domenica 18 agosto 2024

Robert Downey Jr non ha rivelato a nessuno degli Avengers del ritorno nel MCU

A quanto pare la chat tra gli Avengers non è stata utilizzata per comunicare del grande ritorno di Robert Downey Jr nel MCU. A raccontare di più è stato proprio Jeremy Renner, sorpreso come tutti i fan nell’apprendere che l’amato attore avrebbe ripreso il suo posto nel Marvel Cinematic Universe, seppur alle prese con un nuovo personaggio. I Marvel Studios hanno custodito gelosamente il segreto, lottando contro le voci di corridoio susseguitesi per settimane. Da tempo, infatti, si vociferava del presunto ritorno di Robert Downey Jr come possibile Dottor Destino, un personaggio ad oggi inedito e che finalmente figurerà come nuovo villain dell’universo Marvel. Non è chiaro quando debutterà, ma è certo che avrà un ruolo di spicco in Avengers: Doomsday. Jeremy Renner ha appreso del ritorno del suo ex collega nonché caro amico esattamente come tutti gli altri: durante il San Diego Comic Con 2024.

Robert Downey Jr non ha usato la chat di gruppo per informare le star Marvel del suo ritorno

Interpretare un Vendicatore è un’esperienza che ti cambia la vita e che crea legami indissolubili. In precedenza Scarlett Johansson è stata una delle prime ad ammettere che ancora oggi è in contatto con i suoi ex colleghi Marvel grazie ad una chat di gruppo tra Avengers, utilizzata soprattutto per scambiarsi opinioni e confidenze. Pare, però, che Robert Downey Jr non abbia informato nessuno dei suoi colleghi del ritorno nel MCU. Il motivo è legato probabilmente all’informazione poi condivisa in anteprima assoluta durante il San Diego Comic Con. Ciononostante Jeremy Renner ha ammesso di essere stato colto di sorpresa. Non appena ha appreso la notizia, si è riversato proprio su quella chat di gruppo bombardando l’amico di messaggi. Nel futuro Marvel non ci sarà posto per Iron Man, ma Robert Downey Jr non è preoccupato al riguardo perché il suo prossimo ruolo è da villain: darà forma e voce a Dottor Destino, antagonista che si schiererà contro i Vendicatori e che prenderà il posto di Kang il Conquistatore. Ciò significa che prossimamente Robert Downey Jr dovrà scontrarsi con i suoi vecchi colleghi ed alleati nel MCU, tra cui Occhio di Falco. Jeremy Renner ha raccontato a US Weekly di aver appreso della novità esattamente come tutti gli altri.

Non ne avevo idea. Quel figlio di p*****a non mi ha detto nulla. E siamo buoni amici! Abbiamo la chat di gruppo degli Avengers, tra i sei originali, e non ha detto una parola. Così mi sono collegato e gli ho bombardato il telefono per chiedergli spiegazioni: ‘Cosa sta succedendo? Ce l’hai tenuto nascosto per tutto questo tempo?’

Naturalmente Jeremy Renner ha poi aggiunto di essere davvero felice all’idea che Robert Downey Jr tornerà nel MCU, anche se molto probabilmente dovranno scontrarsi sul campo di battaglia in futuro, qualora dovesse riprendere il ruolo di Occhio di Falco.



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Harry Potter, Daniel Radcliffe per poco non ha perso il ruolo: la Warner voleva Tom Felton al suo posto

Riuscite a immaginare qualcuno di diverso da Daniel Radcliffe nel ruolo del giovane stregone più famoso del cinema? In futuro saremo costretti non solo a farlo, ma anche a vederlo. Com'è noto, è in lavorazione una serie tv ambientata nel mondo di Harry Potter. Quest'ultima prevede un re-casting dei personaggi principali della saga, ma in questo momento è della serie di film che stiamo parlando, tratti dai romanzi di J.K. Rowling. Sappiate che, al momento di scritturare i giovanissimi attori, c'è quasi stato un colpo di scena per quanto riguarda il protagonista!

