lunedì 2 agosto 2021

Amanda Knox contro il film La ragazza di Stillwater che secondo lei sfrutta la sua storia

Tutto parte dal fatto che La ragazza di Stillwater, a quanto ha scritto Vanity Fair, è "liberamente ispirato alla saga di Amanda Knox", assolta dall'accusa di aver ucciso nel 2007 a Perugia la coinquilina Meredith Kercher. Il film di Tom McCarthy con Matt Damon, che dopo la presentazione all'ultimo festival di Cannes arriverà nei cinema italiani il 9 settembre. In realtà il film non dichiara la propria ispirazione e la storia è diversa e ambientata in Francia ma Knox si è riconosciuta e se l'è presa. In un Tweet riferito al film, che vedete qua sotto, scrive:

Il mio nome mi appartiene? E il mio volto? E la mia vita, la mia storia? Perché il mio nome viene collegato ad eventi con cui non ho nulla a che fare? Ritorno su questi argomenti perché altri continuano ad approfittare del mio nome, della mia faccia e della mia storia senza il mio consenso. Più di recente, il film Stillwater.

Riferendosi proprio al fuorviante articolo di Vanity Fair (dubitiamo che Amanda Knox abbia già visto il film), la giornalista, due volte condannata prima dell'assoluzione definitiva, scrive in un saggio su Medium.com:

Voglio fare una pausa sulla frase "La saga di Amanda Knox". A cosa si riferisce? Si riferisce a qualcosa che ho fatto? No. Si riferisce agli eventi conseguenti all'omicidio di Meredith Kercher da parte di uno scassinatore chiamato Rudy Guede. Si riferisce a un lavoro di polizia approssimativo, a una visione procedurale ristretta e al rifiuto di ammettere quegli errori che hanno portato le autorità italiane a condannarmi. Due volte".  Continua poi: "In quei quattro anni di ingiusta prigionia e durante 8 anni di processo, non sono mai stata rappresentata. Tutti gli altri coinvolti in quella "saga" hanno avuto più influenza sul corso degli eventi rispetto a me. L'erroneo focus delle autorità italiane su di me mi ha messo erroneamente al centro dell'attenzione della stampa, che ha dato forma alla mia immagine per il mondo. In prigione non avevo alcun controllo sulla mia immagine pubblica, nessuna voce in capitolo sulla mia storia.

McCarthy ha dichiarato a Yahoo, prima di queste esternazioni di Knox, e l'ha poi ribadito anche a Vanity Fair, che La ragazza di Stillwater non ha niente a che vedere con la vera storia di Amanda, se non nelle vaghe premesse generali: "Volevo solo quel pezzettino della storia: una donna americana, una studentessa, in galera per un crimine che ha commesso o forse no. A parte quello non ci sono altri paralleli, che io sappia, con la storia di Amanda Knox".

Però, lei insiste:

Se lasci perdere il caso Amanda Knox e costruisci una narrazione fittizia, magari non dovresti usare il mio nome per promuoverlo. A quanto pare non hai lasciato perdere molto bene il caso Amanda Knox se ogni singola recensione mi cita. Non lo fai quando il mio volto appare in editoriali e articoli sul film. Rendendo finzione la mia innocenza, la mia totale mancanza di coinvolgimento, cancellando il ruolo delle autorità nella mia ingiusta condanna, McCarthy rafforza l'immagine di me come persona colpevole e indegna di fiducia. E col potere divistico di Matt Damon, entrambi sicuramente trarranno un lauto profitto da questa finzione della "saga di Amanda Knox", che sicuramente lascerà dubbi in molti spettatori sul fatto che "forse la vera Amanda era in qualche modo coinvolta".

Ora, quella di Amanda Knox ci sembra una reazione un po' esagerata: un artista non è responsabile del modo in cui viene pubblicizzata una storia che ha realizzato. I "colpevoli", semmai, andrebbero cercati in chi promuove il film o nella pigrizia di certi giornalisti. A titolo di esempio, se volete, potete leggere la recensione del film di Mauro Donzelli che non fa nessun inutile collegamento con quella tragica vicenda.



