
La commedia sentimentale che ha segnato l'esordio nella regia del caro Max Croci è un atto d'amore verso le donne e il cinema d'oro di Hollywood.
Anche se è uscito nel 2015 ed è attraversato da personaggi squisitamente contemporanei, Poli opposti ci ricorda le screwball comedy degli anni Trenta e Quaranta, a cominciare da Accadde una notte, L'orribile verità e Susanna. Di questi gioielli, a cui aggiungiamo alcuni film in cui Katharine Hepburn ha duettato con Spencer Tracy, ci ha sempre colpito la guerra fra i sessi che veniva messa in campo, un conflitto che si affidava ad arguti duelli verbali che spesso indicavano una netta superiorità della donna. Da cinéphile prima che da regista, Max Croci ha tenuto conto di quei capolavori della Golden Hollywood durante la preproduzione e, da artista innamorato del mistero che alberga in ogni essere di sesso femminile, ha reso Sarah Felberbaum una diva dall'allure e dai costumi old fashion senza però dimenticare, insieme agli sceneggiatori, di attribuire al suo personaggio tratti distintivi tipicamente moderni, come una certa aggressività che fa rima con carrierismo e strenua convinzione di potercela fare anche senza un maschio. Poli opposti segna l'esordio nella regia di Croci, che ci ha lasciato nel 2018 a soli 50 anni. Abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di vederlo all'opera. Questo è il suo film più riuscito e ha uno dei suoi punti di forza nell'alchimia tra i protagonisti Luca Argentero e Sarah Felberbaum, che interpretano rispettivamente un terapista di coppia e un avvocato divorzista. Sono vicini di casa e di ufficio, e il pianerottolo che hanno in comune diventa teatro di liti e di conquista, oltre che di battute al vetriolo. Completano il cast Giampaolo Morelli, Grazia Schiavo e Anna Safroncik.
Chi era Max Croci, il regista di Poli opposti
"Avete davanti a voi un bambino felice" - ha detto Max Croci quando ha presentato Poli opposti alla stampa. "Sono un signore di quaratant'anni e rotti e contemporaneamente un ragazzino contento, perché ho realizzato un sogno, quello di fare finalmente un lungometraggio". L'entusiasmo e l'amore per il proprio lavoro erano due delle caratteristiche distintive di Max Croci, che ci capitò, come già detto, di incontrare in occasione di una set visit di La verità, vi spiego, sull'amore. Era una caldissima giornata estiva romana e il regista ci guidò fra le stanze della casa della protagonista Dora. Come per Poli opposti, la scenografia era curatissima e colorata, e ancora una volta il regista aveva voglia di parlare di donne, nella fattispecie di mamme. Il film prendeva spunto dall'omonimo libro di Enrica Tesio, a sua volta ispirato al blog della stessa Tesio "Tiasmo", e ne riproduceva l'ironia. Alla vicenda della protagonista (impersonata da Ambra Angiolini) il film incrociava la vita della sua amica del cuore Sara (Carolina Crescentini), che si innamorava di uno strampalato baby-sitter dall'improbabile abbigliamento e con il volto di Edoardo Pesce.
Se Poli opposti (che è basato su una sceneggiatura di Gianluca Ansanelli, Tito Buffulini, Alessandro Pondi, Paolo Logli, Mauro Graiani e Riccardo Irrera) è uscito nel 2017, è datato invece 2016 Al posto tuo, secondo lungometraggio di Croci. Il regista ci ha tenuto a ha richiamare Luca Argentero, affiancandogli Stefano Fresi in un buddy-movie dalla comicità pulita in cui due creativi si scambiano letteralmente le vite. E’ un film garbato e trés chic Al posto tuo, in cui il guilty pleasure di Max Croci sono i costumi e nel quale i personaggi femminili, benché relegati un po’ sullo sfondo, finiscono per svettare. Nel cast c'è anche Ambra Angiolini, attrice feticcio del regista fin dai tempi dei corti. A proposito di cortometraggi, Max ne ha diretti un gran numero, destreggiandosi agevolmente fra i generi (commedia, noir, black comedy, dramma carcerario) e dirigendo attori di spessore: Carla Signoris, Corrado Fortuna, Alessandro Roja, Lunetta Savino. Nel curriculum di Max Croci anche documentari, tra cui Moana, Magnifica ossessione (su Moana Pozzi), web serie e svariati format di Sky Cinema, fra i quali Una poltrona per due e Cinepop.
Luca Argentero e Sarah Felberbaum: i protagonisti di Poli opposti
Quando Luca Argentero ha accettato di interpretare il protagonista maschile di Poli opposti aveva già una lunga carriera alle spalle. Ciò non gli ha impedito di continuare a prediligere le opere prime. "Mi piace cimentarmi nei film d'esordio" - ha raccontato proprio durante le riprese del film. I neo registi prestano un'attenzione maniacale a qualsiasi cosa. Guardarli lavorare è per un attore adrenalina allo stato puro. E' magnifico essere testimoni dell'emozione che accompagna il loro primo ciak".
Luca Argentero somiglia per certi aspetti al personaggio di Stefano. Come lui è un gentleman, forse per merito dell’educazione sabauda. Luca regala fiori alle donne, ama i piccoli gesti tipici di un cavaliere ed è garbato proprio come la comicità di Poli opposti. Argentero non ha però la leggerezza del film (come ci ha rivelato), visto che è un uomo che si prende troppo sul serio e che affronta senza il sorriso e la giusta fatalità tanto il lavoro quanto le relazioni sentimentali. Lo stesso non si può dire per Sarah Felberbaum, che la leggerezza l'ha scoperta solo da adulta. La bella attrice di origine anglo americana legata al calciatore della Roma Daniele De Rossi non ha esercitato questa virtù sul set di Poli opposti, dove si è divertita a impersonare una donna odiosa e un po’ isterica, cosa che è stata per lei assai liberatoria. Già interprete di numerose commedie (Il principe abusivo, Una piccola impresa meridionale, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi) e de Il gioiellino, Sarah non ha potuto resistere al richiamo dei costumi di Poli opposti, realizzati da Alessandra Robbiati: scarpe nere anni ’40, cappotto rosso, piume, una giacca a fiori con cui andare in tribunale e altre meraviglie. Chissà se poi quei vestiti la Felberbaum li ha tenuti, come fanno alcune sue colleghe, o li ha gentilmente restituiti.
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