Dopo l'audizione di Radcliffe, J.K. Rowling non ha avuto alcun dubbio: quel ragazzino era il suo Harry Potter. Tuttavia, i genitori dell'allora undicenne - giustamente protettivi - erano titubanti ad accettare che il loro figlio prendesse un impegno tanto importante e a lungo termine. La loro preoccupazione costrinse la produzione a correre ai ripari e a prendere in considerazione un eventuale sostituto. E sapete su chi aveva messo gli occhi la Warner Bros.?

Daniel Radcliffe ha quasi perso il suo ruolo di Harry Potter in favore di Tom Felton

Su Tom Felton, che ha poi ottenuto il ruolo di Draco Malfoy, nemesi di Harry Potter. Poiché il suo provino era stato altrettanto brillante, lo studio era a un passo dal dargli il ruolo principale. A questo punto è entrato in scena Chris Columbus, regista di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Nel 2021, intervistato da The Hollywood Reporter, l'autore ha ricordato che Tom Felton era sul punto di diventare il 'ragazzo che è sopravvissuto' e svelato in che modo le cose hanno poi preso una piega differente.

Anche Tom era un grande attore, quindi abbiamo pensato: gli tingiamo i capelli, gli facciamo una cicatrice, gli mettiamo gli occhiali e vediamo... Ha fatto una fantastica lettura di Harry Potter.

Ecco: la parte dei capelli tinti si è rivelata un problema non da poco. Malgrado la ferrea convinzione della Warner Bros. nell'affidare a Felton l'ambita parte, cambiare colore di capelli ad un bambino sembrava piuttosto strano. Un dettaglio che, infine, gli ha impedito di diventare il volto ufficiale di Harry Potter. "Il problema - ha spiegato Columbus - è che si riesce davvero a capire quando i capelli di un bambino di 11 o 12 anni sono tinti. Era così bravo a fare Malfoy. Non potevo proprio lasciarmi sfuggire questa occasione. Sapevo che Tom doveva interpretare Malfoy".

La buona notizia è che questa situazione ha permesso a Daniel Radcliffe di tornare in sella. Dopo che la Warner Bros. ha perso Felton come potenziale protagonista, lo studio ha fatto uno sforzo extra per convincere i genitori di Radcliffe a lasciar fare un provino al ragazzo.

Harry Potter, come Chris Columbus ha convinto i genitori di Daniel Radcliffe

Chris Columbus ha raccontato che quando J.K. Rowling ha visto Daniel Radcliffe e la sua performance, ne è rimasta completamente ipnotizzata. Il sigillo di approvazione della scrittrice, dunque, è stato il gesto decisivo che ha permesso al bambino di assicurarsi il posto d'onore nel franchise.

Restava solo un ostacolo: vincere la ritrosia dei genitori. Columbus era determinato a convincerli. Nello speciale Harry Potter 20th Anniversary: ​​Return to Hogwarts, il regista ha ammesso di aver incontrato personalmente mamma e papà Radcliffe per rassicurarli.

Abbiamo chiarito al padre di Dan che il nostro unico desiderio in termini di realizzazione di questo film era proteggerlo. Penso che una volta che [il signor Radcliffe, ndr] lo ha capito, sia stato disposto a lasciare che Dan realizzasse il film. Per noi è stata una decisione facile ma, a merito dei Radcliffe, erano totalmente consapevoli dell'enormità del progetto e, per il bene del loro bambino, non avrebbero preso la decisione alla leggera.

Tutto è bene quel che finisce bene: mondo magico ha trovato il suo Harry Potter e i genitori dell'attore hanno visto il figlio trasformarsi in un'icona globale.



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sabato 17 agosto 2024

"Silente, sei vivo?" Ian McKellen scambiato per Michael Gambon (che però era già morto): la reazione impagabile di 'Gandalf'

Sono numerose le celebrità che hanno raccontato divertite di esser state scambiate per un collega altrettanto noto. Matt Damon, ad esempio, ha raccontato in varie occasioni di venire puntualmente confuso dai fans con Mark Wahlberg. Allo stesso modo, Liam Neeson ha concesso autografi firmandosi Ralph Fiennes. Qualcosa di simile è accaduto a Ian McKellen, iconico interprete di Gandalf nel franchise de Il Signore degli Anelli.

