martedì 21 aprile 2026

Buon compleanno Jack! Cinque film in streaming della leggenda Nicholson

Compie oggi 89 anni la leggenda vivente Jack Nicholson, uno dei più grandi attori della storia del cinema. Con le sue dodici candidature all’Oscar, ottenute tra il 1969 e il 2002, ha segnato un record difficilmente raggiungibile per un altro attore. E i cinque film in streaming che vi proponiamo rappresentano proprio le prime cinque segnalazioni ottenute da Jack, in altrettanti film di culto che lo hanno reso un’icona insuperata della controcultura americana. C’è davvero poco altro da aggiungere su questo interprete straordinario, non ci resta allora che augurarvi come sempre buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati dal leggendario Jack Nicholson, oggi 89enne

  • Easy Rider - Libertà e paura
  • Cinque pezzi facili
  • L’ultima corvée 
  • Chinatown 
  • Qualcuno volò sul nido del cuculo 

Easy Rider - Libertà e paura (1969)

Partiamo con il road-movie diretto da Dennis Hopper che lancia la carriera di Nicholson. Easy Rider - Libertà e paura è un inno alla libertà di pensiero e di espressione che viene pagata a carissimo prezzo dai due protagonisti, lo stesso Hopper e un ispirato Peter Fonda. Film-manifesto di una generazione che si ribella all’establishment a suon di grande musica, droghe e libera sessualità. Nicholson vi partecipa nel ruolo di un avvocato festaiolo, sovversivo e ovviamente istrionico. Arriva la prima nomination come miglior attore non protagonista. Sarebbe dovuta arrivare anche la statuetta. Titolo leggendario. Un trionfo di critica e pubblico per un film a bassissimo budget, che sotto molti punti di vista cambia le regole a Hollywood. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Netflix.

Cinque pezzi facili (1970)

Primo film recitato per l’amico fraterno Bob Rafelson, il quale dirige questo dramma familiare con un’adesione clamorosa alla psicologia e al dolore inespresso del protagonista. Accanto a un Nicholson più umano ma ugualmente epocale troviamo anche una bravissima Karen Black. Cinque pezzi facili parla invece dell’impossibilità a una ribellione familiare, che porta un possibilmente grande musicista a buttar via la propria vita tra lavori saltuari e relazioni sentimentali autodistruttive. Prima nomination all’Oscar come protagonista, per una prova maiuscola e sentita, una delle maggiormente drammatiche della carriera di Nicholson. Doloroso e personale. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

L’ultima corvée (1973)

Palma d’Oro a Cannes come miglior attore e altra nomination all’Oscar per il film ribelle e contestatorio di Hal Ashby, scritto dall’amico fraterno di Nicholson Robert Towne. Accanto al protagonista un bravissimo Randy Quaid nel ruolo del marinaio che deve essere scortato in prigione. L’ultima corvée possiede momenti di humor salace e corrosivo con altre scene di intensità drammatica indiscutibile. Il film, a cui partecipa anche la sempre deliziosa Carol Kane, è ovviamente tenuto in piedi da un Nicholson mai così istrionico, accaldato e furibondo quanto basta. Altra prova di potenza assoluta che ne conferma lo status di star risiede e non è schierata con l’establishment. Nicholson diventerà l’establishment! Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Chinatown (1974)

Il capolavoro neo-noir diretto da Roman Polanski regala a Nicholson un altro ruolo destinato ad entrare di buon diritto nella storia del cinema. Il suo Jake Gittes è un detective privato spavaldo e carismatico come Marlowe, ma anche fragile e psicologicamente complesso, perfetto personaggio per tempi turbolenti e ambigui. Faye Dunaway, John Huston sono gli altri due grandi interpreti di Chinatown, straordinario omaggio alla Hollywood passata che vince soltanto l’oscar per la sceneggiatura di Robert Towne pur conquistando svariate candidature. E il finale nichilista perfettamente si aggiusta dentro il periodo in cui è stato ideato e realizzato. Film epocale, tra i migliori mai realizzati. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Paramount +.

Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

Chiudiamo con il capolavoro di Forman che finalmente regala a Nicholson il primo oscar come protagonista. E non poteva essere altrimenti, visto che si tratta di una delle più grandi prove d’attore della storia del cinema. Miloš Forman dirige Qualcuno volò sul nido del cuculo creando un microcosmo che è dolorosa metafora dell’America castrante e conformista. Randle McMurphy prova a scardinarlo dall’interno, diventando un simbolo eroico quasi suo malgrado. Louise Fletcher, Brad Dourif, Christopher Lloyd e tutti gli altri vi partecipano con adesione emotiva e psicologica sopraffine. Il finale tragico è invece simbolo di liberazione, spirito di libertà. Le musiche e la fotografia sono altrettanto straordinarie. Il film dei cinque Oscar “pesanti”, guidato da un attore portentoso e viscerale. Impareggiabile. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.



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