venerdì 4 settembre 2026

Luciano, Prima di Tutto: Luciano Ligabue narra l'avventura di Radiofreccia in una clip esclusiva del documentario

Finalmente il 4 settembre è arrivato, e lo diciamo per tutti i fan di Luciano Ligabue, che questa sera potranno vedere e ascoltare il loro beniamino in un documentario intitolato Luciano, prima di tutto e girato in occasione del concerto inaugurale dell’arena Milano Santa Giulia intitolato La prima notte. Era il maggio del 2026 e alle splendide immagini della serata si mescola nel film una lunga intervista al rocker di Correggio realizzata da Vera Spadini, che ha curato il film insieme a Giacomo La Gioia e Fabio Mastrapasqua.

L’appuntamento con Luciano, prima di tutto è stasera alle 21.15 su Sky Documentaries e in streaming su NOW. Guarderemo il Liga raccontare i suoi inizi, con la chitarra regalatagli da suo padre e i concerti davanti a pochi amici in un locale di provincia. Lo ascolteremo mentre ci narra del primo Campovolo e dei concerti internazionali, e naturalmente della gioia di suonare insieme a suo figlio Lenny. Ad accompagnare i titoli di coda del doc è Qualcosa per te (Warner Music Italy), il nuovo singolo scritto dall’artista e prodotto da Federico Nardelli e Fabrizio Barbacci. Dal 21 agosto è in radio, quindi lo conoscete perfettamente. Luciano, prima di tutto, che sarà sempre disponibile on demand, è una produzione Sky realizzata da Sky Content Factory.

Entra in NOW e guarda Luciano, prima di tutto

Di Luciano, prima di tutto vogliamo mostrarvi oggi una clip in anteprima esclusiva. L’abbiano amata particolarmente perché si parla dell’esordio nella regia della rockstar, e cioè Radiofreccia, uscito nel 1998. Ispirato ad alcuni racconti del libro “Dentro e fuori dal borgo”, dello stesso Ligabue, è stato prodotto da Domenico Procacci e ha avuto un successo straordinario. Ci riporta a metà degli anni Settanta, per la precisione al tempo della nascita delle prime radio libere. La vicenda si svolge nel Reggiano e il punto di vista del film è quello di Bruno, il fondatore di Radio Raptus, più tardi diventata Radiofreccia. Il film è un lungo flashback, nel quale non mancano gli amici più cari di Bruno. Fra questi, Ivan Benassi detto Freccia, interpretato da un giovane Stefano Accorsi. In fondo è lui il personaggio più importante del film, e il suo monologo ai microfoni della radio dedicato alle cose in cui crede resta indimenticabile.

Nel cast di Radiofreccia c’era perfino Francesco Guccini, purtroppo scomparso di recente. Nella clip che vedrete, Luciano Ligabue parla degli inizi della sua prima avventura cinematografica, confessando che il cinema gli piaceva, ma che l’idea di scrivere una sceneggiatura e soprattutto di stare dietro alla macchina da presa un po’ lo spaventavano.

Dopo Radiofreccia, per cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente, Ligabue ha diretto Da zero a dieci (2002) e Made in Italy (2018), per cui ha preso spunto dal suo omonimo concept album. Anche in questo terzo film l’interprete principale è stato Stefano Accorsi.

Entra in NOW e guarda Luciano, prima di tutto


from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/DIi6vzN

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Dopo Dune, il cambio di rotta di Rebecca Ferguson: la nuova sfida è una commedia romantica

Negli ultimi anni Rebecca Ferguson ha dato grande prova di sé recitando in diversi prodotti di fantascienza degni di nota, da Dune diretto da Denis Villeneuve dove ha interpretato Lady Jessica fino a Silo, Serie TV distribuita in streaming su Apple TV in cui interpreta la protagonista Juliette Nichols.

Nonostante le numerose imprese del genere, tra non molto rivedremo l’attrice di nuovo in scena, ma questa volta per un progetto molto diverso. Pare, infatti, che Rebecca Ferguson reciterà da protagonista in una nuova commedia romantica e non sarà da sola. Ecco tutto quello che sappiamo a riguardo.

Honeymoon/Funeral, la nuova rom com con protagoniste Greta Lee e Rebecca Ferguson: tutto sul film

Secondo quanto riferito da Deadline, Rebecca Ferguson condividerà la scena con Greta Lee in una nuova commedia romantica il cui titolo originale è Honeymoon/Funeral. Il progetto avrebbe già avviato le riprese, svoltesi a Londra, e alla regia vedrà Nahnatchka Khan. Ad occuparsi della sceneggiatura è invece Julia Bicknell.

Il titolo scelto per questo film suggerisce già l’impostazione della trama evidenziando il punto in cui si trovano le due protagoniste nella loro vita. Rebecca Ferguson e Greta Lee interpreteranno due donne che si ritrovano su un volo da Los Angeles diretto a Londra ma per due motivi differenti: se una è in viaggio di nozze ma da sola, dopo essere stata piantata in asso all'altare, l’altra invece sta tornando a casa per partecipare al funerale della madre. Quel viaggio e quel momento particolare delle loro vite le avvicinerà inaspettatamente e le due finiranno per trascorrere insieme la settimana a Londra.

Se Rebecca Ferguson negli ultimi anni ha recitato in numerosi film come nel franchise di Mission: Impossible, è apparsa in A House of Dynamite e in Peaky Blinders: The Immortal Man, Greta Lee deve la sua forte notorietà non solo a The Morning Show, ma anche a film come Past Lives, Tron: Ares e The Last House. Ad oggi Honeymoon/Funeral non ha ancora rivelato la data d’uscita.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/KsvPIj2

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

giovedì 3 settembre 2026

Stasera in TV: Film da vedere Giovedì 3 Settembre, in prima serata

Stasera in TV, Giovedì 3 Settembre 2026: Scopri cosa c'è da vedere in TV oggi con la nostra Guida TV completa con i Migliori Film in prima serata su Rai, Mediaset e su tutti i principali canali tv in chiaro gratuiti.

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/lwVnRIH

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Spider-Man Brand New Day batte Avatar, ben due volte

Al boxoffice mondiale l'incasso di Spider-Man Brand New Day con Tom Holland è ormai da capogiro, tanto da aver battuto ben due capitoli della saga di Avatar di James Cameron. Di quali stiamo parlando?

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/c518M9m

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

mercoledì 2 settembre 2026

Omaggio a Ferruccio Amendola: cinque film in streaming magistralmente doppiati dall'artista

Il 3 settembre di 25 anni fa scompariva Ferruccio Amendola, grande doppiatore che a partire dagli anni ‘70 ha regalato la propria voce ai più grandi attori americani. Ecco per voi cinque film in streaming che hanno contribuito a rendere Amendola un’icona del doppiaggio nostrano. Buona lettura.

Cinque film in streaming con il doppiaggio unico di Ferruccio Amendola

  • Il padrino
  • Taxi Driver 
  • Rocky 
  • Squadra antiscippo
  • Kramer contro Kramer

Il padrino (1972)

Con il doppiaggio di Al Pacino nella sua prima interpretazione di Michael Corleone, Amendola riesce a rinforzare il  personaggio e la sua pacata tragicità. Francis Ford Coppola adatta Il padrino facendone una ballata emozionante e a suo modo nostalgica, sfruttando al meglio le interpretazioni leggendarie di Marlon Brando, James Caan, Robert Duvall, Talia Shire, Diane Keaton e tutti gli altri. Oscar per il film, l’attore protagonista e l’adattamento, miglior incasso della storia del cinema americano. Un successo mondiale per un film che ha segnato un’epoca. In Italia, Al Pacino viene ancorato idealmente alla voce di Amendola. Grandissimo connubio. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, NOW, Paramount +.

