Quando si dice "ecco un horror che non mi perderei per niente al mondo"! Per noi questo è il caso di Exit 8, che fortunatamente arriverà anche nei nostri cinema, il prossimo 23 aprile, con Adler Entertainment. Ad essere sinceri i cosiddetti j-horror e i loro parenti asiatici sono forse gli ultimi film di genere che ci abbiano fatto provare brividi di autentica paura e non a caso sono stati molto copiati dai loro parenti occidentali. Diretto da Kawamura Genki e ispirato all'omonimo videogame di Kotake Create, Exit 8 ha tutti gli ingredienti giusti per creare inquietudine nello spettatore, che si trova da una situazione apparentemente normale catapultato nel suo peggiore incubo. E siccome tutti noi abbiamo luoghi in cui ci orientiamo poco e magari a volte abbiamo fatto un pensiero simile (alcuni spiritosi commentatori italiani hanno paragonato il labirinto in cui si trova il protagonista ai sotterranei dell'Alta Velocità della stazione di Bologna o a certe fermate della metro C di Roma), è più facile immedesimarsi in quello che accade al personaggio. Questo intanto è il final trailer originale di Exit 8, giudicate voi.
Exit 8: la trama
Un uomo senza nome (Kazunari Ninomiya) che, dopo un momento di crisi personale, si ritrova intrappolato in un corridoio sotterraneo infinito, privo di tempo e direzione, alla disperata ricerca di una via d’uscita che sembra non esistere: la misteriosa Uscita 8. Prima di perdersi nel labirinto, l’uomo riceve una telefonata dalla sua ex compagna (Nana Komatsu), che lo informa di essere incinta e gli chiede cosa fare. Già tormentato dai dubbi sulla propria capacità di assumersi delle responsabilità, viene sopraffatto da un attacco d’asma nella metropolitana e si risveglia in un passaggio deserto che si ripete all’infinito. Sulle pareti del corridoio compaiono regole precise per sopravvivere. Se qualcosa appare strano, bisogna tornare immediatamente indietro; se tutto sembra normale, si può proseguire. Ogni errore, anche il più piccolo, riporta il protagonista al punto di partenza, all’Uscita 0, costringendolo a rivivere il ciclo all’infinito. Le anomalie possono essere minime o disturbanti: una porta comparsa dal nulla, un dettaglio fuori posto, fino a visioni inquietanti che mettono alla prova i suoi sensi. Nel corso del suo vagare, l’uomo incontra figure enigmatiche, tra cui un’entità silenziosa che percorre incessantemente il corridoio e un bambino. Attraverso frammenti di memoria e rivelazioni, il corridoio diventa una manifestazione delle sue paure, delle sue colpe e delle scelte mancate. Mentre il confine tra percezione e realtà si dissolve, l’uomo dovrà decidere se fidarsi di ciò che vede o spezzare il ciclo e capire se uscire dal corridoio significhi davvero salvarsi.
from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/yGCk8IZ
via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web
Nessun commento:
Posta un commento