Il look dello stregone ricorda, per alcuni aspetti, quello di un altro popolarissimo personaggio del grande schermo: Albus Silente. Il preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, per i primi due film di Harry Potter, è stato interpretato da Richard Harris. Quando l'attore è venuto a mancare nel 2002, la palla è passata a Michael Gambon. La star inglese, che si è spenta nel 2023, ha raccontato di esser stato a più riprese scambiato per McKellen. Anzi, per essere precisi, per Gandalf! Ad un certo punto, esausto di dare spiegazioni agli ammiratori distratti, si è arreso. Da quel momento, ha iniziato a firmare autografi a nome del collega!

Poiché il protagonista del magico mondo di J.K. Rowling e lo stregone nato dalla penna di J.R.R. Tolkien apparivano piuttosto simili nei rispettivi live-action, sono diventati di frequente protagonisti di questo equivoco. Vuoi l'emozione di incontrare una celebrità di persona, vuoi una scarsa attitudine per la fisiognomica, a quanto pare in tanti non si sono resi conto che i due personaggi sono stati interpretati da attori diversi.

Ian McKellen, dal canto suo, non è certo sfuggito allo scambio di persona. Il volto Marvel è stato a sua volta confuso per l'interprete di Albus Percival Wulfrick Brian Silente. Tuttavia, a differenza di Gambon, l'ha presa a ridere. Qualche mese fa, ospite del The Graham Norton Show, l'attore ha ricordato di aver discusso con il collega del qui pro quo.

Un giorno, sono andato a vederlo in uno spettacolo e dopo gli ho chiesto: "Ti hanno mai scambiato per me?" Lui ha risposto: "No, tutte le volte". E io ho chiesto: "Beh, cosa fai?" Lui ha detto: "Ora mi portano la loro miserabile foto 10x8 di te nei panni di Gandalf".

A quel punto, Gambon ha svelato a McKellen di aver preso una decisione tanto drastica quanto surreale: firmare quei poster come se fosse, in effetti, Gandalf in persona.

Gli ho chiesto: "Come reagisci?" E lui ha risposto: "Firmo col tuo nome e basta".

Chissà quanti, in possesso dell'autografo di Ian McKellen, avranno adesso il dubbio che quella firma appartenga a Michael Gambon e non alla star de Il Signore degli Anelli!

Sir Ian McKellen fu scambiato per Michael Gambon anche dopo la sua morte

In seguito, la vicenda ha assunto proporzioni letteralmente paradossali. Nel corso della stessa intervista, Ian McKellen ha rivelato che, mesi dopo la morte di Michael Gambon, si è trovato di fronte a dei fans che lo hanno comunque scambiato per il collega, non sapendo che fosse passato a miglior vita. A dar loro la ferale notizia è stato Sir Ian in persona, tentando di vincere la loro incredulità. Ecco com'è andata.

Il protagonista di X-Men stava aspettando la Docklands Light Railway per tornare a casa nel West End quando due giovani donne sui vent'anni si sono avvicinate a lui. Una di loro gli ha chiesto: "Sei Michael Gambon?" A quel punto, McKellen ha risposto con nient'altro che la triste verità: "Michael Gambon è morto".

Eppure, la conversazione non è finita lì. La ragazza, ignorando l'affermazione, ha incalzato: "Sì, lo so, ma sei Michael Gambon?". Immaginate la perplessità dell'attore, il quale non ha potuto far altro che ribadire che, purtroppo, il suo collega non era più in vita. Così, ha deciso di abbandonare la stazione (e quell'imbarazzante conversazione) e cercare un altro modo per rientrare a casa sua.

L'inopportuna fan nemmeno a quel punto ha gettato la spugna. Al contrario, ha cominciato a seguirlo mentre ridacchiava con la sua amica.

Penso che quello che stava facendo era mandare un messaggio ai suoi amici dicendo: "Ho appena visto un fantasma!"