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I mercenari 4, Sylvester Stallone lo suggerisce con una foto

Se siete fan della saga dei Mercenari e aspettate I mercenari 4, il buon Sylvester Stallone via Instagram vi ha appena confermato l'esistenza del progetto, con una foto corredata da commento tanto ironico quanto inequivocabile: fino a qualche anno fa la saga sembrava sospesa, ora pare che gli ingranaggi si siano rimessi in moto. La foto postata da Sly è quella di un nuovo anello per Barney Ross, il suo personaggio a capo del cast all-star di veterani del cinema action, fiore all'occhiello di questi chiassoni film di genere. Stallone scrive: "Ho appena finito di progettare il nuovo anello per I mercenari 4. È un po' pesante, ma ti rafforza i muscoli delle dita." Leggi anche I Mercenari, Sylvester Stallone posta un video inedito dal set del terzo film: “Il selfie più grande del mondo!”

L'ultimo capitolo, I mercenari 3, risale ormai al 2014: diretto da Patrick Hughes e scritto da Stallone con Creighton Rothenberger e Katrin Benedikt, incassò 214.600.000 dollari per quasi 100 di costo. Non fu esattamente un grande exploit al boxoffice, nonostante la partecipazione di un cast spaventoso composto (tra gli altri!) da Jason Statham, Antonio Banderas, Jet Li, Wesley Snipes, Dolph Lundgren, Mel Gibson, Harrison Ford e Arnold Schwarzenegger. Il primo I mercenari nel 2010, diretto dallo stesso Sylvester Stallone, portò a casa 274 milioni di dollari, mentre I mercenari 2 del 2012, diretto da Simon West, toccò i 315. Abbiamo lasciato quindi la saga in calo, ma si sa: in materia di resilienza, nessuno può dare lezioni a Sly, che tornerà peraltro come supereroe in disarmo nell'imminente Samaritan.



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Black Widow, Scarlett Johansson risponde alla Disney con decisione

Ha suscitato molti commenti sui social la lotta di Scarlett Johansson contro la Disney, riguardante le percentuali sugli introiti di Black Widow che le spetterebbero: per chi non avesse seguito la vicenda, la star ha citato la major perché sostiene che, con la presenza parallela di Black Widow su Disney+, gli incassi cinematografici siano stati compromessi, e con essi la sua percentuale. Scarlett aveva in più occasioni cercato di sedersi a un tavolo con i dirigenti per stabilire una compensazione monetaria, come d'altronde hanno fatto già dietro le quinte diversi suoi colleghi (una per tutte, Gal Gadot con la Warner dopo che Wonder Woman 1984 è stato piazzato al Day 1 su HBO Max). Quella riunione però non c'è mai stata e l'attrice ha deciso di passare a vie legali. Leggi anche Black Widow: Scarlett Johansson fa causa alla Disney per l'uscita in streaming del film

La reazione di Scarlett Joahnsson alla risposta della Disney su Black Widow

La Disney, tramite un portavoce, aveva giudicato la querela "particolarmente triste e dolorosa", sottolineando che il salario di 20 milioni di dollari le era stato pagato, che avrebbe comunque guadagnato qualcos'altro dagli Accessi VIP su Disney+, e che c'era un'insensibilità verso le problematiche causate dal Covid-19. La risposta della Johansson è arrivata, durissima, tramite le parole del suo agente Bryan Lourd. La riportiamo:

Vorrei rispondere alla dichiarazione della Walt Disney Company, emessa in risposta alla querela depositata contro di loro ieri dalla nostra cliente Scarlett Johansson. Hanno falsamente e senza vergogna accusato la signora Johansson di insensibilità per la pandemia globale di Covid, nel tentativo di farla apparire diversa da come io e anche loro stessi la conoscono.
Scarlett è stata partner della Disney su nove film, che hanno fatto guadagnare alla Disney e ai suoi azionsti miliardi. La compagnia ha incluso nel comunicato il suo salario, nel tentativo di usare come arma il suo successo in quanto artista e imprenditrice, come se fosse qualcosa di cui dovrebbe vergognarsi. Scarlett è estremamente fiera del lavoro di cui lei e tutti gli attori, sceneggiatori, registi, producer e il team creativo Marvel hanno fatto parte per oltre un decennio.
Questa causa è stata intentata come risultato della decisione della Disney di violare consapevolmente il contratto di Scarlett. Hanno molto deliberatamente spostato gli introiti e i profitti sul lato Disney+ della compagnia, lasciando i soci artistici e finanziari fuori dalla nuova equazione. È questo ciò che è successo, semplicemente.
L'attacco diretto alla sua persona e tutte le insinuazioni non sono all'altezza della compagnia con la quale molti di noi, nella comunità creativa, hanno con successo lavorato per decenni.

