Ora che Super Mario Bros. - Il film è arrivato nei cinema italiani, per la gioia dei suoi fan, può essere il caso di spiegare anche a chi non abbia mangiato pane e Nintendo da 40 anni quale sia la storia di questo marchio e di questo mondo solare e allegro, fatto di sfide e improbabili piattaforme surreali... tra le altre cose. Con un successo commerciale così evidente nel mercato videoludico, quali sono state le incarnazioni linguistiche più interessanti di Mario, Luigi, Peach, Bowser e soci? Perdonateci gli schematismi, cerchiamo di essere rapidi e nitidi, più che esaustivi.
Super Mario Bros. - Il film, le radici profonde nel platorm gaming
Super Mario Bros. (1985) per la console 8bit NES (Nintendo Entertainment System) è stato il momento di effettiva maturità di Mario e soci. Non che il gioco di piattaforme, dove il protagonista salta da una struttura all'altra, raccoglie bonus e affronta nemici, non esistesse prima. Shigeru Miyamoto costruì tuttavia sulla breve tradizione del platform a schermate fisse, nella quale lui stesso si era mosso per avviare la saga (con Donkey Kong e Mario Bros., 1981 e 1983), un dinamismo mai sperimentato prima: uno scorrimento dei fondali costante, una continua scoperta e - nei limiti tecnici dell'epoca - la continua esplorazione di un mondo. Un'impostazione poi imitatissima, in grado addirittura negli Usa di risollevare il mondo dei videogiochi dallo storico crash del 1983, quando si ebbe la sensazione che i videogame, esplosi nella seconda metà degli anni Settanta, fossero una moda passeggera giunta al capolinea.
Da sempre fedele alle sue macchine, la Nintendo con Miyamoto continuò nel corso degli anni ad affinare la formula del platform bidimensionale, sia sul NES a 8bit (col successo mostruoso di Super Mario Bros. 3 nel 1988), sia sulla generazione successiva, il Super Nintendo a 16bit, con l'evento di Super Mario World (1990).
Super Mario Bros e il passaggio al 3D
Quando Mario passò ai mondi 3D, senza peraltro abbandonare quelli bidimensionali per le parallele scorribande sulle console portatili Nintendo (come il Game Boy), il mondo intero dei videogiochi si era ormai evoluto e non si poteva considerare più in crisi. D'altronde, mentre su Nintendo 64 vedeva la luce l'epocale Super Mario 64 (1996), rilettura del platform in un ambiente tridimensionale esplorato in terza persona con camera mobile, in Occidente Lara Croft esplodeva col coevo Tomb Raider, in un action-adventure sempre 3D ma relativamente più lento e cadenzato. Ciò non significa che il sistema di controllo analogico e immediato in Super Mario 64, cucito sul joypad del N64, non fosse rivoluzionario come gli esordi del personaggio su NES, tanto da risultare anche in questo caso un apripista, una bussola per capire in quale direzione andare nel genere.
Il Mario tridimensionale ha continuato a evolversi nel corso degli anni, aprendosi per esempio ai bizzarri e sperimentali controlli della console Wii con Super Mario Galaxy (2007), per graziare poi anche l'innovativa console ibrida (portatile e "casalinga") Nintendo Switch, con l'apprezzatissimo Super Mario Odyssey nel 2017. Nel frattempo i chip grafici delle console si sono evoluti, e l'aspetto del personaggio ha acquisito dettaglio ed espressività tali da fungere sicuramente da metro di paragone e ispirazione per gli artisti dell'Illumination Entertainment con Super Mario Bros. - Il film.
Super Mario Bros., film e cartoni animati
Storicamente, Mario è stato trasposto in forma lineare e non interattiva in primo luogo come personaggio animato, e dopotutto il passaggio suona abbastanza naturale, vista l'atmosfera fiabesca e cartoon delle sue avventure. Super Mario Bros.: The Great Mission to Rescue Princess Peach! è un lungometraggio animato realizzato nel 1986 in Giappone, appositamente per l'home video ("OAV", tecnicamente), mentre è del 1989 la serie americana nota in Italia semplicemente come Super Mario. Fu realizzata sull'onda promozionale di Super Mario Bros. 3, e l'America era davvero impazzita: ricordiamo che il cult Il piccolo grande mago dei videogames (1989) raccontava di un bambino che partecipava a un campionato patrocinato dalla Nintendo stessa, venendo messo di fronte a quel terzo capitolo, per lui inedito! Quando racconto e promozione si fondono in modo alquanto sfacciato... Lo stesso studio americano dietro alla suddetta serie, la DIC Entertainment, creò nel 1990 altri due più brevi cicli, trasmessi in Italia come Le avventure di Super Mario.
Le trasposizioni audiovisive lineari e classiche del mondo di Mario si arrestarono tuttavia dopo quella che doveva rappresentare il proprio apice: Super Mario Bros. (1993) di Rocky Morton & Annabel Jankel, un kolossal dal vero con Bob Hoskins nei panni di Mario e John Leguizamo nei panni di Luigi. In questo articolo preferiremmo stendere un velo pietoso sul risultato, rimandandovi a un altro pezzo nel quale abbiamo discusso di questo micidiale passo falso, in grado di sospendere ogni velleità di ulteriori traslochi di Mario in altri media per 30 anni... fino a questo Super Mario Bros. - Il Film. Leggi anche Super Mario Bros. del 1993: dopo 30 anni un processo sommario al primo film basato su un videogioco
Super Mario, non solo piattaforme
Sarebbe incompleto un pezzo di questo genere se non accennassimo MOLTO brevemente alla pletora di videogiochi che hanno visto protagonista la banda di Mario, non ascrivibili però al genere principale, il platform. La filiazione più popolare fu Super Mario Kart (1992) su SNES, corse di go-kart con i nostri protagonisti, tra l'altro debutto di una visualizzazione in simil-3D, fiore all'occhiello della console, per la gioia di mamma Nintendo. Non tralasceremmo nemmeno exploit sportivi come i Mario Golf e i Mario Tennis, né le sortite in ambito gdr, relativamente più narrative e articolate: Super Mario RPG della Square (per SNES, 1996) e le saghe di Paper Mario (dal 2000 in poi per Nintendo 64 e sistemi superiori, con un look particolare appunto "cartaceo" esasperatamente 2D), nonché Mario & Luigi (sulle console portatili, dal 2003 al 2018).
Chiudiamo con una nota di campanilismo: la coalizione tra Mario e i Rabbids della Ubisoft ha portato su Switch, nel 2017 e nel 2022, a due titoli action-adventure a turni molto particolari, Mario + Rabbids: Kingdom Battle e Mario + Rabbids: Sparks of Hope. Sono stati realizzati in gran parte dalla Ubisoft Milan, sotto la direzione creativa di Davide Soliani e Damiano Moro. Il verbo di Super Mario è universale, se mai si avesse bisogno di una prova più prova di questa!
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