Survival movie con protagonista Charlize Theron, Apex è tra le recenti proposte originali in streaming su Netflix che racconta di una donna, un’esperta scalatrice, costretta a lottare non soltanto con la natura selvaggia australiana, ma anche con un serial killer sulle sue tracce.
Diretto da Baltasar Kormákur, il film in principio avrebbe dovuto prendere una direzione diversa, come rivelato dallo sceneggiatore Jeremy Robbins. Una sottotrama valutata inizialmente è stata poi completamente eliminata dal film drammatico: perché? E, soprattutto, cos’avrebbe mostrato?
Apex ha rimosso alcuni dettagli previsti nella prima bozza di sceneggiatura: perché?
Sasha, interpretata da Charlize Theron, è una donna che sta lottando contro i propri drammi e per questo ha deciso di ritrovare se stessa immergendosi nel silenzio della natura selvaggia. Scalatrice esperta, Sasha ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura solitaria, ma non aveva messo in conto la minaccia umana. Ad un certo punto Sasha si imbatte in un tale, Ben, che scoprirà essere un serial killer intenzionato a renderla una delle sue vittime. Ne segue una lotta estenuante e, a detta dello sceneggiatore, in principio era stato valutato un aiuto esterno per Sasha da parte di un ranger. Per rendere poi il film più intenso, quella sottotrama è stata abolita, a detta di Robbins. “C’era una prima bozza in cui veniva salvata da un ranger che stava conducendo un’indagine secondaria. Ma non appena Balt e Charlize sono entrati a far parte del progetto, si sono subito concentrati sull'eliminare qualsiasi cosa potesse aiutare Sasha in qualche modo. Questo includeva cose come toglierle le scarpette da arrampicata. Io l'avevo scritta con le scarpette da arrampicata, e Balt ha detto: ‘No, facciamo come John McClane. Facciamola scalare la montagna a piedi nudi’. Così abbiamo cercato di toglierle l'imbracatura e gran parte della sua attrezzatura, qualsiasi cosa potesse anche solo lontanamente essere un ausilio”, ha raccontato a The Hollywood Reporter.
Avevano valutato anche un’altra opzione ad un certo punto: riportare in gioco i cacciatori bellicosi per salvare Sasha: “Era stata avanzata l’idea che fossero loro a salvarla in macchina alla fine, ma poi abbiamo deciso che avrebbe reso la storia un po’ troppo circoscritta e limitata. Una delle cose che amo del film è che, pur avendo solo due personaggi, si percepisce la vastità della natura selvaggia. Quindi, all'inizio, i cacciatori sembravano aver svolto il loro ruolo di depistaggio, e non c'è mai stata una vera discussione sulla possibilità di farli tornare in modo significativo”.
Anche l’aspetto cannibale di Ben è stato messo in discussione più volte: nella primissima bozza della sceneggiatura, il killer era stato già associato ad un cannibale. “Ma nelle bozze successive mi sono discostato da questa idea”, ha raccontato lo sceneggiatore. “Mi sembrava più un'idea astratta che un personaggio a sé stante. Poi, quando Netflix è entrata in scena, durante la prima riscrittura con loro, abbiamo iniziato a parlare di Ben come di un cacciatore illuminato, che utilizza ogni parte della preda. C'è quest'idea che i migliori cacciatori rispettino la loro preda sfruttandone ogni aspetto. Quindi, una volta definita questa filosofia, sono tornato all'idea di Ben come cannibale e ho pensato: ‘Non sarebbe interessante se fosse proprio questo che fa con le sue vittime? E se le usasse come nutrimento per altre persone?’. Ho pensato che fosse un modus operandi davvero perverso per un assassino”. Ad interpretare Ben è Taron Egerton.
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