Scarlett Johansson contro la Disney: come finirà? Cosa ne pensa Kevin Feige?

Sono in molti a scommettere che in tribunale non si arriverà mai, e che la major cederà, fornendo a Scarlett Johansson la compensazione richiesta. Corre voce, come riportato dal giornalista Matt Belloni, ex-firma dell'Hollywood Reporter, che il boss dei Marvel Studios Kevin Feige sia comprensibilmente "arrabbiato e imbarazzato" da tutta la faccenda, messo peraltro in una posizione scomoda che gli impedisce di parlare apertamente: a quanto si dice contrario lui stesso alla collocazione di Black Widow su Disney+ in parallelo con le sale, avrebbe voluto che le richieste di Scarlett fossero ascoltate, lavando i panni sporchi in casa come è stato fatto da altre major con altre star.
Black Widow non flopperà nel senso tecnico del termine: costato 200 milioni di dollari, ha portato a casa almeno 60 milioni di dollari su Disney+ e 343.500.000 nel mondo, cifre che lo salveranno in corner ma che comunque non lo renderanno il successo che forse sarebbe potuto essere.



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Il Flash Gordon di Taika Waititi sarà live action!

Sul fronte del reboot di fantascienza di Flash Gordon, che i 20th Century Studios cercano da prima dell'acquisizione della Fox da parte della Disney di riportare al cinema, prima con Matthew Vaughn poi con Julius Avery, ci sono buone notizie. Taika Waititi si era infatti offerto di trarne un film d'animazione, ma adesso, rivela il produttore John Davis a Collider, il progetto è cambiato e il film sarà dal vivo.

Queste le sue precise parole:

Taika lo sta scrivendo. È stato un film che ha avuto una grossa influenza su di lui da ragazzo, uno dei suoi film preferiti. Inizialmente mi ha detto "Facciamolo animato" e io ho detto "va bene". Poi siamo entrati nel merito e abbiamo iniziato a svilupparlo, e lui mi ha detto "no, facciamolo live action" e io ho risposto: "ancora meglio".

Rivedremo dunque l'eroe spaziale, creato da Alex Raymond nel 1934, il pianeta Mongo, il dottor Zarkov, il crudele Ming e tutti i personaggi che sono arrivati sullo schermo in una versione amatissima per quanto kitsch nel 1980, nel Flash Gordon prodotto da Dino De Laurentiis, diretto da Mike Hodges, con Sam J. Jones, Ornella Muti, Max Von Sydow, Mariangela Melato, Topol, Timothy Dalton e con le musiche dei Queen. Dato il suo bizzarro senso dell'umorismo, ci sembra il progetto perfetto per Taika Waititi, che ha da poco completato le riprese dell'attesissimo Thor: Love and Thunder.

Ci vorrà comunque un po' di tempo prima di vedere la versione di Waititi, visto che presto del regista neozelandese arriverà al cinema il film sportivo Next Goal Wins, mentre non si sa che fine abbia fatto il progetto di Akira e c'è ancora in ballo un film di Star Wars.



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Jungle Cruise è primo al boxoffice italiano del weekend, ma Old si difende

Prevedibilmente la vetta del boxoffice italiano del weekend spetta a Jungle Cruise, avventura per famiglie targata Disney e interpretata da Dwayne Johnson ed Emily Blunt: la partenza nei primi cinque giorni ha fatto registrare 811.000 euro (680.000 nel solo fine settimana). Nel mondo il blockbuster basato su una popolare attrazione di Disneyland ha registrato 62.000.000 di dollari, più pare una trentina in Accesso VIP su Disney+. Tenendo presente il budget di 200 milioni, a dispetto della partecipazione di un divo come The Rock, non tutti gli analisti americani sono pronti a mettere la mano sul fuoco sul superamento dei 400 d'incasso, la soglia indicativa per rientrare nei costi, ma è presto per dirlo.