Taxi Driver (1976)

Regalando la propria voce a Robert De Niro e al personaggio di Travis Bickle, Amendola segna una nuova, fondamentale pagina di cinema nostrano. L’outsider ai margini della società che si trasforma in angelo vendicatore in una New York ai limiti del degrado viene “ interpretato” da Amendola con precisione certosina. Palma d’Oro a Cannes, Taxi Driver lancia definitivamente la carriera di Martin Scorsese e si lancia nell’Olimpo del cinema mondiale. Scritto magnificamente da Paul Schrader, questo capolavoro di alienazione e speranza è uno dei più grandi film di un decennio inarrivabile quanto a qualità, coraggio e visione. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Rocky (1976)

Altro doppiaggio leggendario quello di Sylvester Stallone nel primo Rocky: Amendola riesce a restituire tutta la genuinità del personaggio e dell’interpretazione dell’attore. John G. Avildsen mette in scena la storia del più famoso pugile della storia del cinema con una regia precisa e compassata, che arriva agli Oscar così come il film e il montaggio. Dramma sportivo pieno di personaggi corposi, vicende umane a cui possiamo accostare, momenti di cinema intimista e soprattutto un incontro finale con Apollo Creed che è un capolavoro assoluto. Altro fiore all'occhiello nella carriera del doppiatore. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Netflix, TIMVision, Amazon Prime Video.

Squadra antiscippo (1976)

Inseriamo nella cinquina anche il primo film di Bruno Corbucci in cui Amendola doppia il commissario Giraldi interpretato da Tomas Milian. Si crea così un connubio che entra nel costume popolare cinematografico, il primo di una serie di film che esplorano la romanità con vena sarcastica e genuino senso del divertimento. Squadra antiscippo è cinema pecoreccio di serie B, ma con una sua vitalità innegabile. Il protagonista, con la sua parlata volgarissima e il suo linguaggio del corpo sguaiato, diventa un’icona di controcultura. Ma proprio contro…Disponibile su TIMVision, Amazon Prime Video.

Kramer contro Kramer (1979)

E non potevamo che chiudere con Dustin Hoffman e una delle più grandi interpretazioni della storia del cinema. La sua come quella di Meryl Streep. Kramer contro Kramer porta sul grande schermo il divorzio in un film che racconta personaggi normalissimi che si fanno esemplari. Robert Benton scrive e dirige un film straordinario, pieno di spunti di riflessione chiavi di lettura. Le due sequenze di colazione all’inizio e alla fine segnano un percorso umano indimenticabile. Oscar per film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista e sceneggiatura. Dramma familiare unico e inarrivabile. Altra grande interpretazione vocale di Amendola. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/w1czByO

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Street Fighter: il nuovo trailer italiano del film basato sul celebre videogioco, al cinema dal 15 ottobre

Sarà nei nostri cinema dal 15 ottobre prossimo Street Fighter, nuovo film live action basato sul celebre videogioco della Capcom, con protagonisti Noah Centineo, Andrew Koji, Callina Liang, 50 Cent e Jason Momoa. Ecco il nuovo trailer ufficiale italiano del film.

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/HCz4SiX

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

martedì 1 settembre 2026

Keanu Reeves compie 62 anni: dedichiamo cinque film in streaming a questa icona di Hollywood

Compie oggi 62 anni Keanu Reeves, icona del cinema d’azione e di fantascienza contemporaneo. Da quando Kathryn Bigelow lo ha scelto come protagonista per uno dei suoi primi lungometraggi di culto, l’attore ha cominciato a scrivere pagine fondamentali all'interno del mainstream hollywoodiano. Se non ci credere, guardate i suoi cinque film in streaming che abbiamo selezionato per rendergli omaggio…Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati da Keanu Reeves, oggi splendido 62enne

  • Point Break - Punto di rottura
  • Dracula di Bram Stoker
  • Speed
  • Matrix
  • John Wick - Capitolo 2

Point Break - Punto di rottura (1991)

Insieme al compianto Patrick Swayze, Reeves forma una coppia di amici e insieme antagonisti che scrive una pagina memorabile di cinema d’azione libero, adrenalinico, poderoso. Kathryn Bigelow dopo il notevole Il buio si avvicina realizza con Point Break - Punto di rottura un film sul desiderio di libertà, di rottura delle regole sociali, soprattutto quando sono castranti. Gary BuseyLori Petty e James Le Gros supportano i due iconici protagonisti. Un film che rompe gli schemi, girato e montato con una visione cruenta e inimitabile. Grande cinema mainstream di quel decennio. Disponibile su Rakuten TV, Infinity +, Apple Itunes, Amazon Prime Video, NOW.

Dracula di Bram Stoker (1992)

Nel ruolo di Jonathan Harker Reeves soffre evidentemente il confronto con altri grandi attori come Gary Oldman e Anthony Hopkins. Poco importa, anche lui partecipa al visionario adattamento di Francis Ford Coppola con immedesimazione e presenza scenica. Dracula di Bram Stoker è un altro film libero, sfrontato, che mescola generi e fascinazioni con la potenza che soltanto il suo autore poteva sviluppare. Enorme successo di pubblico, tre premi Oscar tecnici, una Winona Ryder bravissima e sanguigna. Un classico del cinema anni ‘90, e uno dei grandi progetti di un Coppola inarrestabile. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Speed (1994)

Appoggiandosi un una sceneggiatura raramente così efficace per questo tipo di cinema, Jan De Bont costruisce uno dei film d’azione più apprezzati e ritati del decennio. Speed è un gioiello che non si ferma mai, in cui Reeves eccelle aiutato dalla brava protagonista Sandra Bullock. Jeff Daniels come compagno d’armi precocemente fuori scena e Dennis Hopper come cattivissimo di turno sono una gioia cinefila. Altro film che sbanca con pieno merito il botteghino, e conquista due premi Oscar tecnici. La corsa impazzita dell'autobus per le autostrade di Los Angeles è una goduria per chiunque ami il cinema d’evasione. Gioiello perfetto. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Disney +.

Matrix (1999)

La storia del cinema è fatta dalle sorelle Wachowski, che sfruttano al meglio la potenza espressiva “messianica” di Reeves per costruirgli intorno un film che riscrive le regole della fantascienza distopica. Matrix è un ordigno che esplode a comando, che sprigiona una visione di cinema superba coadiuvata da effetti speciali innovativi. Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne, Hugo Weaving e tutti gli altri compongono un cast leggendario, in cui Reeves spicca con una prova magistrale. Un film che segna una tappa fondamentale per Hollywood, con un primo sequel fantasmagorico e gli altri due purtroppo non all'altezza. Ma l’originale è davvero un capolavoro…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.

John Wick - Capitolo 2 (2017)

Abbiamo scelto il secondo capitolo della tetralogia soprattutto perché rispetto all’originale propone un lavoro estetico che eleva notevolmente il risultato artistico del prodotto. John Wick - Capitolo 2 propone un lavoro sulle dominanti cromatiche nella fotografia che lo rende un film stilizzato, con scene d’azione incredibili. Ruby Rose, Common, Ian McShane, Riccardo Scamarcio partecipano comprendendo benissimo la portata dell’operazione. Il risultato è un action che ammalia la critica e si impone al botteghino in maniera perentoria. Divertentissimo e soprattutto potente nella visione. Da non perdere. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/umjUHxl

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Nella casa dei segreti, chi interpreterà Stephen Kalyn nel sequel di Una di Famiglia?

