giovedì 30 aprile 2026
Pitfall: ecco il trailer del nuovo horror che ci ricorda come le sventure non vengano mai sole
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mercoledì 29 aprile 2026
I migliori film in streaming interpretati da Kirsten Dunst
Compie oggi 44 anni la talentuosa Kirsten Dunst, attrice e in carriera ha saputo coniugare grandi successi di pubblico con alcuni trionfi personali all’interno del cinema d’autore. Dall’esordio folgorante fino a oggi la Dunst ha saputo percorrere il cinema contemporaneo regalando ai propri fan leggerezza, profondità, spettacolo e qualche (gradita) sorpresa lungo il suo percorso professionale. Qui sotto trovate quelli che riteniamo i suoi migliori cinque film in streaming, con cui intendiamo renderle omaggio. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Kirsten Dunst
- Intervista col vampiro
- Spider-Man
- Melancholia
- Il potere del cane
- Civil War
Intervista col vampiro (1994)
Partiamo con la prima grande performance della Dunst, la quale giovanissima viene chiamata da Neil Jordan nel cast del suo decadente adattamento del best-seller di Anne Rice. Intervista col vampiro si rivela uno dei film più affascinanti del decennio, una dissertazione sulla malinconia del vivere. Tom Cruise e Brad Pitt sono due protagonisti assolutamente affiatati, e a supporto troviamo oltre una Dunst che folgora anche Thandiwe Newton, Stephen Rea, Antonio Banderas e molti altri. Il pubblico accorre, la critica non lo comprende in pieno, ma si tratta davvero di un blockbuster filosofico e perfettamente articolato. Nomination all’Oscar per le musiche e per le scenografie del nostro genio Dante Ferretti. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Spider-Man (2002)
Sam Raimi rivoluziona il mondo del cinecomic con uno Spider-Man avvincente, spettacolare e con una visione d’autore precisa e personale. Tobey Maguire come protagonista è perfetto, la Dunst è eterea e sensuale, Willem Dafoe nel ruolo di Goblin terrificante. Un film che sbanca i botteghini di tutto il mondo e si dimostra capace di mettere d’accordo critica e pubblico. Scene spettacolari mescolate ad altre ad alta intensità drammatica. Ci si diverte un mondo, vi si gusta uno spettacolo visivo costruito su una storia solida. Insomma, un film completo. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVIsion, Amazon Prime Video.
Melancholia (2011)
Per la sua interpretazione complessa ma estremamente sofferta la Dunst si aggiudica la Palma d’Oro a cannes per l’interpretazione femminile. Disaster-movie d’autore che riflette sui rapporti familiari e sulla solidità dei veri affetti con una rappresentazione magnifica e scoccante. Oltre alla protagonista troviamo una Charlotte Gainsbourg straordinaria, Kiefer Sutherland, Alexander Skarsgard e suo padre Stellan, Charlotte Rampling e molti altri. Melancholia è uno dei lungometraggi maggiormente sentiti e organizzati di Lars von Trier, autore “scomodo” che ci manca incredibilmente. Speriamo di rivederlo presto sul grande schermo. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Il potere del cane (2021)
Tra le molte candidature all’Oscar che Il potere del cane porta a casa - vincerà soltanto la statuetta per la migliore regia di Jane Campion, mentre ne meritava altre - c’è anche quella alla Dunst come miglior attrice non protagonista. riconoscimento meritatissimo, in quanto i suoi duetti con il terrificante protagonista Benedict Cumberbatch sono asfissianti, violentissimi e ipnotici. Film splendido per quanto struggente, uno spaccato della vita di frontiera mai compiaciuto eppure sempre prezioso. Jesse Plemons come fratello buono è notevolissimo a supporto. Un western contemporaneo davvero superbo, viscerale ed esteticamente meraviglioso. Quasi sicuramente il miglior film dell’anno. Premiato anche a Venezia con il Leone d’Argento per la regia. E ci mancherebbe pure…Disponibile su Netflix.
