Regé-Jean Page deve molto al romance sullo schermo. Ancor prima di Tra Amore & Inganni, commedia romantica in arrivo nel 2026, l’attore è stato il volto di Bridgerton: di fatto ha contribuito al grande successo della prima stagione in casa Netflix interpretando il Conte di Hastings, interesse sentimentale di Daphen Bridgerton.
E non stupisce che, a distanza di anni, l’attore abbia offerto la propria personale opinione a favore della commedia romantica, rivelando quanto apprezzi il genere e quanto sia stato piacevole lavorare accanto ad Halle Bailey in Tra Amore & Inganni, in lingua originale intitolato You, Me and Tuscany.
Regé-Jean Page sostiene che la commedia romantica non è morta
In Amore & Inganni, Regé-Jean Page interpreta Michael, un uomo dal fascino magnetico che incrocia la strada di Anna. Ma per spiegare chi è Anna dovremmo fare un piccolo passo indietro. La commedia romantica, del resto, parte da un piccolo malinteso: Anna è una giovane donna che sembra aver perso tutto in un colpo. Desiderava diventare una grande chef ma, oltre ad aver perso il lavoro, è anche senza casa. L’incontro fortuito con Matteo, un italiano affascinante, sembra cambiare le carte in gioco. Matteo possiede una villa disabitata in Toscana, in Italia, e le offre una via di fuga: trascorrere anche solo una notte in quella casa disabitata. I suoi piani però vanno a rotoli quando si imbatte nella madre di Matteo. A quel punto, in preda al panico, Anna mente e spiega di essere la futura sposa di Matteo. Una piccola bugia che diventa ancor più complicata da gestire dopo l’arrivo di Michael, il cugino di Matteo alquanto affascinate con il quale sembra avere una forte intesa. Ma la bugia che ha raccontato è diventata la sua prigione e, nonostante l’attrazione per Michael, Anna dovrà imparare a controllarsi.
Ad interpretare Michael è Regé-Jean Page e, a detta dell’attore, la commedia romantica non è ancora morta. In occasione dei NAACP Image Awards 2026, l’attore ha raccontato a People di essersi divertito molto: “Abbiamo girato in Toscana. Siamo stati a Roma e cinque o sei settimane in Toscana. Stavamo semplicemente in giro al sole, guidando tra i vigneti. Ho passato la mano in quel campo di grano che Russell Crowe attraversa all’inizio de Il Gladiatore. Il cibo era divino. E ho avuto la possibilità di lavorare con Halle Bailey ogni giorno. Quindi ci siamo divertiti un mondo”.
Ha poi spiegato cosa ha apprezzato in particolare dell’esperienza: “Era divertente girare un film che parla di come vivere al meglio la propria vita ed è quello che caratterizza in gran parte le commedie romantiche. Riguardano avere aspirazioni, che ti permettano di vivere al meglio la tua vita fidandoti degli altri, scoprendo come risolvere i tuoi problemi insieme agli altri, come affrontare i tuoi problemi parlandone. Non tutti i film devono per forza essere incentrati su chi tira i pugni più forti. Quindi mi impegno a parlare e a trovare la pace con me stesso e con gli altri. Ed è stata una gioia farlo”. A People ha rivelato di aver accettato questo progetto proprio per amore delle commedie romantiche, un genere in difficoltà: “Potrebbe essere stato quello. L'idea che la commedia romantica sia morta. L'amore non è affatto morto. L'amore ci salverà. E penso di essere felice di sventolare questa bandiera stasera”.
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