Mentre il pubblico attende la seconda stagione di Off Campus di cui sarà indiscusso protagonista, Stephen Kalyn ha ampliato ancor di più la propria presenza sul grande schermo: come riporta The Hollywood Reporter, l’attore è stato coinvolto nel cast di Nella casa dei segreti, il sequel diretto di Una di Famiglia (in lingua originale intitolato The Housemaid’s Secret). Ma chi interpreterà?

Stephen Kalyn nel cast di Nella casa dei segreti con Sydney Sweeney: svelato il ruolo

Sydney Sweeney riprenderà il ruolo di Millie, aiuto domestico che dopo la disavventura del primo film con la famiglia Winchester si concederà un nuovo brivido. Come raccontato nel romanzo di Freida McFadden, Millie questa volta lavorerà per una nuova famiglia in quel di New York: i Garrick. Assunta dal marito, a Millie viene chiesto di non importunare sua moglie Wendy, che trascorre le sue giornate rinchiuse in una stanza senza mai interagire con nessuno. Il marito spiega che sua moglie è malata e non vuole essere disturbata, ma con il tempo Millie capisce che in quella casa persistono segreti pericolosi e toccherà proprio a lei fare chiarezza.

Secondo quanto riferito da The Hollywood Reporter, Stephen Kalyn di Off Campus reciterà nel sequel di Una di Famiglia ed interpreterà Brock, il ragazzo che Millie frequenta nel romanzo e che cerca di fare la sua parte aiutandola anche sul fronte legale ad un certo punto. Nel cast torna anche Michele Morrone, che riprende il ruolo di Enzo e che, stando al romanzo, dovrebbe avere un coinvolgimento diverso con Millie. Ad interpretare la misteriosa Wendy Garrick è Kirsten Dunst, mentre Paul Anthony Kelly è stato scelto per interpretare il marito Douglas. Brittany Snow completa il cast come Marybeth. Ad occuparsi della sceneggiatura del sequel è Rebecca Sonnenshine, che ha già lavorato al precedente film, diretto ancora una volta da Paul Feig.

Per quanto riguarda Stephen Kalyn, l’attore ha riscosso rapido successo nei mesi precedenti su Prime Video, coinvolto nel cast di Off Campus, sport romance tratta dall’omonima serie di romanzi di Elle Kennedy dove interpreta Dean Di Laurentis. E sarà proprio quest’ultimo il protagonista della seconda stagione, in arrivo prossimamente in streaming. L’attore canadese, in passato, ha recitato anche in Gen V, Motorheads e Cruel Intentions.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/VAyIpix

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Concorto Film Festival 2026: Intersecting Memory della regista palestinese Shayma' Awawdeh vince l’Asino d'Oro

È Intersecting Memory della regista palestinese Shayma’ Awawdeh il film vincitore dell’Asino d’Oro della XXV edizione di Concorto Film Festival, conclusasi sabato 29 agosto a Parco Raggio di Pontenure. Otto giorni di cinema, incontri, musica e ricerca visiva che hanno celebrato i venticinque anni del festival, facendo registrare circa cinquemila presenze complessive e confermando Concorto come uno degli appuntamenti di riferimento per il cortometraggio contemporaneo internazionale.

La giuria internazionale, composta dal regista, direttore della fotografia e curatore kosovaro Samir Karahoda, dal musicista e compositore Karim Qqru e dall’artista visiva e filmmaker Caterina Erica Shanta, ha assegnato il Gran Premio “Asino d’Oro” a Intersecting Memory, film ambientato nei territori della Palestina occupata, che affida alle immagini dell’infanzia il compito di raccontare un trauma che continua a ripetersi. «Ricorrendo con grande delicatezza a materiali d’archivio e messaggi vocali e lasciandoci entrare in intimi ricordi, questo film trasforma la memoria personale in una profonda riflessione sul trauma collettivo, realizzando un’opera che ha sicuramente un grande rilievo politico, ma anche un forte impatto emotivo. Per il coraggio dimostrato nell’esplorare la memoria personale e storica, il Gran Premio “Asino d’Oro” per il Miglior Film va a Intersecting Memory di Shayma’ Awawdeh», si legge nella motivazione.

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Stallion y la bola de cristal di Christian Avilés, cortometraggio spagnolo presentato nel 2026 anche alla Berlinale. Al centro del film c’è un adolescente che, chiuso nella propria stanza e attraversato da un desiderio che non riesce a esprimere, ricorre a un incantesimo. Realtà, sogno e visioni violente iniziano così a sovrapporsi, dando forma a un mondo interiore che unisce la fragilità umana e il simbolismo a una disperata ricerca della libertà. La Menzione speciale della Giuria è andata invece a Forget the Director, This Is Emmy’s Cut di Marion Desmaret.

La Giuria Giovani, composta da nove partecipanti tra i 18 e i 26 anni selezionati attraverso un bando nazionale, ha attribuito il Premio “L’Onda” a O Rio de Janeiro Continua Lindo (Rio Remains Beautiful) di Felipe Casanova, «per la capacità di coniugare il documentario con l’intimità narrativa di una storia che rivela il politico nel personale, assottigliando la distanza geografica con lo spettatore». La stessa giuria ha riservato una Menzione speciale ad Acid City di Jack Wedge e Will Freudenheim. Il Premio del Pubblico è stato assegnato a Myggor & Salta Pinnar (A Real Swedish Midsommar) di Ville Gobi.

Una delle novità più significative della XXV edizione è stata la trasformazione di Concorto Kids in una sezione competitiva. A conquistare il primo Premio Concorto Kids | Fonte Plose, assegnato direttamente dalle bambine e dai bambini che hanno partecipato al festival, è stato A Pain in the Butt di Elena Walf. Il cortometraggio d’animazione, realizzato senza dialoghi, racconta la piccola avventura di un riccio che, poco prima di andare in letargo, si accorge di aver perso un aculeo.

Al centro della XXV edizione di Concorto Film Festival una Selezione Ufficiale composta da 40 cortometraggi provenienti da 30 Paesi, scelti tra 2.119 opere candidate, con una prima mondiale e 20 anteprime italiane. Al concorso si è affiancato un programma di oltre 50 opere fuori concorso, articolato tra focus geografici, percorsi tematici e spazi dedicati alla sperimentazione, con una particolare attenzione alle urgenze politiche, sociali e ambientali del presente.

Tra i momenti più partecipati dell’edizione, la sonorizzazione dal vivo di Aurora (Sunrise: A Song of Two Humans), capolavoro di F.W. Murnau, accompagnato dalla nuova partitura composta da Karim Qqru ed eseguita insieme all’ensemble Soundtracks 2026. La serata ha rinnovato uno degli appuntamenti più riconoscibili del festival, facendo dialogare il cinema muto con la ricerca musicale contemporanea. Grande interesse ha accompagnato anche i focus fuori concorso – dai Balcani a Bodies of Melancholia, da Indie_genous a Supernature – e gli incontri, i workshop e le attività collaterali. In particolare, il progetto trasversale La memoria dell’acqua ha unito cinema, educazione ambientale, laboratori per l’infanzia e riflessione sul territorio, mentre l’Industry Day The Summer Connection ha proseguito il lavoro dell’Italian Short Film Atlas, osservatorio dedicato alla cultura e all’industria del cortometraggio italiano.