Civil War (2024)
Protagonista del film fantapolitico (ma neppure troppo…) di Alex Garland, la Dunst risponde con una prova che aderisce perfettamente a quanto richiesto dal suo personaggio. Civil War è interpretato ottimamente anche da Wagner Moura, Cailee Spaeny, Nick Offerman più un cammeo magnifico di Jesse Plemons. Grosso successo al botteghino, anche la critica apprezza un film forse sopravvalutato, in quanto si rende un po’ retorico nel finale ma sa proporre problematiche comunque importanti e tristemente attuali. Alcune sequenze sono realmente straordinarie, altre stentano a decollare. Comunque un film che stramerita di essere visto. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.
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Il Tempo è ancora Nostro: una clip in anteprima esclusiva del film con Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, al cinema dal 7 maggio
Dopo la presentazione all'81esimo Festival di Venezia, uscirà nei cinema il 7 maggio prossimo, distribuito da Father & Son (che lo ha anche prodotto), insieme a Aurumovie, in collaborazione con Tiger Il tempo è ancora nostro, interpretato da Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, Miguel Gobbo Diaz, Viktorie Ignoto e Simone Sabani, con la partecipazione straordinaria di Andrea Roncato.
Primo lungometraggio Maurizio Matteo Merli, figlio dell’indimenticabile Maurizio Merli, volto iconico del poliziesco italiano degli anni Settanta, il film vede protagonisti due uomini dalle vite totalmente opposte. Da una parte Tancredi (Pacelli), cresciuto in un ambiente privilegiato, abituato al successo e alle apparenze, ma incapace di proteggere davvero ciò che conta. Dall’altra Stefano (Frezza), segnato da un passato difficile, consumato dagli eccessi e da anni passati a rincorrere una stabilità mai raggiunta. A unirli è un legame antico, nato quando erano poco più che ragazzi, e una passione comune che diventa rifugio e occasione di riscatto: il golf, che per loro non è solo uno sport, ma uno spazio intimo, quasi silenzioso, in cui i conti con il passato tornano a galla. È lì che i due si ritrovano, tra ricordi, errori e seconde possibilità. A guidarli, come un filo invisibile che non si è mai spezzato, la figura di Costantino (Roncato), padre, maestro e punto di riferimento capace di tenere insieme ciò che sembrava perduto.
In attesa di vedere il film al cinema, ve ne presentiamo una clip ufficiale in anteprima esclusiva:
Ha raccontato il regista: "Molto spesso si associa il golf ad uno sport per pochi, un’attività elitaria riservata solo a uomini facoltosi e totalmente priva di emozioni. Eppure, parliamo di uno sport che si basa sullo studio minuzioso di una strategia di gioco, sulla precisione. La gestione dello stress e la fatica fisica. Per questo, il golf ci mette a contatto con il nostro lato più intimo, svelando le paure e insicurezze. Solo chi è stato su un campo da golf può comprendere la bellezza di percorrere un fairway solo con se stesso, riuscendo a concentrarsi sulla propria essenza. Tutto ciò che la vita frenetica di tutti i giorni non permette di fare. Così le 18 buche diventano un po’ una parabola della vita, un modo per capire chi siamo".
Il Trailer Ufficiale di Il tempo è ancora nostro:
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Michael: il biopic avrà davvero un sequel? Lionsgate è pronta, ma solo a una condizione
I fan di Michael Jackson stanno già aspettando con impazienza un altro film dedicato alla leggendaria popstar, e anche il team dietro il biopic Michael sembra pensarla allo stesso modo. Adam Fogelson, presidente della divisione film di Lionsgate, ha dichiarato a The Hollywood Reporter che c'è ancora tanto da raccontare sul Re del Pop (se siete già andati al cinema, saprete che questo è evidente). "Abbiamo già preparato quel momento - ha affermato Fogelson - E se il pubblico ci dimostrerà di volerne ancora, siamo pronti a darglielo prima o poi".
L’attesa per il film diretto da Antoine Fuqua è cresciuta in modo esponenziale anche perché la lavorazione è iniziata nel 2019. Raccontare la vita e la monumentale carriera di Michael Jackson, fatta di centinaia di performance iconiche e snodi delicati e complessi, è un'operazione che già di per sé richiede anni di preparazione. A questo si aggiungano i vari rallentamenti, legati a questioni legali che hanno limitato la possibilità di raccontare o anche solo citare alcune parti della vicenda. Questo ha addirittura portato alla modifica del film in corso d’opera e alla cancellazione di un intero segmento narrativo. Fuqua ha dovuto riorganizzare più volte il biopic dopo gli stop legali e Lionsgate ha mantenuto il progetto in sviluppo per anni, trattandosi di un film ad alto investimento e ad alto rischio. Tra sviluppo, riprese, post-produzione e riscritture, il biopic ha ulteriormente ritardato l’uscita.
