venerdì 5 giugno 2026

Ricchi... da Morire - Delitti in Famiglia: l'identità del film è nelle mani di Glen Powell e Margaret Qualley

Ah, i patrimoni! Questi sfasciafamiglie.
Che ci sia capitato o meno di trovarci coivolti in una distribuzione delle fortune di un capofamiglia, in prossimità della sua morte, il meccanismo narrativo lo conosciamo bene. Ci sono commedie che hanno raccontato discendenze pronte a farsi la guerra sulle clausole testamentarie, ispirandosi anche ai legami parentali di dinastie realmente esistenti, come The Estate (2022) e Caro zio Joe (1994). Ma quando screditare gli altri infidi parenti non basta più, è necessario ricorre a qualcosa di più "definitivo".
Si inserisce in questo filone Ricchi... da morire - Delitti in famiglia, una dark-comedy corrosiva ispirata liberamente al classico film britannico del 1949 Kind Hearts and Coronets (uscito da noi con il titolo Sangue Blu).

La storia segue Becket Redfellow, interpretato da Glen Powell, un uomo della classe operaia che scopre che un'enorme fortuna di famiglia è a portata di mano, a patto che riesca a eliminare (definitivamente, appunto) i parenti benestanti che si frappongono tra lui e la sua eredità. Insieme a Powell, il film annovera nel cast Margaret Qualley, Jessica Henwick, Topher Grace e Ed Harris. Scritto e diretto da John Patton Ford (già autore dell'ottimo I crimini di Emily del 2022), il film si presenta come un'elegante satira sociale su ricchezza e privilegi che ripiega abilmente sul thriller psicologico con toni surreali.
Ricchi... da morire - Delitti in famiglia sarà distribuito in Italia da Lucky Red e arriverà nei cinema dal 17 giugno. Qui sotto il trailer del film.

Glen Powell: la movie star dei tempi moderni





Pochi attori hanno sperimentato un'ascesa così costante e attentamente gestita come quella di Glen Powell. Dal 2003 in poi, l'attore si è formato artisticamente con la cosiddetta gavetta, recitando in ruoli minori in numerosi film indipendenti, serie TV e cortometraggi. La prima vera soddisfazione arriva nel 2012 con una piccolissima parte in un film enorme come Il cavaliere oscuro - il ritorno. Il suo showreel si arricchisce e due anni dopo è sul set de I mercenari, l'operazione nostalgica di Sylvester Stallone con un parterre di star del genere action di cui lo stesso Powell dirà "non cosa ci facessi io in quel cast".

Texano, biondo, occhi cerulei, fisico atletico e mascellone, il 37enne Powell è disegnato per essere un eroe del cinema americano. Il suo primo ruolo da co-protagonista glielo offre Richard Linklater con Tutti vogliono qualcosa (2016), ma gli servono un'altra decina di ingaggi, tra cui una parte di contorno in Il diritto di contare (2016), prima della svolta in Top Gun: Maverick. È il 2022 quando il film con Tom Cruise esce in sala con quasi tre anni di ritardo, a causa dei vari lockdown, trasformando Powell in una attrazione per il pubblico mainstream. L'industria hollywoodiana, però, ha già capito di poter scommettere su di lui e lo fa assicurandoselo come protagonista di una serie di titoli a cavallo di action e commedia, come Tutti tranne te, Hit Man e Twisters.

A determinare il successo dell’attore è soprattutto la sua capacità di modernizzare il ritratto della star cinematografica così come viene percepita dal pubblico. Powell possiede il carisma di un protagonista tradizionale che gravita tra personaggi affascinanti, ambigui o persino ridicoli. Più cresce la fama, più l'auto-ironia è ben accolta. Invece di posizionarsi unicamente come eroe d'azione (vedi The Running Man), Powell ha costruito un'immagine di sé che è andata in diverse direzioni mettendo a frutto la sua versatilità. Quando Ricchi... da morire - Delitti in famiglia è l'ultimo titolo in ordine cronologico che gli permette di sperimentare un nuovo registro interpretativo nel quale, ancora una volta, dimostra si sapersi trovare a suo agio.

Margaret Qualley: rinascita artistica ad ogni ruolo





Se il percorso di Powell riflette la traiettoria di chi parte da zero e pazientemente si infila in ogni spiraglio che vede, la carriera di Margaret Qualley è decollata molto presto. La figlia dell'attrice Andie MacDowell ha inizialmente intrapreso studi di danza, poi abbandonati, per dedicarsi alla recitazione seguendo altri studi a Londra e a New York, poi interrotti anche quelli. Non che fosse una fannullona ma, semplicemente, gli ingaggi per lei sono arrivati subito. L'esordio al cinema è del 2013 in un piccolo ruolo in Palo Alto, diretto da Gia Coppola, ma è grazie alla serie The Leftovers (2014) che ottiene una parte significativa regalandole rapidamente una notevole visibilità.