Se non altro, Ian McKellen ha sempre cercato, per lo più riuscendoci, di trovare il lato comico di questa buffa situazione. Il compianto Michael Gambon, forse, non aveva lo stesso senso dell'umorismo del divo inglese, ma ha a sua volta trovato nella pacata rassegnazione la soluzione a quella fastidiosa 'condanna'.

Secondo voi, chi avrebbe la meglio in uno scontro tra Albus Silente e Gandalf? George R.R. Martin, autore de Il Trono di Spade, non ha dubbi: cliccate QUI per scoprire la sua risposta!



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Dopo The Witcher, Freya Allan voleva "qualcosa di normale" e ha ottenuto Il regno del pianeta delle scimmie

Freya Allan desiderava un progetto molto diverso da Il regno del pianeta delle scimmie dopo l'esperienza in The Witcher, ma è andata diversamente.

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M. Night Shyamalan ha ingannato tutti: l'assurda verità dietro il cameo di Bruce Willis in Split

Quando nei cinema è uscito Split (2016), nessuno aveva idea che si trattasse di un sequel di Unbreakable (2000) e tantomeno che l'ambizione di M. Night Shyamalan fosse di dar vita ad un vero e proprio universo cinematografico. Il regista, attualmente in sala con il thriller Trap, è noto per essere un maestro dei colpi di scena e per riuscire a catturare l'attenzione de pubblico per poi lasciarlo completamente spiazzato.

Quando il film con James McAvoy è entrato in produzione, Shyamalan non ha detto a nessuno cos'aveva in mente e tantomeno che la storia fosse collegata al lungometraggio del 2000 con Bruce Willis. Chi ha visto Split, tuttavia, ricorderà che l'interprete di David Dunn compare in un cameo verso la fine del film, svelando che Unbreakable e la pellicola del 2016 sono ambientate nello stesso universo. Chiaramente, ai fini di preservare l'effetto sorpresa, il nome di Willis non è mai stato menzionato durante la promozione del film.

La domanda, tuttavia, è un'altra. Com'è stato possibile che Dunn sia apparso in Split, dal momento che il regista non era in possesso dei diritti per il personaggio? Shyamalan ha fatto chiarezza ai microfoni di GQ. A quanto pare, in origine, Kevin Wendell Crumb (James McAvoy) doveva far parte della trama di Unbreakable. Le storie dei due personaggi avrebbero dovuto intrecciarsi da subito e dar vita ad un film coeso.

Tuttavia, il regista si rese conto che la pellicola stava diventando troppo lunga e che aveva bisogno di accorciarla.

Nella sceneggiatura originale di Unbreakable era presente Split, quindi il film era molto lungo. Era troppo grande e tentacolare, quindi ho deciso di tirare fuori quel personaggio e di realizzare il primo atto come Unbreakable.

Quando arrivò il momento di girare il secondo film, l'autore si è chiesto: "Cosa succede se faccio un sequel ma non dico a nessuno che è un sequel?"

Sono andato di nascosto alla Disney e ho chiesto: 'Potrei avere i diritti del personaggio di David Dunn solo per un piccolo cameo, un piccolo easter egg?'. Mi hanno detto di sì e non l'ho nemmeno detto alla Universal.

Proprio così: il regista de Il Sesto Senso ha agito di soppiatto, alle spalle degli studi. Una volta ottenuto dalla Disney ciò di cui aveva bisogno, si è messo all'opera per realizzare il film.

Split, l'inganno di M. Night Shyamalan

Il piano segreto di M. Night Shyamalan per Spilt è rimasto rigorosamente blindato sino alla fine. Il regista non ha mostrato alla Universal la sceneggiatura completa né ha anticipato alcunché fino alla proiezione del film. Quando i dirigenti hanno visto la pellicola e, soprattutto, l'apparizione a sorpresa di Bruce Willis, sono rimasti senza fiato.

Quindi nella sceneggiatura che gli ho mostrato e venduto non c'era quel finale.

