo in quel momento i vostri amici? Io lo faccio. La storia di questa sera parla di come raggiungere le persone che amate e che sono lontane e si intitola “Under the Same Sky” (sotto lo stesso cielo). E’ stata scritta da Robert Vescio e Nicky Johnston. Anche se siete molto lontani dalle persone che amate, ricordatevi che c’è sempre un modo per toccare il loro cuore. Perché allora domani non fate un video? Oppure potete chiamarle. Sono sicuro che le renderete felici e che anche voi vi sentirete meglio. Adesso è ora di dormire. E ricordate, ovunque siano stasera i vostri cari, dormiremo tutti sotto lo stesso cielo. Buonanotte.
Ciao, sono Tom. A volte, in giornate come queste, mi sento forte e felice. Altri giorni vorrei solo che qualcuno mi desse un abbraccio. La fiaba della buonanotte di stasera racconta di un piccolo cactus chiamato Felipe che vuole soltanto un abbraccio. Si intitola “Abbracciami” ed è di Simone Ciraolo. Non sempre è possibile riuscire ad abbracciare le persone a cui vogliamo bene, ma non dovete dimenticare che sono sempre con noi, nel nostro cuore. Adesso è ora di dormire. Ora andate e aspetto di rivedervi per un’altra fiaba della buonanotte. Buonanotte


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Fuori cinema. Film in TV

Prosegue la nostra rubrica per orientarsi nel palinsesto televisivo. Mercoledì 27 torniamo un po' bambini con E.T. e Scott Pilgrim vs. The World. E poi due anomale e amare commedie italiane anni '70 e un classico di Hitch.



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