Un altro piccolo ruolo per il cinema arriva con il film The Nice Guys del 2016, ma quell'anno è un'altra produzione a catapultarla al centro dell'attenzione di spettatori e industria hollywoodiana. Grazie ai lavori da modella che le hanno permesso di entrare nei settori fashion e beauty (sua madre è lo storico volto e ambasciatrice di L'Oréal), Qualley viene scelta per la campagna di profumi Kenzo World diventando protagonista di un delirante videoclip in cui, tra smorfie e snodate coreografie, asseconda la follia di quel genio di Spike Jonze. A questo punto sette film magari non memorabili, ma fondamentali per la sua crescita artistica, la separano dalla chiamata di Quentin Tarantino. Con il ruolo che il regista le affida in C'era una volta a... Hollywood (2019), la sua notorietà si consolida definitivamente.

Invece di inseguire la visibilità convenzionale dei blockbuster, Qualley ha scelto ripetutamente materiale non convenzionale. Progetti come le miniserie Fosse/Verdon e Maid, che le sono valse un ampio consenso, hanno dimostrato la volontà di abbracciare ruoli emotivamente impegnativi mettendo in evidenza la sua grande maturazione. Ha continuato ad alternare cinema d'autore e produzioni di prestigio, lavorando con registi attratti dalla sua capacità di proiettare contemporaneamente vulnerabilità, intelligenza e imprevedibilità. L'abbiamo vista in un doppio ruolo nel videogame Death Stranding di Hideo Kojima, in un cameo in Povere Creature di Yorgos Lanthimos che le ha aperto le porte per il successivo film del regista greco Kinds of Kindness, e naturalmente nel film fenomeno del 2024 The Substance.

Nel film Honey Don't (2025) poi, in cui è diretta da Ethan Coen, Qualley canta alcuni brani electro-pop della colonna sonora di cui ha successivamente realizzato i videoclip acquisendo lo pseudonimo di Lace Manhattan.
In sostanza, nell'ultimo decennio, è diventata una delle interpreti più richieste del settore proprio perché resiste a una facile categorizzazione. Sia che interpreti personaggi tormentati, figure oniriche o donne emotivamente complesse, Qualley trasmette un'originalità che spesso eleva il materiale che le viene affidato.

Ricchi... da morire: una dark comedy di grosso calibro





Mettere insieme questi due attori è per raccontare la storia di Ricchi... da morire - Delitti in famiglia è stata una delle migliori decisioni per dare il via al progetto. Glen Powell e Margaret Qualley creano insieme la dinamica centrale del film.
L'attore incarna Becket Redfellow, un outsider cresciuto lontano dalla sua famiglia d’origine, una dinastia ricchissima che lo ha rinnegato alla nascita. Determinato a reclamare ciò che ritiene suo di diritto, Becket mette in atto un piano tanto ambizioso quanto spietato. Il suo intento è quello di eliminare, uno dopo l’altro, tutti i parenti che lo separano dall’eredità miliardaria. L’incontro (e lo scontro) con Julia Steinway, interpretata dall'attrice, rimette tutto in discussione. La storia si annoda fino ad arrivare al confronto finale con il temuto capo famiglia, Whitelaw Redfellow, che ha il volto del grande Ed Harris.
Da oltre quarant'anni questo carismatico attore rappresenta una presenza unica nel cinema americano, un interprete capace di imporsi sullo schermo con una combinazione di autorevolezza, intensità e controllo raramente eguagliata. Da Uomini veri (1983) a Apollo 13 (1995), passando per The Truman Show (1998), Pollock (2000), A History of Violence (2005) e la serie Westworld (2016), Ed Harris ha costruito una carriera fondata su personaggi che non hanno bisogno di alzare la voce per dominare una scena. Il suo sguardo severo, la postura asciutta e la capacità di suggerire una minaccia costante anche nei momenti di apparente calma lo rendono la scelta ideale per incarnare il patriarca della famiglia Redfellow, figura che sembra concentrare in sé il peso di un'intera dinastia.

In una storia di eredità, privilegio e del fascino del potere, gli attori attingono proprio alle qualità che li hanno resi delle star per arricchire i temperamenti dei loro personaggi. Il risultato è uno spettro di situazioni sopra le righe che il regista John Patton Ford cavalca a briglia sciolta e che, paradossalmente, non appaiono nemmeno troppo implausibili.