Nel suo venticinquesimo anno, Concorto ha così confermato la propria identità di festival in cui la ricerca cinematografica incontra un pubblico ampio e partecipe. Le proiezioni sotto le stelle, la presenza di autori, professionisti e giovani giurati e l’atmosfera che ha attraversato ogni sera Parco Raggio hanno restituito ancora una volta l’immagine di un festival capace di mettere in relazione opere, persone e prospettive provenienti da tutto il mondo.

Concorto Film Festival è reso possibile dal sostegno di Regione Emilia-Romagna e Emilia-Romagna Film Commission, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Pontenure, Comune di Piacenza e Arci. Un sentito grazie va agli sponsor e partner: COOP Alleanza 3.0, Gruppo Iren, EduIren, QC Terme, Fonte Plose, Città del Sole Piacenza, Ik italiana ed Eataly.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/XLeryE3

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

lunedì 31 agosto 2026

Primetime: Chris Hansen salva l'interpretazione di Robert Pattinson però ha visto solo il trailer del film

Finalmente Chris Hansen dice la sua in merito alla performance di Robert Pattinson in Primetime. Ciò non significa che abbia visto il film, dal momento che quando ne ha avuto l’occasione si è rifiutato di firmare il classico foglio in cui si chiedeva di non fare spoiler o dare giudizi prima della presentazione al Festival di Venezia 2026, dove sarà presentato in concorso. Il celebre giornalista televisivo americano ha dovuto ripiegare sul trailer del film, ma la buona notizia, che ci arriva da The Hollywood Reporter, è che la performance dell'attore britannico non gli è dispiaciuta. Parlando con Entertainment Tonight, Hansen ha dichiarato:

Ovviamente si vede che ha studiato per diventare me, e anche se mi sembra che sia eccessivamente teatrale, penso che nel trailer mi imiti piuttosto bene.

Il giudizio dell'uomo che è diventato famoso per il format investigativo To Catch e Predator, che ha permesso di smascherare adulti che volevano incontrare minori conosciuti su Internet, è piuttosto cauto. I suoi familiari, invece, si sono sbilanciati di più, in particolare la sua consorte:

In realtà non è esattamente la mia opinione ma ciò che pensano le altre persone. Mia moglie e il resto della mia famiglia ritengono che sia stato molto bravo nell’imitarmi.

Dopodiché Chris Hansen ha espresso alcune perplessità, spiegando che il personaggio di Pattinson non è proprio un suo ritratto.

Dice cose che io non ho mai detto e fa cose che io non ho mai fatto, e non sono certo io. Io sono una persona gentile, tranne quando ho a che fare con assassini e predatori. Credo che la gente debba tenere a mente che si tratta di un'opera di finzione, che però prende spunto da fatti realmente accaduti.

In diverse occasioni, il giornalista ci ha tenuto a precisare di non essere stato coinvolto nel film, nel senso che né ha incontrato Robert Pattinson che gli ha chiesto qualche consiglio né è stato contattato dalla produzione. Tuttavia ha acquistato gli spazi pubblicitari da trasmettere prima di ogni proiezione di Primetime, invitando negli spot il pubblico a visitare TruBlu, la sua piattaforma streaming specializzata in cronaca nera fondata nel 2020 insieme al produttore Shawn Rech. A questa notizia non tutti hanno reagito positivamente. Sui social qualcuno ha scritto: "Parte già male il film".

Avendo visto Robert Pattinson in svariati film, non ultimo Odissea di Christopher Nolan, sappiamo quanto sia diventato bravo, perciò ci sembra difficile credere che sia stato teatrale nella sua interpretazione. Però capiamo quanto possa essere difficile apprezzare in pieno qualcuno che diventa la nostra riproduzione su grande schermo. Per giudicare dobbiamo aspettare il 15 ottobre, giorno in cui il film conquisterà le nostre sale. Nel cast troviamo anche Merritt Wever, Skyler Gisondo, Matthew Maher, Jessica Blackmore e Anna Faris. La regia è di Lance Oppenheimer, che ha alle spalle diverse esperienze da documentarista.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/NjlaQM0

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

domenica 30 agosto 2026

I migliori film in streaming interpretati da Tony Leung Chiu-wai, perfetto protagonista di Silent Friend

L’arrivo nelle sale italiane dell’affascinante Silent Friend diretto da Ildikó Enyedi ci offre la possibilità di dedicare i nostri odierni cinque film in streaming al suo magistrale protagonista Tony Leung Chiu-wai. Pochi interpreti hanno rappresentato quanto lui l’eleganza e la versatilità. Celebrato in tutto il mondo, questo attore ha realizzato una serie di capolavori indimenticabili, di cui i cinque film in streaming che trovate qui sotto testimoniano soltanto una minima parte. Buona lettura.

Cinque film in streaming interpretati dal grande Tony Leung Chiu-wai, protagonista di Silent Friend

  • Hong Kong Express
  • In the Mood for Love
  • Infernal Affairs
  • Lussuria - Seduzione e tradimento
  • The Grandmaster 

Hong Kong Express (1994)

Raramente troverete la poesia del quotidiano raccontata con tale gentilezza e spessore emotivo. Wong Kar-Wai realizza un film spaccato in due, in cui la parte che vede protagonisti Tony Leung Chiu-wai e Faye Wong è una storia d’amore traslata, diluita e irresistibile. Hong Kong Express è senza alcun dubbio un capolavoro che conferma il carisma e la bravura dell’attore principale. Un titolo che ti regala qualcosa ogni volta che lo vedi, e continua ad abbracciarti come un vecchio amico che non puoi proprio smettere di amare. Di una densità sensoriale indescrivibile. Disponibile su Apple Itunes, Amazon Prime Video.

In the Mood for Love (2000)

La collaborazione con Wong Kar-wai che regala a Tony Leung Chiu-wai la Palma d’Oro a Cannes come miglior attore è anche uno dei suoi lungometraggi maggiormente celebrati. E con piena ragione, in quanto In the Mood for Love è un puzzle estetico ed emozionale potente, intenso, fatto di rimandi e sensazioni che raccontano alla perfezione i sentimenti reciproci dei suoi personaggi principali. Ovviamente anche Maggie Cheung é divina, suadente ed eterea, ed eleva il risultato finale di un film che davvero sfiora la perfezione. Noi preferiamo tutto sommato il precedente di questa lista, ma sono davvero dettagli. Si tratta comunque di grande, grandissimo cinema d’autore. Disponibile su CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

Infernal Affairs (2002)

Uno dei crime-thriller più celebrati della storia del cinema contemporaneo. Andrew Lau e Alan Mak dirigono meravigliosamente Tony Leung Chiu-wai e Andy Lau lavorando su una sceneggiatura che proporne uno dei più grandi giochi di specchi mai inventati. Bene e male si intersecano in una storia di dedizione e tradimento che si trasforma in un enorme successo di critica e pubblico. Nel 2006 Martin Scorsese adopera Infernal Affairs come base per il suo The Departed - Il bene e il male, che lo porta finalmente all’Oscar. Tagliente, nichilista, forsennato e grandioso. Nell’ambito del cinema di genere, il meglio del meglio per Tony Leung Chiu-wai. Imperdibile e sempre efficace. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Rai Play.

