mercoledì 13 maggio 2026

5 film in streaming per apprezzare il talento di Tim Roth

Compie oggi 62 anni l’attore e regista inglese Tim Roth, volto amatissimo da generazioni di amanti del cinema d’autore. Dall’esordio di The Hit, diretto da Stephen Frears nel 1984, fino all’ultimo successo di Peaky Blinders: The Immortal Man, Roth ci ha regalato una galleria di personaggi irresistibili, controversi, mai schematici nella loro complessità. Sia davanti che dietro la macchina da presa Roth si è spesso preso enormi rischi artistici, come ad esempio testimonia pienamente il film che ha diretto nel 1998, Zona di guerra, purtroppo non disponibile nelle nostre piattaforme. Eccovi dunque cinque film in streaming che sono a nostro avviso in qualche caso “perle nascoste” all'interno della sua filmografia. Buona lettura. 

Cinque film in streaming interpretati da Tim Roth

  • Tutti dicono I Love You 
  • Dark Water
  • Funny Games 
  • Resurrection
  • Peaky Blinders: The Immortal Man

Tutti dicono I Love You (1996)

La partecipazione al musical corale diretto da Woody Allen è di quelle che difficilmente si dimenticano. In un’ambientazione altolocata e suggestiva Roth interpreta il grezzo e umanissimo criminale da strapazzo di cui si innamora Drew Barrymore. Alan Alda, Edward Norton, Goldie Hawn, Tobey Maguire, Julia Roberts sono i protagonisti di Tutti dicono I Love You, divertissement con trovate deliziose a numeri musicali “stonati” di enorme qualità. Ci si diverte, il romanticismo e le battute raffinate sono assicurati. In un decennio complesso a livello artistico per Allen, questo è uno dei suoi esperimenti maggiormente riusciti e sentiti. E Roth è uno sballo assoluto. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Dark Water (2005)

Quanto è bello l’horror quando nasconde vicende personali, drammi psicologici, un pathos che arriva al cuore. Jennifer Connelly come protagonista di Dark Water è bravissima, riesce a far arrivare al pubblico tutto il dolore del personaggio principale. Oltre a un Roth acuto a supporto troviamo anche John C. Reilly, altro caratterista di enorme affidabilità. L'ambientazione plumbea è molto efficace, il finale dolente e pieno di pathos. Il remake di un horror asiatico che è stato fin troppo sottovalutato, a noi è piaciuto moltissimo e ha seriamente spaventato. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Disney +.

Funny Games (2007)

La versione americana di Funny Games è un esperimento cinematografico che soltanto Michael Haneke poteva realizzare con tale precisione e potenza ideologica. Tim Roth e Naomi Watts come protagonisti/genitori sono fantastici, Michael Pitt e Brady Corbet come giovani aguzzini terrificanti. Il risultato è un film che si sviluppa come identico all’originale del 1997 ma essendo ambientato negli Stati Uniti assume una connotazione politico/ideologica fortissima, e diventa ancor più terrorizzante. Davvero un lungometraggio che non permette di tirare il fiato, che terrorizza e scuote, che rapisce e porta dentro i meandri dell’orrore quotidiano. Film di impatti indiscutibile. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Resurrection (2022)

Altro lungometraggio di quelli che ti mettono con le spalle al muro per Roth, un body-horror soffocante e traumatizzante interpretato insieme all'estratto folgorante Rebecca Hall. Resurrection si sviluppa scena dopo scena come un gioco al massacro  che arriva a un finale cronenberghiano di impatto cinematografico stordente. Ci troviamo davvero di fronte a uno degli “sleeper” più potenti degli ultimi anni, che meriterebbe di essere elevato a oggetto di culto dagli spettatori. La performance di Roth è sommessa e feroce, stringata e al tempo stesso soavemente sopra le righe. Insomma, grande grande e consumato caratterista. Disponibile su Amazon Prime Video.

Peaky Blinders: The Immortal Man (2026)

Un altro ruolo sublime da villain per Roth, che partecipa a Peaky Blinders: The Immortal Man sfidando a colpi di bravura colleghi del calibro di Cillian Murphy, Barry Keoghan e Stephen Graham. Il risultato è un lungometraggio che in molti momenti possiede la possanza della tragedia, che si muove dentro i meandri della rappresentazione mitica con discreta agilità. La confezione è preziosa, la sceneggiatura efficace e spigliata. Insomma, una fine degnissima per un eroe seriale. Roth come spia e antagonista mellifluo sa esattamente come rendere il ruolo in contrappasso alla grandezza dell’antieroe principale. Uno spasso da gustare. Disponibile su Netflix.



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