Qui sotto il poster del film.



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Torna l'Era Glaciale (ma solo al cinema): il titolo ufficiale italiano, il primo trailer e la data di uscita

All'orizzonte, il sesto film della popolarissima saga d'animazione con protagonisti Sid, Manny, Ellie, Diego e Buck. Ecco il primo teaser trailer italiano di L'Era Glaciale: Punto di Ebollizione, in uscita nei cinema italiani il 4 febbraio 2027.

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giovedì 4 giugno 2026

Falso movimento, Wim Wenders decide il ritiro, per la scena di nudo di Nastassja Kinski a 13 anni

A cinquant'anni dall'uscita di Falso movimento di Wim Wenders, il regista ha accolto una richiesta di Nastassja Kinski, che nel film compariva in top-less, indossando solo slip, quando aveva appena tredici anni: l'attrice col passare degli anni aveva giudicato disturbante tutta la circostanza, chiedendo al regista di rimuovere la sequenza, fino alle sue recenti dichiarazioni d'accusa rilasciate in un'intervista al Sueddeutsche Zeitung a maggio. In seguito al clamore che si è creato nelle ultime settimane, Wenders ha usato i social per comunicare la sua decisione.

Wim Wenders cerca un accordo con Nastassja Kinski, per la scena di nudo di Falso Movimento

Falso movimento del 1975 racconta di un uomo che decide di diventare uno scrittore, partendo per Bonn e creando più o meno spontaneamente intorno a sé un gruppo di personaggi particolari: tra loro c'è l'acrobata adolescente Mignon, interpretata da Nastassja Kinski a tredici anni (il film segnò il suo esordio cinematografico). C'è tensione sessuale tra i personaggi, specificamente in una scena che col senno di poi ha creato un'enorme disagio nell'attrice: Kinski è tornata a chiedere il mese scorso la rimozione della sequenza, accusando Wenders all'epoca di non averla protetta adeguatamente all'epoca. Oggi l'ottantenne regista scrive su Instagram:

In quanto unico responsabile di Falso Movimento ancora vivente, riconosco che sarebbe stato necessario proteggere meglio Nastassja Kinski in quel momento. Per questa ragione mi scuso con te, Nastassja, senza riserve, senza se e senza ma.
La non-profit Fondazione Wim Wenders, che possiede il film, lo ritirerà da tutte le correnti forme di distribuzione e diffusione. Sarà richiesto a servizi di streaming, emittenti televisive e partner distributivi di interrompere il pubblico accesso al film.
Le tante reazioni, commenti e conversazioni degli ultimi giorni hanno giocato un ruolo significativo nel portarmi a comprendere meglio gli eventi di quel periodo. E di questo sono grato. Solo uno scambio aperto e rispettoso può condurci a riconsiderare le nostre posizioni e ridefinire le responsabilità.

Wenders ha anche aggiunto: "È necessario come società trovare modi appropriati per gestire le opere cinematografiche controverse del ventesimo secolo, per affrontare nuove consapevolezze e assumere prospettive inclusive, quando si parla di cinema." Il regista si è detto aperto a trovare una qualche forma d'accordo con Nastassja Kinski per rendere di nuovo disponibile il lungometraggio, anche se l'interessata aveva già espresso la sua preferenza per il taglio della scena. Non si sa ancora se una delle risposte in tedesco al messaggio di Wenders, comparsa su Instagram a nome di Kinski ma da account non verificato, sia davvero di Nastassja: ad ogni modo, il messaggio ironizza sulla capitolazione di Wim, solo dopo il polverone e non dopo le assidue richieste dell'attrice nel corso degli anni. Leggi anche In viaggio con Wim Wenders - Cinque capolavori da riscoprire: dal 22 giugno tornano al cinema 5 film del regista tedesco



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Mary Elizabeth Winstead e il virus che colpisce solo i ricchi: ecco il trailer di Rich Flu