Old di M. Night Shyamalan viene scalzato di una posizione e slitta alla seconda, con un incasso di altri 301.000 euro che confluiscono nel totale italiano di 1.164.000, ma la situazione del thriller-horror è ben diversa da quella di Jungle Cruise: costato appena 18 milioni di dollari, al momento viaggia sui 48.500.000 di introiti in tutto il mondo, quindi è già un solido successo. La spiaggia che fa attraversare a un gruppo di turisti tutte le fasi dell'esistenza in 24 ore a quanto pare ha intrigato il pubblico.
La riedizione del Signore degli Anelli: Le Due Torri di Peter Jackson, appena proposta, ha conquistato direttamente la medaglia di bronzo con 311.000 incassati in sei giorni (177.000 nel solo weekend). Simili esiti fanno pensare che le riproposte al cinema di grandi classici non siano peregrine, specialmente in momenti di difficoltà.

Slitta leggermente dal terzo al quarto posto il divertente sequel animato I Croods 2 - Una nuova era: il lungometraggio DreamWorks Animation ha rastrellato altri 170.000 euro, toccando perciò in Italia la cifra di 1.531.000. Da noi è uscito molto più tardi che nel resto del mondo, ma l'attenzione al budget relativamente contenuto (sui 65 milioni di dollari) ha reso i suoi quasi 200 di bottino globale un successo prezioso e raro nel periodo della pandemia.
Ritroviamo in coda alla nostra top five Black Widow con Scarlett Johansson, cascato dalla seconda posizione: nel fine settimana ha registrato 161.000 euro, per un risultato italiano finora di 4.623.000 (il più alto dalla riapertura delle sale). Al di là delle polemiche, nel mondo viaggia sui 343.500.000 dollari, escludendo gli almeno 60 portati a casa su Disney+, quindi non arriverà a essere un flop, anche se i suoi incassi molto al di sotto delle aspettative stano facendo riflettere.

Il box office completo del weekend



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domenica 1 agosto 2021

The Suicide Squad - Missione Suicida

Il reboot di Suicide Squad

Regia di James Gunn. Con Margot Robbie, Idris Elba, John Cena, Joel Kinnaman, Jai Courtney, Joseph Oliveira, Viola Davis, David Dastmalchian, Amanda Rabinowitz, Taika Waititi, Michael Rooker, Alice Braga, Nathan Fillion, Sean Gunn, Mikaela Hoover, Peter Capaldi, Storm Reid, Flula Borg, Steve Agee, Jennifer Holland, Joaquín Cosio, Juan Diego Botto, Alzie Williams, John Ostrander.
Genere Azione - USA, 2021. Durata 132 minuti circa.

Amanda Waller ha una nuova cruciale missione e ha bisogno di una nuova squadra di supercriminali, imprigionati dal sistema carcerario-industriale americano. È particolarmente determinata ad avvalersi di Bloodsport, che pensa abbia la stoffa di un vero leader e possa guidare il team al successo. Al suo fianco una galleria di personaggi a dir poco improbabili e spesso caricaturali, con in più il ritorno di Rick Flagg, Harley Quinn e Capitan Boomerang. Riusciranno a recuperare le informazioni sul misterioso progetto Starfish, sull'isola Corto Maltese?





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Fast & Furious 9

Il nono capitolo della saga di Fast & Furious
* * * - - (mymonetro: 3,00)
Consigliato: Assolutamente Sì
Regia di Justin Lin. Con Vin Diesel, Lucas Black, Tyrese Gibson, Charlize Theron, Helen Mirren, Finn Cole, John Cena, Cardi B, Jordana Brewster, Nathalie Emmanuel, Michelle Rodriguez, Michael Rooker, Amber Sienna, Anna Sawai, Ludacris, Vinnie Bennett, Humberto Martinez.
Genere Azione - USA, 2021. Durata 145 minuti circa.

Dopo una vita passata a dribblare la morte, Dom Toretto e Letty Ortiz si sono ritirati in campagna. A stanarli ci pensano i compari di sempre. Sul piatto c’è un’emergenza mondiale e il motore agricolo può aspettare. Il megalomane di turno ha messo in atto un piano diabolico per dominare il mondo e loro dovranno impedirglielo. Con ogni mezzo e una dose di dramma shakespeariano. Perché il cattivo alla guida è Jakob, il fratello esiliato di Dom. A separarli anni prima è stata la morte del padre sulla pista, un lutto mai elaborato dal nostro e addossato al fratello minore, deciso a dimostragli di essere il maggiore in fatto di auto, rapidità e ambizione. Tra wroom-vroom e patacrash, Dom troverà la direzione giusta per risolvere il passato e salvare il futuro.





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