Ci sarà un sequel di Michael?
Lionsgate non ha ancora confermato ufficialmente la realizzazione di un sequel. Tuttavia, alla fine del film, durante i titoli di coda, appare una scritta: “La sua storia continua”. Secondo una fonte riportata da The Hollywood Reporter, si tratterebbe di un’aggiunta dell’ultimo minuto, inserita circa un mese prima dell’uscita del film, quando produttori e autori hanno iniziato a intravedere il possibile successo al botteghino. La stessa fonte ha però precisato che non esiste ancora una sceneggiatura e che una decisione definitiva verrà presa solo dopo l’uscita nelle sale.
Variety ha inoltre riportato che, se il biopic dovesse incassare almeno 700 milioni di dollari a livello globale, Lionsgate sarebbe pronta a realizzare un sequel. Anche il regista Antoine Fuqua si è detto disponibile all’idea.
C'è molto materiale. C’è tutto il capitolo di Neverland, il Super Bowl… alcune di queste cose le abbiamo già. Vedremo come andrà al botteghino.
Di cosa potrebbe parlare il sequel di Michael?
Non esiste ancora una trama ufficiale per un secondo film. Possiamo farci un'idea esaminando gli elementi esclusi dal primo capitolo. In origine, il film avrebbe dovuto affrontare anche la causa tristemente nota del 1993, in cui un ragazzo di 13 anni accusò Jackson di molestie. Un problema legale emerso a gennaio 2025, però, ha bloccato la produzione di quella parte. I produttori hanno infatti scoperto una clausola nell’accordo da 25 milioni di dollari che vietava la rappresentazione o anche solo la menzione dell’accusatore in film o serie TV. Questo ha portato alla cancellazione dell’intero terzo atto.
Fuqua ha quindi rielaborato il film concentrandosi maggiormente sul rapporto conflittuale tra Michael e suo padre, Joe Jackson (Colman Domingo), durante la crescita della sua carriera da solista. Secondo alcune indiscrezioni, lo studio ritiene che circa il 30% del materiale girato per il terzo atto potrebbe essere riutilizzato in un eventuale sequel, comprese scene come il raid della polizia a Neverland Ranch, che in origine aprivano il biopic. Fuqua ha raccontato a The New Yorker di aver girato anche momenti molto intensi, in cui Michael veniva “spogliato e trattato come un animale, un mostro”.
Leggi anche Michael, dov’è Janet Jackson? Perché la sorella più amata non compare nel biopicAnche se l’esistenza di un sequel non è stata confermata, Jaafar Jackson ha dichiarato a ScreenRant di avere “assolutamente ancora molto da dare”. “Un sequel potrebbe esserci - ha anticipato Colman Domingo durante un’intervista a Today - C’è la possibilità di una seconda parte che racconti altri aspetti della storia”. Infine Nia Long, che interpreta Katherine Jackson, ha scherzato: “Se il compenso è adeguato!”
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martedì 28 aprile 2026
5 grandi film in streaming interpretati da Daniel Day-Lewis
Compie oggi 69 anni il grande Daniel Day-Lewis, da poco rientrato dal ritiro grazie ad Anemone, diretto dal figlio Ronan. Unico attore nella storia del cinema a vincere tre premi Oscar come protagonista - il record totale appartiene a Katharine Hepburn con quattro - questo artista unico a partire dagli anni ‘80 ci ha regalato interpretazioni indimenticabili, costruite su una presenza scenica unica e personale abbinata a uno stile di recitazione totalmente aderente al personaggio. Qui sotto trovate alcuni dei suoi film in streaming tra i nostri preferiti. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Daniel Day-Lewis
- L’ultimo dei Mohicani
- L’età dell'innocenza
- Gangs of New York
- Il petroliere
- Lincoln
L’ultimo dei Mohicani (1992)
Messosi al servizio di Michael Mann per questo potentissimo adattamento del romanzo di James Fenimore Cooper, Day-Lewis offre la prova più affascinante e “mainstream” della sua carriera. Grazie a lui L’ultimo dei Mohicani abbina una messa in scena clamorosa a un profondità romantica che avvolge i personaggi e la storia. Madeleine Stowe come coprotagonista è ottima, Jodhi May a supporto straordinario, protagonista della scena più straziante del decennio. Grande successo di critica, ottimo riscontro al botteghino. Un film maestoso e a tratti dirompente. Successo per una coppia che vorremo vedere lavorare nuovamente insieme. Magari in Heat 2…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW.