Lussuria - Seduzione e tradimento (2007)

Secondo Leone d’Oro a Venezia per il grande Ang Lee, il quale mette in scena questa storia d’amore, spionaggio e tradimento con uno stile estetico di primissimo ordine. Infatti Lussuria - Seduzione e tradimento si rivela un melodramma di incredibile presa emotiva, in cui Tony Leung Chiu-wai interpreta un personaggio negativo, ambiguo ma impossibile da dimenticare. Un figura in chiaroscuro problematica e affascinante, affiancata dall’esordiente e altrettanto bravissima Tang Wei e da un cast di supporto prezioso che vede anche Joan Chen e Wang Leehom in forma smagliante. Doloroso, per nulla deciso a scendere a compromessi, un thriller erotico di grandiosa fattura. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Apple Itunes, Amazon Prime Video.

The Grandmaster (2013)

Chiudiamo nuovamente con Wong-Kar Wai, il quale con The Grandmaster torna al wuxia pian mescolandolo con grandiosa visione alla sua idea di cinema estetizzante. Tony Leung Chiu-wai e Zhang Ziyi sono intensi, appassionanti e tragici protagonisti di un film magnifico, iperbolico nel racconto quando folgorante nella messa in scena. Un lungometraggio prezioso, straripante, che emoziona con immagini straordinarie e personaggi calibrati intorno a una densissima malinconia. Nomination all’Oscar per la fotografia e i costumi, un labirinto di immagini e sentimenti che si intrecciano a formare un'esperienza cinematografica unica. Semplicemente bellissimo. Disponibile su Rakuten TV, Apple Itunes, Amazon Prime Video.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/hEQlrWb

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Al Festival di Venezia niente conferenza stampa della Giuria quest'anno

A quanto riporta Deadline Hollywood, che sostiene di aver avuto conferma direttamente dal festival, quest'anno a Venezia non si terrà la consueta conferenza stampa con la Giuria che assegnerà il Leone d'Oro e gli altri premi principali. La testata inizialmente ha ipotizzato che la decisione fosse dovuta al trend delle ultime conferenze festivaliere, in cui il tema politico (soprattutto il dramma di Gaza) è stato oggetto delle domande della stampa, tanto che alcuni registi si sono trovati a loro dire impreparati (come l'anno scorso Alexander Payne proprio a Venezia) o, come a Berlino, dove Wim Wenders ha detto che il cinema non deve occuparsi di politica, suscitando una marea di polemiche, di cui si è parlato anche durante l'incontro con la Giuria a Cannes. Il Festival di Venezia, sempre secondo Deadline, ha spiegato la cancellazione della conferenza stampa con i giurati con un problema di programmazione in conflitto, senza dare ulteriori chiarimenti. Peccato, perché la Giuria di quest'anno è una delle più interessanti degli ultimi anni e certo non ci sarebbe dispiaciuto sentire questi personaggi esprimere le loro opinioni.

La Giuria di Venezia 83

Ricordiamo che la Giuria di Venezia 83, presieduta dall'attrice, regista e sceneggiatrice americana Maggie Gyllenhaal, ha tra i componenti anche due delle registe più interessanti emerse negli ultimi anni, la franco-tunisina Kaouther Ben HAnia, autrice del premiato e sconvolgente La voce di Hind Rajab e l'afgana Shahrbanoo Sadat, il cui notevole No Good Men è arrivato quest'anno nei nostri cinema. Ci sono poi il compositore e artista inglese Daniel Blumberg (The Brutalist), il semiologo e critico italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli e il regista e produttore di Hong Kong, Johnnie To. Se quanto riportato da Deadline corrisponde a verità, quest'anno la stampa non avrà occasione di incontrarli, e, qualunque sia il motivo, è un vero peccato.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/q3prTQS

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Su Prime Video c'è il capolavoro anime che sembrava già Inception (ma uscì 4 anni prima)

Sono passati vent'anni da quando Satoshi Kon ha portato sul grande schermo un mondo in cui sogni e realtà potevano confondersi fino a diventare indistinguibili. Oggi Paprika è disponibile in Italia su Prime Video per il noleggio o l'acquisto e il ventesimo anniversario offre l'occasione perfetta per riscoprire uno dei film d'animazione più visionari degli anni Duemila. Anche perché, a distanza di anni, il confronto con Inception di Christopher Nolan continua a essere impossibile da ignorare.

Paprika era già un film sul futuro vent'anni fa

Uscito in Giappone nel novembre 2006, Paprika è il quarto e ultimo lungometraggio diretto da Satoshi Kon, morto nel 2010 a soli 46 anni. Il film nasce dal romanzo omonimo di Yasutaka Tsutsui, pubblicato nel 1993, ma Kon aveva iniziato a pensare a un adattamento cinematografico già nel 1998, molto prima che il progetto trovasse finalmente la strada per la produzione. Nel 2003 il regista incontrò Tsutsui, che gli diede la sua benedizione per trasformare il romanzo in un film.

La storia segue Atsuko Chiba, una psicologa che utilizza un dispositivo sperimentale chiamato DC Mini per entrare nei sogni dei pazienti. Nel mondo onirico, Atsuko assume l'identità di Paprika, una sorta di detective dei sogni. Quando alcuni prototipi del dispositivo vengono rubati, il confine tra realtà e subconscio comincia a sgretolarsi, trascinando i personaggi in una spirale sempre più surreale. Ma è proprio il modo in cui Kon racconta tutto questo a rendere Paprika così moderno.

Il regista non costruisce il mondo dei sogni come un universo ordinato, con regole precise che lo spettatore deve imparare. Al contrario, lascia che immagini, identità, ricordi e ambienti si trasformino continuamente davanti ai nostri occhi. Già nella sequenza iniziale il film mette in chiaro le proprie intenzioni: uno spazio si trasforma in un altro attraverso passaggi rapidissimi, creando una continuità visiva tra luoghi che, nella realtà, non potrebbero mai essere collegati. È un modo di raccontare i sogni attraverso le immagini prima ancora che attraverso la trama, esattamente come Kon spiegava di voler fare durante la lavorazione del film.

E poi è arrivato Inception

Paprika è particolarmente interessante per chi ama il cinema di Christopher Nolan. Quattro anni dopo l'uscita dell'anime di Kon, Inception avrebbe portato al grande pubblico un'altra storia costruita intorno alla possibilità di entrare nei sogni, esplorare il subconscio e muoversi attraverso livelli di realtà sempre più instabili. Le somiglianze non si fermano alla premessa. In entrambi i film, il sogno diventa un luogo fisico da attraversare, mentre corridoi, edifici e interi ambienti possono deformarsi, collassare o cambiare improvvisamente. Anche alcuni elementi visivi di Paprika, dagli spazi che si trasformano ai passaggi tra diversi livelli di coscienza, hanno inevitabilmente alimentato il confronto con il thriller interpretato da Leonardo DiCaprio.

Ed è proprio qui che bisogna fare una distinzione. Dire che Christopher Nolan abbia semplicemente copiato Paprika è una conclusione troppo netta. Le somiglianze sono state ampiamente notate da critici e studiosi, ma non esiste una prova solida che il film di Kon sia all'origine dell'idea centrale di Inception. La questione dell'influenza diretta è rimasta invece molto più sfumata. Negli anni si è parlato anche di un presunto riferimento di Nolan a Paprika per il personaggio di Ariadne (Ellen Page), ma non esiste una dichiarazione diretta e verificabile del regista che confermi questa teoria.