Galder Gaztelu-Urrutia è il regista basco che nel 2019 abbiamo imparato a conoscere e apprezzare col Il buco, il film di fantascienza distopica che trovate in streaming su Netflix in cui si raccontava di questa misteriosa struttura verticale simile a un carcere in cui, dal piano più alto a quello più basso, scendeva una piattaforma stracarica di cibi e ghiottonerie varie: chi era ai piani più altri poteva ingozzarsi come voleva, mentre man mano che la piattaforma scendeva verso il basso il cibo diventava sempre più scarso, fino a terminare completamente e lasciare chi vive in fondo a questa chiara metafora della società nella fame più nera.
Dopo aver realizzato, due anni fa, un sequel di quel suo felice esordio (guardatelo, se non l'avete mai fatto), Gaztelu-Urrutia torna con un altro film che è chiaramente basato di nuovo su questioni di classe e di diseguaglianza sociale, anche se questa volta il segno sembra essere cambiato. Rich Flu, questo il titolo del film che si troverà in sala e in in digitale negli USA da domani, racconta di un misterioso e letale virus che colpisce solo i molto ricchi, costringendoli quindi a cercare di condividere all'improvviso le loro fortune con i meno abbienti.
In particolare il film (che inizia con un esergo di Henry David Thoreau, "Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno"), vede protagonista una donna di nome Laura, interpretata da Mary Elizabeth Winstead, che si rende conto dell'esistenza del virus quando qualcuno muore improvvisamente nel corso dell'asta esclusiva cui sta partecipando e nel corso della quale ha appena fatto un acquisto milionario. Una volta dichiarato lo stato di emergenza, Laura sembra capire di non essere abbastanza ricca per essere colpita da questa malattia letale, ma ci sono due problemi. Una volta fatti fuori i miliardari, il virus sembra iniziare a colpire i multimilionari, e così via; e la situazione economico-finanziaria di Laura sembra essere in crescita. Ma per sopravvivere, Laura e gli altri abbienti del pianeta dovranno provare a sperimentare povertà e miseria. Interessante no?
Assieme a Winstead nel cast del film ci sono anche Rafe Spall, Lorraine Bracco, Dixie Egerickx, Timothy Spall, Jonah Hauer King e César Domboy.
Qui di seguito il trailer ufficiale originale di Rich Flu.




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mercoledì 3 giugno 2026

I migliori film interpretati dalla diva Angelina Jolie

Compie oggi 51 anni Angelina Jolie, forse l’ultima grande diva del cinema contemporaneo. Affermatasi giovanissima con “bad girl” di Hollywood, col tempo l’attrice e regista è riuscita ad affermarsi ad ampio raggio grazie a una serie di interpretazioni di valore, che le hanno assicurato due candidature all’Oscar e una statuetta. Ecco per voi cinque dei suoi film in streaming che reputiamo consoni a spiegare il suo valore di interprete. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Angelina Jolie

  • Ragazze interrotte 
  • Il collezionista di ossa
  • Changeling
  • Maleficent
  • Maria 

Ragazze interrotte (1999)

Dopo qualche film di non encomiabile successo con cui comincia comunque a farsi notare, Angelina Jolie esplode letteralmente con Ragazze interrotte, arrivando a vincere l’Oscar come miglior attrice non protagonista. James Mangold mette in scena questo dramma tutto al femminile con accuratezza e attenzione alle psicologie dei vari personaggi. Winona Ryder come protagonista è dolcissima e fragile al punto giusto, Whoopi Goldberg a supporto come sempre preziosa. Film sentito, realistico, con un tocco di follia iconoclasta alla Qualcuno volò sul nido del cuculo. Ovviamente il paragone è ingeneroso, ma rimane un lungometraggio di un certo livello. oggetto di culto per una generazione. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Il collezionista di ossa (1999)

Primo vero prodotto di entertainment a Hollywood per la Jolie, che si dimostra notevole coprotagonista e carismatica al punto giusto. L’artigiano specializzato Phillip Noyce mette in scena Il collezionista di ossa sfruttando la presenza scenica dei due protagonisti: ancorato al letto da dove dirige le indagini c’è infatti un Denzel Washington come sempre notevole, caparbio, capace di una prestazione sontuosa. La critica applaude, il pubblico corre in sala. Peccato non siano mai stati messi in cantiere sequel con i due attori, i libri che vedono Lincoln Rhyme al centro della storia ce ne sono eccome! Divertentissimo prodotto di genere, nerissimo e metropolitano. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Changeling (2008)

Diretta dal grande veterano Clint Eastwood, la Jolie sfodera un prova contenuta eppure appassionante, che la porta a ottenere la sua unica (finora) nomination all’Oscar come protagonista. Diretto e fotografato con grandezza assoluta, Changeling è un dramma di intensità emotiva e bellezza estetica incredibili, una riflessione sul dolore sempre presente anche quando sopito. Uno dei film “dimenticati” ma secondo noi migliori della carriera di Eastwood regista. nel cast anche un John Malkovich come sempre capace di lasciare il segno. Ricostruzione d’epoca meravigliosa, con un finale doloroso e commovente. Da rivedere ogni volta con il cuore in gola. tratto da una storia vera e struggente. Jolie davvero superba. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Maleficent (2014)

Nel ruolo della strega cattiva della favola della Bella addormentata nel bosco, la zjølie sfodera tutto il suo istrionico crisma per arrivare a una performance indimenticabile. È lei il cuore pulsante e il motivo per cui Maleficent funziona eccome. Si tratta di un film costruito interamente sulla dicotomia tra la bellezza leggera e furente della Jolie e quella angelica di Elle Fanning. Ovviamente non c'è duello: Angelina domina. Divertente, esteticamente curato, con Sam Riley e Sharlto Copley a supporto il che non guasta proprio. Il primo film è un grande successo commerciale e viene abbastanza ben trattato dalla critica, a ragione. Il sequel è un fallimento, altrettanto giustamente. Ma Angelina ne esce da grande mattatrice. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.