Il mago dei plot twist aveva dunque messo a segno l'ennesimo colpo di coda, ma questo non fermò la preoccupazione dei produttori. I dirigenti domandarono immediatamente a Shyamalan se avesse il diritto di aggiungere un personaggio di proprietà di uno studio diverso. Dal momento che l'artista aveva giocato d'anticipo e ottenuto il permesso dalla Disney, nulla gli impediva di fare ciò che voleva con il personaggio di David Dunn.

Ciò che rende questa storia di coraggio e scaltrezza ancor più curiosa, è che M. Night Shyamalan non era affatto sicuro di aver puntato su un cavallo vincente. L'accoglienza freddina riservata a suo tempo ad Unbreakable - unita al fatto che l'autore non sia notoriamente un amante dei sequel - lo aveva reso dubbioso e titubante in merito alla possibilità di dare un prosieguo alla storia. Fortunatamente, il regista ha vinto le proprie perplessità.

La straordinaria interpretazione di McAvoy, abbinata alla rivelazione finale, ha conquistato critica e pubblico e Split ha portato a casa ben 278,5 milioni di dollari al botteghino globale. Alcuni mesi dopo l'uscita del film, Shyamalan ha completato la trilogia scrivendo e dirigendo Glass. Nel cast, sono tornati Bruce Willis, James McAvoy e anche e Samuel L. Jackson nel ruolo di Elijah Price, alias Mr. Glass.



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Un piccolo favore, il regista rivela da dov'è arrivata l'ispirazione per il sequel

Per Paul Feig Un piccolo favore 2 rappresenta il suo primo sequel in assoluto nell’arco della sua carriera, una prima volta importante motivata da una scelta ben precisa. A detta del regista, infatti, l’ispirazione è stata fondamentale e ha pesato non poco sulla scelta definitiva. Il primo capitolo distribuito nel 2018 ha raccontato una prima parte della storia di due amiche-nemiche interpretate da Anna Kendrick e Blake Lively, entrambe di ritorno presto sul grande schermo. Con alcune delle riprese svoltesi (e conclusesi) a Capri, Un piccolo favore 2 sta per tornare e il regista, durante il San Diego Comic Con, ha rivelato da dov’è arrivata l’ispirazione per un secondo film.

Un piccolo favore 2, il regista racconta da dov’è arrivata l’ispirazione per il sequel

Paul Feig è di nuovo alla regia di Un piccolo favore. Durante il San Diego Comic Con, ai microfoni di ComicBook ha rivelato com’è nata l’idea per un sequel. Essendo molto affezionato ai personaggi, Feig non ha impiegato molto a trovare l’idea giusta per riportarli sullo schermo. In merito ai sequel, ha rivelato:

Li ho evitati come la peste, ma quando parliamo di questo, adoro i personaggi e ricordo di aver pensato: ‘Penso che ci sia qualcosa di più da fare con loro’. Ho avuto un’idea per un film diverso ambientato in Italia e ho pensato: ‘E se combinassi queste due cose?’ Ed è quello che poi abbiamo fatto. È stato molto divertente. Abbiamo appena avuto la nostra prima proiezione di prova di un montaggio iniziale che ho fatto questa settimana ed è stato testato alle stelle.

A quanto pare Un piccolo favore 2 non deluderà le aspettative. Non è dato sapere quale fosse il film a cui aveva inizialmente pensato Paul Feig, ma ciò che conta è come questo abbia contribuito poi alla realizzazione di un sequel. Il primo capitolo ha ottenuto un buon risultato al botteghino ed è stato apprezzato anche dalla critica. Il secondo rivedrà Stephanie ed Emily nuovamente insieme sullo schermo. E, da quanto emerso finora, pare che il matrimonio organizzato sull’isola di Capri sia proprio di Emily. Al momento i dettagli della trama risultano ancora ben nascosti, ma sappiamo che si tratta di una co-produzione di Amazon MGM e Lionsgate.



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venerdì 16 agosto 2024

Amber Alert: Hayden Panettiere e Tyler James Williams sulle tracce di un rapitore di bambini nel trailer del film

Si intitola Amber Alert, l'allarme che prende il nome di una piccola rapita e purtroppo non ritrovata, il thiller con Hayden Panettiere e Tyler James Williams. Ecco il trailer.

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