Il punto non è se Nolan abbia o meno preso spunto dall'anime di Kon, ma che due film realizzati in momenti e contesti completamente diversi sono arrivati a immaginare il mondo dei sogni in modi sorprendentemente vicini.

Leggi anche Inception, Christopher Nolan si è ispirato un po' troppo a un noto anime del 2006?

Il capolavoro di Satoshi Kon che continua a sembrare moderno

La forza di Paprika sta nel modo in cui Kon utilizza l'animazione per fare qualcosa che il cinema tradizionale fatica a fare: rendere visibile il funzionamento caotico della mente. Il regista voleva spingere l'immaginazione oltre i limiti imposti dai suoi film precedenti, abbandonando in parte il realismo e lasciando che fossero soprattutto le immagini a guidare lo spettatore. Paprika nasce così come un film in cui il sogno non è una parentesi della realtà, ma un'altra forma di realtà, altrettanto concreta, pericolosa e affascinante.

È anche l'ultimo tassello di una filmografia breve ma straordinariamente influente. Dopo Perfect Blue, Millennium Actress e Tokyo Godfathers, Kon chiuse il suo percorso cinematografico con un'opera che raccoglie molte delle sue ossessioni: memoria, identità, cinema e il confine sempre più fragile tra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo. Vent'anni dopo, Paprika non è semplicemente un anime da recuperare. Sembra ancora un film arrivato da un futuro che il cinema non ha ancora del tutto raggiunto.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/txb0DiT

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

sabato 29 agosto 2026

Matthew McConaughey, il suo peggior infortunio sul set? Colpa del film con Christian Bale e i draghi

Matthew McConaughey ha attraversato praticamente ogni fase possibile della carriera hollywoodiana: da protagonista di commedie romantiche alla alla cosiddetta McConaissance, la rinascita professionale che lo ha portato a scegliere ruoli sempre più drammatici e ambiziosi, culminata con l'Oscar per Dallas Buyers Club. Oggi è tornato a far parlare di sé per due motivi molto diversi.

Da una parte, Come farsi lasciare in 10 giorni potrebbe presto avere un sequel: secondo quanto riferito da Entertainment Weekly, il progetto sarebbe attualmente in fase di sviluppo e dovrebbe coinvolgere nuovamente anche Kate Hudson, protagonista insieme a McConaughey del primo film. Dall'altra, negli Stati Uniti è appena arrivato The Rivals of Amziah King, il nuovo film di Andrew Patterson, nel quale l'attore interpreta un apicoltore anticonformista che si prende cura della figlia adottiva.

Eppure, tra i tanti ruoli che hanno segnato la sua carriera, c'è un film del 2002 che il divo ricorda per un motivo molto meno piacevole. Si tratta di Il regno del fuoco, flop fantascientifico post-apocalittico nel quale recitava accanto a Christian Bale. Nel 2025, ospite a Hot Ones, l'attore ha raccontato di essersi procurato proprio su quel set il peggior infortunio della sua carriera. La scena prevedeva che McConaughey e gli altri attori attraversassero un campo bruciato e scendessero all'interno di un tunnel attraverso una botola.

Il salto era di circa un metro e ottanta, ma inizialmente non rappresentava un problema: il fondo era illuminato e Matthew poteva vedere esattamente dove sarebbe atterrato, preparandosi quindi a piegare le ginocchia per assorbire l'impatto. Poi le luci cambiarono.

Un salto di quasi 2 metri andato decisamente male

A quel punto, McConaughey non riusciva più a vedere il fondo del tunnel, ma conosceva già la posizione esatta del pavimento e decise comunque di saltare. Il problema fu proprio che, non riuscendo a vedere il momento dell'atterraggio, non riuscì a preparare correttamente le gambe. Il risultato fu un'iperestensione della gamba sinistra, che lo fece crollare immediatamente a terra. Ripensandoci anni dopo, l'attore ha ammesso che avrebbe dovuto semplicemente fermare la scena e dire che non riusciva più a vedere il fondo. Un errore banale, che gli costò l'infortunio che ancora oggi ricorda come il peggiore subito durante la lavorazione di un film.

Leggi anche Fantasy, avventura e mostri: 3 film perfetti per chi ama Dungeons & Dragons (e Stranger Things)

La cosa curiosa è che tutto questo accadde per un titolo che, nonostante un'idea sulla carta decisamente spettacolare, finì per essere dimenticato molto rapidamente. Ma, prima di scoprire il perché, ecco una piccola curiosità sul cast: quando il film arrivò al cinema, Christian Bale e Gerard Butler erano ancora relativamente sconosciuti al grande pubblico internazionale. Entrambi avrebbero raggiunto la fama mondiale negli anni successivi, diventando due dei volti più riconoscibili del cinema contemporaneo. Nel film compare inoltre, in un piccolo ruolo, Jack Gleeson, destinato, pochi anni dopo, a diventare celebre in tutto il mondo nei panni di Joffrey Baratheon ne Il Trono di Spade.

Perché Il regno del fuoco fu un flop?

Il regno del fuoco aveva infatti tutti gli ingredienti per diventare un grande blockbuster: un futuro post-apocalittico, draghi, un'atmosfera cupa e due protagonisti come McConaughey e Bale. Il film, però, non riuscì a conquistare il pubblico. Con un budget di circa 60 milioni di dollari, incassò poco più di 82 milioni nel mondo: una cifra modesta, considerati anche i costi di marketing. A complicare le cose ci fu anche un'estate cinematografica particolarmente affollata, con film come Men in Black II, Spider-Man e Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni a contendersi l'attenzione del pubblico.

Leggi anche Come farsi lasciare in 10 giorni, chi è la famosissima attrice che ha quasi soffiato il ruolo a Kate Hudson?

Rimane però un curioso esempio del blockbuster dei primi anni Duemila: un'avventura con i draghi che cercava di essere contemporaneamente spettacolare e drammatica. E, almeno per McConaughey, è rimasta impressa per qualcosa di molto più concreto: un salto di quasi due metri fatto senza vedere dove sarebbe atterrato.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/oe7dZFE

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Roger Waters, Matteo Garrone e i firmatari di un nuovo appello alla Mostra di Venice4Palestine

A un anno dal primo appello, Venice4Palestine torna a rivolgersi alla Biennale di Venezia, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e ai lavoratori del cinema, dell’audiovisivo e della cultura, chiedendo "nuove azioni concrete a sostegno della Palestina". Tra le richieste, "trasparenza lungo tutta la filiera cinematografica e sospensione degli accordi con enti e istituzioni legate al governo israeliano, la creazione di strumenti di tutela per i professionisti che scelgono di dissociarsi da tali rapporti e l’esposizione della bandiera palestinese per tutta la durata della Mostra, in occasione della presenza in selezione ufficiale dei due film palestinesi Al Mowaten Osama di Ahmed Hassouna e Hiwar ma’ albahr di Muayad Alayan".

Tra i firmatari dell’appello figurano il Premio Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Matteo Garrone, Anna Foglietta, Fabrizio Gifuni, Greta Scarano, Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio, Isabel Coixet, Nan Goldin, Paul Laverty, Teona Strugar Mitevska, Saleh Bakri e Céline Scianna, insieme a numerosi altri esponenti del cinema e della cultura internazionale.