L’età dell'innocenza (1993)
Capolavoro di stile e sostanza per Martin Scorsese, il quale porta sul grande schermo l’adattamento del testo di Edith Wharton con precisione e visione del tutto personale. L’età dell'innocenza si rivela un film folgorante, cadenzato da movimenti di macchina da presa meravigliosi e interpretazioni complesse. Oltre a Day-Lewis, troviamo bravissimi anche Michelle Pfeiffer, Winona Ryder, Richard E. Grant, Jonathan Pryce e molti altri. Un film meraviglioso e stratificato, che avrebbe meritato molti altri Oscar oltre quello per i costumi. Uno dei nostri preferiti in assoluto del grande autore e dell’attore principale. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes.
Gangs of New York (2002)
Ancora Scorsese ma stavolta di tutt'altro genere. Le radici della divisione, della violenza della Grande Mela raccontati attraverso gli occhi, anzi l’occhio insanguinato di un personaggio portentoso, Bill Il Macellaio. Daniel Day-Lewis ci regala la performance più infuocata e a conti fatti migliore della sua carriera. e innalza Gangs of New York a status di film imperdibile. Dietro, ma molto dietro di lui troviamo Leonardo DiCaprio, Cameron Diaz, John C. Reilly. Dieci nomination all’Oscar, neppure una statuetta. E tutto sommato ci potrebbe anche stare, tranne che per quella al miglior attore protagonista che è un furto assoluto. Prova esiziale di Day-Lewis, terrificante e umanissimo. Disponibile su Google Play, Infinity +, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.
Il petroliere (2007)
Paul Thomas Anderson Adatta il romanzo Oli! di Upton Sinclair facendone un’esperienza cinematografica di quelle che difficilmente si possono dimenticare. Insieme all’antagonista Paul Dano, Day-Lewis offre una prova maestosa che gli permette di conquistare il suo secondo premio Oscar. Il petroliere è un’epopea cadenzata da immagini taglienti quanto eleganti. Una storia tutta americana, un tipo di self-made man mefistofelico, violentissimo, affascinante e ambiguo. Il secondo Oscar arriva per la fotografia, magniloquente. Film per intenditori, calibrato alla perfezione dal suo autore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Paramount +.
Lincoln (2012)
Chiudiamo con uno dei film maggiormente politici di Steven Spielberg, che regala a Day-Lewis il meritatissimo terzo oscar. Lincoln è un viaggio non retorico, al contrario complesso, dentro la storia americana fatta di sangue ma soprattutto di compromessi. La visione del Presidente deve scontrarsi con le necessità di una nazione divisa, dilaniata, razzista e piena di problemi sociali. Film crepuscolare, personale e magnificamente scritto, che vede partecipare un cast incredibile comprendente Sally Field, Tommy Lee Jones, John Hawkes, Lee Pace e molti altri. Unico Oscar al suo protagonista, avrebbe strameritato anche quello per la miglior regia. Enorme successo di critica e pubblico. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.
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Michael: Jaafar Jackson canta davvero nel biopic sul Re del Pop? Ecco la verità
Anche se Jaafar Jackson ha la musica nel sangue, ha dovuto applicarsi per ore per riuscire a riprodurre la voce di Michael Jackson nel modo più credibile possibile. Il nipote del Re del Pop interpreta infatti lo zio nel biopic Michael, al cinema dal 22 aprile. Per affrontare la sfida di ricreare non solo la voce ma anche il carisma e le movenze iconiche di Michael Jackson, Jaafar ha seguito una preparazione intensa e prolungata. Figlio di Jermaine Jackson, Jaafar aveva già esperienza nel canto prima del film, avendo interpretato cover e pubblicato musica propria. Tuttavia, per entrare davvero nel ruolo, ha dovuto spingersi molto oltre le sue abitudini artistiche.