Maria (2024)

Chiudiamo con la visione elegante e accurata di Pablo Larrain, che dirige la Jolie in un dramma da camera austero quanto accattivante. L’attrice nel ruolo della Callas è notevole: elegante, compassata, trattenuta dentro il suo mondo di dolore e rimorso. Visivamente Maria è un film elegantissimo, raffinato. A livello emotivo tutto funziona molto bene, anche grazie alla partecipazione sentita di Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher. Dai costumi magnifici alle scenografie stilizzate, una ricostruzione centellinata in maniera sostanziosa. Se la Jolie avesse ottenuto la sua terza nomination all’Oscar per questo ruolo non ne saremmo rimasti turbati, mettiamola così….Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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Coyote vs. Acme prende in giro Avengers: Doomsday nel nuovo trailer

La Ketchup Entertainment ha diffuso un nuovo teaser trailer per Coyote vs. Acme, la commedia in tecnica mista che esce negli USA il 28 agosto. Questa volta si prende in giro la campagna di teaser di Avengers: Doomsday.

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The Batman 2, parla Robert Pattinson: La verità sul suo fisico e cosa dobbiamo aspettarci sul set

Robert Pattinson ha offerto un aggiornamento sulle riprese di The Batman 2 e ha colto l’occasione per difendere il suo fisico da supereroe entrato nel mirino dei fan. Diretto da Matt Reeves, The Batman ha ottenuto un buon riscontro tra pubblico e botteghino, favorendo così la realizzazione di un sequel diretto intitolato The Batman 2, in arrivo ad ottobre 2027 sul grande schermo.

Nel frattempo, dietro le quinte è tutto pronto: la produzione ha preparato il terreno per avviare le riprese e, a tale proposito, Pattinson ha raccontato di più del fitto programma da rispettare per preservare la data d’uscita già fissata. Al tempo stesso, l’attore ha difeso il suo fisico, criticato da alcuni fan.

The Batman 2, Robert Pattinson difende il suo fisico dalle critiche e svela di più sulle riprese in arrivo

Ai microfoni di GQ, Robert Pattinson ha affrontato la sua versione di Bruce Wayne, impegnato in una sorta di thriller poliziesco a Gotham City. A partire dal primo film, il suo Batman ha incassato diverse critiche da parte dei fan, soprattutto per il suo fisico a detta di alcuni “poco da supereroe”. A distanza di tempo da allora, Robert Pattinson ha deciso di affrontare quelle critiche e, ai microfoni di GQ, ha ammesso che, nonostante le critiche per il suo aspetto fisico, si è impegnato molto a livello fisico per quel film. E, in vista del sequel, ha previsto l’installazione di una palestra in casa: “Tutti mi dicevano: ‘Non ti sei allenato per niente’. Ma mi allenavo tutti i santi giorni. Anche dopo, sembro ancora uno che non si allena. Mi allenavo due volte al giorno, dalle tre del mattino”.

Pattison ha ricordato anche della battuta fatta durante un’intervista, quando ha affermato che l’esercizio fisico non è poi così “cool”, ma quelle parole hanno sortito l’effetto di un boomerang. A tale proposito, ha spiegato: “Era soltanto qualcosa che ho detto in un’intervista per scherzare, per sembrare figo”. Durante la stessa intervista, Robert Pattinson ha offerto anche un aggiornamento in merito alle riprese di The Batman 2, spiegando che sono previste 11 settimane di riprese notturne. “L’ho sentito dire allo stuntman l’altro giorno, ma nessuno mi aveva ancora mandato il programma”.

Oltre a Robert Pattinson di ritorno come Bruce Wayne, in The Batman 2 troveremo ancora una volta Jeffrey Wright e Andy Serkis, come commissario Gordon e Alfred. Al cast si uniscono anche Sebastian Stan e Scarlett Johnasson, che dovrebbero interpretare Harvey e Gilda Dent. Torna anche Colin Farrell come il Pinguino e tra le novità spicca anche Charles Dance.



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