A tre anni dall’uscita de Il ragazzo e l’airone, il leggendario Hayao Miyazaki torna a sorprendere il pubblico seguendo una strada tutta sua. Nessun nuovo film all’orizzonte, almeno per ora: il maestro di Studio Ghibli ha scelto infatti di esplorare un linguaggio diverso e più intimo. Il nuovo progetto, come riportato dall'emittente televisiva giapponese NHK, si intitola Panorama Box ed è una collezione di 31 opere tridimensionali realizzate a mano.
Non semplici diorami, ma piccole “finestre” su mondi immaginari, costruite sovrapponendo livelli di illustrazioni per creare profondità e movimento. Il risultato è qualcosa che ricorda il cinema in miniatura: lo sguardo non resta fermo, ma viene guidato su e giù, come se seguisse una macchina da presa invisibile. Il regista ha creato 31 scatole panoramiche, con illustrazioni originali tratte dai suoi film più amati, che a luglio saranno esposte al pubblico presso il Ghibli Park nella prefettura di Aichi, in Giappone. L'annuncio è stato dato il 17 marzo presso lo Studio 1 dello Studio Ghibli a Tokyo, dove i dettagli del progetto sono stati presentati dal figlio del regista, Gorō Miyazaki, e dal produttore Toshio Suzuki.
Leggi anche Studio Ghibli compie 40 anni e il suo futuro è di fronte a un bivio: che ne sarà senza Hayao Miyazaki?In conferenza stampa sono state mostrate 23 opere in anteprima e Suzuki ha condiviso un aggiornamento sullo stato di salute dell'ottantacinquenne Miyazaki.
È incredibilmente energico e mostra ancora un forte desiderio di continuare a fare film. Il suo talento artistico non è affatto diminuito, anzi, è ancora in evoluzione.
Cos'è Panorama Box, il nuovo progetto di Hayao e Gorō Miyazaki
L’idea di Panorama Box affonda le radici lontano nel tempo, reinterpretando un concetto artistico risalente addirittura al XVI secolo. Eppure, nelle mani di Miyazaki, diventa qualcosa di estremamente contemporaneo. Le scatole sono nate nel 2022, mentre il regista stava ultimando il suo ultimo film, e sono state sviluppate nell’arco di quasi quattro anni, tutte rigorosamente disegnate e assemblate a mano. Per realizzarle, ha ritagliato illustrazioni disegnate a mano e le ha disposte all'interno di scatole per creare un senso di profondità.
Da luglio, all’interno del Grand Warehouse, i visitatori potranno osservare le scene sbirciando attraverso piccole aperture, scoprendo gradualmente ambienti ispirati ai grandi classici dello studio: da Nausicaä della Valle del Vento a Il castello errante di Howl, passando per titoli amatissimi come Il mio vicino Totoro e La città incantata. Da lontano le immagini appaiono quasi piatte, ma basta avvicinarsi per coglierne la sorprendente stratificazione. Dietro queste opere c’è anche un ritorno alle origini, a uno sguardo infantile sul mondo.
Leggi anche Hayao Miyazaki e Hideaki Anno, reunion rarissima: cosa bolle in pentola? [FOTO]Gorō Miyazaki ha raccontato che il progetto si ispira ai giochi fatti a mano con cui il padre si divertiva da bambino, oltre che a suggestioni artistiche come il Piccolo teatro di Salvador Dalí. Non a caso, il portale Meganerd afferma che lo stesso Miyazaki avrebbe commentato che "lo Studio Ghibli per bambini è tornato", sottolineando come queste creazioni permettano di osservare la realtà "all’altezza degli occhi di un bambino: una prospettiva diversa da quella che noi adulti vediamo dall’alto".
Le opere mostrate alla stampa hanno già conquistato i visitatori, mentre artisti come Hideaki Anno hanno sottolineato quanto sia difficile coglierne la magia attraverso semplici fotografie. Dal vivo, l’effetto è pura meraviglia. E il cinema? Non è escluso un ritorno. Miyazaki, del resto, ha più volte annunciato il ritiro salvo poi tornare sui suoi passi. Oggi, dopo due Oscar vinti, resta una certezza: qualunque forma scelga, la sua creatività continua a reinventarsi.
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