Oltre al suo background musicale e a un training specifico, la voce di Jaafar, in alcune sequenze del film, è stata in parte fusa con quella originale di Michael Jackson. In altri momenti, però, soprattutto nelle scene più intime come le sessioni in studio, è solo la voce del 29enne a essere protagonista. "Durante le performance cantavo dal vivo al microfono sopra la traccia di Michael - ha raccontato l'attore in un’intervista a Today with Jenna & Sheinelle - È una combinazione tra la mia voce e la sua". Anche Juliano Valdi, che interpreta Michael da bambino, ha seguito un percorso simile, imparando a cantare per rendere credibile la versione giovane dell'artista dei Jackson 5.
Michael: Jaafar Jackson canta davvero nel film?
Sì: Jaafar canta realmente nel film diretto da Antoine Fuqua, anche se, in alcune tracce, le sue interpretazioni sono mescolate con registrazioni originali di Michael Jackson. Ad esempio, Jaafar e Valdi cantano da solisti nelle scene di Don't Stop Til You Get Enough e I Want You Back. Il music supervisor John Warhurst ha spiegato che, in alcune scene ambientate in studio, gli attori cantano completamente dal vivo, senza sovrapposizioni.
Abbiamo discusso molto se farli registrare davvero in studio, e la risposta è stata sì. Erano in grado di farlo. Dipende tutto dalla filosofia del film: vuoi che il pubblico senta il vero Michael dentro la storia oppure una reinterpretazione totale?
Warhurst ha poi paragonato il processo a quello di un “live musical”, in cui l’attore deve cantare con la stessa energia dell’originale, prima che in post-produzione vengano fusi i vari elementi vocali. Secondo il music supervisor, la voce di Jaafar era già naturalmente simile a quella dello zio, ma questo non ha reso il lavoro più semplice. Jackson ha infatti raccontato di aver affrontato ore e ore di prove quotidiane, tra canto e danza, fino allo sfinimento. "Non è stato facile - ha ammesso - Amo le sfide e volevo dimostrare a me stesso, alla mia famiglia e alla produzione che potevo farcela. Ballavo fino a farmi sanguinare i piedi o a non sentirli più. Mi svegliavo spesso completamente dolorante".
Leggi anche Michael Jackson, il biopic ha edulcorato la verità? Colman Domingo risponde a tonoJaafar aveva già avuto esperienze di canto prima di Michael ?
Jaafar ha ereditato la passione per il canto e la danza dallo zio fin da bambino. Ha iniziato a dedicarsi più seriamente al canto, alla composizione e alla produzione musicale all'età di 12 anni, traendo ispirazione da leggende come Sam Cooke, Marvin Gaye, Stevie Wonder e Nat King Cole. Ha pubblicato il suo primo singolo, Got Me Singing, nel 2019. Pur avendo esperienza musicale, tuttavia, ha dovuto studiare praticamente da zero la recitazione. Per prepararsi, ha osservato grandi interpreti come Daniel Day-Lewis, Joaquin Phoenix e Christian Bale, cercando di capire il loro metodo e adattarlo al suo approccio.
Ha anche lavorato a lungo sulla voce parlata di Michael Jackson, leggendo testi e libri ad alta voce per entrare sempre di più nel personaggio. Con il tempo, il timbro è diventato sempre più naturale, fino a emergere spontaneamente anche nella vita quotidiana. Il risultato è un’interpretazione costruita su mesi di allenamento, disciplina e immersione totale nel personaggio, ma giudicata unanimemente eccezionale. Jaafar Jackson non si è limitato a imitare Michael: ha cercato di comprenderlo e ricrearlo dall’interno, trasformando la sua performance in un lavoro di equilibrio tra memoria, musica e identità.