L’appello è sostenuto anche da associazioni e collettivi italiani e internazionali, tra cui Global Sumud Flotilla, BDS Italia, Artists for Palestine Italia e Francia, FRACBI (Coordinamento francese del boicottaggio universitario, culturale e sportivo di Israele), Artisti #NoBavaglio, AMLETA, UICD – Unione Italiana Casting Directors e Voci per la Palestina.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/UPE5c1W

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

venerdì 28 agosto 2026

Callum Turner, da Animali fantastici a One Night Only: 5 film da recuperare in streaming

Callum Turner è appena arrivato al cinema con One Night Only, la nuova rom-com che lo vede protagonista accanto a Monica Barbaro. Ma prima di conquistare il pubblico con questa nuova avventura, l'attore britannico ha costruito una filmografia piuttosto interessante, passando dal mondo magico di Animali fantastici a grandi storie vere e adattamenti letterari. Alcuni dei suoi film, in particolare, hanno ottenuto risultati decisamente più importanti al botteghino di quanto si potrebbe immaginare. Ma quali sono i film di Callum Turner che hanno incassato di più nella sua carriera? E soprattutto, dove è possibile recuperarli oggi in streaming?

Emma – 28 milioni di dollari

Al quinto posto troviamo Emma, l'elegante adattamento del romanzo di Jane Austen diretto da Autumn de Wilde e interpretato da Anya Taylor-Joy. La storia segue la giovane Emma Woodhouse, convinta di avere un talento naturale nel combinare le coppie, con risultati spesso molto meno perfetti del previsto. Turner interpreta Frank Churchill, uno dei personaggi più affascinanti e ambigui del libro. L'attore portare sullo schermo il suo fascino e la sua sicurezza, lasciando però intravedere anche la complessità nascosta dietro il personaggio.

Dove vederlo: a noleggio o acquisto su Prime Video.

Leggi anche Callum Turner e Monica Barbaro sfidano le regole dell’amore: la nostra intervista per One Night Only

Eternity – 35 milioni di dollari

Con Eternity, Callum Turner ha invece avuto l'occasione di essere protagonista di una storia romantica decisamente particolare. Il film immagina infatti un aldilà nel quale le anime devono scegliere con chi trascorrere l'eternità. Accanto a Elizabeth Olsen e Miles Teller, Turner interpreta Luke, il primo marito di Joan, morto giovane e rimasto ad aspettarla nell'aldilà per decenni. Il risultato è una corsa sulle montagne russe che mescola sentimento, ironia e un insolito triangolo amoroso.

Dove vederlo: Apple TV.

Erano ragazzi in barca – 55 milioni di dollari

Diretto da George Clooney, Erano ragazzi in barca racconta la vera storia della squadra di canottaggio dell'Università di Washington che riuscì a qualificarsi per le Olimpiadi di Berlino del 1936. Turner interpreta Joe Rantz, il giovane protagonista che deve superare enormi difficoltà personali per riuscire a inseguire il proprio sogno sportivo. È uno dei ruoli che hanno dimostrato più chiaramente la sua capacità di sostenere un film da protagonista, alternando fragilità e grande intensità emotiva.

Dove vederlo: MGM+.

Leggi anche Erano Ragazzi in Barca: Da mezze schiappe a olimpionici, la straordinaria storia vera dietro al film

Animali fantastici: I segreti di Silente – 407 milioni di dollari

Il secondo posto appartiene al terzo capitolo della saga ambientata nel Wizarding World di Harry Potter. Animali fantastici: I segreti di Silente porta avanti lo scontro con Gellert Grindelwald e approfondisce anche il passato di Albus Silente. Turner torna nei panni di Theseus Scamander, il fratello maggiore di Newt e Auror del Ministero della Magia. Rispetto al film precedente, il personaggio assume un ruolo più importante e permette all'attore di muoversi tra azione e momenti più emotivi.

Dove vederlo: HBO Max.

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald – 654 milioni di dollari

Il film più redditizio della carriera di Callum Turner è Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, secondo capitolo della saga con Eddie Redmayne nei panni di Newt Scamander. Qui Turner fa il suo debutto nel ruolo del già citato Theseus, un personaggio molto diverso dal fratello, più sicuro di sé e rispettato all'interno del Ministero della Magia. Con 654 milioni di dollari incassati nel mondo, il film resta nettamente il più grande successo commerciale della carriera dell'attore. E mentre Turner torna protagonista con One Night Only, la classifica racconta bene quanto sia stata varia la sua filmografia sino ad ora.

Dove vederlo: HBO Max.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/9RmdJp8

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Avengers: Doomsday, indizio da Jeremy Renner: Occhio di Falco ci sarà? (FOTO)

Avengers: Doomsday riporterà in campo molti eroi del MCU, ma altri non sono stati ancora confermati nel cast principale. Eppure tempo addietro il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige aveva anticipato che alcuni personaggi non inclusi nel primo annuncio ufficiale avrebbero ugualmente sorpreso i fan unendosi alla battaglia contro Dottor Destino e ora pare che uno degli Avengers principali abbia condiviso un indizio criptico in merito.

Come mostrato dai trailer condivisi finora, Avengers: Doomsday ha riportato soltanto Thor dei Vendicatori originali di nuovo in azione (ad eccezione di Steve Rogers, che in questo caso non è più Captain America). Iron Man e Vedova Nera non ci sono più, mentre il destino di Bruce Banner sembrerebbe essere stato suggerito in Spider-Man: Brand New Day. Resterebbe soltanto Occhio di Falco, il personaggio interpretato per anni da Jeremy Renner e protagonista anche di Hawkeye. Che fine ha fatto? Un indizio è stato condiviso di recente proprio dalla star in questione.

Occhio di Falco sta per tornare? L’indizio di Jeremy Renner infiamma il web (FOTO)

Mentre il pubblico attende di scoprire cosa ne sarà di Hawkeye e se otterrà mai il via libera per una seconda stagione, Jeremy Renner ha riacceso la speranza sul ritorno di Occhio di Falco al cinema. Dopo aver partecipato ai precedenti film sui Vendicatori e aver perso Natasha, Occhio di Falco è tornato in TV nel 2021 come protagonista di Hawkeye, coinvolgendo anche Kate Bishop. Al momento non è stata confermata la presenza dell’uno o dell’altra in Avengers: Doomsday e non sappiamo neppure se avranno un ruolo in Avengers: Secret Wars, ma Renner ha condiviso un piccolo indizio via social che ha prontamente rallegrato i fan.

L’attore ha utilizzato i propri account social per condividere uno scatto criptico che mostrerebbe una parte del costume di scena di Occhio di Falco, accompagnato da una theme song per il personaggio degli Avengers. L’immagine non ha previsto un accompagnamento scritto, per cui non sono state condivise ulteriori informazioni in merito.

Comprensibile, quindi, che i fan abbiano accolto e processato l’informazione come una sorta di notizia sul rientro di Occhio di Falco nelle dinamiche del MCU. Ad oggi questo personaggio non è stato confermato dai Marvel Studios né è apparso durante i vari panel tra il San Diego Comic-Con e il D23 organizzato da Disney, ma la speranza è sempre l’ultima a venire meno e il nuovo post condiviso dall’attore ha sicuramente dato speranza a Clint Barton.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/AU4fIJl

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

giovedì 27 agosto 2026

Che fine ha fatto il biopic su Ozzy Osbourne? Il figlio Jack anticipa: “Abbiamo già un protagonista”

Il biopic su Ozzy Osbourne è ancora in lavorazione e, finalmente, abbiamo un aggiornamento che ci permette di capire quanto il progetto sia ormai concreto. A parlarne è stato Jack Osbourne, figlio dell'artista, che ha rivelato che la sceneggiatura del film è terminata e che la famiglia sta già cercando il regista che porterà sul grande schermo la storia del leggendario musicista. Ma c'è un dettaglio ancora più interessante: un attore per interpretare Ozzy è già stato individuato. Il nome, però, resta ancora segreto.