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lunedì 27 aprile 2026
5 film in streaming interpretati da Penélope Cruz ne giorno del suo compleanno
Compie oggi 52 Penélope Cruz, molto probabilmente l’attrice spagnola più famosa della storia del cinema. Capace di imporsi fin dall'inizio degli anni ‘90 come simbolo di sensualità legata a una bravura indiscutibile, la Cruz è riuscita a ottenere ben quattro candidature agli Oscar e vincere una statuetta come non protagonista grazie a Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen. Ecco alcuni dei suoi film in streaming che apprezziamo maggiormente e che vorremmo adoperare per celebrare la sua gloriosa carriera. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Penélope Cruz
- Prosciutto prosciutto
- The Hi-Lo Country
- Vanilla Sky
- Volver - Tornare
- Ferrari
Prosciutto prosciutto (1992)
Già l’esordio al cinema della Cruz si rivela un cult-movie di inizio anni ‘90. Prosciutto prosciutto infatti viene diretto da Bigas Luna con la freschezza e la sfacciataggine che gli appartenevano in quel periodo. Accanto all’attrice indimenticabile nel suo vestito rosso troviamo anche un giovanissimo Javier Bardem, anche lui alle sue prime esperienze. Premiato a Venezia con il Leone d’Argento, Prosciutto prosciutto è una tragedia umana e vitale, un lungometraggio pieno di energia propositiva e graffiante. Nel cast anche la sempre amabile Stefania Sandrelli. Disponibile su CHILI, Google Play, Apple Itunes.
The Hi-Lo Country (1998)
Tra i primissimi film in lingua inglese interpretati dalla Cruz, questo western dilatato e stilizzato diretto addirittura da Stephen Frears si avvale di due protagonisti affascinanti e composti come Billy Crudup e Woody Harrelson. The Hi-Lo Country possiede alcune sequenze di densità emotiva enorme alternate a qualche altezza di troppo, ma conferma la presenza scenica dell’attrice iberica. Vincitore dell’Orso d’Argento per la miglior regia al Festival di Berlino, il western di frontiera vede nel cast anche un’altra attrice intensa come Patricia Arquette. Conferma piena della versatilità della Cruz. Disponibile su CHILI, Amazon Prime Video.
Vanilla Sky (2001)
Il fin troppo sottovalutato film di fantascienza diretto da Cameron Crowe vede la Cruz ottima partner del protagonista Tom Cruise. Ambientato in una New York sfavillante e preziosa, Vanilla Sky è una favola contemporanea sull'apparenza e sulla verità dei sentimenti. Cameron Diaz e Kurt Russell chiudono un cast che aiuta il film a eccellere in alcuni momenti. Remake aggiornato di APri gli occhi, questo lungometraggio contiene sentimenti forti e un romanticismo post-moderno che merita di essere abbracciato. Con un finale aperto ed emozionante. Uno di quei titoli che meritano sempre una seconda, anche una terza visione. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Paramount +.
Volver - Tornare (2006)
Palma d’Oro a Cannes come miglior attrice e nomination all’Oscar per una Penélope Cruz straordinaria, che nella sua ennesima collaborazione con Pedro Almodovar ci regala una prova appassionante, composita, piena di sfumature e insieme potente. Volver - Tornare è un film magnifico sul tempo che passa, sulla Storia che pesa sempre, sul passato che non ritorna ma continua a perseguitare. Film lussureggiante nei colori, splendido nell'ambientazione paesana. Davvero uno dei migliori titoli del grande regista spagnolo, e probabilmente la miglior prova della sua bravissima e dolorosa “musa”. Da vedere col cuore in gola. Disponibile su Google Play, Apple Itunes.
Ferrari (2023)
Chiudiamo con lo sfortunato e complesso biopic diretto da Michael Mann, che vede la Cruz moglie ferita e madre persa duettare meravigliosamente con il Ferrari interpretato da Adam Driver. Questo è in fondo un lungometraggio sul regista Michael Mann stesso, sull’ossessione per il controllo e la perfezione, sulla tragedia che non può essere evitata, sul dolore di andare avanti senza mai potersi guardare alle spalle per troppo tempo. Shailene Woodley chiude un trio di attori perentorio, ottimo per un lungometraggio che avrebbe avuto bisogno di un altro budget ma che in fondo offre uno spettacolo prestigioso e soprattutto una storia ottimamente scolpita. Film di spessore, discontinuo ma affascinante, e molto più compiuto di quanto non sia stato recepito. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Rai Play.
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