Il biopic su Ozzy Osbourne ha già trovato il suo protagonista?

Intervistato da E! News, Jack Osbourne ha spiegato che il biopic, annunciato per la prima volta nel 2021, procede a pieno ritmo. La sceneggiatura è conclusa e la famiglia sta incontrando diversi registi per trovare quello giusto. Quando gli è stato chiesto se avessero già qualcuno in mente per interpretare Ozzy, Jack ha risposto di sì, precisando però di non essere autorizzato a rivelarne l'identità. Le conversazioni con il potenziale interprete sono già cominciate e, se tutto dovesse andare per il verso giusto, la famiglia è convinta di avere davanti qualcosa di speciale.

Il film sarà prodotto da Sony insieme a Osbourne Media e Polygram Entertainment e sarà incentrato soprattutto sulla relazione tra Ozzy e Sharon Osbourne, sposati dal 1982. La coppia ha avuto tre figli, Aimee, Kelly e Jack, tutti coinvolti nel progetto come produttori. Alla sceneggiatura c'è Lee Hall, autore di Rocketman, mentre il film dovrebbe includere la musica di Ozzy sia nella sua carriera solista sia negli anni trascorsi come frontman dei Black Sabbath.

Leggi anche Quando Ozzy Osbourne rinnegò il metal: il folle cameo nell'horror Morte a 33 giri

Jack Osbourne: "Dobbiamo dare ai fan quello che vogliono"

Jack ha anche chiarito quale sarà l'approccio della famiglia al film. L'obiettivo non è realizzare un biopic sperimentale o particolarmente astratto, ma un film pensato per il pubblico che ha amato Ozzy. "Date ai fan quello che vogliono" è diventato, secondo Jack, una sorta di mantra durante le riunioni sul film. Per questo motivo, la famiglia non vuole trasformare la storia di Ozzy in un'opera troppo artistica o distante dall'immaginario che il pubblico associa al musicista. Del resto, nel 2021, quando il film era stato descritto da Sony come una storia incentrata sulla storia d'amore tra Ozzy e Sharon. L'idea, dunque, non è di raccontare semplicemente una carriera musicale, ma di mettere al centro la relazione più importante della vita del cantante.

Il film arriverà dopo la morte di Ozzy

Il progetto assume inevitabilmente un significato diverso dopo la morte di Ozzy Osbourne, avvenuta nel luglio 2025 all'età di 76 anni. Secondo il certificato di morte, il musicista è deceduto per arresto cardiaco extraospedaliero e infarto miocardico acuto. Poche settimane prima, il 5 luglio, Ozzy aveva tenuto quella che sarebbe diventata la sua ultima esibizione, partecipando al concerto d'addio dei Black Sabbath a Birmingham.

Leggi anche Back to the Beginning: il concerto finale di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath a Birmingham diventa un film

Seduto su un trono, era tornato a esibirsi con la band che lo ha trasformato in una leggenda per la prima volta dopo vent'anni. Ora il biopic si prepara a raccontare quella storia sul grande schermo. Resta soltanto da scoprire chi sarà abbastanza folle da raccogliere l'eredità del Principe delle Tenebre.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/menYXxi

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

Queen Budapest: una clip del film sul rivoluzionario concerto dei Queen del 1986 oltre la Cortina di ferro

Dal 7 all'11 ottobre sarà nei nostri cinema e nelle sale IMAX, come evento speciale, Queen Budapest, il film-concerto che immortala una delle esibizioni dal vivo più significative dei Queen. Registrato il 27 luglio 1986 al Népstadion di Budapest, durante il Magic Tour della band, ci mostra l’ultima performance davanti a un pubblico di Freddie Mercury a essere stata filmata, a soli cinque concerti prima dell'ultima apparizione in assoluto. Al tempo, il gruppo era all'apice del suo successo, consacrato anche dall'incredibile esibizione, il 13 luglio del 1985, al Live Aid. Proprio nell’86, però, Mercury scoprì di avere la sindrome dell'AIDS, ma decise di continuare a calcare i palchi internazionali.

Il concerto di Budapest è importante perché fu la prima volta che un gruppo rock occidentale si spinse oltre la Cortina di ferro. All'epoca c'era ancora il muro di Berlino (buttato giù nel 1989) e l'Ungheria era ancora uno degli 8 paesi che facevano parte del Patto di Varsavia. Era governata da un regime comunista e sotto l’influenza dell’Unione Sovietica, ed era quindi completamente diversa da come la conosciamo oggi. Ad assistere allo spettacolo dei Queen arrivarono numerosi fan dalla Polonia e dall’Unione Sovietica, e si stima che furono venduti 80.000 biglietti. Sembra inoltre che ben 45.000 persone abbiano ascoltato la band fuori dallo stadio. Queen Budapest celebra il 40° anniversario di quel memorabile giorno, durante il quale 17 cineprese, in mano ai più valenti operatori cinematografici ungheresi, filmarono lo show in 35 mm, impiegando 40 chilometri di pellicola, il tutto con l'approvazione del governo locale, il che costituì un fatto senza precedenti, indice dei profondi mutamenti che stavano attraversando quella parte del mondo.

Queen Budapest è stato accuratamente restaurato in 4K a presso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di Peter Jackson, con un nuovo missaggio audio realizzato dalle registrazioni multitraccia originali. Il film ci regala grandi successi come "We Will Rock You", "We Are The Champions", "Under Pressure" e "Bohemian Rhapsody", oltre a un arrangiamento acustico del tradizionale canto popolare ungherese "Tavaszi Szél Vizet Áraszt", e include una nuova intervista a Brian May e Roger Taylor. La colonna sonora, remixata dal team di studio dei Queen a partire dalle registrazioni multitraccia originali, sarà pubblicata in CD, digitale e, per la prima volta, anche in un cofanetto di tre vinili. Dal 30 ottobre saranno disponibili anche i formati Blu-ray e DVD.

Queen Budapest: una clip del film-concerto

Di Queen Budapest, che è diretto da János Zsombolyai e distribuito in Italia da Nexo Studios, vogliamo farvi vedere una clip in cui la band canta "Who wants to live forever". Il brano faceva parte della bellissima e struggente colonna sonora di Highlander - L'ultimo immortale ed è stato cantato in tutti i concerti del Magic Tour. Naturalmente, essendo legato al film con Christopher Lambert, parlava di immortalità, ma oggi è impossibile non intristirsi un po’, ascoltandolo, proprio a causa della prematura scomparsa di Freddie Mercury.



from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/W27HFbn

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web

mercoledì 26 agosto 2026

I motivi della multa miliardaria a Meta sono nel nuovo trailer di The Social: Il Prezzo della Verità

Il tempismo del nuovo trailer del film di Aaron Sorking, nei nostri cinema dall'8 ottobre, è apparentemente studiatissimo.

from ComingSoon.it - Le notizie sui film e le star https://ift.tt/efPznAJ

via DiCinema - Qui si parla Di Cinema sul web